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Milano Photo Week

Razza Umana. Oliviero Toscani a Photofestival

RAZZA UMANA è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze. Con una foto e un’intervista, farai parte di un importante documento che descrive l’Italia, l’Europa e i paesi del mondo. 
Oliviero Toscani e il suo team visita le città, i paesi, le piazze e ad ogni tappa allestisce veri e propri studi fotografici. 
Un progetto per scoprire le diverse morfologie, per rappresentare le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’umanità.
Le fotografie e i video sono inseriti in un archivio multimediale e in una rassegna neverending di esposizioni e pubblicazioni.

“L’unico e vero scopo dell’arte è la testimonianza della condizione umana.  RAZZA UMANA è uno studio socio-politico, culturale e antropologico. Fotografiamo la morfologia degli esseri umani, per vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, per capire le differenze. Prendiamo impronte somatiche e catturiamo i volti dell’umanità. Credo che si possa fotografare l’anima attraverso lo sguardo degli esseri umani. L’anima nelle sue fattezze, grandezze, meschinità, bruttezze e bellezze più estreme. La mia ricerca è  fotografare facendomi guardare “dritto negli occhi”.

Oliviero Toscani

Fonte www.razzaumana.it

RAZZA UMANA
3 – 30 giugno
Fcf Forniture Cine Foto
Via Maestri Campionesi 25 Tel. 02.545 3512

Credits: ©Oliviero Toscani /Ufficio stampa Photofestival

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

Presso la Casa dell’Energia e dell’ Ambiente di Milano dal 14 giugno al 28 dicembre sarà esposta una straordinaria mostra, testimone del presente e memoria per il futuro “GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino”.
La mostra ideata e organizzata da Fondazione Aem – Gruppo A2A,  illustra con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.
Gli scali ferroviari fotografati da Marco Introini e Francesco Radino sono FariniGrecoLambratePorta RomanaRogoredoPorta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq.
Aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale e allo sviluppo dei quartieri vicini.
Commenta Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A: “Gli scali ferroviari dismessi sono senza dubbio un argomento chiave per lo sviluppo della città: il superamento delle loro cesure, urbanistiche ma in alcuni casi anche sociali, ha richiesto e richiederà una regia pubblica condivisa e coesa per scommettere su qualità urbana e innovazione”.
L’esposizione, inserita nei palinsesti di Photofestival Milano 2018 è accompagnata da un catalogo con oltre 80 immagini e con testi di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio.
GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino A cura di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano Date 14 giugno – 28 dicembre 2018
Inaugurazione mercoledì 13 giugno, ore 17.30

con la partecipazione di
Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune Milano
Alberto Martinelli, Presidente Fondazione Aem-Gruppo A2A
Laura Montedoro, Politecnico di Milano
Paolo Mazzoleni, Presidente Ordine Architetti

Foto in copertina

Marco Introini
Scalo Rogoredo, via Sant’Arialdo, 2018
stampa fine art a pigmenti, cm 75×100

Al nastro di partenza Phifest: il Festival Internazionale della Fotografia

Al via la terza edizione di Phifest: il Festival Internazionale della Fotografia: tre giorni di esposizioni

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con PHIFEST, il Festival internazionale della Fotografia che coinvolge, oltre agli appassionati di fotografia contemporanea internazionale, i più talentuosi artisti emergenti provenienti da tutto il mondo. Tre giorni per incontrarsi, condividere idee e aprire nuovi spunti di riflessione sulle ultime tendenze artistiche.

Fra i protagonisti della Milano Photo Week, dall’8 al 10 giugno prenderà forma la III edizione del PHIFEST nella suggestiva cornice de La Fabbrica del Vapore, centro di produzione culturale e artistica giovanile nato nel 2001 dal recupero di un’area industriale che oggi rappresenta uno spazio vivo, creativo, fortemente milanese ma di respiro internazionale dove si intrecciano tempo libero e cultura.
Considerata un hub culturale d’avanguardia dove sperimentare nuove forme di produzione nel campo delle arti performative, visive, audiovisive e multimediali, La Fabbrica del Vapore si mostra perfettamente in linea con l’essenza del PHIFEST: occasione di multiculturalità, interscambio, condivisione e incontro, rivolta a tutti gli appassionati di fotografia contemporanea.

PHIFEST, infatti, non è solo una collettiva di fotografi ma anche un’importante occasione di collante sociale, una vera e propria officina di creatività dove potersi confrontare con artisti e professionisti e che, oltre all’esposizione, prevede attività collaterali quali workshop, talk, letture portfolio e incontri con gli artisti. Interverrano Roberto Bernè titolare dello studio Bernè e specializzato in stampe fotografiche fineart e il fotografo Luca Bortolato.
Dopo il successo dell’edizione 2017, dedicata al tema “Il Viaggio”, che ha visto la partecipazione di oltre 7.000 visitatori, quest’anno PHIFEST avrà come focus IL COLORE, inteso come “… un mezzo per influenzare direttamente un’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima” (Vasilij Kandinskij “Lo spirituale nell’arte”, 1909).

Phifest: gli artisti esposti:

Agata Wolanska http://www.agata-wolanska.com

Alex Currie https://www.alexcurrie.pictures

Anastasia Cazabon http://anastasiacazabon.com/home.html

Carola Ducoli http://www.caroladucoli.com

Carolina Mizrahi http://www.carolinamizrahi.com

Chiara Cordeschi http://www.chiaracordeschi.com

Chrissie White http://www.chrissiewhite.com

Concetta Rotilio https://www.concettarotilio.com

Cristina Coral http://www.cristinacoral.it

Dima Chyornyy http://dimachyornyy.com

Greg Ponthus http://cargocollective.com/gregponthus

Guoman Liao http://guomanliao.com

Jake Hostetter http://www.made-by-jake.com

Laura Makabresku http://lauramakabresku.com

Laurence Philomene http://www.laurencephilomene.com

Lisa Carletta http://www.lisacarletta.com

Maurizio Di Iorio http://www.mauriziodiiorio.com

Sara Mautone http://cargocollective.com/saramautone

Tania Franco Klein https://www.taniafrancoklein.com

Ulas & Merve http://ulasmerve.tumblr.com

Yulia Taits https://www.yuliataitsphoto.com

Virginia Rota http://virginiarota.es

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Milano dall’8 al 10 giugno presso la Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

Venerdì 8 giugno ore 18.30 inaugurazione

Ingresso libero al pubblico dalle ore 20,00 alle 22,30

Sabato e Domenica ingresso libero dalle ore 10,00 alle 22,00

 

Foto in copertina Anastasia Cazabon
via www.anastasiacazabon.com

Paratissima Milano art & photo fair: la kermesse internazionale di arte contemporanea

Paratissima Milano art & photo fair: kermesse internazionale di arte contemporanea

Paratissima, la kermesse internazionale di arte contemporanea, approda per la prima volta a Milano, in concomitanza con Milano Photo Week, nella sede di Base, un progetto d’innovazione e contaminazione culturale nel cuore di Zona Tortona.

Dall’esperienza di 13 anni a Torino e dopo la prima edizione di Bologna nel mese di febbraio, dal 6 al 10 giugno Paratissima porterà nel capoluogo lombardo il suo format ormai consolidato che l’ha resa uno degli eventi di punta nel calendario dell’arte contemporanea.

“Through the Black Mirror” è il tema della prima edizione milanese che si configura come un esteso progetto espositivo che coinvolge 114 artisti selezionati, oltre a 8 gallerie d’arte e a 16 progetti artistici allestiti negli spazi I.C.S. (Independent Curated Spaces). Una particolare attenzione è rivolta ai progetti fotografici, con la sezione Ph.ocus, che ospiterà 9 incontri, talk e tavole rotonde.

Tra i progetti in mostra, “Genesi nello spazio” nato dalla collaborazione tra Franco Curletto, hair stylist eclettico di fama internazionale, e Giovanni Gastel, raffinato interprete della fotografia di moda: una galleria di ritratti, volti e acconciature di creature aliene immortalate in un’atmosfera immobile e rarefatta. Con “ImageNation” il collettivo internazionale dal nome omonimo ritorna in Italia, dove si è formato nel 2013, con alcune delle opere più rappresentative, provenienti dalle mostre a Parigi, di Marcin Ryczek, Flora Borsi, Gemmy Woud-Binnendijk, Alexander Vinogradov, Mohammadreza Rezania, Giuseppe La Spada. “Provino di donna” di RoccaVintage espone i ritratti femminili realizzati da Carlo Mollino a Casa Miller tra il 1936 e il 1942.

Paratissima Milano art & photo fair progetto ImageNation

ImageNation unisce talenti da tutto il mondo che, attraverso il linguaggio comune della fotografia, riescono ad abbattere ogni barriera linguistica. Personali visioni del mondo, a volte oniriche e surreali, al limite del favolistico. Realtà e illusione, ragione e follia, regola e libertà, sono solo alcuni degli ossimori e degli spunti di riflessione che i lavori in mostra invitano ad indagare.
Quest’anno, dopo Milano, ImageNation si trasferirà ad Arles per il Festival Voies Off, poi a settembre a Venezia, in occasione del Festival del Cinema, con una mostra dedicata al naturale rapporto tra fotografia e cinema, dove saranno presenti anche le fotografie di scena del film di Paolo Sorrentino. Per finire, poi, ancora a Parigi nei giorni di Paris Photo.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Genesi nello spazio

Dieci anni dopo l’esposizione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il progetto fotografico “Genesi nello spazio” approda per la prima volta a Milano, in occasione di Paratissima. Quello tra Giovanni Gastel e Franco Curletto è un dialogo tra due percorsi paralleli che si incontrano in un universo comune fatto di una costante ricerca creativa ed estetica e di una sperimentazione tecnica sempre all’avanguardia. La sinergia tra lo sguardo sofisticato di un fotografo che ha documentato l’evoluzione del costume con una inesauribile vena immaginifica e la creatività di un coiffeur guidato da una personale filosofia, sensibile alle suggestioni che vengono dall’arte, dalla cultura, dal cinema, dalla musica.

Paratissima Milano art & photo fair progetto provino di donna

Tra il 1936 e il 1942 Carlo Mollino prese in affitto un appartamento in via Talucchi a Torino da adibire ai suoi studi di fotografia. Lo arredò con un insieme di oggetti classici e moderni, accostati a velluti, pelli di leopardo e specchi. Lo spazio venne battezzato Casa Miller: qui l’architetto progettava i ritratti delle modelle, scattava con la Leica interi rullini e ne stampava i provini. Il progetto di RoccaVintage espone a Paratissima Milano alcuni ritratti femminili accostati ai provini con le indicazioni di Mollino per la selezione e la riquadratura del fotogramma da ingrandire. Stampe moderne a tiratura limitata, da negativi originali custoditi negli Archivi Alinari.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Through the black mirror

Il capostipite dei “Black Mirrors” è il monitor senza vita, scuro e muto, del pc spento. Non si tratta di specchi reali, ma virtuali, la cui vocazione è scavare dentro gli interlocutori, per mostrare le distorsioni sociali e collettive o intime e private. Sono le verità scomode e l’inconscio, come il disagio contemporaneo e le distopie futuribili, a comparire e a essere messi in scena, situazioni da cui normalmente l’uomo rifugge e che, a maggior ragione, dovrebbe affrontare.
“Through the black mirror” è la mostra curata dalla direzione artistica di Paratissima che coinvolge 114 artisti selezionati.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Ph.Ocus

Arte, mercato e fotografia sono i temi attorno a cui ruotano gli incontri di Ph.ocus animati da critici, esperti e fotografi: dall’art-tech alla stampa fotografica, dalle riviste indipendenti ai progetti sulla fotografia d’autore, dalla violenza delle immagini agli strumenti per raccontare la propria arte.

Paratissima Milano art & photo fair: premi e programma

PRS TALENT PRIZE

Al promettente artista di domani verrà corrisposto un premio di acquisizione da parte di PRS del valore di 3.000 euro. L’opera, o le opere nel caso di più artisti, entreranno a far parte della collezione permanente di Paratissima. L’assegnazione del premio avverrà in base all’insindacabile giudizio della giuria convocata appositamente da PRS e di cui saranno divulgati i nomi solo all’inaugurazione dell’evento.

N.I.C.E. PRIZE

I tre artisti selezionati avranno la possibilità di esporre le proprie opere gratuitamente all’interno di uno dei progetti espositivi N.I.C.E. durante Paratissima Torino 2018.

PHOTO PRIZE

L’artista selezionato avrà la possibilità di esporre le proprie opere gratuitamente nella sezione fotografica di Paratissima Torino 2018.

Paratissima Milano è organizzata da PRS. La direzione artistica è di Francesca Canfora.

mercoledì 6 giugno: 15-22

giovedì 7 e venerdì 8 giugno: 11-22

sabato 9 giugno: 11-24

domenica 10 giugno: 11-18

Biglietti

Ingresso: 5 euro – abbonamento: 10 euro

minori di 18 anni: free

Info

www.paratissima.it/paratissima-milano/

Stefano Babic: alla Milano Photo Week con "L’IO DI _VISO"

Stefano Babic “L’IO DI _VISO”

La Metamorfosi Del Contemporaneo 30 ritratti suggestivi di Stefano Babic, in una mostra ispirata all’opera omonima di Ronald Laing, psichiatra che al tema della schizofrenia e del doppio dedicò un’estesa e affascinante riflessione.

Stefano Babic “L’IO DI _VISO” e il progetto Vidas

L’evento sostiene il progetto pediatrico Vidas. Una serie di ritratti dal titolo dell’opera omonima del filosofo e psichiatra scozzese Ronald Laing (L’Io diviso, Einaudi, 1959), importante lavoro dedicato alla schizofrenia. È il tema della mostra che Stefano Babic, fotografo di moda e ritrattista sensibilissimo, ha realizzato raccogliendo ritratti nel corso di un paio d’anni. Quando il Comune ha concesso, durante la Milano Photo Week, uno dei Caselli Daziari in piazza Sempione (Arco della Pace), da poco riaperto e restituito alla città, è stato possibile dare corpo al sogno.
Dal 6 al 9 giugno – inaugurazione il 6 dalle ore 18 alle 21– le opere di Babic saranno in mostra per sensibilizzare sul progetto pediatrico Vidas, assistenza completa e gratuita a bambini e ragazzi malati inguaribili, che, dalla prossima primavera, sarà completato nei tre setting, domicilio, degenza, day hospice, con l’apertura di Casa Sollievo Bimbi, la prima struttura che potrà accogliere i piccoli pazienti sin dall’esordio delle loro patologie.

Oltre ai ritratti di personaggi della cultura, del design, della pubblicità della musica e della moda, ci sarà una sezione dedicata ai fotografi amici: Maria Vittoria Backhaus, Gian Paolo Barbieri, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Toni Meneguzzo, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani e Fabrizio Ferri.

La genesi del progetto è strettamente legato, per Babic, alla conoscenza di Laing:

La mia riflessione artistica trae spunto da Laing e, con lo strumento che più mi appartiene, la fotografia, prende forma in un percorso teso a mostrare come la schizofrenia non rappresenti semplicemente e solo un disturbo psichico, ma sia la malattia del nostro tempo”. Sul senso complessivo, così prosegue: “Secondo Laing, il concetto di normalità non esiste, perché molti uomini cosiddetti normali costruiscono falsi io per difendersi dalla realtà. I confini tra normalità e psicosi si mostrano in tutta la loro labilità, facendo intravedere la potenzialità psicotiche insite in ogni esistenza umana, facendoci scoprire quanto sia sottile il confine tra sanità e psicosi, e come l’insicurezza e la precarietà siano insite nell’esistenza umana. Dare forma a questo dualismo e contrasto è alla base del lavoro del fotografo che si confronta con il linguaggio del ritratto. In camera oscura, prima dell’avvento del digitale, sono rimasto spesso intrappolato dalla magia della carta fotografica nella bacinella di stampa, quando i contorni del ritratto cominciavano a prendere vita, raccontando, nel loro graduale sviluppo, storie complesse del soggetto ritratto. È capitato che fossi rimasto molto colpito in particolare da un ritratto che feci a Klaus Kinski, il bene e il male chiaro e definito nel volto di quell’attore grande ed inquieto. Pensai il bene ed il male esistono davvero. O forse sono solo un punto di vista. Un po’ come quando un fotografo cerca il profilo migliore del soggetto che ha davanti. Pretende di riconoscerlo, e il soggetto gli si affida. Ma il profilo migliore, la metà migliore del viso, esiste solo in relazione all’altro profilo, il peggiore. Come se il bene esistesse solo in relazione con il male. Ecco, mettiamo insieme le due metà migliori e otterremo qualcosa di decisamente peggiore del nostro intero, fatto di bene e di male. Questa è una ricerca che mi ha sempre affascinato come fotografo”.

All’interno del casello daziario i visitatori potranno trovare materiale informativo Vidas sul progetto pediatrico e avranno la possibilità di contribuire concretamente con una donazione, grazie a teche disposte allo scopo e alla presenza di volontari Vidas.

Stefano Babic “L’IO DI _VISO”: programma 

CASELLO DAZIARIO, ARCO DELLA PACE – PIAZZA SEMPIONE – MILANO

METAMORFOSI DEL CONTEMPORANEO

STEFANO BABIC 

Inaugurazione: 6 giugno dalle 18 alle 21

Apertura al pubblico dal 7 al 9 giugno dalle 10 alle 20

 
 
 
 
 
 
 
 
 

MilanoPhotoWeek: Denis Curti intervista i fotografi vincitori del World Press Photo 2018

In occasione di Milano Photo Week incontro con i fotografi italiani vincitori del World Press Photo 2018

Denis Curti, direttore della rivista Il Fotografo è il primo e unico a intervistare i vincitori italiani del World Press Photo 2018: Giulio Di Sturco, Luca Locatelli, Alessio Mamo,  Francesco Pistilli, Fausto Podavini. 

Il World Press Photo premia i fotografi che con creatività visiva e competenza, abbiano fotografato un avvenimento o un argomento di forte rilevanza giornalistica. 

Guidati da Denis Curti, si confrontano i cinque fotoreporter italiani premiati nel 2018: Giulio Di Sturco con More Than a Woman, per la categoria Attualità, 2° premio; Luca Locatelli con Hunger Solutions, per la categoria Ambiente, 2° premio; Alessio Mamo con Manal per la categoria Portraits, 2° premio; Francesco Pistilli, con Lives in Limbo, per la categoria Notizie Generali, 3° premio; Fausto Podavini con Omo Chang per la categoria Progetti a Lungo Termine, 2° premio.

Mercoledì 6 giugno, alle ore 19:00

Presso Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10, Milano

press@galleriacarlasozzani.org

www.galleriacarlasozzani.org

Ingresso Libero fino a esaurimento posti

 

Conto alla rovescia per Wide Photo Fest 17

L’appuntamento per tutti gli appassionati di fotografia è con Wide Photo Fest 17 che si svolge il 9, 10 e 11 giugno nella bellissima Piazza Gae Aulenti a Milano. Il nuovo evento dedicato al mondo imaging promosso da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging è stato pensato per chi desidera vivere un’esperienza unica immergendosi nel mondo della fotografia a 360 gradi.
“Wide Photo Fest vuole essere un festival inclusivo e aperto a tutti per far sentire ognuno parte di un’esperienza, di una grande festa che racconta il mondo della fotografia in modo trasversale e multidisciplinare – spiegano gli organizzatori. Per questo AIF ha lavorato all’ideazione e alla progettazione di un evento totalmente innovativo rispetto allo storico Photoshow, la celebre manifestazione di riferimento per il mondo dell’imaging, nell’ottica di offrire un’esperienza esclusiva al più ampio pubblico del mondo Imaging, scegliendo di affidare l’organizzazione dell’edizione 2017 del nuovo evento all’Agenzia Eventually“.
Con Wide Photo Fest, Photoshow esce dagli spazi fieristici approdando nelle strade di Milano e in particolare nell’area di Porta Nuova, diventata nuovo punto nevralgico della città grazie alla presenza di aziende e brand internazionali che con i loro grattacieli dal design avveniristico hanno rivoluzionato lo skyline di Milano.
Un palinsesto pensato per tutti
Il programma di Wide Photo Fest è accattivante e ingaggiante, pensato per un pubblico vasto e sfaccettato. A eventi rivolti a un pubblico esperto e più “tecnico” come conferenze e workshop, sono affiancate attività aperte a tutti, sia per semplici appassionati che per fotografi amatori come talk, training con fotografi professionisti e una caccia al tesoro fotografica coinvolgente per mettere in gioco la propria creatività. Non mancano iniziative pensate per i più piccoli o dedicate al pubblico femminile per il quale sono stati immaginati alcuni appuntamenti ad hoc.
Il programma prevede infatti eventi, incontri e approfondimenti sui diversi ambiti della fotografia, da quella di moda a quella naturalistica, a focus dedicati a temi come l’impatto dei socialmedia e delle nuove tecnologie sul mondo dell’imaging. Si parlerà quindi di Facebook, Instagram e cooking photography ma anche di giornalismo, fotografia glamour e fotoritocco. Le giornate saranno animate inoltre da diverse performance artistiche e da live show con celebri ospiti. Radio DEEJAY garantirà alla musica e al divertimento ruoli da protagonisti durante tutto l’evento. Sprea Fotografia è partner tecnico di Wide Photo Fest 17 e affianca i numerosi partner e brand leader del mondo Imaging in questa eccezionale festa delle immagini. L’evento, che si svolge con il Patrocinio del Comune di Milano, celebrerà il culmine della prima Milano Photo Week, la nuova iniziativa diffusa organizzata dal Comune per promuovere e valorizzare la fotografia in tutte le sue espressioni e utilizzi. per scoprire il programma dettagliato delle giornata clicca qui.

 

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