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Huawei P20 Pro reinterpreta alcune grandi opere d’arte per le vie di Milano

Rinascimento della fotografia: Huawei P20 Pro reinterpreta alcune grandi opere d’arte per le vie di Milano

Huawei, in collaborazione con Unieuro, ha organizzato un evento particolare a Milano sul tema della fotografia:   l’esposizione delle reinterpretazioni di alcune grandi opere d’arte mediante la tripla fotocamera di Huawei P20 Pro: una sorta di rinascita, secondo il produttore cinese, delle opere d’arte omaggiate, contestualizzate nella realtà odierna.

Le opere protagoniste dell’evento sono: La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, Scudo con testa di Medusa di Caravaggio, Ritratto di Frida Kahlo scattato da Muray, La Dama con l’Ermellino e Uomo Vitruviano di Leonardo, Le Tre Età della Donna di Klimt, La Colazione dei Canottieri di Renoir, Ragazza alla Finestra di Dalì, Mano con sfera riflettente di Escher e Il Bacio di Hayez.

Le esposizioni avranno luogo in Corso Vittorio Emanuele ed alla Rinascente, dalla parte che affaccia su Piazza del Duomo, per due settimane a partire dal 9 maggio e saranno presenti anche personalità del web ed influencer.

Fuorisalone: i Selfie hanno un altro gusto

Fuorisalone: set per scatti perfetti alla Design Week

Tutti conosciamo il Fuorisalone, l’evento che si svolge annualmente nella Metropoli Lombarda, in concomitanza con il Salone del Mobile: location affascinanti corredate da installazioni ad effetto.
Il Fuorisalone altro non è che un percorso di Visioni, una camminata tra creatività e genialità che riempie gli occhi.
Durante la Design Week la fotografia diventa una ossessione: l’importante è scattare, scattare, scattare e riempire memorie di smartphone e macchine fotografiche.

Tra le ultime mode il Selfie è quella che sicuramente ha, più di tutte, rivoluzionato il mondo della fotografia “fai da te“; scattarsi Selfie, condividere gli scatti sui social e aumentare il numero dei Like è l’obiettivo di ogni “fotografo” colpito da selfite acuta.
Anche al Fuorisalone non poteva mancare la nuova mania ed ecco che inquadrarsi, scattare e condividere invade ogni angolo della manifestazione.

Da non sottovalutare, però, che gli autoscatti al Fuorisalone, tra Pattern, sfondi, giochi di luce e oggetti curiosi da utilizzare come cornici, hanno tutto un altro gusto; oggi lo chiamiamo volgarmente ‘selfie’, ma pochi sanno che l’autoritratto fa parte spesso inconsapevolmente di un percorso di autoanalisi e rappresenta il modo più facile per mettere fuori la creatività e creare progetti interessanti mai pensati prima.

Monica Silva: Il ritratto creativo nell’era del selfie

Incontro con Monica Silva: 16 Aprile 2018 Ore 18:15 IED Aula S10

Via Amatore Sciesa 4 Milano

Per iscriverti e partecipare clicca qui.


Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.”

Nadar



L’autoritratto è il genere artistico che meglio di altri contraddistingue la nostra epoca. Ci sono libri che offrono un’ampia panoramica storico-culturale dell’autoritratto a partire dall’antico mito di Narciso e dai cosiddetti «autoritratti di Cristo» fino al proliferare di autoritratti di artisti contemporanei a dimostrazione come l’atto di ritrarsi faccia parte di una tradizione lunga secoli.

Oggi lo chiamiamo volgarmente ‘selfie’, ma pochi sanno che l’autoritratto fa parte spesso inconsapevolmente di un percorso di autoanalisi ma anche il modo più facile per mettere fuori la creatività e creare progetti interessanti mai pensati prima. La fotografa Monica Silva condurrà un talk sulla creatività fotografica con un approfondimento sulla storia degli autoritratti nella storia dell’uomo e racconterà i suoi progetti più ambiziosi e aneddoti sul suo speciale rapporto con il ritratto e come trovare la giusta strada creativa.

Monica Silva è una fotografa brasiliana riconosciuta internazionalmente per i suoi ritratti di carattere psicologici. Ha scattato per le principali riviste e quotidiani come Vanity Fair, Panorama, Il Corriere della Sera, The Sunday Times Corea, Rolling Stone, Le Figarò. Ha creato progetti complessi di rilettura di grandi artisti per mostre in Italia e all’estero. Ha svolto conferenze sulla psicologia nel ritratto in Italia ed oltre oceani ottenendo sempre grandi riscontri di pubblico e di critica.

 

Nino De Pietro in mostra a Milano

Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, mostra fotografica di Nino De Pietro

Fino al 31 marzo 2018 la Fondazione Luciana Matalon di Milano ospita, in collaborazione con Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze, la mostra del fotografo Nino De Pietro. Il vernissage è curato da Maria Possenti, Emanuela Sesti e Italo Zannier. L’esposizione Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, presenta 70 foto da pellicola negativa Kodak in bianco e nero che De Pietro, con la sua Leica, ha scattato a Milano tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Le sue fotografie si ispirano al cinema neorealista italiano di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti; un realismo poetico che porta Nino De Pietro a osservare Milano e il suo divenire mettendo in luce scorci non convenzionali, luoghi spesso dismessi resi vivi dai sentimenti dei suoi abitanti, senza regole formali o imposizioni ideologiche, ma semplicemente raccontando il tempo presente. I Navigli e i cortili delle case di ringhiera dove ci sono ancora tracce della Seconda Guerra mondiale, la neve a Sesto San Giovanni, le scritte sui muri, le discariche e le loro sedimentazioni di testimonianze ambientali, le baracche di viale Plebisciti, il Vicolo dei Lavandai, sede del suo studio.

La mostra Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano di Nino De Pietro è visitabile nei seguenti orari: 10.00-19.00, da martedì a domenica (lunedì chiuso; la biglietteria chiude sempre 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

I biglietti costano 4 euro; ridotti 3 euro (over 65, bambini 7-12 anni, scolaresche, disabili, gruppi minimo di 15 persone); gratis bambini fino a 6 anni.

Per info 02 878781

Nasce STILL YOUNG, per promuovere e valorizzare i giovani talenti

In occasione dell’ottava edizione del MIA Photo Fair sarà inaugurato un progetto innovativo e necessario. Si tratta di STILL YOUNG, promosso e gestito da Alessandro Curti che, a partire dalle sue esperienze curatoriali, ha intuito ciò che può arricchire il panorama fotografico italiano, queste le sue parole: “Il progetto nasce per colmare il vuoto che impedisce ai giovani fotografi di avere il corretto sostegno davanti a un percorso artistico e professionale complesso”.



STILL YOUNG si propone così di sostenere giovani artisti attraverso iniziative permanenti e temporanee che favoriscano la circolazione di progetti e di eventi, sia a livello nazionale sia internazionale.
L’obiettivo è quello di creare un sistema composto da giovani che lavorano per giovani, attraverso pubblicazioni editoriali, supporti curatoriali, consulenze professionali e progetti artistici innovativi per organizzare mostre, incontri, workshop ed eventi dedicati principalmente a un pubblico giovane che si affaccia al mondo della fotografia contemporanea.

Un secondo ma altrettanto fondamentale traguardo che si pone STILL YOUNG è quello di creare un dialogo e un contatto diretto tra artista e mercato della fotografia, trasformando la conoscenza creativa e culturale in opportunità professionali, per favorire la ricerca e lo sviluppo di nuovi progetti artistici.

STILL YOUNG inaugurerà il 9 marzo 2018 in occasione del MIA Photo Fair, lo stand ospiterà l’esposizione Tre artisti | Tre visioni con le opere di Gaia Squarci (Stromboli, Iddu), giovane fotografa e regista che vive e lavora tra Milano e New York, con un background che unisce storia dell’arte e fotogiornalismo, il suo lavoro si concentra su progetti di fotografia documentaria e performance; Marta Giaccone (Ritorno all’isola di Arturo) le cui ricerche si concentrano generalmente su temi inerenti ai giovani, alla famiglia e alle donne, per i suoi lavori usa macchine di medio e grande formato che permettono un approccio più intimo e riflessivo; Carlo Alberto Giardina (Finnycar), in arte FinnanoFenno, uno degli illustratori digitali con i lavori più colorati e divertenti del social network di fotografia diventato presto un cult su Instagram seguito da più di 42mila utenti in tutto il mondo.



Il progetto proseguirà il 24 maggio 2018 con la mostra personale di Marta Giaccone Ritorno all’isola di Arturo.

ALLA TRIENNALE DI MILANO DAL 26 GENNAIO AL 18 FEBBRAIO 2018 LA MOSTRA NEW PERSPECTIVE

“La prospettiva non è una regola ma un sentimento”

ALLA TRIENNALE DI MILANO

DAL 26 GENNAIO AL 18 FEBBRAIO 2018

LA MOSTRA NEW PERSPECTIVE


Un evento AIL, Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, col supporto di Takeda Italia, per sensibilizzare alla lotta contro il mieloma multiplo.

Installazioni, fotografie e video di 23 artisti italiani condurranno i visitatori a guardare la realtà da un’angolazione inedita.

Il ricavato della vendita dei biglietti e del catalogo sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti AIL di ricerca scientifica e assistenza.



Dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018, la Triennale di Milano ospita New Perspective, un evento dedicato all’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, col patrocinio della SIE Società Italiana di Ematologia e di REL Rete Ematologica Lombarda, e il supporto di Takeda Italia, per informare e sensibilizzare alla lotta contro i tumori del sangue, con particolare attenzione al mieloma multiplo.

Tutti i proventi ricavati dalla vendita dei biglietti e del catalogo saranno infatti interamente devoluti a sostegno di progetti AIL destinati a pazienti affetti da mieloma multiplo.

Da un’idea di Ogilvy Italia, agenzia di comunicazione, nasce New Perspective: una mostra, curata da Denis Curti, che presenta installazioni, fotografie e video di 23 artisti le cui opere porteranno i visitatori a guardare la realtà, spesso difficile, da un’angolazione inedita.

“Un gruppo di artisti – afferma Denis Curti -, dotati di un particolare sismografo interiore, riesce a svelare punti di vista inediti sul mondo accompagnandoci all’interno di uno sviluppo armonico capace di misurare una quantità umana senza peso specifico”.

La collettiva, grazie alla regìa curatoriale che segue un registro visivo ed emotivo, presenterà autori italiani appartenenti a quella ‘generazione di mezzo’ nata nella seconda metà del secolo, che si troveranno per la prima volta a esporre tutti assieme.



Si potranno così ammirare le installazioni di Carola Bonfili, Letizia Cariello, Carlo Cossignani, Theo Drebbel, Manuel Felisi, Martino Genchi, Fabio Giampietro, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Luca Pancrazzi, Lorenzo Vitturi, le fotografie di Silvia Camporesi, Lorenzo Cicconi Massi, Paola De Pietri, Maurizio Galimberti, Fabio Paleari, Marco Palmieri, Agnese Purgatorio, Paolo Ventura e i video di Olivo Barbieri, Paola Di Bello, Francesco Jodice, Masbedo.

Luigi Corda: Sant’Efisio Ad Attrus Annus

Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale
Da 360 anni si svolge in Sardegna un raduno delle sue genti che s’incontrano per solennizare il Martire Efisio.
Sant’Efisio Ad Attrus Annus è un progetto editoriale e una mostra fotografica che, attraverso le foto inedite in bianco e nero del fotografo Luigi Corda, ci porta all’interno di una dimensione temporale quasi passata.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

Il viaggio fotografico lungo sei anni racconta le vicissittudini della festa religiosa più importante della Sardegna, unica nel suo genere per sfarzo e dimensioni e tra le più grandi in Europa.
Protagonisti del libro, oltre all’amato Efisio, sono proprio le sue genti, che con dedizione e devozione ogni anno si adoperano affinché venga sciolto il voto fatto nel 1652, liberando cosè la città e l’isola dalla peste.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

Le immagini in bianco e nero di alcuni dei momenti più salienti vogliono rappresentare uno spaccato sociale di un evento che nel tempo appare sempre uguale ma sempre diverso.
Il catalogo accoglie un’introduzione dell’arciconfratello onorario Antonio Salis.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

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Dal 16 al 19 gennaio 2018

Inaugurazione martedì 16 gennaio 2018, ore 18.30
STILL Fotografia – via Balilla 36, 20136 Milano
Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18
Ingresso libero
press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it
02 36 74 45 28

 

Pirelli HangarBicocca: Ambienti/Enviroments di Lucio Fontana fotografati da Lorenzo Palmieri

 Pirelli HangarBicocca: Ambienti/Enviroments di Lucio Fontana fotografati da Lorenzo Palmieri

Amedeo Novelli intervista il fotografo


Abbiamo incontrato Lorenzo Palmieri a Milano dove vive e lavora come fotografo collaborando con diverse realtà editoriali e, soprattutto, con gallerie d’arte e istituzioni museali. Una specializzazione, questa, nata inizialmente più per curiosità che per scelta, ma che nel corso del tempo ha permesso a Lorenzo di farsi apprezzare sempre di più fino a diventare uno dei fotografi di riferimento di questo settore, forse poco noto, ma molto importante e delicato se riferito a un Paese che detiene uno straordinario patrimonio artistico.



Come ti sei accostato a una mostra così importante come Lucio Fontana – Ambienti/Environments all’Hangar Bicocca?

«Premetto che lavoro in Hangar da circa tre anni insieme ad altri colleghi che si occupano della documentazione ufficiale delle mostre per i cataloghi. Io mi occupo prevalentemente di un altro tipo di immagini, concentrandomi soprattutto sul rapporto tra le opere e i visitatori che le fruiscono. In questo caso, trovandomi al cospetto del lavoro di uno dei più importanti esponenti del Novecento italiano, ho osservato gli spazi di Lucio Fontana, guardandoli con “occhi puliti”. Voglio dire che ho cercato per quanto possibile di immedesimarmi in quello spazio immaginario che Fontana ha reso possibile e reale, esattamente come un archeologo alle prese con un reperto antico, con lo stesso identico rispetto e dedizione, cercando di non variare nulla dell’opera originale, dai colori alle proporzioni, alle prospettive».


Potete leggere l’ntervista completa di Amedeo Novelli su Il Fotografo n. 299 in edicola fino al 20 gennaio

Per maggiori informazioni sulla mostra Lucio Fontana – Ambienti/Environments clicca qui

Pink Lady Instant Art Gourmet: Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti colgono la bellezza della mela rosa

Lo chef stellato e l’Instant Artist si incontrano per opere istantanee composte dalle immagini di tre piatti gourmet e di un produttore che colgono, dalla filiera fino al piatto stellato, il lato estetico di Pink Lady, la mela dal bollino a forma di cuore. A San Valentino i “mosaici fotografici” in esposizione presso il MUDEC Bistrot Milano e il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” inserito nel menù.



Un click e pochi minuti di sviluppo per fermare il qui e ora, per andare oltre le impressioni. Uno scatto unico e irripetibile dove l’istante fotografico analogico dialoga con l’arte culinaria per mosaici di bellezza.



È questa l’idea alla base di Pink Lady Instant Art Gourmet, un progetto in cui l’arte contemporanea agisce con una doppia dinamica, attraverso la composizione in piatto gourmet con protagonista la mela rosa ad opera di Enrico Bartolini, chef pluristellato, tra gli altri, del Ristorante e del Bistrot del MUDEC, Museo delle Culture di Milano, e la scomposizione e ricomposizione in immagini, scattate con la Polaroid, a cura di Maurizio Galimberti, Instant Artist di fama internazionale.



Non sono solo le ricette al centro dell’instant art, ma anche la filiera trova iconicamente il suo spazio, grazie alla rappresentazione di uno dei tanti produttori Pink Lady, in questo caso Gerhard Peterlin dell’azienda Seaberhof di Caldaro (BZ), una sorta di Adamo del nuovo millennio colto nell’attimo in cui tiene delicatamente tra le mani la mela, con tutta la cura e la passione che animano il suo lavoro.

Pink Lady Instant Art Gourmet si sviluppa dunque in sinergia tra alta cucina stellata e fotografia istantanea, culminando nella restituzione gastronomica di tre piatti dai nomi evocativi “Melo Granchio”, “Manzo In Motion” e “L’Amore è Tratto”. Dalle singole foto dei piatti prendono forma le opere, veri e propri quadri composti da serie di immagini, per una visione d’insieme di forte ispirazione, nata dall’appropriazione della creatività culinaria di Enrico Bartolini e del volto simbolico del produttore attraverso la tecnica del “mosaico fotografico”, che attua la sua metamorfosi nell’immediato per trasformarsi, nel tempo di uno scatto, in un oggetto d’arte istantaneo che colga e conservi l’istante fuggente.



A San Valentino, nella settimana degli innamorati, dal 12 al 18 febbraio 2018, il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” verrà inserito in esclusiva nel menù del MUDEC Bistrot Milano e accompagnato dall’esposizione delle opere d’arte istantanee di Maurizio Galimberti.

Dove Comincia il mondo: La New York di Michele Palazzo in mostra a Milano

Flatiron Building © Michele Palazzo

DOVE COMINCIA IL MONDO

LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

a cura di DENIS CURTI e MARIA VITTORIA BARAVELLI



La galleria Still di Milano ospiterà la prima personale del fotografo italiano Michele Palazzo.  Curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli la mostra si articola in 20 scatti rappresentativi del melting pot che popola New York.

Le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera.

A chiusura della mostra un finale alquanto inaspettato: l’immagine di una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti, in cui la scena è occupata dalla forza della natura. Nella sua prima personale italiana viene esposto il celebre scatto del Flatiron Building immerso nella tempesta di neve Jonas del gennaio 2016. La fotografia è diventata iconica e virale e in poche ore dalla sua pubblicazione è stata ripresa dalle più importanti testate giornalistiche di tutto il mondo come il The Telegraph, The Guardian, la CNN e la BBC. Ha successivamente ricevuto numerosi premi tra cui il PDN Photo Annual Awards 2017 e quello di National Geographic (Italia).

 

 


 

DOVE COMINCIA IL MONDO: LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018

Still, Via Balilla 36, 20136 Milano

Inaugurazione 29 novembre h 18.30

Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18 – Sab – dom su appuntamento

Ingresso libero

press@stillfotografia.it – www.stillfotografia.it – info@stilllove.it – + 39 02 36744528

Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui

Per maggiori informazioni su Michele Palazzo clicca qui

Manuela De Leonardis presenta il suo nuovo libro alla galleria STILL

David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

“La gente ritratta vuole sempre apparire nel migliore dei modi. Per questo a loro non piacevano le mie foto. Ma non ho mai fotografato come volevano gli altri, solo come vedo io.”

A parlare è Santu Mofokeng, durante l’incontro ai Giardini della Biennale, in occasione della 55° Esposizione d’Arte di Venezia nel 2015. Manuela De Leonardis, registrando una serie di interviste accompagnate da inediti ritratti ai grandi protagonisti della fotografia contemporanea, se ne fa fiera portavoce finendo per realizzare quella che il suo editore definisce una vera e propria “Enciclopedia De Leonardis”.


David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

A tu per tu. Fotografi a confronto – Volume IV, che verrà presentato giovedì 30 novembre alla galleria Still di Milano, raccoglie interviste realizzate dal vivo tra il 2011 e il 2016 a Roger Ballen, Monika Bulaj, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Tano D’Amico, Joan Fontcuberta, Maurizio Galimberti, Shadi Ghadirian, David LaChapelle, Constantine Manos, Boris Mikhailov, Santu Mofokeng, Zanele Muholi, Erwin Olaf, Catherine Opie, Max Pam, Sebastião Salgado, Pentti Sammallahti, Hrair Sarkissian, Dayanita Singh, Hiroshi Sugimoto, Franco Vaccari, Tony Vaccaro, Paolo Ventura, Masao Yamamoto.


A tu per tu. Fotografi a confronto

Presentazione giovedì 30 novembre ore 19

@Still via Balilla 36, 20136 Milano

per info: press@stillfotografia.it – 0236744528

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