Tag archive

mostre fotografia

Appuntamenti con la fotografia da non perdere in autunno

Berenice Abbott Janet Flanner, 1927 Courtesy of Howard Greenberg Gallery New York © Berenice Abbott/Getty Images

Eccovi un elenco di appuntamenti fotografici imperdibili!

  • Man Ray. Le seduzioni della fotografia: Man Ray è stato uno dei protagonisti assoluti del Dadaismo, tra correnti artistiche più rivoluzionarie della storia dell’arte. Grazie alle sue rayografie, l’autore americano di nascita e francese d’adozione è entrato a pieno titolo tra i grandi maestri della fotografia. Grazie alla creatività, ha reinventato non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo, del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto. Da Camera, la mostra curata dal direttore Walter Guadagnini e da Giangavino Pazzola offre al visitatore la scoperta di alcune delle immagini che hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo. Arricchiscono l’esposizione una selezione di opere, datate tra gli anni Trenta e Quaranta, dedicate alle muse dell’autore parigino come Dora Maar e Berenice Abbott.
    Camera. Centro Italiano per la Fotografia
    Via Delle Rosine 18, 10123 Torino fino al 19 gennaio 2020
    camera@camera.to
    www.camera.to
  • Jakob Ganslmeier e Jacopo Valenti Bernando Bellotto 1740 Viaggio in Toscana: in occasione della mostra del pittore vedutista veneziano Bernardo Bellotto, i giovani fotografi Jakob Ganslmeier e Jacopo Valenti presentano, al termine dell’esposizione dei dipinti dell’artista veneto, i loro progetti fotografici prodotti durante la residenza d’artista promossa dalla Fondazione Ragghianti di Lucca. I lavori degli autori, realizzati negli stessi luoghi che Bellotto vide nel 1740  hanno lo scopo di instaurare un dialogo tra la storia del nostro passato artistico e la contemporaneità delle nuove visioni. Prendendo le mosse da una reinterpretazione fotografica, Jakob Ganslmeier svela un’inedita immagine contemporanea della Toscana fatta di piccoli momenti colti in differenti situazioni luminose. Con Jacopo Valentini, invece, ritroviamo l’approccio orizzontale di Bellotto e la sua metodologia di accostare diverse inquadrature per giungere all’immagine finale. L’esposizione farà parte del circuito ufficiale della nuova edizione di Photolux Festival (Lucca, 16 novembre – 8 dicembre) nel desiderio di aprire a un rinnovato incontro tra la tradizione pittorica e le possibilità del mezzo fotografico.

    Fondazione Centro Studi Ragghianti Complesso monumentale di San Micheletto
    Via San Micheletto 3, Lucca Fino al 6 gennaio 2020
    info@fondazioneragghianti.it
    www.fondazioneragghianti.it

 

Scoprite tutte le mostre e gli appuntamenti fotografici sul nuovo numero de Il Fotografo, in edicola e disponibile online cliccando qui 

Sergio Scabar nella mostra Oscura Camera 1969 – 2018

Sergio Scabar ha fatto della fotografia uno strumento di riflessione e d’indagine. Autodidatta, è divenuto noto al panorama artistico grazie all’originalità de Il Teatro delle cose del 1999 – lavoro che ha segnato il suo stile votato a una ricerca poetica incentrata sull’essenzialità degli oggetti e delle loro forme –. La mostra, inaugurata lo scorso 28 giugno al Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia e presentata alla libreria MiCamera di Milano, si compone di trecento scatti che seguono l’andamento cronologico del suo lavoro diviso in due grandi fasi: la prima, più vicina al genere del reportage, la seconda, più riflessiva e sperimentale avviata negli anni Novanta che ha definito la cifra stilistica dell’autore. Il suo reportage è segnato da una particolare sensibilità di sguardo nel creare sistemi seriali d’immagini dove, al contrario di una documentazione classica, la camera rimane fissa e sono gli oggetti e le persone a muoversi dinnanzi a essa. Negli anni a cavallo tra lo scorso e l’attuale secolo, in un’evoluzione della staticità che aveva sperimentato nei lavori precedenti, la natura morta diventa l’asse portante della sua produzione, riprodotta attraverso una particolare tecnica di ripresa detta ‘alchemica’ che gli consente di ottenere tonalità opache e scure che sono diventate ben presto il suo inconfondibile tratto distintivo.

Appuntamenti e festival di fotografia da non perdere

Eccovi un elenco degli appuntamenti e dei festival di fotografia da non perdere

VENEZIA fino al 25 agosto Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita alla Casa dei Tre Oci – Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca
www.treoci.org

JESI (AN) fino all’1 settembre. Tina Modotti. Fotografa e rivoluzionaria. Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi – Palazzo Bisaccioni

www.fondazionecrj.it

LECCO fino all’8 settembre. Berenice Abbott. Topographies, Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre

www.museilecco.org

CHIASSO fino al 15 settembre. Franco Grignani. Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia, m.a.x. museo – Via Dante Alighieri 6

centroculturalechiasso.ch

ROMA fino al 22 settembre. Volti di Roma, Centrale Montemartini, Via Ostiense 106

www.centralemontemartini.org

SPOLETO (PG) fino al 29 settembre. Ritratti alla finestra, Casa Menotti – Via dell’Arringo 1

www.casamenotti.it

STRA (VE) fino al 3 novembre. Dior a Venezia, Villa Pisani Museo Nazionale, Via Doge Pisani 7

VENEZIA fino al 24 novembre. Pino Pascali, Dall’immagine alla forma, Palazzo Cavanis – Fondamenta delle Zattere, Dorsoduro 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia www.labiennale.org

Festival e appuntamenti con la fotografia

Abbiamo selezionato per voi una serie di festival e appuntamenti con la fotografia da non perdere. 

MILANO fino al 22 luglio Surrogati. Un amore ideale
Osservatorio Fondazione Prada Galleria Vittorio Emanuele II
fondazioneprada.org

PALERMO fino al 28 luglio Ferdinando Scianna. Viaggio Racconto Memoria
Galleria d’arte moderna, Via sant’Anna 21
www.gampalermo.it

VENEZIA fino al 25 agosto. Letizia Battaglia, Fotografia come scelta di vita
Casa dei Tre Oci – Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca
www.treoci.org

MILANO fino al 15 settembre. Liu Bolin. Visible Invisible
MUDEC – Museo delle Culture Via Tortona 56
mudec.it

ROMA fino al 22 settembre. Roma nella camera oscura
Museo di Roma – Palazzo Braschi Piazza San Pantaleo 10
www.museodiroma.it

ROMA fino al 22 settembre. Volti di Roma. Fotografie di Luigi Spina
Centrale Montemartini
Via Ostiense 106
www.centralemontemartini.org

VENEZIA fino al 24 novembre. Pino Pascali, Dall’immagine alla forma
Palazzo Cavanis – Fondamenta delle Zattere, Dorsoduro 58.
Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
www.labiennale.org

Weekend in love: storie d’amore per immagini

Weekend in love

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, il Museo della fotografia Sestini (Convento di San Francesco, Piazza mercato del fieno 6a, Bergamo)  vi aspetta con l’iniziativa “Weekend in LOVE. Storie d’amore per immagini“: nella sala workshop del Museo verrà proiettata una rassegna delle storie d’amore per immagini più belle che fino ad ora abbiamo trovato all’interno del nostro Archivio fotografico Sestini. L’ultima sala del Museo si trasformerà per tutto il weekend in un  album di ricordi di coppia dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento!Inoltre, per tutti i quattro giorni i primi visitatori avranno l’opportunità di uscire dal Museo della fotografia Sestini con una stampa in omaggio in edizione limitata a tema “LOVE: Storie d’amore per immagini”.
Questa iniziativa è dedicata a tutti i nostri visitatori, che siate in coppia, con parenti, con un gruppo di amici o con voi stessi, il nostro San Valentino non ha limiti!

www.museodellestorie.bergamo.it

 

Fotografia: appuntamenti del 2019 da non perdere

Appuntamenti da non perdere

Ecco una lista delle mostre assolutamente da non perdere.

TREVISO

fino al 3 febbraio

ELLIOTT ERWITT: I CANI

SONO COME GLI UMANI,

SOLO CON PIÙ CAPELLI

Casa dei Carraresi

mostraerwittdogs.it

TORINO

fino al 24 febbraio

OLIVETTI FORMES

ET RECHERCHE

CAMERA

Via delle Rosine 18

wwww.camera.to

GENOVA

fino al 24 febbraio

FULVIO ROITER

FOTOGRAFIE 1948-2007

Palazzo Ducale

Piazza Matteotti 9

www.mostrafulvioroiter.it

MILANO

fino al 28 febbraio

RANIA MATAR

FROM WOMAN TO WOMAN:

BECOMING

Associazione Culturale C|E

www.cecontemporary.com

ROMA

fino al 3 marzo

LISETTA CARMI

LA BELLEZZA DELLA VERITÀ

Museo di Roma in Trastevere

Piazza S. Egidio, 1/b

museodiromaintrastevere.it

ROMA

fino al 10 marzo

PAOLO PELLEGRIN

UN’ANTOLOGIA

MAXXI

Via Guido Reni 4/a

www.maxxi.art

MILANO

dal 22 al 25 marzo

MIA PHOTO FAIR

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

www.miafair.it

MILANO

fino al 4 aprile

LINDA FREGNI NAGLER

HANA TO YAMA

Banca Generali Private

P.zza S. Alessandro 4

Apèrto: la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri

Paola De Pietri: Apèrto

La galleria 1/9unosunove è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri (1960, Reggio Emilia).
La mostra “Apèrto” raccoglie lavori che Paola De Pietri ha realizzato nel corso di un ventennio, spaziando dalle fotografie in bianco e nero di grande formato della serie “Questa Pianura” (2004, 2014-17) alla serie dei “Dittici”, di dimensioni più piccole e a colori, che risalgono al 1997. La parola apèrto è il filo conduttore della mostra nei suoi significati di: non chiuso; di cose o attività cui si è dato inizio e che sono perciò in atto, non ancora concluse; di cosa il cui esito è indeciso, quindi ancora imprevedibile, o impregiudicato; ampio, spazioso; all’aria libera, in luogo non chiuso, non coperto o riparato.

Apèrto: la prima mostra personale dell’artista Paola De Pietri

Tra le immagini quella di un uomo steso su una piattaforma sul lago che sembra avere ceduto all’urgenza di esporsi al sole a braccia aperte nell’aria immobile tra il pneumatico e le scarpe nere bene ordinate sul fianco. Il paesaggio e i ritratti sono qui fortemente influenzati da una percezione sensoriale, vitale, atmosferica connessa al ciclo annuale e al passaggio del tempo; sia quando nei paesaggi si possono scorgere legami ‘cosmici’ come l’ombra che si allunga su una collina e che ricorda la rotazione terrestre, sia nel microcosmo dei rami invernali appesantiti da blocchi di ghiaccio, sia nell’evoluzione di una nuvola temporalesca che cambia forma e colore nel volgere di pochi istanti. Nelle immagini della serie “Questa Pianura” (2004, 2014-17), che rappresenta quasi una ricerca archeologica, la scomparsa della civiltà contadina ha lasciato sul terreno case coloniche in disfacimento e alberi isolati che privi delle loro funzioni originarie sono percepiti come le parole rimaste di un discorso frammentario di cui non è più possibile cogliere il senso complessivo. Sono immagini totemiche dove il tempo se da un lato sgretola le costruzioni rendendole quasi sculture, gli alberi cercano di recuperare la loro forma originaria. Nella serie dei “Dittici” infine una o più persone sono riprese due volte a pochi istanti di distanza nell’attraversamento di uno spazio nel compimento di un percorso. ‘Le storie sono minime, appena percettibili, e idealmente infinite. Ognuna di esse è contemporaneamente irripetibile e del tutto priva di significato: regolata dalla scansione temporale imposta dalla duplice immagine, si riferisce però a un tempo in qualche modo sospeso e assoluto, assurdo’. (Roberta Valtorta)

Galleria 1/9unosunove Roma

Immagine in evidenza
Paola De Pietri. Apèrto, Installation view at 1/9unosunove gallery, Photo Credit: Giorgio Benni

0 0,00
Go to Top