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Iconic B: fotografie di Alberto Alicata | DaDAEAST | 11 maggio

IconicB 005, 2015

La galleria DaDAEAST è lieta di presentare, per la prima volta in Italia, la serie inedita ICONIC B di Alberto Alicata, vincitore del Primo Premio ai Sony World Photography Awards 2016 per la categoria Staged.

In questo progetto, curato da Benedetta Donato, il fotografo ripercorre la storia delle immagini realizzate dai grandi maestri della fotografa Fashion, ricorrendo all’utilizzo di uno dei simboli della cultura occidentale contemporanea: la Barbie.

DaDAEAST_AlbertoAlicata_IconicB_Invito

Nell’anno in cui il MUDEC – Museo delle Culture di Milano ha celebrato, con una grande mostra, questa icona della contemporaneità, Alberto Alicata presenta il suo lavoro, iniziato nel 2014, offrendo una sua personalissima reinterpretazione della fotografa di moda dagli anni’50 fno ai giorni nostri.

Irving Penn, Richard Avedon, Guy Bourdin, David Lachapelle, Mario Testino sono alcuni dei nomi cui Alicata rende omaggio, studiando minuziosamente gli scatti prescelti e ricreando un set a misura di bambola che rifette con dovizia dei particolari, ai limiti della precisione ossessiva, l’opera originale da cui prende spunto e trae ispirazione, per rafforzarne l’autenticità e la forza di immagini senza tempo, oramai entrate a far parte della nostra memoria visiva e destinate ad essere sempre attuali.

L’intuizione giocosa di operare questa simulazione, utilizzando uno dei simboli più imitati, idolatrati, collezionati e studiati, che riesce a rinnovarsi in ogni periodo storico, colloca questa produzione in una dimensione in divenire, destinata ad arricchirsi di nuove immagini, ulteriori possibilità di citazione ed inaspettate suggestioni.

Il progetto ICONIC B, esposto in preview alla Somerset House di Londra nel mese di aprile, verrà presentato in Italia, presso la Galleria DaDAEAST di Milano, l’11 maggio 2016.


INFO:

DaDAEAST, Via Varese, 12, Milano

Opening: mercoledì 11 maggio 2016 ore 19

fino al 2 luglio 2016

info@dadaeast.it

Milano, Silvia Camporesi vince il Premio BNL 2016

E’ stato assegnato oggi al MIA Photo Fair, di cui la Banca è main sponsor per il quinto anno consecutivo,  il “Premio BNL Gruppo BNP Paribas” – un riconoscimento concreto –  attribuito al migliore tra gli artisti che hanno presentato i propri lavori tramite le gallerie d’arte, da una giuria di esperti composta da: Gianluigi Colin, Art Director del Corriere della Sera, Fabio Castelli, ideatore e presidente del Comitato Scientifico di MIA, Gianluigi Ricuperati, scrittore e direttore creativo di Domus Academy, Francesca Malgara, membro dell’Advisory Board di MIA e Anna Boccaccio, Direttore del Servizio Relazioni Istituzionali di BNL Gruppo BNP Paribas.

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Tra i 15 finalisti selezionati dal Comitato Scientifico di MIA il 15 aprile scorso, il Premio BNL è andato a Silvia Camporesi (Forlì, 1973), per l’opera dal titolo “Planasia #12”, presentata dalla MLB Maria Livia Brunelli Gallery.di Ferrara.


“Abbiamo assegnato il “Premio BNL Gruppo BNL Paribas” a Silvia Camporesi – recita la motivazione della giuria – “perché la sua ricerca sui luoghi abbandonati, ben rappresentata dalla dolente immagine dei documenti d’archivio di un carcere in disuso, carte di burocrazia e sofferenza, incarna e potenzia i valori pittorici e narrativi che stanno alla base della ricerca fotografica, ponendosi in una relazione insieme diretta e indiretta, squillante e misteriosa, con la tradizione del viaggio in Italia, splendida e magistrale rovina che ritorna al presente, sperando nel futuro.”


L’opera selezionata sarà acquisita da BNL e andrà ad arricchire il patrimonio artistico della Banca che, ad oggi, conta circa 5.000 opere, tra cui spiccano capolavori dell’arte classica e moderna, nonché opere di artisti contemporanei. Tra queste rientrano i lavori fotografici, vincitori del “Premio BNL” nelle passate edizioni del MIA Fair: “Niad, The small crater, 2000” di OhadMatalon nel 2012,  “Passaggio#7” di Luigi Erba e Roberto Berné nel 2013, “Untitled” di Luca Gilli nel 2014, “Da Memorie” di Bruno Cattani ex equo con “In Superficie” di Massimiliano Gatti nel 2015.


Tutte le 15 opere finaliste del Premio sono “esposte” anche sull’accountInstagram@bnl_cultura, il nuovo canale attraverso cui la Banca, con immagini e video, condivide e valorizza l’artee le diverse iniziative culturali che BNL supporta e sponsorizza.

Nel corso dell’intera durata della manifestazione, infine, BNL consegnerà agli appassionati e a tutti coloro che si recheranno al MIA Photo Fair, delle “cornici” in cartoncino attraverso le quali potranno inquadrare la loro opera preferita tra tutte quelle presenti. Le foto potranno essere condivise su Instagram con l’hashtag #laMIAFairBNL e una selezione di queste verrà repostata su @bnl_cultura.


Con questo Premio, BNL Gruppo BNP Paribas vuole confermare ulteriormente il proprio impegno per lo sviluppo dell’arte contemporanea in Italia, della fotografia in particolare, nella consapevolezza del ruolo sempre più importante che questa ha assunto tra i linguaggi espressivi dell’arte contemporanea. Negli ultimi anni, infatti, BNL si è impegnata concretamente nella promozione di artisti contemporanei e nella valorizzazione di iniziative socio-culturali legate alla fotografia, acquisendo anche numerosi lavori, soprattutto di giovani emergenti. Tra questi, anche alcune opere di artisti che hanno partecipato alla mostra “the seaismyland. Artisti dal Mediterraneo” – ideata e realizzata dalla Banca per il proprio Centenario tra i quali: Marie Bovo, DorGuez , David Maljkovic,  MladenMiljanović ,MoatazNasr,Adrian Paci, Rori Palazzo.

“Not a pizza order”, il video vincitore del Nikon European Film Festival

In New York City, more than 11 million 911 calls are received each year and this is one of them. ”Not a pizza order’ was filmed by Cécile Ragotand and is a short film entry for the Nikon European Film Festival this year www.nikonfilmfestival.com

Cécile Ragot, vincitrice del premio Grand Prix di quest’anno, ha affermato: “Questo premio è un magnifico incoraggiamento a continuare a provare e a continuare a creare video. Sono davvero grata ai membri della giuria. Realizzo video nella speranza che abbiano un impatto sulle vite o sulle prospettive delle persone e questo premio significa che forse posso trasformare la mia speranza in realtà”.

Per scoprire di più sul premio e sugli altri vincitori clicca qui

Nikon European Film Festival: annunciati i vincitori!

Il concorso di cortometraggi organizzato in collaborazione con Raindance e presieduto dal regista vincitore di un Oscar Asif Kapadia dichiara “Not a Pizza Order” vincitore del premio Grand Prix.


Nikon annuncia oggi i vincitori del suo Festival realizzato incollaborazione con Raindance, organizzazione di cinema indipendente, e Asif Kapadia, regista vincitore di un premio Oscar. “Not A Pizza Order“ (Non è un ordine di pizze) di Cécile Ragot, Francia, si aggiudica il premio Grand Prix. Cécile riceverà un kit video Nikon D810, reflex professionale in formato FX da 36,3 MP, e un viaggio di networking di una settimana, completamente spesato, al Festival di

Oltre 550 registi di cortometraggi in erba provenienti da tutta Europa hanno presentato il proprio contributo al Nikon European Film Festival, giunto alla sua seconda edizione. Esplorando il tema “Momenti di tutti i giorni”, i registi principianti e professionisti si sono sfidati nella creazione di un cortometraggio della durata massima di 140 secondi in grado di trasformare un momento ordinario in una storia creativa

I vincitori sono stati scelti dalla giuria, presieduta da Asif Kapadia, regista del documentario vincitore del premio Oscar “Amy”. Il regista era affiancato da Pieter ten Hoopen, fotografo e regista nominato agli Emmy, da Elliot Grove, fondatore del festival cinematografico indipendente Raindance, e da Dirk Jasper

“Not A Pizza Order” di Cécile Ragot è stato selezionato come vincitore del premio Grand Prix dalla giuria, durante la sessione finale tenutasi al British Film Institute di Londra. Tutti i membri della giuria sono rimasti colpiti da questo potente video che mette in evidenza le drammaticità della violenza domestica. Con la trasformazione di un’apparente chiamata di routine in una storia coinvolgente, la regista è stata elogiata per la narrativa memorabile del cortometraggio, arricchita dalle sue incredibili

Il video è visibile a questo link

Per le altre categorie, la giuria ha selezionato i seguenti vincitori:

  •  Best Narrative (Miglior narrativa) – “Bad Luck“ (Sfortuna) di Martin Taube, Svezia
  •  Technical Excellence (Eccellenza tecnica) – “Evasion” (Evasione) di Pierre le Gall, Francia
  • Best Student Entry (Miglior studente partecipante) – “Diamondjaw“ (Denti di diamante) di Tormi

Il vincitore del premio People’s Choice (Opera scelta dal pubblico), basato sui “mi piace” e sulle condivisioni ricevuti sul sito Web del Nikon Film Festival, è andato a “At Night They Work” (Di notte lavorano) di Ad van Brunschot dei Paesi Bassi.

Asif Kapadia, presidente della giuria del Nikon European Film Festival, ha commentato: “I video di maggior risalto avevano un’idea e una storia molto forti, che mi hanno accompagnato in un breve viaggio. Personalmente ho sentito “Not a Pizza Order” come un cortometraggio incredibilmente potente.
Ti viene da pensare che sia un video comico, ma di fatto è un opera molto seria che tratta un argomento molto importante. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi resti dentro, che si tratti di un’immagine o di un momento, oppure di un video che resti nei miei ricordi quando me ne vado. Credo che i vincitori dei premi siano tutti cortometraggi eccezionali”.

Elliot Grove, fondatore di Raindance e membro della giuria del Nikon European Film Festival, ha aggiunto: “Siamo rimasti sorpresi dall’elevata qualità dei video proposti e in particolare dalla diversità con cui è stato interpretato il tema “Momenti di tutti i giorni”. Da collega regista quale sono e da sostenitore del cinema indipendente, sono felice che Nikon incoraggi gli aspiranti registi di tutta Europa e del mondo a sviluppare il proprio talento, premiandoli con la tecnologia necessaria ad affinare le proprie capacità”.

Cécile Ragot, vincitrice del premio Grand Prix di quest’anno, ha affermato: “Questo premio è un magnifico incoraggiamento a continuare a provare e a continuare a creare video. Sono davvero grata ai membri della giuria. Realizzo video nella speranza che abbiano un impatto sulle vite o sulle prospettive delle persone e questo premio significa che forse posso trasformare la mia speranza in realtà”.


Il vincitore del Grand Prix riceverà un kit video Nikon D810 e un viaggio di networking di una settimana, completamente spesato, al Festival di Cannes a maggio del 2016 come ospite speciale di

I due vincitori delle sottocategorie “Best Narrative” e “Technical Excellence” riceveranno una Nikon D750, reflex che garantisce video Full HD di qualità professionale in più formati, e un premio in denaro del valore di 3.000 euro, mentre il “Best Student Entry” riceverà un kit video Nikon D750 e un premio di 2.000 euro. Il regista vincitore della categoria “People’s Choice” riceverà un kit video Nikon D750.

Aperte le iscrizioni al Premio Internazionale ONTHEMOVE Happiness On The Move

Quinta edizione del Premio Internazionale Happiness On The Move. Anche quest’anno insieme al Consorzio Vino Chianti

Lunedì 18 aprile si aprono le iscrizioni alla quinta edizione del premio fotografico internazionale Happiness On The Move, organizzato dal festival Cortona On The Move insieme al Consorzio Vino Chianti.

Anche nel 2016 i temi del concorso sono la felicità e il viaggio inteso come movimento, scoperta e cambiamento interiore. Il vincitore sarà premiato nella settimana inaugurale del Festival dal Presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi.

Il lavoro vincitore sarà una delle mostre dell’anno successivo al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Quest’anno infatti a partire dal 14 luglio, giorno di inaugurazione del festival, sarà possibile visitare Futuristic Archaeology di Daesung Lee, autore coreano vincitore dell’edizione 2015.

Happiness On The Move è riservato ai fotografi professionisti, i lavori dovranno essere inviati entro il 22 maggio (qui il regolamento). Sono ammessi al premio anche i fotografi che hanno partecipato alle selezioni del circuito OFF purché partecipino con un lavoro diverso. Lo scorso anno sono arrivati 2100 lavori da tutto il mondo.

Per il terzo anno il Premio Happiness on the Move è organizzato insieme al Consorzio Vino Chianti. Tra le denominazioni più conosciute al mondo, il Chianti si racconta attraverso la lente d’ingrandimento dei fotografi la felicità in movimento. L’importanza di riuscire a comunicare il vino attraverso la cultura rende l’iniziativa ancor più stimolante e di ampio respiro. In tal senso, vino e territorio, diventano il binomio perfetto di narrazioni che continuano a suscitare emozioni regalando esperienze e forti emozioni.

«Siamo soddisfatti della collaborazione, del premio e dell’opportunità di poter colloquiare con un pubblico al di fuori del nostro settore – Dichiara Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti –. Cortona è una cornice affascinante dentro la quale si diffonde una forte identità di territorio e grazie alla passione di un progetto internazionale attira addetti ai lavori da ogni parte del mondo. La felicità in movimento del premio è il nostro leit motiv, un filo rosso, come il Chianti, da esprimere e raccontare».

Fanno parte della giuria:

  • Daphne Angles – The New York Times in Paris
  • Simon Bainbridge – British Journal of Photography
  • Elena Boille – Internazionale
  • Tim Clark – 1000words Magazine
  • Renata Ferri – Io Donna, Amica
  • Veronica Nicolardi – Cortona On The Move
  • Irene Opezzo – La Stampa
  • Arianna Rinaldo – Cortona On The Move
  • Fiona Rogers – Magnum
  • James Wellford – Screen

MIA PHOTO FAIR a Milano | 28 aprile – 2 maggio

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine | Dal 28 aprile al 2 maggio 2016

MIA PHOTO FAIR

Torna con la sua sesta edizione la fiera della fotografia d’arte
diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli


MIA 2016_180 gallerie provenienti da 12 diverse nazioni del mondo con 230 artisti, 15 editori specializzati e 20 artisti indipendenti: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza  e dello Sponsor Eberhard & Co.

Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format canonico della fiera, che alla partecipazione delle gallerie – libere di esporre collettive o progetti monografici – associa Proposta MIA, con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente.

PREMI     

PREMIO BNL Gruppo BNP Paribas – Si rinnova per il quinto anno consecutivo il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, main Sponsor della manifestazione. Viene quindi istituito, anche per il 2016, il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi che prendono parte alla fiera esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca,  che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

 

PREMIO ARCHIVI “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” sostenuto da Eberhard & Co. – Dopo l’edizione speciale dell’anno passato, che affrontando l’esperienza di Giuseppe Pellizza da Volpedo aveva interrotto il filo cronologico avviato con l’indagine sugli Anni Cinquanta prima e Sessanta poi, riprende il proprio corso naturale il Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” , ideato con la collaborazione di  Io Donna  e  supportato dalla Maison svizzera di orologeria che da quattro anni sostiene il progetto. L’iniziativa, vero e proprio unicum nel panorama italiano,  promuove la riscoperta e la tutela dei fondi che documentano la tradizione e i costumi del’italia, contribuendo a preservarne e diffonderne la memoria. L’edizione 2016 si rivolge agli Anni Settanta, si rivolge agli Anni Settanta, significativo momento storico contrassegnato da importanti trasformazioni socioculturali.

PREMIO Massimo Gatti – MIA Photo Fair istituisce insieme alla galleria Glauco Cavaciuti Arte di Milano la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di Massimo Gatti, fotografo scomparso nello scorso mese di novembre. All’artista che verrà ritenuto più meritevole tra quelli partecipanti alla sezione Proposta MIA verranno offerti un premio in denaro e l’allestimento di una personale negli spazi della stessa galleria Cavaciuti.

PROGRAMMA CULTURALE

Arricchisce l’appuntamento con MIA Photo Fair un fitto programma di talk e dibattiti che affrontano i temi di maggiore attualità tra i tanti che coinvolgono il mondo della fotografia.  Tra questi l’incontro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, dedicato alla forza dell’immagine come linguaggio per raccontare il fenomeno dei processi migratori che stanno cambiando l’Europa. Un processo affrontato attraverso il lavoro di artisti e reporter come Liu Bolin, Massimo Sestini, Fabio Bucciarelli e Corrado Levi.

La sesta edizione di MIA Photo Fair nel consueto focus dedicato al collezionismo, presenta tre appuntamenti speciali a cura di Sabrina Donadel, che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica incontrerà  tre coppie di collezionisti, compagni nella vita e uniti dalla passione per la fotografia: Pier Luigi e Natalina Remotti, Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Gaetano e Barbara Maccaferri.

L’area talk dove ha luogo il programma culturale è oggetto di uno speciale progetto allestitivo, ideato e realizzato grazie all’intervento di un gruppo di giovani talenti creativi coordinati dall’Institute for Production of Wonder insieme a Cassina, sotto la guida della direzione creativa di Patricia Urquiola.

PROGETTI SPECIALI                               

LAVAZZA dedicherà lo spazio del proprio Caffè Artistico a una mostra di preziose opere fotografiche provenienti dall’Archivio Mario De Biasi, un tributo a uno dei più grandi interpreti del fotoreportage giornalistico a livello internazionale. La selezione delle immagini, curata da Enrica Viganò, membro del Comitato Scientifico di MIA Photo Fair, e da Silvia De Biasi, responsabile dell’Archivio Mario De Biasi, raccoglie scatti che illustrano situazioni diverse e lontane tra loro, all’interno dei quali il rito del caffè è sempre protagonista.

36 immagini che raffigurano figure di spicco, celebrità, scrittori, musicisti, attori, persone comuni in luoghi differenti, dai locali alla moda di New York all’Australia da Milano all’Iran.

Un omaggio all’energia che questa bevanda infonde a tutte le latitudini.

MIA Photo Fair ospita il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas nel 2014, per Ice Yachts, azienda di cantieristica navale leader nel campo della vela che sviluppa programmi speciali legati all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso il suo obiettivo, Gilli racconta le diverse fasi della nascita di un’imbarcazione di ultima generazione, trovando il punto di incontro tra il sapere di una artigianalità antica e le più avveniristiche soluzioni rese possibili dalla contemporaneità.

CODICE MIA

MIA Photo Fair conferma la sua visione orientata al futuro proseguendo l’esperienza di CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originale forma di portfolio review. Una selezione di artisti scelti dalla fiera stessa avranno l’opportunità di discutere il proprio lavoro con un panel di collezionisti, curatori, art advisor italiani e stranieri:

Pedro Barbosa, collezionista – Saõ Paulo, Brasile

Peter Coeln, collezionista – Vienna, Austria

Elaine Goldman, collezionista – New York, USA

Jim Grover, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Charles Jing, collezionista – Atlanta, USA

Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti – Bologna, Italia

Massimo Perazzo, collezionista – Milano, Italia

Nissan Perez, art advisor e curatore – Tel Aviv, Israel

Jeff Rosenheim, curatore responsabile della collezione di Fotografia del Metropolitan Museum of Art – New York, USA

Maria Sukkar, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA dell’edizione 2017.

Sony World Photography Awards 2016: Youth competition winners

© Anais Stupka, Italy, Winner, Youth Competition, Environment, 2016 Sony World Photography Awards
Sony World Photography Awards 2016: una fotografa italiana di 12 anni trionfa nella categoria Ambiente del concorso Giovani

  • Anais Stupka è la vincitrice della categoria Giovani – Ambiente
  • Record di iscrizioni (230.103 candidature) per l’edizione 2016 degli awards
  • L’italiana è ora in lizza per il titolo di Fotografo dell’anno Giovani, il cui vincitore sarà rivelato il 21 aprile

Anais Stupka, 12 anni, si è classificata prima nella categoria Ambiente del concorso Giovani dei Sony World Photography Awards 2016, con un incredibile scatto del monte Kazbek, in Georgia. La manifestazione si è confermata ancora una volta la principale competizione di fotografia al mondo, registrando quest’anno un totale di 230.103 candidature provenienti da 186 Paesi diversi.

L’immagine selezionata dalla giuria, “Mount Kazbek in Frame” di Anais Stupka, rientra nel concorso Giovani, in cui fotografi fra i 12 e i 19 anni si sfidano presentando una sola fotografia.

Le radici culturali di Anais Stupka, iscritta all’ottavo anno della British School of Milan, sono in parte italiane e in parte georgiane. A proposito della sua foto, ha commentato: L’ultima settimana di ottobre, durante le vacanze di metà semestre, sono stata con la mia famiglia in Georgia, a Kazbegi. Un giorno, mentre stavo andando a prendere l’ascensore dell’hotel, ho guardato fuori dalla finestra e mi sono accorta del panorama spettacolare. Da quell’angolazione si potevano vedere tutte le contraddizioni del monte Kazbek: da un lato la meravigliosa chiesa sulla cima e dall’altro la misera città alle pendici della montagna. Dovevo assolutamente immortalare la scena.”

E prosegue: “Quando mi hanno comunicato la vittoria non riuscivo a crederci, pensavo fosse uno scherzo. Sono davvero felicissima, non riesco a trattenere la gioia.”

La World Photography Organisation ha annunciato oggi anche i nomi degli altri due vincitori per il concorso Giovani. Tutti e tre saranno premiati con una fotocamera Sony a7R II e le loro opere saranno esposte alla Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggio, oltre a essere pubblicate nel catalogo dei Sony World Photography Awards 2016.

Anais Stupka si contenderà ora con gli altri due avversari il titolo di Fotografo dell’anno nella categoria Giovani 2016, che sarà assegnato ufficialmente il prossimo 21 aprile a Londra, in occasione dell’attesa cerimonia di gala.

Scott Gray, CEO della World Photography Organisation, ha dichiarato a proposito dei tre artisti in erba: “Incoraggiare i giovani talenti è sempre stato un obiettivo fondamentale dei Sony World Photography Awards. Spesso la passione per la fotografia nasce da ragazzi e il concorso Giovani vuole rappresentare proprio un riconoscimento per la prossima generazione di fotografi. Le tre categorie – Cultura, Ambiente e Ritratto – sono un trampolino di lancio a livello globale, da cui le giovani promesse potranno muovere i primi passi della loro carriera e coltivare le proprie potenzialità.”

Ecco le foto:

I vincitori del concorso “3 scatti x 100 anni: Milano allora, ieri oggi”

da CLP Relazioni Pubbliche


Milano, Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino e Carlo Maria Cafferini

sono i vincitori del contest fotografico

3 scatti x 100 anni: Milano, allora, ieri e oggi

Le loro immagini sono state selezionate tra le più di 800 che gli oltre 160 partecipanti hanno scattato per raccontare i cambiamenti del paesaggio urbano del capoluogo lombardo. Gli scatti vincenti sono in mostra al Piccolo Teatro Grassi, insieme alle foto d’epoca dell’Archivio Alinari e a quelle Anni Settanta di Pigi Rabolini, fino al 26 marzo.

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino, Carlo Maria Cafferini sono i tre vincitori della prima edizione del contest fotografico “3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi”, che ha chiesto agli amanti della fotografia di raccontare per immagini il volto in mutamento del capoluogo lombardo. Partendo da un illustre precedente: il reportage realizzato negli Anni Settanta da Pigi Rabolini, entusiasta fotoamatore cui il contest è dedicato, che immortalò i luoghi iconici di Milano ricreando le identiche inquadrature che compaiono in un celebre fondo di inizio secolo custodito nell’archivio Alinari.

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Adele Gualdoni (Milano, 1998; studia al Liceo Classico “Manzoni” di Milano) vince nella categoria Reportage (primo premio 5.000 euro) riservata agli studenti delle scuole medie superiori, delle università e delle scuole di fotografia. I partecipanti a questa sezione erano chiamati a ripercorre nella sua interezza l’itinerario seguito a suo tempo da Rabolini, osservando le mutazioni avvenute nei medesimi scorci della città a loro tempo ritratti dal reporter e prima ancora negli scatti custoditi nell’archivio Alinari.

Maurizio Consentino (Milano, 1965; odontotecnico, fotografo amatore dal 2012) vince nella categoria Sguardi (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione erano invitati a scegliere uno dei venti punti della città oggetto dell’indagine di Rabolini e a reinterpretarlo con un singolo scatto, concentrandosi in  modo specifico sulla qualità artistica dell’immagine e sul suo valore creativo. La fotografia inviata da Consentino presenta una veduta notturna della rinnovata Darsena, con le installazioni luminose di recente collocazione a specchiarsi nell’acqua del Naviglio.

Carlo Maria Cafferini (Piacenza, 1985; laureato a Milano in Scienze Internazionali) vince nella categoria Visioni (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione avevano la possibilità di presentare fino a un massimo di tre scatti dedicati ad uno qualsiasi dei punti che simboleggino la Milano che guarda al futuro. Il progetto di Cafferini si è concentrato sull’area tra la Stazione Centrale e il quartiere di Porta Nuova Varesine, leggendo nelle differenze dei dettagli architettonici di edifici iconici – dal nuovo Palazzo della Regione alla Torre Galfa – un’ideale linea del tempo capace di raccontare gli ultimi decenni della città.

Le fotografie vincitrici sono esposte insieme alle foto storiche di inizio ‘900 e a quelle degli anni ’70 nella cornice del Piccolo Teatro Grassi (Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2), dal 15 al 26 marzo 2016.

La giuria chiamata a definire i progetti vincenti nelle tre diverse sezioni era composta dal fotografo Aurelio Amendola, dalla presidente della Fondazione Pasquinelli Giuseppina Antognini, dalla presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano Valeria Bottelli, dal direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Sergio Escobar, dal presidente dell’Associazione Chiamale Storie Alberto Maggi, dall’avvocato milanese Antonio Lodovico Magnocavallo, dalla Presidente della Fondazione del Salone Internazionale del libro di Torino Giovanna Milella e dalla responsabile Archivi digitali e progetti speciali dell’Archivio fotografico Fratelli Alinari Rita Scartoni.

Il contest fotografico 3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi è ideato dall’Associazione Chiamale Storie, promotrice del progetto memoMI, il sito web che racconta la memoria di Milano; il contest è stato realizzato con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e l’Archivio fotografico Fratelli Alinari e il patrocinio di Città metropolitana di Milano e Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.

Milano, dal 15 al 26 marzo 2016
3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi
Piccolo Teatro Grassi, Chiostro Nina Vinchi – via Rovello, 2
Orari: 9:00 – 22:00
Ingresso libero

www.milano3x100.it

Santu Mofokeng vince il Premio Fondazione Modena

È il fotografo sudafricano Santu Mofokeng a vincere il Premio Internazionale per la Fotografia 2016 promosso da Fondazione Fotografia Modena e Sky Arte in collaborazione con UniCredit. Mofokeng ha 60 anni e viene da Johannesburg; con la sua ricerca sulla realtà sudafricana dall’Apratheid a oggi ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo della cultura legata all’immagine contemporanea e alle sue molteplici declinazioni.

© Santu Mofokeng, dalla serie Landscapes
© Santu Mofokeng, dalla serie Landscapes

Il premio in denaro è di crica 70 mila euro.

Per la categoria Premio Fotografia italiana under 40 è Alessio Zemoz (1985) a vincere, con il suo lavoro di ricerca sui paesaggi abbandonati della Valle d’Aosta.

© Alessio Zemoz - Lo Vaco:Il Vuoto
© Alessio Zemoz – Lo Vaco:Il Vuoto

Le mostre personali dei vincitori saranno aperte fino all’8 maggio al Foro Boario (Modena).

Info: www.fondazionefotografia.org

WPP 2016: le foto vincitrici

Sono state selezionate le foto vincitrici dell’edizione 2016 del World Press Photo: un totale di 82.951 scatti inviati da 5.775 fotografi provenienti da 128 paesi diversi.

L’immagine vincente (World Press Photo of the Year) è di Warren Richardson e s’intitola “Hope for a New Life”; questo scatto, estremamente attuale in quello che è un periodo delicatissimo per quanto riguarda le tematiche di immigrazione, ritrae un uomo che tenta disperatamente di far passare un neonato tra il filo spinato che divide la Serbia dall’Ungheria nell’agosto 2015.

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“Hopre for a New Life” © Warren Richardson

 

Sul sito del WPP è possibile esplorare tutte le foto vincitrici delle varie categorie, che sono:

 

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