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Pirelli HangarBicocca: Ambienti/Enviroments di Lucio Fontana fotografati da Lorenzo Palmieri

 Pirelli HangarBicocca: Ambienti/Enviroments di Lucio Fontana fotografati da Lorenzo Palmieri

Amedeo Novelli intervista il fotografo


Abbiamo incontrato Lorenzo Palmieri a Milano dove vive e lavora come fotografo collaborando con diverse realtà editoriali e, soprattutto, con gallerie d’arte e istituzioni museali. Una specializzazione, questa, nata inizialmente più per curiosità che per scelta, ma che nel corso del tempo ha permesso a Lorenzo di farsi apprezzare sempre di più fino a diventare uno dei fotografi di riferimento di questo settore, forse poco noto, ma molto importante e delicato se riferito a un Paese che detiene uno straordinario patrimonio artistico.



Come ti sei accostato a una mostra così importante come Lucio Fontana – Ambienti/Environments all’Hangar Bicocca?

«Premetto che lavoro in Hangar da circa tre anni insieme ad altri colleghi che si occupano della documentazione ufficiale delle mostre per i cataloghi. Io mi occupo prevalentemente di un altro tipo di immagini, concentrandomi soprattutto sul rapporto tra le opere e i visitatori che le fruiscono. In questo caso, trovandomi al cospetto del lavoro di uno dei più importanti esponenti del Novecento italiano, ho osservato gli spazi di Lucio Fontana, guardandoli con “occhi puliti”. Voglio dire che ho cercato per quanto possibile di immedesimarmi in quello spazio immaginario che Fontana ha reso possibile e reale, esattamente come un archeologo alle prese con un reperto antico, con lo stesso identico rispetto e dedizione, cercando di non variare nulla dell’opera originale, dai colori alle proporzioni, alle prospettive».


Potete leggere l’ntervista completa di Amedeo Novelli su Il Fotografo n. 299 in edicola fino al 20 gennaio

Per maggiori informazioni sulla mostra Lucio Fontana – Ambienti/Environments clicca qui

Pink Lady Instant Art Gourmet: Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti colgono la bellezza della mela rosa

Lo chef stellato e l’Instant Artist si incontrano per opere istantanee composte dalle immagini di tre piatti gourmet e di un produttore che colgono, dalla filiera fino al piatto stellato, il lato estetico di Pink Lady, la mela dal bollino a forma di cuore. A San Valentino i “mosaici fotografici” in esposizione presso il MUDEC Bistrot Milano e il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” inserito nel menù.



Un click e pochi minuti di sviluppo per fermare il qui e ora, per andare oltre le impressioni. Uno scatto unico e irripetibile dove l’istante fotografico analogico dialoga con l’arte culinaria per mosaici di bellezza.



È questa l’idea alla base di Pink Lady Instant Art Gourmet, un progetto in cui l’arte contemporanea agisce con una doppia dinamica, attraverso la composizione in piatto gourmet con protagonista la mela rosa ad opera di Enrico Bartolini, chef pluristellato, tra gli altri, del Ristorante e del Bistrot del MUDEC, Museo delle Culture di Milano, e la scomposizione e ricomposizione in immagini, scattate con la Polaroid, a cura di Maurizio Galimberti, Instant Artist di fama internazionale.



Non sono solo le ricette al centro dell’instant art, ma anche la filiera trova iconicamente il suo spazio, grazie alla rappresentazione di uno dei tanti produttori Pink Lady, in questo caso Gerhard Peterlin dell’azienda Seaberhof di Caldaro (BZ), una sorta di Adamo del nuovo millennio colto nell’attimo in cui tiene delicatamente tra le mani la mela, con tutta la cura e la passione che animano il suo lavoro.

Pink Lady Instant Art Gourmet si sviluppa dunque in sinergia tra alta cucina stellata e fotografia istantanea, culminando nella restituzione gastronomica di tre piatti dai nomi evocativi “Melo Granchio”, “Manzo In Motion” e “L’Amore è Tratto”. Dalle singole foto dei piatti prendono forma le opere, veri e propri quadri composti da serie di immagini, per una visione d’insieme di forte ispirazione, nata dall’appropriazione della creatività culinaria di Enrico Bartolini e del volto simbolico del produttore attraverso la tecnica del “mosaico fotografico”, che attua la sua metamorfosi nell’immediato per trasformarsi, nel tempo di uno scatto, in un oggetto d’arte istantaneo che colga e conservi l’istante fuggente.



A San Valentino, nella settimana degli innamorati, dal 12 al 18 febbraio 2018, il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” verrà inserito in esclusiva nel menù del MUDEC Bistrot Milano e accompagnato dall’esposizione delle opere d’arte istantanee di Maurizio Galimberti.

Dove Comincia il mondo: La New York di Michele Palazzo in mostra a Milano

Flatiron Building © Michele Palazzo

DOVE COMINCIA IL MONDO

LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

a cura di DENIS CURTI e MARIA VITTORIA BARAVELLI



La galleria Still di Milano ospiterà la prima personale del fotografo italiano Michele Palazzo.  Curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli la mostra si articola in 20 scatti rappresentativi del melting pot che popola New York.

Le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera.

A chiusura della mostra un finale alquanto inaspettato: l’immagine di una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti, in cui la scena è occupata dalla forza della natura. Nella sua prima personale italiana viene esposto il celebre scatto del Flatiron Building immerso nella tempesta di neve Jonas del gennaio 2016. La fotografia è diventata iconica e virale e in poche ore dalla sua pubblicazione è stata ripresa dalle più importanti testate giornalistiche di tutto il mondo come il The Telegraph, The Guardian, la CNN e la BBC. Ha successivamente ricevuto numerosi premi tra cui il PDN Photo Annual Awards 2017 e quello di National Geographic (Italia).

 

 


 

DOVE COMINCIA IL MONDO: LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018

Still, Via Balilla 36, 20136 Milano

Inaugurazione 29 novembre h 18.30

Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18 – Sab – dom su appuntamento

Ingresso libero

press@stillfotografia.it – www.stillfotografia.it – info@stilllove.it – + 39 02 36744528

Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui

Per maggiori informazioni su Michele Palazzo clicca qui

Manuela De Leonardis presenta il suo nuovo libro alla galleria STILL

David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

“La gente ritratta vuole sempre apparire nel migliore dei modi. Per questo a loro non piacevano le mie foto. Ma non ho mai fotografato come volevano gli altri, solo come vedo io.”

A parlare è Santu Mofokeng, durante l’incontro ai Giardini della Biennale, in occasione della 55° Esposizione d’Arte di Venezia nel 2015. Manuela De Leonardis, registrando una serie di interviste accompagnate da inediti ritratti ai grandi protagonisti della fotografia contemporanea, se ne fa fiera portavoce finendo per realizzare quella che il suo editore definisce una vera e propria “Enciclopedia De Leonardis”.


David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

A tu per tu. Fotografi a confronto – Volume IV, che verrà presentato giovedì 30 novembre alla galleria Still di Milano, raccoglie interviste realizzate dal vivo tra il 2011 e il 2016 a Roger Ballen, Monika Bulaj, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Tano D’Amico, Joan Fontcuberta, Maurizio Galimberti, Shadi Ghadirian, David LaChapelle, Constantine Manos, Boris Mikhailov, Santu Mofokeng, Zanele Muholi, Erwin Olaf, Catherine Opie, Max Pam, Sebastião Salgado, Pentti Sammallahti, Hrair Sarkissian, Dayanita Singh, Hiroshi Sugimoto, Franco Vaccari, Tony Vaccaro, Paolo Ventura, Masao Yamamoto.


A tu per tu. Fotografi a confronto

Presentazione giovedì 30 novembre ore 19

@Still via Balilla 36, 20136 Milano

per info: press@stillfotografia.it – 0236744528

Alla Fabbrica del Vapore una mostra racconta Che Guevara

[…] Molti mi considereranno un avventuriero e questo sono, solo che di tipo diverso: uno che rischia la pelle per dimostrare le proprie verità. …”

(Che Guevara, lettera ai genitori – 1965)



Il 9 ottobre del 1967 Ernesto Guevara, catturato in Bolivia insieme ai compagni di guerriglia, dopo un lungo interrogatorio, viene assassinato nel piccolo villaggio de La Higuera.

Gli scatti dei fotografi che ritraggono il suo corpo steso su un tavolo all’ospedale di Vallegrande fanno il giro del mondo, così come l’annuncio della sua morte da parte di Fidel Castro. Il combattente, l’eroe, se n’era andato ma il suo ricordo e il suo mito sarebbero rimasti intatti fino ad oggi.
 
A cinquant’anni dalla sua morte dal 6 dicembre 2017 al 1 aprile 2018 (anno in cui ricorrono i novant’anni dalla nascita) a Milano alla Fabbrica del Vapore, una mostra spettacolare e di grande narrazione ci porterà dentro la Storia, a vivere gli avvenimenti cruciali e il mito del Che, ma anche a scoprire l’uomo, i suoi affetti, gli ideali e i turbamenti, grazie al ricchissimo e in parte inedito materiale di archivio del centro Studi Che Guevara a L’Avana e ai linguaggi delle più innovative tecnologie.



Oltre 2000 documenti – lettere, diari, foto ufficiali e private, la biblioteca personale, gli scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, i video d’epoca, sono stati per due anni vagliati e tradotti e più della metà verranno riprodotti e riutilizzati in mostra per raccontare la storia di un uomo chiave del ‘900 – borghese, medico, marito e padre – che di fronte agli eventi, alla situazione geopolitica, alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente, si è interrogato e, al di là delle risposte date, ha scelto di agire in prima persona.

Per maggiori informazioni clicca qui.


INFO MOSTRA
www.mostracheguevara.it

Lun – Ven 8.30 – 18.00 // sab. 9.00 – 13.00

Salone della Cultura 2018: in arrivo la seconda edizione

Il Salone della Cultura 2018 – “Un viaggio a 360° nella cultura”

L’appuntamento è il 20 e 21 gennaio 2018 a Milano presso gli spazi SuperStudio Più


Squadra che vince non si cambia e così vale anche per il format de Il Salone della Cultura, kermesse milanese che lo scorso anno ha raccolto oltre 35.000 visitatori in meno di 48 ore.
La manifestazione, alla seconda edizione, è già diventata per gli amanti del libro e della cultura in generale un vero e proprio punto di riferimento. Nato in un momento storico dove l’editoria era alla ricerca di nuove vie e sviluppi, Il Salone della Cultura ha trovato la sua perfetta collocazione nella città di Milano, da sempre esempio di perfetta armonia tra tradizione e innovazione. Inaugurato nel gennaio 2017, Il Salone è da subito divenuto punto di ritrovo e condivisione per i milanesi (e non solo) in due giorni ricchi di appuntamenti, approfondimenti, mostre laboratori e tanto altro.

Ideato da Matteo Luteriani di Luni Editrice e Sergio Malavasi di maremagnum.com, si svolgerà anche quest’anno all’interno degli spazi di SuperStudio Più in Via Tortona 27 a Milano.

L’obiettivo de Il Salone della Cultura 2018 è quello di offrire agli editori, espositori, ai librai dell’usato, ai collezionisti, e ai librai antiquari – ALAI (Associazione Librai Antiquari Italiani) che esporranno grande visibilità coinvolgendo nel contempo il pubblico partecipante all’interno di un vero e proprio contenitore culturale attraverso esperienze formative e interattive.
Moltissimi i laboratori in programma per i due giorni della seconda edizione: dal rinnovato Laboratorio di PopUp con il Maestro Dario Cestaro a quello di approccio alla Recitazione tenuto dall’attrice Maura Marenghi; dal laboratorio di Gioielli di carta al laboratorio di Libro Scultura organizzati e curati dal corso di lavorazioni artistiche e oreficeria della scuola professionale Galdus. Verrà inoltre allestito un angolo espositivo a cura del corso di lavorazioni artistiche e oreficeria della Scuola Professionale Galdus, dove il pubblico potrà riscoprire le tecniche di lavorazione dell’oreficeria con la guida di maestri orafi della scuola. Lo spazio ospiterà anche lo scultore Italo Antico e le sue creazioni di scultura e gioielleria. Diversi incontri culturali e percorsi didattici renderanno l’esperienza del Salone ancora più interessante per il pubblico che potrà partecipare a tutti gli eventi previa iscrizione al sito www.salonedellacultura.it.

Attraversando gli spazi espositivi, il pubblico potrà dedicarsi all’acquisto di nuove proposte editoriali così come alla ricerca di libri antichi e preziosi.
Per gli appassionati d’arte invece, tre mostre gratuite ed esclusive dislocate nei vari spazi del Salone. Anche quest’anno la Fondazione 3M esporrà per la prima volta a Milano la mostra dedicata alla Fotografa ritrattista Ghitta Carrell. La Galleria d’arte Il Vicolo di Milano proporrà invece in mostra 10 serigrafie di Emilio Isgrò incentrate su segno e parola. Ma le sorprese non finiscono qui! L’architetto Italo Rota curerà una mostra incentrata sulle avanguardie italiane e inglesi degli anni ’60 con pezzi inediti che sono all’origine dell’arte contemporanea. Inoltre, come lo scorso anno, sono aperte le selezioni per partecipare alla mostra fotografica dedicata a nuove proposte.

Il programma completo della manifestazione sarà a breve disponibile sul sito www.salonedellacultura.it.
È già possibile per gli espositori prenotare gli spazi espositivi del salone attraverso la pre-iscrizione presente sul sito.

Michele Palazzo in mostra alla Galleria STILL di Milano

Flatiron Building © Michele Palazzo
DOVE COMINCIA IL MONDO
@STILL | 29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018 | MILANO

Flatiron Building © Michele Palazzo

Alla galleria STILL di Milano, la prima mostra personale del fotografo italiano Michele Palazzo.


Alone in NY © Michele Palazzo

Dal 29 novembre 2017 al 12 gennaio 2018 la galleria Still di Milano ospiterà la prima personale del fotografo Michele Palazzo. Curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli la mostra si articola in 20 scatti rappresentativi del melting pot che popola New York.
Il titolo della mostra è un diretto riferimento agli scritti giovanili di Truman Capote (Where the World Begins) recentemente rinvenuti presso la New York Public Library. In una manciata di pagine si raccontano frammenti di storie che ci proiettano nella vita e nelle emozioni di personaggi sconosciuti.


Emerging from the dark © Michele Palazzo

Allo stesso modo le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, registrano queste emozioni e inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Una donna piange al telefono, una coppia conversa al ristorante, un uomo ci osserva attraverso il vagone della metropolitana. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera.


Subway mood © Michele Palazzo

A chiusura della mostra un finale alquanto inaspettato: l’immagine di una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti, in cui la scena è occupata dalla forza della natura. Nella sua prima personale italiana viene esposto il celebre scatto del Flatiron Building immerso nella tempesta di neve Jonas del gennaio 2016. La fotografia è diventata iconica e virale e in poche ore dalla sua pubblicazione è stata ripresa dalle più importanti testate giornalistiche di tutto il mondo come il The Telegraph, The Guardian, la CNN e la BBC. Ha successivamente ricevuto numerosi premi tra cui il PDN Photo Annual Awards 2017 e quello di National Geographic (Italia).


© Michele Palazzo

About Michele Palazzo
Originario di Ravenna (1968) si è laureato in Architettura allo IUAV di Venezia.
Vive e lavora a New York dove si occupa di Design con una specializzazione in User Experience Design.
Appassionato da sempre di fotografia concentra la sua ricerca sui personaggi che popolano le città del mondo, tanto da creare un suo progetto fotografico, conosciuto sui social network sotto lo pseudonimo di StreetFauna, in cui raccoglie le immagini che quotidianamente cattura a New York e nei suoi viaggi.
Alcune delle sue immagini hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali quali il Travel Photographer of the Year (2016), International Photographer of the Year 2015, il MIFA (Moscow International Photo Award) e i-Shot by Leica.
www.streetfauna.com



DOVE COMINCIA IL MONDO – LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18
Sab – dom su appuntamento
Ingresso libero
press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it
+ 39 02 36744528

Cinzia Camela in mostra a Milano – Galleria d’Arte Mario Giusti HQ


Behind The SilverScreen: Snapshots from the festivals, è la prima personale a Milano della fotografa Cinzia Camela. Un raffinato Red Carpet con i più amati divi del cinema, colti fuori dalle “pose”, naturali e spontanei.


Charlise Theron

Un punto di vista molto diverso dal solito, alla ricerca dell’umanità individuale. Potrete ammirare molte fotografie di Cinzia, pluripremiate nei più importanti contest mondiali, da Los Angeles a Londra e Parigi.


Lynch e Irons. 63° Festival del Cinema di Venezia 2006

Indirizzo: via Cesare Correnti 14, Milano

www.mariogiustihq.com

Joan Fontcuberta a La Triennale il 16 novembre

JOAN FONTCUBERTA  INAUGURERA’ IL NUOVO CICLO DI LECTIONES MAGISTRALES ORGANIZZATE DA AFIP INTERNATIONAL GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE PRESSO LA TRIENNALE DI MILANO CON “LA COSPIRAZIONE DELLE IMMAGINI” INSIEME A DENIS CURTI.



Il prossimo 16 novembre sarà Joan Fontcuberta ad aprire il nuovo ciclo di Lectiones Magistrales di Fotografia e dintorni in programma per l’autunno 2017 ed organizzate da AFIP International – Associazione Fotografi Italiani Professionisti in collaborazione con CNA Professioni.

Riconosciuto come uno dei massimi esponenti della fotografia contemporanea, Fontcuberta, nel corso della lectio, dibatterà in conversazione con Denis Curti sull’attendibilità della rappresentazione, sui confini tra realtà e finzione dell’immagine fotografica e dei mezzi di comunicazione nella contemporanea “società delle immagini”.

L’indagine sui temi della conoscenza, della memoria e della scienza è al centro dell’attività artistica di Fontcuberta, che, nelle sue opere, manipolando la fotografia, restituisce una percezione della realtà distorta ma al contempo plausibile, colpendo e destabilizzando lo spettatore.

“Non voglio essere presuntuoso, ma il mio lavoro è pedagogico. È la pedagogia del dubbio che ci protegge dal contagio della manipolazione”: abbandonando le convenzioni culturali che influenzano la realtà, Fontcuberta intende risvegliare negli osservatori uno sguardo critico ed attivo, capace di identificare i condizionamenti che derivano dall’educazione, dai dogmi imposti dai mass media, instillando il dubbio sulla veridicità della rappresentazione e della comunicazione.

 


Lectio Magistralis Fotografia e dintorni
“La cospirazione delle immagini” – Joan Fontcuberta con Denis Curti
Triennale di Milano (viale Alemagna 6)
Giovedì 16 novembre 2017 ore 19.00
Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

In diretta streaming qui.

Wildlife Photographer of the Year in mostra a Milano

di Alessandro Curti


Torna a Milano l’appuntamento con la mostra di fotografia naturalistica più importante al mondo



Arriva alla Fondazione Luciana Matalon la cinquantaduesima edizione del concorso che raccoglie le immagini realizzate da fotografi di tutto il mondo.
Quest’anno sono state inviate oltre 50 mila fotografie provenienti da 95 paesi diversi: gli scatti sono stati selezionati da una giuria di esperti che ne hanno valutato la qualità tecnica, la creativa e il valore artistico.
La selezione finale, come consuetudine, è composta da 100 fotografie suddivise in 16 categorie.
Anche in questa edizione l’Italia è protagonista, con ben 8 premiati tra vincitori di categoria e finalisti.
Spettacolari immagini di flora, fauna, ricchezza della Terra e paesaggi straordinari fanno da cornice a un’esposizione che propone una profonda riflessione sul nostro pianeta come un prezioso patrimonio comune da salvaguardare e proteggere.
Durante i mesi della mostra, l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza serate di approfondimento con presentazioni di libri, incontri, visite guidate e workshop (anche per famiglie).


Info:
Indirizzo: Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano
Orari: martedì-domenica 10-19
venerdì 10-22
chiuso lunedì
Tel: 33.19.49.60.21
E-mail: info@radicediunopercento.it
Web: www.radicediunopercento.it

fino al 10 dicembre

MIA Photo Fair 2018: annunciate le date

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine

MIA PHOTO FAIR

diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli



MIA Photo Fair, la prima e unica fiera italiana dedicata alla fotografia d’arte inizia a bussare alle porte degli appassionati, ai curiosi e ai collezionisti di questo linguaggio d’arte contemporanea.


Ecco le date: MIA Photo Fair si terrà da venerdì 9 a lunedì 12 marzo 2018.


Confermata la location; per il quarto anno consecutivo a Milano a The Mall, nel quartiere di Porta Nuova Varesine.

 

Il board di curatori di MIA Photo Fair sta già lavorando a pieno regime per confermare l’elevata qualità delle proposte espositive che il pubblico ha, sempre di più, dimostrato di apprezzare. Lo scorso anno infatti, sono stati 25.000 i visitatori che hanno affollato gli stand allestiti a The Mall, con un risultato di vendita che ha superato l’85% tra gli operatori, siano essi gallerie o artisti presenti nella sezione Proposta MIA.

MIA Photo Fair sta già vagliando le richieste delle gallerie che propongono progetti curatoriali per mostre di singoli autori o collettive con l’obiettivo di offrire una proposta culturale completa aggiornata sulle nuove tendenze.

 


MIA Photo Fair 2018

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

9 – 12 marzo 2018


Informazioni:

Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair

Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano

Tel. / Fax +39.0283241412

info@miafair.itwww.miafair.it

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