Tag archive

mostre fotografia

Centro Culturale Candiani: al via la mostra dedicata a Douglas Kirkland

Presso il Centro Culturale Candiani, inaugura oggi alle ore 17.00 la mostra  “Freeze Frame, 60 anni dietro le quinte del Cinema” di Douglas Kirkland.

Douglas Kirkland in mostra

A cura di Marta Cannoni, Livia Corbò e Elisabetta Da Lio e realizzata con il supporto tecnico di Canon e Moab Papera, la mostra offre una panoramica degli oltre 60 anni di carriera del fotografo, evidenziandone i momenti cruciali. Un’ampia serie di fotografie scattate sui set dei più celebri film di Hollywood e del cinema internazionale, dagli anni ’60 al 2010, saranno in esposizione al Candiani dando vita così a un percorso fotografico unico nel suo genere. Una sezione troverà spazio anche alla Casa del Cinema di San Stae a Venezia, dove gli spettatori potranno approfondire la conoscenza del celebre fotografo. Douglas Kirkland è entrato in contatto con molte star e registi ed è stato in grado di mostrarli nella loro naturalezza, vulnerabilità e semplicità, sia dentro che fuori dal set. Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Dominique Sanda, Sofia Loren, Peter O’Toole, Paul Newman, Jane Fonda, Meryl Streep, Robert DeNiro, Jack Nicholson, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet sono solo alcune delle celebrità che ha fotografato. Come ha scritto Cristina Comencini “Douglas Kirkland sa che l’immagine deve essere sintetica e ricca, contenere tante informazioni contemporaneamente, perché nel cinema (e nella fotografia) si ha poco tempo per raccontare e bisogna dire tante cose. Douglas si abbandona all’istinto, rischia, cerca. La bellezza non gli interessa fine a se sessa, vuole fermare la vita, per questo è uno dei più grandi registi del “fermo immagine” della nostra epoca, precaria e instabile come il cinema.” Nato a Toronto nel 1934, Douglas Kirkland ha iniziato come assistente del leggendario di Irving Penn, nel 1960 collabora con Look magazine e poco dopo entra ufficialmente a far parte del team della rivista. Un anno dopo, per il venticinquesimo anniversario della rivista, e a soli 24 anni, ha l’occasione di realizzare il servizio in cui immortala Marilyn Monroe ricoperta solo da lenzuola bianche, che desterà l’attenzione del mondo ed entrerò a far parte della storia. Da quel momento in poi, il cinema nel suo scorrere, il momento decisivo, i dettagli e le emozioni spettacolari sono catturati dalla macchina fotografica di Douglas Kirkland sui set dei film più celebri.

Douglas Kirkland 

Fin dai primi anni ’60 infatti, Kirkland ha documentato le scene di oltre 170 tra colossal e produzioni indipendenti, tra i quali: Fahrenheit 451 (1966), La contessa di Hong Kong (1967), Amanti (1968), I seicento di Balaklava (1968), Butch Cassidy (1969), New York, New York (1977), La scelta di Sophie (1982), La mia Africa (1985), Titanic (1997), Moulin Rouge! (2001), Io sono l’Amore (2009), Il Grande Gatsby (2013). Le fotografie di Douglas Kirkland fanno parte delle collezioni permanenti di importanti istituzioni museali come la National Portrait Gallery di Londra, la National Portrait Gallery di Camberra, lo Smithsonian Museum, la Eastman House, lo Houston Center for Photography, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e l’Annenberg Space for Photography di Los Angeles Nel corso della sua lunga carriera Douglas Kirkland ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un LUCIE Award for Outstanding Achievement in Entertainment Photography, The Golden Eye of Russia, Lifetime Achievement Award from CAPIC in Canada. Nel 2011 l’American Society of Cinematographers ASC lo ha insignito del prestigioso President’s Award. Nel 2014 Photo LA lo ha onorato per il suo contributo alla Fotografia. Tra i più recenti il Nastro D’Argento, premio speciale che gli è stato conferito al Taormina Film Fest nell’estate del 2015.

Dal 15 febbraio al 19 aprile 2020, Centro Culturale Candiani Venezia

orario: dal mercoledì a domenica dalle ore 16.00 alle 20.00

 

A Mantova presentata la biennale della fotografia femminile

Foto di Sandra Hoyn

A marzo 2020 Mantova ospiterà la prima edizione della BIENNALE DELLA FOTOGRAFIA FEMMINILE, ideata dall’Associazione la Papessa e con la direzione artistica di Alessia Locatelli; un evento unico al mondo, che porterà in città a partire dal 5 marzo mostre di grandi fotografe italiane e internazionali, talk, letture di portfolio, workshop e residenze artistiche. Il tema di questa prima edizione della Biennale è il lavoro. Alla manifestazione verrà presentata una selezione di progetti di fotografe professioniste nazionali e internazionali. Queste mostre verranno allestite nei luoghi storici della città e rimarranno attive nei fine settimana per tutto il mese di Marzo.
Nel corso delle quattro giornate, si svolgeranno inoltre workshop creativi, conferenze, presentazioni delle autrici e delle mostre, con la partecipazione di personaggi di rilievo non solo nel settore della fotografia. Ci saranno anche letture portfolio, interviste, e una Open Call aperta a tutte le nazionalità sulla tematica scelta per l’evento, un’opportunità unica per esporre i propri scatti nei luoghi pubblici di Mantova.

Per maggiori informazioni www.bffmantova.com

Immagine via giornaledimantova.it

Peterson – Lavine Come as you are  Kurt Cobain and the Grunge Revolution

Oltre 80 foto per ripercorrere la storia della scena musicale grunge e di Kurt Cobain

Oltre 80 foto, tra cui alcune inedite, per ripercorrere la storia della scena musicale grunge e quella del suo eroe indiscusso, Kurt Cobain, simbolo della controcultura americana degli anni ’90, tra la fine della guerra fredda e l’illusione della New Economy.Dal 7 marzo al 14 giugno 2020, a Firenze, Palazzo Medici Riccardi ospita la mostra fotografica “Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution”. A cura di ONO arte contemporanea, l’esposizione è organizzata e promossa da OEO Firenze Art e Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e  Mus.e.
“A ventisei anni dalla morte di Kurt Cobain, il mito dei Nirvana non tende a svanire  e continua ad avere una forza comunicativa ed espressiva che riesce a far breccia nelle più giovani generazioni facendo palpitare il cuore a chi ha vissuto negli anni ’90 la loro saga”.

Due le sezioni: da un lato le immagini di Charles Peterson, fotografo ufficiale della Sub Pop Records, sulla nascita dei Nirvana, i concerti e la scena grunge di Seattle. Dall’altro gli scatti di Michael Lavine, celebre fotografo pubblicitario, tratti da servizi posati e immagini per riviste. Un accostamento inedito che immerge il pubblico nella fascinazione di quei giorni straordinari, dove i fan erano parte integrante di una rivoluzione musicale, e non solo.

Michael Lavine immortala i Nirvana in studio in quattro diversi momenti, dai mesi della loro prima formazione, fino agli anni del successo mondiale, quando accanto al leader della band c’era la moglie Courtney Love: scatti che sono diventati simbolo di un’era. La sua amicizia con Cobain gli permette di creare una vera registrazione visiva del gruppo, che accompagna in studio in tutti i diversi momenti della propria parabola, fino a pochi giorni dalla scomparsa del suo leader.
L’apporto di Charles Peterson risulta invece fondamentale non solo per la storia dei Nirvana ma anche per la nascita del grunge. Utilizzando uno stile personale crea un proprio marchio di fabbrica, inconfondibile: i suoi flash, molto potenti per poter squarciare il buio dei club, al tempo stesso sono in grado di isolare i soggetti in modo classico e iconico; il suo è un Cobain ritratto in immagini intime, che pienamente mostrano come il peso del successo avesse provato l’artista.

E ancora, immagini di Pearl Jam, Soundgarden, Mudhoney… L’esposizione apre a tutta la scena musicale di Seattle di fine millennio, immortalando un periodo fondamentale e recente della storia americana: la crisi dell’edonismo reaganiano, le nuove periferie (e le sue controculture) e l’incipiente New Economy che proprio a Seattle genererà i suoi colossi.

“Come as you are” è una mostra sound e vision, nelle cui immagini evocative più generazioni si potranno riconoscere, rivivendo illusioni, speranze e quello stile che agli sgoccioli del secondo millennio le hanno viste identificarsi in una colonna sonora e nei suoi eroi.

“Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution” è in programma da sabato 7 marzo a domenica 14 giugno a Palazzo Medici Riccardi, via Cavour, 1 – Firenze. Orari: da lunedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00). Mercoledì chiuso.

Palazzo Medici Riccardi – via Cavour, 1 – Firenze

Fotografia come linguaggio di Arte Contemporanea

Paola Mattioli, Immagini del No/4, 1974, stampa baritata ai sali d’argento, cm 40×30 crediti fotografici e copyright: l’artista Courtesy l’artista e Frittelli arte contemporanea, Firenze

La rassegna ideata da MIA Photo Fair in collaborazione con il Consiglio Regionale della Lombardia, ripercorrerà, dalla metà degli anni sessanta a tutto il decennio successivo,il periodo che ha visto la fotografia spostarsi dal reportage alla fotografia come linguaggio d’arte contemporanea.
Il percorso espositivo è composto da 80 opereda Ugo Mulas, Gabriele Basilico, Paola Mattioli, Luigi Erba, Nino Migliori, Mario Giacomelli, Gianfranco Chiavacci, Franco Vaccari, Mimmo Jodice, Ketty La Rocca, Mario Cresci ,Luigi Ghirri, solo per citarne alcuni. La mostra avrà un approfondimento a The Mall a Milano, durante MIA Photo Fair (19 – 22 marzo 2020). 

Dal 26 febbraio al 22 marzo 2020
Spazio Eventi del Consiglio Regionale della Lombardia,
Palazzo Pirelli Milano 

“Tina Modotti, tra luci e ombre”: appuntamento con la fotografia d’autore

“Tina Modotti, tra luci e ombre”

Nuovo appuntamento con la fotografia d’autore: “Tina Modotti, tra luci e ombre” è il nuovo appuntamento culturale organizzato dalla Scuola Stabile di Fotografia di Palermo, lunedì dalle 18 alle 20 presso il locale bar, a Villa Zito, a Palermo.

“Indagheremo l’attività fotografica e la vita di una delle figure femminili più controverse dello scorso secolo. La storia di una donna che consacrò la vita all’arte ed alla rivoluzione – afferma Antonio Saporito Renier direttore della Scuola stabile di fotografia di Palermo -. Fotografa, passionale, diva e donna di archivio conobbe e fece anche innamorare follemente di sé artisti famosi e grandi rivoluzionari”.

Fonte e immagine palermo.gds.it

Gli scatti di Letizia Battaglia e Pino Guerra in mostra a Vinci

A conclusione delle celebrazioni per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, il Museo Leonardiano ospiterà tra il 19 gennaio e il 29 febbraio 2020, la mostra di due dei più grandi fotografi italiani: Letizia Battaglia e Pino Guerra. La mostra, che rappresenta la seconda parte della terza edizione del Vinci Photo Festival iniziato il 21 dicembre scorso, è intitolata “Tra Guerra e Battaglia”, ed è curata dal Foto Club Vinci, con il patrocinio del Comune di Vinci. Gli scatti esposti mostreranno la mafia sotto due profili, tanto lontani quanto indissolubili. Da un lato la dimostrazione di forza e violenza ostentata a tutti i costi e immortalata nelle brutali e significative immagini della reporter di fama internazionale Letizia Battaglia; dall’altra, grazie alla forte sensibilità del fotografo Pino Guerra, sarà possibile sbirciare nel quotidiano delle famiglie delle Vele di Scampia, i cui occhi sembrano comunicare una sincera e ferma volontà di riscatto. Entrambi dotati di una sensibilità fuori dal comune, hanno dedicato anima e corpo a raccontare le “cose di mafia” con uno strumento tanto immediato quanto potente: l’immagine fotografica.
“Prima che l’obbiettivo della macchina fotografica, dovevamo metterci il cuore, per frugare tra le croste spellate dell’animo”, dice Pino Guerra, che nel suo reportage di umanità dentro le mura delle Vele a Scampia ricerca sempre “immagini nelle quali, alla crudezza nella sua evidenza, [… ] si contrapponga un segno di intatta purezza”.
“Reportage può significare tante cose, per ognuno cose diverse [… ] per me significa andare al cuore delle cose, di un luogo, di una città [… ]”, dice Letizia Battaglia che con le sue foto sembra rievocare il neorealismo cinematografico italiano, mostrandoci la dura e spietata realtà, senza mai dimenticare l’ingrediente per lei più importante, l’Amore. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, coinvolgerà il pubblico grazie alla sua forte carica emotiva.
L’inaugurazione delle mostre è prevista per domenica 19 gennaio alle 17:30 presso la nuova sala espositiva del Museo Leonardiano, in via Montalbano 6, a Vinci. Il taglio del nastro sarà anticipato dalla conferenza stampa di presentazione della mostra, alle ore 17, durante la quale Battaglia, Guerra, gli altri autori in mostra e i rappresentanti istituzionali risponderanno alle domande dei giornalisti.

Per maggiori informazioni:
vinciphotofestival.com

Appuntamenti con la fotografia da non perdere in autunno

Berenice Abbott Janet Flanner, 1927 Courtesy of Howard Greenberg Gallery New York © Berenice Abbott/Getty Images

Eccovi un elenco di appuntamenti fotografici imperdibili!

  • Man Ray. Le seduzioni della fotografia: Man Ray è stato uno dei protagonisti assoluti del Dadaismo, tra correnti artistiche più rivoluzionarie della storia dell’arte. Grazie alle sue rayografie, l’autore americano di nascita e francese d’adozione è entrato a pieno titolo tra i grandi maestri della fotografia. Grazie alla creatività, ha reinventato non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo, del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto. Da Camera, la mostra curata dal direttore Walter Guadagnini e da Giangavino Pazzola offre al visitatore la scoperta di alcune delle immagini che hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo. Arricchiscono l’esposizione una selezione di opere, datate tra gli anni Trenta e Quaranta, dedicate alle muse dell’autore parigino come Dora Maar e Berenice Abbott.
    Camera. Centro Italiano per la Fotografia
    Via Delle Rosine 18, 10123 Torino fino al 19 gennaio 2020
    camera@camera.to
    www.camera.to
  • Jakob Ganslmeier e Jacopo Valenti Bernando Bellotto 1740 Viaggio in Toscana: in occasione della mostra del pittore vedutista veneziano Bernardo Bellotto, i giovani fotografi Jakob Ganslmeier e Jacopo Valenti presentano, al termine dell’esposizione dei dipinti dell’artista veneto, i loro progetti fotografici prodotti durante la residenza d’artista promossa dalla Fondazione Ragghianti di Lucca. I lavori degli autori, realizzati negli stessi luoghi che Bellotto vide nel 1740  hanno lo scopo di instaurare un dialogo tra la storia del nostro passato artistico e la contemporaneità delle nuove visioni. Prendendo le mosse da una reinterpretazione fotografica, Jakob Ganslmeier svela un’inedita immagine contemporanea della Toscana fatta di piccoli momenti colti in differenti situazioni luminose. Con Jacopo Valentini, invece, ritroviamo l’approccio orizzontale di Bellotto e la sua metodologia di accostare diverse inquadrature per giungere all’immagine finale. L’esposizione farà parte del circuito ufficiale della nuova edizione di Photolux Festival (Lucca, 16 novembre – 8 dicembre) nel desiderio di aprire a un rinnovato incontro tra la tradizione pittorica e le possibilità del mezzo fotografico.

    Fondazione Centro Studi Ragghianti Complesso monumentale di San Micheletto
    Via San Micheletto 3, Lucca Fino al 6 gennaio 2020
    info@fondazioneragghianti.it
    www.fondazioneragghianti.it

 

Scoprite tutte le mostre e gli appuntamenti fotografici sul nuovo numero de Il Fotografo, in edicola e disponibile online cliccando qui 

Sergio Scabar nella mostra Oscura Camera 1969 – 2018

Sergio Scabar ha fatto della fotografia uno strumento di riflessione e d’indagine. Autodidatta, è divenuto noto al panorama artistico grazie all’originalità de Il Teatro delle cose del 1999 – lavoro che ha segnato il suo stile votato a una ricerca poetica incentrata sull’essenzialità degli oggetti e delle loro forme –. La mostra, inaugurata lo scorso 28 giugno al Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia e presentata alla libreria MiCamera di Milano, si compone di trecento scatti che seguono l’andamento cronologico del suo lavoro diviso in due grandi fasi: la prima, più vicina al genere del reportage, la seconda, più riflessiva e sperimentale avviata negli anni Novanta che ha definito la cifra stilistica dell’autore. Il suo reportage è segnato da una particolare sensibilità di sguardo nel creare sistemi seriali d’immagini dove, al contrario di una documentazione classica, la camera rimane fissa e sono gli oggetti e le persone a muoversi dinnanzi a essa. Negli anni a cavallo tra lo scorso e l’attuale secolo, in un’evoluzione della staticità che aveva sperimentato nei lavori precedenti, la natura morta diventa l’asse portante della sua produzione, riprodotta attraverso una particolare tecnica di ripresa detta ‘alchemica’ che gli consente di ottenere tonalità opache e scure che sono diventate ben presto il suo inconfondibile tratto distintivo.

Appuntamenti e festival di fotografia da non perdere

Eccovi un elenco degli appuntamenti e dei festival di fotografia da non perdere

VENEZIA fino al 25 agosto Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita alla Casa dei Tre Oci – Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca
www.treoci.org

JESI (AN) fino all’1 settembre. Tina Modotti. Fotografa e rivoluzionaria. Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi – Palazzo Bisaccioni

www.fondazionecrj.it

LECCO fino all’8 settembre. Berenice Abbott. Topographies, Palazzo delle Paure, Piazza XX Settembre

www.museilecco.org

CHIASSO fino al 15 settembre. Franco Grignani. Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia, m.a.x. museo – Via Dante Alighieri 6

centroculturalechiasso.ch

ROMA fino al 22 settembre. Volti di Roma, Centrale Montemartini, Via Ostiense 106

www.centralemontemartini.org

SPOLETO (PG) fino al 29 settembre. Ritratti alla finestra, Casa Menotti – Via dell’Arringo 1

www.casamenotti.it

STRA (VE) fino al 3 novembre. Dior a Venezia, Villa Pisani Museo Nazionale, Via Doge Pisani 7

VENEZIA fino al 24 novembre. Pino Pascali, Dall’immagine alla forma, Palazzo Cavanis – Fondamenta delle Zattere, Dorsoduro 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia www.labiennale.org

Festival e appuntamenti con la fotografia

Abbiamo selezionato per voi una serie di festival e appuntamenti con la fotografia da non perdere. 

MILANO fino al 22 luglio Surrogati. Un amore ideale
Osservatorio Fondazione Prada Galleria Vittorio Emanuele II
fondazioneprada.org

PALERMO fino al 28 luglio Ferdinando Scianna. Viaggio Racconto Memoria
Galleria d’arte moderna, Via sant’Anna 21
www.gampalermo.it

VENEZIA fino al 25 agosto. Letizia Battaglia, Fotografia come scelta di vita
Casa dei Tre Oci – Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca
www.treoci.org

MILANO fino al 15 settembre. Liu Bolin. Visible Invisible
MUDEC – Museo delle Culture Via Tortona 56
mudec.it

ROMA fino al 22 settembre. Roma nella camera oscura
Museo di Roma – Palazzo Braschi Piazza San Pantaleo 10
www.museodiroma.it

ROMA fino al 22 settembre. Volti di Roma. Fotografie di Luigi Spina
Centrale Montemartini
Via Ostiense 106
www.centralemontemartini.org

VENEZIA fino al 24 novembre. Pino Pascali, Dall’immagine alla forma
Palazzo Cavanis – Fondamenta delle Zattere, Dorsoduro 58.
Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
www.labiennale.org

Weekend in love: storie d’amore per immagini

Weekend in love

Da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, il Museo della fotografia Sestini (Convento di San Francesco, Piazza mercato del fieno 6a, Bergamo)  vi aspetta con l’iniziativa “Weekend in LOVE. Storie d’amore per immagini“: nella sala workshop del Museo verrà proiettata una rassegna delle storie d’amore per immagini più belle che fino ad ora abbiamo trovato all’interno del nostro Archivio fotografico Sestini. L’ultima sala del Museo si trasformerà per tutto il weekend in un  album di ricordi di coppia dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento!Inoltre, per tutti i quattro giorni i primi visitatori avranno l’opportunità di uscire dal Museo della fotografia Sestini con una stampa in omaggio in edizione limitata a tema “LOVE: Storie d’amore per immagini”.
Questa iniziativa è dedicata a tutti i nostri visitatori, che siate in coppia, con parenti, con un gruppo di amici o con voi stessi, il nostro San Valentino non ha limiti!

www.museodellestorie.bergamo.it

 

0 0,00
Go to Top