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Weekend in love: storie d’amore per immagini

Weekend in love

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, il Museo della fotografia Sestini (Convento di San Francesco, Piazza mercato del fieno 6a, Bergamo)  vi aspetta con l’iniziativa “Weekend in LOVE. Storie d’amore per immagini“: nella sala workshop del Museo verrà proiettata una rassegna delle storie d’amore per immagini più belle che fino ad ora abbiamo trovato all’interno del nostro Archivio fotografico Sestini. L’ultima sala del Museo si trasformerà per tutto il weekend in un  album di ricordi di coppia dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento!Inoltre, per tutti i quattro giorni i primi visitatori avranno l’opportunità di uscire dal Museo della fotografia Sestini con una stampa in omaggio in edizione limitata a tema “LOVE: Storie d’amore per immagini”.
Questa iniziativa è dedicata a tutti i nostri visitatori, che siate in coppia, con parenti, con un gruppo di amici o con voi stessi, il nostro San Valentino non ha limiti!

www.museodellestorie.bergamo.it

 

Fotografia: appuntamenti del 2019 da non perdere

Appuntamenti da non perdere

Ecco una lista delle mostre assolutamente da non perdere.

TREVISO

fino al 3 febbraio

ELLIOTT ERWITT: I CANI

SONO COME GLI UMANI,

SOLO CON PIÙ CAPELLI

Casa dei Carraresi

mostraerwittdogs.it

TORINO

fino al 24 febbraio

OLIVETTI FORMES

ET RECHERCHE

CAMERA

Via delle Rosine 18

wwww.camera.to

GENOVA

fino al 24 febbraio

FULVIO ROITER

FOTOGRAFIE 1948-2007

Palazzo Ducale

Piazza Matteotti 9

www.mostrafulvioroiter.it

MILANO

fino al 28 febbraio

RANIA MATAR

FROM WOMAN TO WOMAN:

BECOMING

Associazione Culturale C|E

www.cecontemporary.com

ROMA

fino al 3 marzo

LISETTA CARMI

LA BELLEZZA DELLA VERITÀ

Museo di Roma in Trastevere

Piazza S. Egidio, 1/b

museodiromaintrastevere.it

ROMA

fino al 10 marzo

PAOLO PELLEGRIN

UN’ANTOLOGIA

MAXXI

Via Guido Reni 4/a

www.maxxi.art

MILANO

dal 22 al 25 marzo

MIA PHOTO FAIR

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

www.miafair.it

MILANO

fino al 4 aprile

LINDA FREGNI NAGLER

HANA TO YAMA

Banca Generali Private

P.zza S. Alessandro 4

Apèrto: la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri

Paola De Pietri: Apèrto

La galleria 1/9unosunove è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri (1960, Reggio Emilia).
La mostra “Apèrto” raccoglie lavori che Paola De Pietri ha realizzato nel corso di un ventennio, spaziando dalle fotografie in bianco e nero di grande formato della serie “Questa Pianura” (2004, 2014-17) alla serie dei “Dittici”, di dimensioni più piccole e a colori, che risalgono al 1997. La parola apèrto è il filo conduttore della mostra nei suoi significati di: non chiuso; di cose o attività cui si è dato inizio e che sono perciò in atto, non ancora concluse; di cosa il cui esito è indeciso, quindi ancora imprevedibile, o impregiudicato; ampio, spazioso; all’aria libera, in luogo non chiuso, non coperto o riparato.

Apèrto: la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri

Tra le immagini quella di un uomo steso su una piattaforma sul lago che sembra avere ceduto all’urgenza di esporsi al sole a braccia aperte nell’aria immobile tra il pneumatico e le scarpe nere bene ordinate sul fianco. Il paesaggio e i ritratti sono qui fortemente influenzati da una percezione sensoriale, vitale, atmosferica connessa al ciclo annuale e al passaggio del tempo; sia quando nei paesaggi si possono scorgere legami ‘cosmici’ come l’ombra che si allunga su una collina e che ricorda la rotazione terrestre, sia nel microcosmo dei rami invernali appesantiti da blocchi di ghiaccio, sia nell’evoluzione di una nuvola temporalesca che cambia forma e colore nel volgere di pochi istanti. Nelle immagini della serie “Questa Pianura” (2004, 2014-17), che rappresenta quasi una ricerca archeologica, la scomparsa della civiltà contadina ha lasciato sul terreno case coloniche in disfacimento e alberi isolati che privi delle loro funzioni originarie sono percepiti come le parole rimaste di un discorso frammentario di cui non è più possibile cogliere il senso complessivo. Sono immagini totemiche dove il tempo se da un lato sgretola le costruzioni rendendole quasi sculture, gli alberi cercano di recuperare la loro forma originaria. Nella serie dei “Dittici” infine una o più persone sono riprese due volte a pochi istanti di distanza nell’attraversamento di uno spazio nel compimento di un percorso. ‘Le storie sono minime, appena percettibili, e idealmente infinite. Ognuna di esse è contemporaneamente irripetibile e del tutto priva di significato: regolata dalla scansione temporale imposta dalla duplice immagine, si riferisce però a un tempo in qualche modo sospeso e assoluto, assurdo’. (Roberta Valtorta)

Galleria 1/9unosunove Roma

Immagine in evidenza
Paola De Pietri. Apèrto, Installation view at 1/9unosunove gallery, Photo Credit: Giorgio Benni

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