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settimio benedusi

Prenota un ritratto con Fabio Lovino

ricordi? Roma

A Roma dal 6 al 23 dicembre si terrà la terza tappa di RICORDI? Il progetto ideato da Settimio Benedusi per raccontare al grande pubblico la bellezza della fotografia e la bellezza dei ritratti stampati.

Ricordi? A Roma il ritratto è firmato Fabio Lovino

Fabio Lovino è uno dei fotografi più celebri della nostra generazione: colleziona nel portfolio personale artisti italiani e internazionali come Robert De Niro e Al Pacino, Benicio del Toro, Terry Gilliam, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Isabelle Huppert, David Cronemberg, David Lynch, Marco Bellocchio, Bertolucci, Moretti, Morante, Castellitto. Molti di questi sono diventati le copertine dei più famosi magazine italiani ed esteri, come Io Donna, Max, Elle, Vogue Pelle, Vanity Fair, Il Venerdì, Rolling Stone, Studio e l’Express.

Canon partner ufficiale di Ricordi?

I ritratti saranno stampati con Canon imagePROGRAF PRO-1000, la stampante fotografica di qualità professionale progettata per grafici, designer e fotografi professionisti. Una soluzione in grado di produrre stampe di qualità eccezionale fino al formato A2 in soli sei minuti. Inoltre, per offrire la massima resa a ogni immagine sarà utilizzata la una carta fotografica professionale con effetto patinato, Canon Pro Luster LU-101: finitura uniforme e colori vivaci per onorare ogni singolo ritratto.

Prenota il tuo ritratto

Per prenotarti dovrai scegliere dal calendario la data, l’ora di arrivo e l’eventuale quantità di foto. Riceverai una e-mail di conferma che dovrai mostrare al tuo arrivo in negozio.
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Roma, 6 – 23 dicembre 2019 – Mercato Centrale

Il Bello che fa Bene: gli autografi di Spike Lee e Paolo Sorrentino e il mondo del lusso per i bimbi abbandonati

Nel trentennale della Convenzione ONU grandi nomi si riuniscono per una finalità benefica. E per ricordare il dramma dei minori senza famiglia 
Il Bello che fa Bene compie 18 anni. Il tradizionale appuntamento “glam” di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, organizzazione nata oltre trent’anni fa da un movimento di famiglie adottive e affidatarie per lottare contro l’abbandono minorile, diventa maggiorenne nell’anno in cui cade il trentennale della Convenzione ONU adottata il 20 novembre del 1989, quando si istituì la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il tema dell’infanzia in stato di abbandono sarà al centro della tradizionale serata di gala benefica, che si terrà lunedì 2 dicembre al ristorante “Oste e cuoco” dello chef Filippo La Mantia, che, insieme ad altri cinque colleghi, per un totale di sette stelle Michelin, metterà la propria arte gratuitamente a disposizione dei tanti e importanti ospiti di Ai.Bi. La serata vedrà infatti la partecipazione di tante e prestigiose aziende del design e del lusso e di personaggi dello spettacolo, in prima fila per sostenere il diritto di ogni bambino a una famiglia.
“Celebriamo due importanti anniversari nella consapevolezza che la strada per la completa conquista dei diritti del bambino è ancora lunga – dice Marco Griffini, fondatore e presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini – Siamo consapevoli che molto è stato fatto per porre il bambino al centro delle attenzioni ma tanti risultati attendono ancora di essere raggiunti. Per noi che dagli esordi dell’associazione ci siamo sempre occupati di minori abbandonati o fuori famiglia – continua – dobbiamo rilevare che a 30 anni dalla stipula della Convenzione ONU siamo ben lontani dal riconoscere il diritto fondamentale alla famiglia e ancora non si conosce il numero esatto dei bambini abbandonati nel mondo. Per questo grazie a un evento come ‘Il Bello che fa bene’, alle aziende, ai sostenitori e agli amici che ci accompagnano, vogliamo ribadire come sia compito degli adulti difendere i bambini e il rispetto dei loro diritti, in primis quello a vivere in una famiglia. Solo così si può essere figli”.

Il Bello che fa Bene: gli autografi delle stelle del cinema per sostenere le borse di studio

Traguardo concreto della serata sarà quello di garantire borse di studio e lavoro ad adolescenti che crescono senza una famiglia e alle mamme sole che sono accolte nelle comunità mamma-bambino di Ai.Bi. Max Laudadio, fedele amico di Ai.Bi., de “Il Bello che fa Bene” e compagno di battaglie a favore dell’infanzia abbandonata, sarà anche quest’anno battitore dell’asta degli oggetti donati dalle firme del design e del lusso, con il suo consueto savoir faire e la capacità di coinvolgere i presenti con anima e cuore. Tra i molti oggetti donati dalle aziende partner verranno battute anche due esemplari delle celebri sedute “Sayo”, uno dei pezzi più iconici di Montbel disegnate dal celebre architetto Enzo Berti, vincitore del Compasso d’oro, e autografata appositamente dalle celebrities ospiti alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tra gli altri Spike Lee e Paolo Sorrentino.

Anche quest’anno numerose sono le aziende hanno deciso di restare a fianco di Ai.Bi. e di contribuire a raggiungere gli obiettivi della serata. Si ringraziano di cuore gli sponsor e partner Banca Intesa e Banca Agricola Popolare di Ragusa, i partner tecnici Filippo La Mantia – Oste e CuocoEsther BurtonIlly CaffèCompagnia dei Caraibi, Julia Cartotecnica,Cigno Bianco, Colordielle e Graphic Point e le aziende amiche: ACI Italia, Alessi, Anna Viero, Auto 500, Azienda Agricola Belcredi, Azienda Agricola Maria Pia Castelli, Best Western Italia, Bracciani Piume – Linea Manudieci, Cantine Damilano, Croce del Sud, Emilio Pucci, Etro, Fay – Tod’s Group, Ferrari F.lli Lunelli, Feudi di San Gregorio, Francoli Collegium Brands, Frette, Gianni Versace, Giorgio Armani, Giovanni Aiello Enologo Per Amore, Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti, Guido Berlucchi & C, Hogan – Tod’s Group, SVR Laboratoire Dermatologique, Land of Fashion, La Fiorida, Mandrarossa–Cantine Settesoli, Mattel Italia, Merola Gloves, Minotti, Mitsubishi Electric, Monnalisa, Montbel, Pablo Ardizzone, Papusse, Pastificio Felicetti, Peg Perego, Porro, Pupa, Renato Bosco, Ricci Curbastro & Figli, Salvatore Ferragamo, Save my Bag, Settimio Benedusi, Siciliacolorata – Antonello Blandi, Solo Italia, Trudi, Vitale Barberis Canonico, Vontobel.

Fujifilm accanto alla fotografia d’autore alla prima edizione del Grofest

Fujifilm e la fotografia d’autore alla prima edizione del Grofest

FUJIFILM Italia non perde occasioni per supportare la cultura dell’immagine e la fotografia, così dal 15 al 28 luglio sarà a Grosseto, in qualità di sponsor tecnico, per sostenere la prima edizione del Grofest, festival di fotografia diretto da Gian Paolo Barbieri Nel suggestivo e imponente Cassero Senese, fortificazione lungo le Mura di Grosseto, si animerà il Grofest, che per due settimane presenta workshop, letture portfolio, proiezioni, mostre, eventi collaterali – concerti e performance artistiche – con docenti e fotografi di fama internazionale.

Grofest programma

Si potrà lavorare accanto a professionisti del calibro di Settimio Benedusi, Francesco Cito, Maurizio Galimberti, o partecipare a lezioni sulla fotografia con Valerio Bispuri, Silvia Lelli, Paolo Castiglioni, Stefano De Luigi o per migliorare la propria tecnica e lo stile si potrà far visionare un proprio progetto iscrivendosi alle letture portfolio curate da Maurizio RebuzziniIn questo contesto ricco di spunti, testimonianze e fotografia, Fujifilm ha deciso di essere presente anche con contenuti in linea con il festival, ossia un seminario tecnico sulle tecnologie e sulla post produzione e un seminario culturale relativo alla realizzazione di progetti fotografici a lungo termine.

A Grofest gli appuntamenti con Fujifilm

Il primo appuntamento è in collaborazione con Profoto ed Estron di Firenze.
Dal titolo “Presentazione e test FUJIFILM E PROFOTO”, è fissato per sabato 21 luglio, ore 17 – 19, presso la Sala Conferenza del Cassero.
L’ evento sarà ricco di spunti sulle tecniche di utilizzo del medio formato Fujifilm, con possibilità di testare la gamma GFX e i B1X e gli A1 di Profoto, e approfondire acquisizione e postproduzione con l’Adobe Guru Gianluca Catzeddu.

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Il secondo incontro firmato Fujifilm vedrà protagonista il fotografo di reportage Alessandro Penso, vincitore del World Press Photo, che spiegherà come realizzazione un progetto a lungo termine: come raccontare una storia, la fase di studio, la finalizzazione e l’utilizzo del reportage.

Il seminario dal titolo “Realizzare un long term project”, si terrà martedì 24 luglio alle ore 21:30 presso lo Spazio eventi – Cassero Senese.

festivalfotografiagrosseto.it/martedi-24-luglio-fuji-grofest

Il Grofest, e il supporto di Fujifilm Italia, è tra le iniziative che nascono per soddisfare l’intensa richiesta di cultura dell’immagine che c’è oggi in Italia.

Afip International lancia la campagna #Aiutaciadaiutarti

The April Theses

Afip International si rinnova e lancia la campagna #Aiutaciadaiutarti

Fare rete, costruire un network e un luogo di condivisione per discutere ed indagare la fotografia e la professione di fotografo: questo uno dei principali obiettivi di AFIP International, che ha appena lanciato la campagna di sottoscrizione #AIUTACIADAIUTARTI.

La community: opportunità e vantaggi

L’importanza della community, della formazione e della creazione di sinergie tra operatori della comunicazione visiva ha portato l’associazione, nata nel 1960 e oggi presieduta da Giovanni Gastel, a sviluppare un rinnovato ventaglio di proposte per i propri soci.
Oltre al collaudato format delle lectio magistralis, che vede ogni anno alternarsi personalità di spicco del mondo della fotografia (nell’ultima edizione hanno partecipato tra gli altri Joan Fontcuberta, Michel Comte), AFIP organizza seminari, workshop e tavole rotonde dedicate a temi specifici e aggiornamenti professionali, ai quali gli associati hanno accesso prioritario con tariffe agevolate. Sul sito, nell’area riservata, sono a disposizione database specifici, dedicati al mondo della fotografia, inoltre, i soci hanno accesso a agevolazioni per accesso a servizi, partecipazione a mostre, fiere, sull’iscrizione a scuole di fotografia, nonché sull’acquisto di strumenti e materiali di aziende partner.

Tra i soci, grandi nomi della fotografia come Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Toni Thorimbert, Piero Gemelli, Maria Vittoria Backhaus, Settimio Benedusi, Oliviero Toscani, Ferdinando Scianna, Efrem Raimondi, Gian Paolo Barbieri, ma anche chi sta approcciando la professione: AFIP si propone, infatti, come trait d’union tra le parti, incentivando la veicolazione dei curricula e promuovendo mostre personali e collettive.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito:
http://www.afipinternational.com/news/diventa-socio/

Hanno dimostrato il loro sostegno alla campagna:

Maurizio Galimberti

Piero Gemelli

Maria Vittoria Backhaus 


Settimio Benedusi

 

Lectio Magistralis di Fotografia. Gian Paolo Barbieri al MAXXI

Gian Paolo Barbieri, Audrey Hepburn, Vogue Italia, Roma 1969

Dalla moda all’attualità. E ritorno.
Gian Paolo Barbieri, tra i più importanti maestri italiani dell’immagine, si racconta ripercorrendo la sua straordinaria carriera in dialogo con Maurizio Rebuzzini e Settimio Benedusi nel corso di un nuovo appuntamento con le Lectio Magistralis Di Fotografia.


Gian Paolo Barbieri, Audrey Hepburn, Vogue Italia, Roma 1969

INFO
Piazza del MAXXI, Roma – ingresso libero fino a esaurimento posti con possibilità di prenotazione del posto per i primi 10 possessori della card myMAXXI, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento
Per maggiori informazioni clicca qui.

Iniziativa promossa in collaborazione con AFIP International Associazione Fotografi Professionisti e in occasione di Altaroma – edizione luglio 2017


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Settimio Benedusi al Caffè dei Maledetti Fotografi | LABottega – Marina di Pietrasanta, 10 luglio

Secondo appuntamento stagionale della rassegna “Il Caffè dei Maledetti Fotografi“. Dopo l’incontro con Denis Curti, domenica 10 luglio (ore 18.30 presso LABottega, spazio dedicato alla fotografia) è il turno di Settimio Benedusi, che sarà intervistato da Enrico Ratto, fondatore del magazine on-line MALEDETTI FOTOGRAFI.

Clicca qui per accedere alla pagina facebook Maledetti Fotografi.


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INFORMAZIONI

Settimio Benedusi è tra i più noti ed eclettici fotografi italiani. Collabora con grandi maison di moda, realizza servizi per importanti testate nazionali e internazionali e ritratti di personaggi famosi di ogni genere: da Giorgio Armani alla cantante Giorgia, dal velista Giovanni Soldini all’imprenditore Richard Branson. Trenta anni di carriera costruiti con tenacia, creatività e originalità: un sogno trasformato in realtà da quando molto giovane si è trasferito da Imperia a Milano per inseguire il suo sogno, fare fotografia. benedusi
Dopo inizi difficili, grazie a costanza e determinazione, riesce a diventare prima assistente e poi fotografo professionista. Ha collaborato e collabora con le riviste di tutte le maggiori case editrici (Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condè Nast, ecc.) e ha lavorato per sette anni per la celebre rivista Sports Illustrated. Fotografo di moda, giornalista e con una grande passione per la scrittura, tiene un seguitissimo blog fin dal 2003 ed esegue ritratti di personaggi famosi. Insegna, tiene conferenze e workshop .
Frenetico, energetico e provocatorio, Benedusi è da molti idolatrato e da molti criticato. Indubbiamente una delle figure più interessanti del panorama della fotografia italiana degli ultimi tempi che racconterà qual è la sua idea sul mestiere di fotografo. Oggi chiunque fotografa, con uno smartphone o con una reflex, ottiene in moltissimi casi belle immagini. Ma allora in cosa consiste oggi la professione di fotografo? Secondo Benedusi, un fotografo è qualcosa in più di un comunicatore di immagini che ovviamente è d’obbligo fare bene per intraprendere il suo mestiere. Ci vuole di più: anche essere dei personaggi. “Sono felice per tutto ciò che ho fatto fino ad ora – spiega di sé -, e spero che le mie fotografie rimangano per sempre come testimonianza della mia maniera di vedere il mondo e le persone. Mi piace riassumere le mille caratteristiche di una persona con un piccolo dettaglio. Il mio vorrei fosse questo: non butto mai la carta per terra”.


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I prossimi appuntamenti del Caffè dei Maledetti Fotografi sono:
Francesco Cito – domenica 24 luglio
Maurizio Galimberti – domenica 21 agosto
Efrem Raimondi – domenica 4 settembre

Maggiori informazioni su: www.labottegalab.com

Dove: LABottega, Viale Apua 188, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Quando: domenica 10 luglio ore 18,30
Ingresso gratuito
Info: www.labottegalab.com – info@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

Pagina Facebook: LABottega

Il caffè dei Maledetti Fotografi: il programma degli incontri a Pietrasanta

IL CAFFE’ DEI MALEDETTI FOTOGRAFI
MAGGIO – SETTEMBRE A LABottega DI PIETRASANTA TORNANO GLI APPUNTAMENTI CON I GRANDI PROTAGONISTI DELLA FOTOGRAFIA
Ackerman, Curti, Benedusi, Cito, Galimberti e Raimondi: sei interviste pubbliche condotte dal giornalista Enrico Ratto, fondatore del magazine on line partner della galleria di Pietrasanta.maledetti2016_flyer


IMG_5472 copia 2Grandi nomi della fotografia italiana e internazionale per la nuova stagione de Il CAFFE’ DEI MALEDETTI FOTOGRAFI in programma a partire dal prossimo mese di maggio fino al mese di settembre.
Promossa e organizzata dal magazine on line Maledetti Fotografi e da LABottega, la rassegna propone un ciclo di interviste pubbliche a sei grandi personalità del panorama fotografico contemporaneo: Michael Ackerman, Denis Curti, Settimio Benedusi, Francesco Cito, Maurizio Galimberti e Efrem Raimondi.
La formula è quella che ha riscosso un notevole successo di pubblico già la scorsa stagione. Il giardino de LABottega –  spazio multifunzionale dedicato alla fotografia diventato negli anni un punto di riferimento in Versilia – si apre per diventare un luogo ideale dove i fotografi si raccontano nel corso di interviste pubbliche condotte dal giornalista Enrico Ratto, fondatore della rivista Maledetti fotografi, cui richiama il titolo della rassegna. Il magazine on line vanta una community di oltre ventimila persone e pubblica, in esclusiva per l’Italia, la serie di interviste ai fotografi classici realizzate da Frank Horvat, tra queste le conversazioni con Helmut Newton, Don McCullin, Sarah Moon, Mario Giacomelli._MG_2560 copia 2
I fotografi protagonisti degli appuntamenti:

Denis Curti – domenica 26 giugno critico e curatore, direttore del mensile Il Fotografo (Gruppo Sprea Editore) è direttore artistico de La Casa dei Tre Oci di Venezia. È fondatore di Still, spazio milanese dedicato alla fotografia. _MG_2569 copia 2

Settimio Benedusi – domenica 10 luglio tra i più noti ed eclettici fotografi italiani. Molto giovane si è trasferito da Imperia a Milano per inseguire il suo sogno. Dopo 30 anni di carriera, la missione è compiuta: collaborazioni con grandi maison di moda, servizi per importanti testate nazionali e internazionali, ritratti di personaggi famosi di ogni genere, da Giorgio Armani alla cantante Giorgia, dal velista Giovanni Soldini all’imprenditore Richard Branson._MG_2615 copia 2
Francesco Cito –  domenica 7 agosto  definito da  Ferdinando Scianna “forse uno dei migliori fotogiornalisti italiani” per istinto, passione e forza di sintesi e rigore visivo delle immagini. Nato a Napoli vive e lavora a Milano. La sua carriera ha inizio nel 1972 a Londra, dove inizia a dedicarsi alla fotografia e collabora per il Sunday Time Magazine, Dall’invasione sovietica del 1980 in Afghanistan in poi non è mancato nei luoghi caldi (Libano, Plaestina, di nuovo Afghnistan, Guerra del Golfo) e Napoli con servizi sulla camorra. Le sue immagini sono apparse su Il Venerdì di Repubblica, Sette, Corriere della Sera, Epoca, Specchio supplemento della Stampa, Sunday Time Magazine, Observer Magazine, Stern, Bunte, Zeit Magazine, F**aro Magazine, Paris Match, Life, etc_MG_2621 copia 2
Maurizio Galimberti – domenica 21 agosto vive e lavora a Milano. Ha avviato la collaborazione con Polaroid Italia nel 1991 diventandone ben presto il testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume POLAROID PRO ART pubblicato nel 1995, vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale. Continua la sua ricerca con Polaroid e reinventa la tecnica del “Mosaico Fotografico” che inizialmente adatta ai ritratti. E’ del 2013 il progetto PAESAGGIO ITALIA/ITALYSCAPES, la prima mostra antologica dedicata alla ricerca sul paesaggio. E’ stato inoltre visiting professor alla Domus Academy, alla facoltà di Industrial Design alla Universita’ Bicocca di Milano e, all’Istituto Italiano di fotografia di Milano. Le sue opere fanno parte delle più importanti collezioni di fotografia. Presenterà il libro “Portraitis / Ritratti”, a cura di Benedetta Donato, edito da Silvana Editoriale._MG_2621 copia 2
Efrem Raimondi – domenica 4 settembre comincia a fotografare nel 1980 con un reportage sull’Irpinia terremotata, ma è nel 1983 che inizia le prime collaborazioni con importanti riviste. È principalmente un ritrattista, ma con frequenti incursioni nel design. Ha lavorato con riviste italiane e internazionali, realizzato monografie e campagne pubblicitarie. Diverse le mostre personali e le collettive.Alcune delle sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.13147466_1046167905418442_5244258189560872624_o

Maggiori informazioni su: www.labottegalab.com e su www.maledettifotografi.it
Dove: LABottega, Viale Apua 188, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Orari: maggio, giugno e settembre alle ore 18 – luglio e agosto alle ore 18,30
Info: www.labottegalab.com  – info@labottegalab.com –  tel.058422502 / mobile: 3496063597

Instagram: il boom della fotografia social

pezzo a cura di Edoardo Iannone,

intervista a cura di Alessandro Curti


L’esplosione di Instagram ha rivoluzionato il mondo della fotografia, ampliando il numero di appassionati e rendendo fruibili contenuti e temi ad un pubblico sempre più vasto.

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Il 6 ottobre 2010 è una data che, nel bene o nel male, verrà ricordata per aver rivoluzionato il mondo della diffusione fotografica. Difatti, dal suo lancio ad oggi, Instagram è riuscito ad attrarre oltre 30 milioni di iscritti, diventando il secondo social network per popolarità nel mondo e il primo sito web per numero di foto condivise.
Il suo successo straordinario è fondamentalmente da attribuire alla possibilità che viene data a tutti i possessori di uno smartphone di realizzare scatti che, tramite l’utilizzo di filtri e correzioni istantanee, riescono ad avere effetti simili a quelli che vengono realizzati dai fotografi di professione.
Come spesso avviene con le innovazioni, i professionisti del settore sono divisi nel giudicare l’apporto che tale metodo di diffusione abbia dato al mercato della fotografia; si passa da chi pensa che, permettendo a tutti di lavorare con effetti ottici molto impattanti a livello visivo ma non altrettanto a livello qualitativo, si rischi di banalizzare il lavoro dei professionisti, a chi invece crede che così facendo le persone si avvicinino alla fotografia potendo tentare di emulare le gesta dei propri artisti preferiti.

I "filtri" di Instagram
I “filtri” di Instagram

Potrebbe sembrare banale ma è quanto mai importante sottolineare come molti giovani fotografi abbiano, tramite Instagram, la possibilità di far conoscere i propri lavori ad un pubblico incredibilmente vasto e allo stesso tempo piuttosto ricettivo e interessato. Così come sia utile anche per i professionisti già affermati promuovere le proprie opere a un pubblico molto giovane, dato che Instagram è il social network con l’età media più bassa fra i suoi iscritti, che altrimenti avrebbe difficoltà ad accedere a tali contenuti. Quest’ultimo dato appare di una rilevanza tale da meritare un’analisi che vada al di là del merito dell’applicazione; è proprio nel fascino che Instagram genera nei confronti dei giovani che va trovata la sua più grande dote, ovvero quella di riuscire ad avvicinare un pubblico profano a un mondo elitario e molto complesso. Se anche un solo fruitore dell’app si appassionerà alla fotografia grazie al suo utilizzo, allora sarà una vittoria per l’intero movimento.
È altresì importante sottolineare come il social network acquisito da Facebook nel 2013 mostri delle problematiche che non invogliano di certo molti professionisti a utilizzarlo con continuità. Il primo e più importante punto da sottolineare a riguardo è l’accettazione dei termini di utilizzo dell’applicazione; in sintesi, una volta pubblicate le foto, Instagram non diventa proprietario dell’opera ma si riserva il diritto di poterla utilizzare senza la necessità di alcuna autorizzazione da parte dell’autore.
In secondo luogo bisogna analizzare la qualità del prodotto che l’applicazione ti permette di creare: non avendo bisogno di utilizzare programmi come photoshop per ritoccare le proprie foto, il programma consegna al fruitore un’immediatezza e una semplicità unica nel poter pubblicare ciò che preferisce. Allo stesso tempo ciò fa sì che in alcuni casi questo vada a discapito della qualità del  prodotto offerto, in particolar modo se si decide di scattare direttamente dal proprio smartphone.

Foto tratta dall’account di un utente ©Instagram
Foto tratta dall’account di un utente ©Instagram

Le limitazioni che lo scatto con il cellulare dà all’artista sono talmente grandi che Instagram non potrà mai sostituire a tutti gli effetti la macchina fotografica. Per questo motivo sempre più professionisti pubblicano sul social foto scattate con la propria reflex, e così facendo si riescono a mitigare le problematiche qualitative dell’applicazione arrivando comunque all’obiettivo finale: far conoscere il proprio lavoro a più utenti possibili, avendo contemporaneamente la possibilità di trarre ispirazione da una moltitudine di lavori provenienti da ogni angolo del mondo.


  • Il parere di Settimio Benedusi

A proposito dello stretto rapporto che lega i fotografi contemporanei ai social network, abbiamo incontrato Settimio Benedusi, artista poliedrico e utente attivissimo su Instagram.
Il suo profilo settimiobenedusi, con oltre 25 mila followers, conta migliaia di post che svelano i retroscena del suo lavoro e che ci proiettano all’interno del suo universo iconografico.

Foto tratta dall’account settimiobenedusi ©Settimio Benedusi
Foto tratta dall’account settimiobenedusi ©Settimio Benedusi

Fotografia e social network, un binomio che oggi si è fuso in un unico concetto. Che rapporto ha Instagram con l’espressione fotografica?

Instagram è oggi il social più potente e funzionale per chiunque voglia comunicare attraverso le immagini; senza ombra di dubbio abbiamo di fronte a noi il mezzo imprescindibile per poter restare sempre all’interno della contemporaneità e per mantenere la fotografia viva e in salute, ma si tratta anche di un’utilità pratica e fondamentale per coloro che lavorano professionalmente e anche per chi scatta mosso solo da una passione genuina.

Quanto può essere utile l’utilizzo del social network per i fotoamatori e in generale per il mercato della fotografia?

Se usato adeguatamente e coscienziosamente, Instagram è il social ideale per chi vuole presentare agli occhi del mondo i propri scatti: permette, senza investimenti di denaro o grandi sacrifici economici, di creare una sorta di galleria d’arte virtuale sempre fruibile da tutti gli iscritti.
Investire in un progetto con intelligenza, spirito creativo e una precisa strategia iconografica regala una visibilità estremamente impattante e potente.
Per esempio, se pubblicassi una foto in questo istante, questa potrebbe essere vista nello stesso momento da un utente in Giappone e da un altro in Argentina, che possono interagire liberamente con il mio profilo e visitare la mia galleria completa in pochi minuti.
Utilizzare una metodologia e un’organizzazione ben definite può dare i frutti sperati e in alcuni casi Instagram può essere un trampolino per sbocciare professionalmente.

Foto tratta dall’account settimiobenedusi ©Settimio Benedusi
Foto tratta dall’account settimiobenedusi ©Settimio Benedusi

Con la diffusione inarrestabile delle immagini da parte di amatori e professionisti, c’è il rischio che crolli il livello qualitativo delle fotografie? E qual è la tua opinione riguardo ai filtri per modificare e truccare le immagini?

Di certo il lato positivo di Instagram è che utilizza un linguaggio unicamente iconografico.
Chi vuole comunicare qualcosa lo può fare solo ed esclusivamente attraverso la fotografia, e penso che il numero spropositato di immagini che vengono condivise quotidianamente non crei danno alcuno alla qualità: una buona fotografia è tale perché utilizza un certo codice espressivo e perché è capace di raccontare una storia riassumendo milioni parole in un solo scatto.
La responsabilità qualitativa sta tutta nelle mani dell’utente: un’immagine imbellettata artificialmente e priva di progettualità non ha valore, mentre un lavoro ben costruito e pensato con la giusta prospettiva può avere un seguito molto interessante.

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