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Ole J Liodden: intervista con il fotografo degli orsi polari

Il primo orso polare avvistato da Ole nella sua carriera e questa è stata l’unica volta in cui ne ha visto uno alzarsi sulle zampe posteriori e salutare il fotografo. 300 mm f/4, 1/800 di sec, f/4, ISO 200
Il primo orso polare avvistato da Ole nella sua carriera e questa è stata l’unica volta in cui ne ha visto uno alzarsi sulle zampe posteriori e salutare il fotografo. 300 mm f/4, 1/800 di sec, f/4, ISO 200

Ole J Liodden

Pochi fotografi possono dire di conoscere gli orsi polari quanto Ole Jørgen Liodden. Lo incontriamo in una sua pausa in climi più temperati, per parlare delle sue premiate immagini, di stampa 3D e del “più profondo obiettivo Nikon”.

Abbiamo incontrato Ole Jørgen Liodden in una dorata giornata d’autunno a Bristol, a margine del Wildscreen Festival, dove ha presentato il progetto Polar Bears & Humans, incantando una platea di fotografi, videomaker e studenti. La sua conferenza è stata illuminante: Ole ha mixato proiezioni delle sue immagini mozzafiato e dati scientifici e ha dimostrato come la caccia indiscriminata rappresenti una minaccia alla sopravvivenza degli orsi polari persino più grave e immediata del cambiamento climatico. L’allarme sui volti e nelle domande poste al relatore era evidente: mentre cercavamo di lasciare l’auditorium, Ole è stato circondato da rappresentanti di National Geographic, BBC Natural History Unit, Natural History Museum e colleghi, tutti ansiosi di saperne di più. Questa storia poco nota ha occupato gli ultimi quattro anni di Ole e sarà narrata per esteso nel libro Polar Bears & Humans, in uscita in primavera, e nel documentario che lo accompagna.

Intervista a Ole J Liodden

So che non puoi rivelare molto, ma cosa ci puoi dire di Polar Bears & Humans?
Posso dire che ho avviato questo progetto quattro anni fa. All’epoca non avevo un nome per il progetto, che nel tempo è cresciuto più di quanto pensassi. Il cambiamento climatico è il problema principale per il futuro degli orsi polari, ma il presente è minacciato dalla caccia. E non dalla caccia illegale, da quella legale. Le dimensioni sono preoccupanti: da ottocento a mille esemplari uccisi ogni anno. E la domanda commerciale è in costante ascesa: a un certo punto crescerà anche il mercato nero, con un relativo aumento del bracconaggio, e le cose si metteranno davvero male.

Da dove arriva la domanda di pelli d’orso?
Dal 2006, la domanda è prevalentemente di origine cinese. Ma preferisco mettere in prospettiva questo dato: ci sono circa trecento acquirenti cinesi di pelli d’orso, su più di un miliardo di cinesi. Insomma, questo non è un problema che riguarda la Cina, parliamo di una percentuale infinitesimale di persone…

Mentre per gli orsi polari…
Sì, per loro è un problema e deve essere fermato. Adesso la priorità deve essere bloccare il commercio di pelli. Ci sarà sempre un minimo di caccia di sussistenza, o l’abbattimento di esemplari problematici, ma se riusciamo a fermare la vendita delle pelli avremo tolto ogni ragion d’essere alla caccia commerciale.

Puoi descriverci la prima volta che hai visto un orso polare artico?
Eravamo su un’imbarcazione, abbiamo visto un orso su un lastrone di ghiaccio. Si è spostato verso di noi, poi ha mosso il naso su e giù qualche volta e si è alzato sulle zampe posteriori. Ma non si è solo alzato, si è proprio messo in posa, ci salutava! [ride] Era la prima volta che vedevo un orso polare e non ne ho mai più visto nessuno fare una cosa del genere.

È stato un momento interessante, ma all’epoca c’era molto più ghiaccio. Quanto sono cambiate le cose da allora?
Nei primissimi anni, i clienti in realtà addirittura si lamentavano del troppo ghiaccio: non si poteva andare lì o là per via del ghiaccio. Il 2010 è stato il primo anno in cui abbiamo potuto aggirare la parte settentrionale delle Svalbard già a luglio: di solito a quell’epoca c’era ancora troppo ghiaccio e bisognava aspettare agosto o settembre. Adesso non c’è più, devi salire fino agli 82° Nord per raggiungere il limite dei ghiacci. Sta cambiando molto.

E molto in fretta!
Sì, parliamo di una decina d’anni: è un tempo molto rapido nella storia del clima. Le isole Svalbard sono nella porzione più occidentale del Mare di Barents e la Corrente del Golfo tocca solo il loro lato occidentale. L’ultima volta che ho controllato la cartina dei ghiacci delle Svalbard questa settimana, la temperatura dell’acqua andava da 4 °C a 6 °C. L’acqua sta diventando più calda: parliamo di due, tre o quattro gradi di differenza!

Questo e molto altro sul nuovo numero di Nphotography in edicola dal 11 Gennaio 2019 e disponibile online cliccando qui 

Immagine in evidenza

Questo è il primo orso polare avvistato da Ole nella sua carriera e questa è stata l’unica volta in cui ne ha visto uno alzarsi sulle zampe posteriori e salutare il fotografo. 300 mm f/4, 1/800 di sec, f/4, ISO 200

Sebastião Salgado – Palazzo Ducale Genova

GENESI – SEBASTIÃO SALGADO – GENOVA PALAZZO DUCALE

salgado

Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentarista del nostro tempo.
Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dell’ultimo straordinario progetto di Sebastião Salgado.
In mostra oltre duecento fotografie eccezionali: dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.
Genesi è un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta.

Progetto di Contrasto e Amazonas, organizzazione Civita.

Sede
Palazzo Ducale, Sottoporticato
Piazza Matteotti, 9
16123 Genova
Date
dal 27 febbraio al 26 giugno 2016
Sottoporticato
Orari
lunedì 14 – 19
da martedì a domenica 10 – 19
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti

Intero con audioguida 11 €
Ridotto con audioguida 9 €
Gruppi dal lunedì al venerdì 9 €
Ridotto giovani fino a 27 anni compiuti, con ingresso il venerdì (ad eccezione dei festivi) 5 €
Ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni € 4

CIRCULAR ECONOMY: Premio per Canon per la campagna riciclo cartucce toner

Canon vince il prestigioso premio People’s Choice all’edizione 2016 di “The Circulars”

foto canon
Da sinistra a destra: David Bateson, Senior Vice President of Legal, IP e Sustainability di Canon Europe alla consegna del premio The Circulars presentato da Andy Wales, Corporate Affairs Director, SAB Miller

 

Canon, leader mondiale per le soluzioni di imaging, all’edizione 2016 del noto programma annuale “The Circulars”, si aggiudica il prestigioso premio People’s Choice grazie alla campagna dedicata al riciclo delle cartucce dei toner. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nei giorni scorsi a Davos, in Svizzera.

The Circulars è un’iniziativa dei Young Global Leaders del World Economic Forum in collaborazione con Accenture il cui scopo è quello di individuare le persone e le aziende commerciali e della società civile in tutto il mondo che abbiano contribuito in modo significativo ai principi guida dell’economia circolare – dove la crescita non deve dipendere dall’uso delle scarse risorse naturali.

Canon è stata premiata con il riconoscimento, votato dal pubblico, in quanto azienda che dimostra una leadership nell’ambito delle pratiche di economia circolare grazie al proprio sistema innovativo di riciclo delle cartucce.

“Questo Premio è motivo di orgoglio, siamo felici che il programma di riciclo messo a punto da Canon sia stato riconosciuto come contributo significativo all’economia circolare dove Canon intende fornire innovazione e portare un grande valore,” ha commentato David Bateson, Senior Vice President of Legal, IP e Sustainability di Canon Europe.  “Nel 1990, Canon è stata la prima azienda ad attuare un programma di riciclo globale delle cartucce dei toner che attualmente è attivo in 24 Paesi in tutto il mondo. Questo programma è solo una parte del nostro continuo impegno nei confronti di iniziative che promuovono la sostenibilità. Siamo onorati di essere stati selezionati dal pubblico e di ricevere il premio People’s Choice, inoltre ringraziamo i nostri clienti che sostengono il programma e contribuiscono al riciclo”.

Nel 2015, Canon ha celebrato il 25° anniversario del programma di riciclo delle cartucce dei toner laser, per ridurre al minimo lo sfruttamento delle risorse, permettendo allo stesso tempo di soddisfare le esigenze stampa di alta qualità dei propri clienti. Il programma, che è gratuito, da quando è stato lanciato ha consentito il riciclo di oltre 344.000 tonnellate di cartucce a livello globale, risparmiando più di 502.000 tonnellate di CO2. Lo scorso anno, Canon ha inoltre reso operativo un nuovo impianto di riciclo in Giappone, che ha contribuito a migliorare la propria efficienza di smistamento e ha incrementato di oltre il 50% la capacità di trattamento.

Per ulteriori informazioni: http://www.canon.com/environment/cartridge-sp/index.html. Per ulteriori informazioni sul premio: https://thecirculars.org/

Canon EOS-1D X Mark II – Video di presentazione

Finalmente Canon ha annunciato l’uscita della nuova ammiraglia Canon EOS-1D X Mark II!

Siamo andati a sbirciare sul canale Youtube di Canon USA e abbiamo trovato il video di presentazione (in lingua inglese) di questa innovativa macchina spettacolare, dalle prestazioni uniche.

Clicca qui per il video!

Tutte le informazioni dettagliate a questo link.

canon

PHOTODAYS – XII EDIZIONE

1 Invito PhotoDays 2016

SAVE THE DATE: 11-12-13 marzo torna il Photo Days!

Appuntamento a Sant’Antonio Abate (NA) presso la Sala Congressi Maristella.

Resta collegato per scoprire il programma completo e tutti gli eventi correlati!

A questo link la pagina Facebook di PHOTO DAYS.

Noi ci saremo, vi aspettiamo numerosi

Hewlett Foundation, Getty Images e WIEGO insieme per dare visibilità al lavoro informale delle donne

BANGKOK, THAILAND: Prat hum Phu-aram works in a small factory producing bronze silverware, a traditional Thai craft. The work poses a number of occupational health and safety issues, which the group, as members of HomeNet Thailand, have been addressing. Their long-time work in this area led to the introduction of the Universal Healthcare Coverage Scheme in Thailand in 2001, which provides unprecedented health coverage to all informal workers, including home-based workers in Thailand.

La nuova partnership consente di mettere a disposizione gratuitamente immagini editoriali di alta qualità per utilizzo non commerciale


 GettyImages_logo-blackLa William and Flora Hewlett FoundationGetty Images ReportageWomen in Informal Employment: Globalizing and Organizing (WIEGO) hanno diffuso una nuova collezione di fotografie contenente oltre 1000 immagini editoriali di alta qualità relative al lavoro delle donne.

La collezione include immagini di donne intente a fare le pulizie di casa, raccogliere oggetti da riciclare, cucire capi d’abbigliamento e vendere prodotti ai mercati locali in Colombia, Ghana, India, Perù, Sud Africa e Tailandia. Il lavoro immortalato dalle foto è spesso informale, cioè non regolarizzato, e quindi privo delle protezioni stabilite dai regolamenti nazionali. Le fotografie sono disponibili gratuitamente per utilizzo non commerciale mentre è possibile per tutti i clienti di Getty Images acquistarne le licenze per l’impiego in agenzie creative, business, organi di informazione e altri utilizzi nel settore editoriale.

SHOMPOLE, KENYA  - JUNE 11 : Maasai tribe young mothers gather for a forum organized by AMREF, and geared at family planning and other sexual reproductive health options. During the discussions, the community health worker demonstrates condom usage, and other options for contraceptives. June 11, 2014 in Shompole, Kenya. (Photo by Jonathan Torgovnik/Reportage by Getty Images).
SHOMPOLE, KENYA – JUNE 11 : Maasai tribe young mothers gather for a forum organized by AMREF, and geared at family planning and other sexual reproductive health options. During the discussions, the community health worker demonstrates condom usage, and other options for contraceptives. June 11, 2014 in Shompole, Kenya. (Photo by Jonathan Torgovnik/Reportage by Getty Images).

Il progetto è finanziato dal Global Development and Population Program della Hewlett Foundation, da tempo impegnata nella lotta per i diritti delle donne, al fine di garantire loro la possibilità di lavorare per guadagnarsi da vivere e di decidere se e quando creare una famiglia. Sinora le immagini relative a questo tipo di tematiche, soprattutto per quanto riguarda i Paesi in via di sviluppo, hanno preferito porre l’accento sullo stato di povertà e di bisogno di queste popolazioni, anziché mettere in luce il ruolo delle donne come decision-maker, in grado di generare profitto e quindi di supportare le loro famiglie e comunità.

Gli uomini e le donne ritratti nelle fotografie sono membri delle organizzazioni per il lavoro informale affiliate a WIEGO, una realtà finanziata da Hewlett Foundation che ha lo scopo di migliorare la vita dei lavoratori informali e delle loro famiglie. Le foto sono state scattate dai fotoreporter Jonathan Torgovnik, Paula Bronstein e Juan Arredondo di Getty Images Reportage. I loro lavori si aggiungono alla collezione di Getty Images già supportata da Hewlett in cui sono presenti immagini di donne in Kenya, Senegal e Uganda mentre usufruiscono di servizi di assistenza sanitaria relativi alla salute sessuale e riproduttiva.

BANGKOK, THAILAND: Prat hum Phu-aram works in a small factory producing bronze silverware, a traditional Thai craft. The work poses a number of occupational health and safety issues, which the group, as members of HomeNet Thailand, have been addressing. Their long-time work in this area led to the introduction of the Universal Healthcare Coverage Scheme in Thailand in 2001, which provides unprecedented health coverage to all informal workers, including home-based workers in Thailand.
BANGKOK, THAILAND: Prat hum Phu-aram works in a small factory producing bronze silverware, a traditional Thai craft. The work poses a number of occupational health and safety issues, which the group, as members of HomeNet Thailand, have been addressing. Their long-time work in this area led to the introduction of the Universal Healthcare Coverage Scheme in Thailand in 2001, which provides unprecedented health coverage to all informal workers, including home-based workers in Thailand.

Rhonda Douglas, Global Projects Director di WIEGO, ha spiegato: “La maggior parte delle persone rimane sorpresa quando scopre che il lavoro informale costituisce oltre la metà del lavoro non legato all’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo. Il lavoro informale è ormai la normalità e queste fotografie sottolineano l’immenso contributo di questi lavoratori alla vita quotidiana. La loro dignità traspare in ogni immagine.”

“Siamo lieti di aver stretto questa partnership con Getty Images e WIEGO per mostrare in quanti modi diversi le donne lavorano per mantenere sé stesse e le proprie famiglie, restando spesso invisibili,” ha detto Helena Choi, Hewlett Foundation Program Officer. “Quando ho iniziato a viaggiare con il team di WIEGO, lo scorso anno, ho sottolineato quanto fosse impossibile non accorgersi del duro lavoro che queste donne fanno ogni giorno. Queste immagini di alta qualità aiuteranno le associazioni no profit a far conoscere le storie di queste donne e a rendere la loro vita e, cosa importante, il loro lavoro, sempre più visibile.”

MIA Photo Fair 2016 – La fotografia d’arte illumina Milano

Dal 29 aprile al 2 maggio 2016 presso The Mall a Milano, è andata in scena la sesta edizione di MIA Photo Fair. La fiera dedicata alla fotografia d’arte quest’anno ha visto la partecipazione di 80 gallerie provenienti da 13 nazioni del mondo con 230 artisti, 16 editori specializzati e 16 artisti indipendenti.

Confermato anche quest’anno il format canonico della fiera che alla partecipazione delle gallerie associa “Proposta MIA” con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente. Ai nostri microfoni Fabio Castelli, ideatore e direttore di MIA Photo Fair e alcuni dei protagonisti.

Milano, Silvia Camporesi vince il Premio BNL 2016

E’ stato assegnato oggi al MIA Photo Fair, di cui la Banca è main sponsor per il quinto anno consecutivo,  il “Premio BNL Gruppo BNP Paribas” – un riconoscimento concreto –  attribuito al migliore tra gli artisti che hanno presentato i propri lavori tramite le gallerie d’arte, da una giuria di esperti composta da: Gianluigi Colin, Art Director del Corriere della Sera, Fabio Castelli, ideatore e presidente del Comitato Scientifico di MIA, Gianluigi Ricuperati, scrittore e direttore creativo di Domus Academy, Francesca Malgara, membro dell’Advisory Board di MIA e Anna Boccaccio, Direttore del Servizio Relazioni Istituzionali di BNL Gruppo BNP Paribas.

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Tra i 15 finalisti selezionati dal Comitato Scientifico di MIA il 15 aprile scorso, il Premio BNL è andato a Silvia Camporesi (Forlì, 1973), per l’opera dal titolo “Planasia #12”, presentata dalla MLB Maria Livia Brunelli Gallery.di Ferrara.


“Abbiamo assegnato il “Premio BNL Gruppo BNL Paribas” a Silvia Camporesi – recita la motivazione della giuria – “perché la sua ricerca sui luoghi abbandonati, ben rappresentata dalla dolente immagine dei documenti d’archivio di un carcere in disuso, carte di burocrazia e sofferenza, incarna e potenzia i valori pittorici e narrativi che stanno alla base della ricerca fotografica, ponendosi in una relazione insieme diretta e indiretta, squillante e misteriosa, con la tradizione del viaggio in Italia, splendida e magistrale rovina che ritorna al presente, sperando nel futuro.”


L’opera selezionata sarà acquisita da BNL e andrà ad arricchire il patrimonio artistico della Banca che, ad oggi, conta circa 5.000 opere, tra cui spiccano capolavori dell’arte classica e moderna, nonché opere di artisti contemporanei. Tra queste rientrano i lavori fotografici, vincitori del “Premio BNL” nelle passate edizioni del MIA Fair: “Niad, The small crater, 2000” di OhadMatalon nel 2012,  “Passaggio#7” di Luigi Erba e Roberto Berné nel 2013, “Untitled” di Luca Gilli nel 2014, “Da Memorie” di Bruno Cattani ex equo con “In Superficie” di Massimiliano Gatti nel 2015.


Tutte le 15 opere finaliste del Premio sono “esposte” anche sull’accountInstagram@bnl_cultura, il nuovo canale attraverso cui la Banca, con immagini e video, condivide e valorizza l’artee le diverse iniziative culturali che BNL supporta e sponsorizza.

Nel corso dell’intera durata della manifestazione, infine, BNL consegnerà agli appassionati e a tutti coloro che si recheranno al MIA Photo Fair, delle “cornici” in cartoncino attraverso le quali potranno inquadrare la loro opera preferita tra tutte quelle presenti. Le foto potranno essere condivise su Instagram con l’hashtag #laMIAFairBNL e una selezione di queste verrà repostata su @bnl_cultura.


Con questo Premio, BNL Gruppo BNP Paribas vuole confermare ulteriormente il proprio impegno per lo sviluppo dell’arte contemporanea in Italia, della fotografia in particolare, nella consapevolezza del ruolo sempre più importante che questa ha assunto tra i linguaggi espressivi dell’arte contemporanea. Negli ultimi anni, infatti, BNL si è impegnata concretamente nella promozione di artisti contemporanei e nella valorizzazione di iniziative socio-culturali legate alla fotografia, acquisendo anche numerosi lavori, soprattutto di giovani emergenti. Tra questi, anche alcune opere di artisti che hanno partecipato alla mostra “the seaismyland. Artisti dal Mediterraneo” – ideata e realizzata dalla Banca per il proprio Centenario tra i quali: Marie Bovo, DorGuez , David Maljkovic,  MladenMiljanović ,MoatazNasr,Adrian Paci, Rori Palazzo.

MIA PHOTO FAIR | Conferenza Stampa di presentazione, MILANO Palazzo Reale | Martedì 19 aprile ore 12

MIA PHOTO FAIR

Sesta edizione

In programma

MARTEDÍ 19 APRILE 2016 – ORE 12.00

A MILANO, PALAZZO REALE (Sala Conferenze – terzo piano)
Piazza Duomo, 14

Interverranno

Fabio CASTELLI – Ideatore e Direttore MIA Photo Fair

Lorenza CASTELLI – Direttore Organizzativo MIA Photo Fair

Gigliola FOSCHI – Comitato Scientifico MIA Photo Fair

Roberto MUTTI – Comitato Scientifico MIA Photo Fair

Enrica VIGANÒ – Comitato Scientifico MIA Photo Fair


80 gallerie provenienti da 12 diverse nazioni del mondo con 230 artisti, 15 editori specializzati e 20 artisti indipendenti: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli con Lorenza Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

È gradita la conferma di partecipazione al numero 02 36 755 700.

 

Affordable Art Fair – Photography Day

Photography day – Venerdì 18 Marzo

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Vi aspettiamo in fiera per la giornata dedicata alla fotografia!

In collaborazione con IL FOTOGRAFO e a cura di Denis Curti, tante attività pensate per approfondire alcuni aspetti sul mondo della fotografia, per esperti, fotografi, amatori, collezionisti, ma anche semplici curiosi.

Dalle 14. Lettura portfolio
Talent scouting di giovani fotografi con Denis Curti, Francesca Marani, Giada Storelli. Su prenotazione (accedi alla pagina di registrazione)

Ore 16. Young Talents 
Intervista ad uno dei giovani artisti selezionati tramite il bando Young Talents supported by Warsteiner alla scoperta dello spirito #doitright

Ore 17. Lezioni di Storia dell’arte per Tutti
Denis Curti e “L’ambiguità della fotografia”.

Ore 18. “I segreti della stampa fine-art”
Talk con Giovanni Pelloso e Roberto Bernè.

Ore 19. Workshop ”La fotografia istantanea”
Con Maurizio Galimberti.


Inoltre, continua anche quest’anno il progetto Facce da Blogger con Elena Datrino, in collaborazione con Galleria Vittoria e Warsteiner.
Passate nello spazio Warsteiner per assistere ad un’intera giornata di shooting fotografici che daranno un volto ai blogger più seguiti.

Vuoi sapere che altro succede in fiera? Consulta il programma completo »

Speciale Lightroom

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