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Partecipa alla IV° Edizione del Premio di Fotografia Siena International Photo Awards

 

Siena International Photo Awards


 

© Alessandra Meniconzi (Switzerland

 

 

 

Partecipa alla IV° Edizione del Premio di Fotografia Siena International Photo Awards, dedicato a fotografi amatoriali e professionisti di tutto il mondo.

Un’opportunità di essere selezionati tra i vincitori, di poter essere esposti alla mostra Beyond the Lens, di ricevere l’ambito Premio Pangea e di partecipare come ospite d’onore alla cerimonia di premiazione che si terrà nell’incantevole Teatro dei Rozzi di Siena.


Per iscriverti hai tempo fino al 31 gennaio 2018. Per iscriverti ora clicca qui 

 

I vincitori saranno pubblicati in centinaia di riviste tra le più famose e prestigiose a livello internazionale. Le foto dell’edizione 2017 del concorso sono state pubblicate su più di 300 riviste, siti Web e giornali di tutto il mondo, inclusi The Figaro, The Guardian, USA NPR National Public Radio, Lonely Planet, Der Spiegel, GEO-Foto, Daily Mirror, DigitalPHOTO-Magazine, El Pais, Digital Photo, raggiungendo una vasta copertura mediatica.

I vincitori saranno premiati a Siena con il “Premio Pangea” durante la cerimonia che si terrà in occasione di una spettacolare serata di gala. Cogli l’opportunità di esporre il tuo lavoro a Siena, di essere visto dagli addetti del settore della fotografia e di avere il tuo lavoro esposto al Siena International Photo Awards Festival.

I vincitori del Siena International Photo Awards saranno inoltre pubblicati e veicolati in tutto il mondo attraverso gli importanti Media Partners del SIPAContest.


 

© Emmanuel Rondeau (France)


 

Per maggiori informazioni sul contest clicca qui

 

 

 

 

Henri Cartier-Bresson in mostra a San Gimignano

Place de l'Europe, Stazione Saint Lazare, Parigi, Francia 1932

140 scatti di Henri Cartier Bresson, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” di San Gimignano dall’16 giugno al 15 ottobre 2017, dedicati al grande maestro, per immergerci nel suo mondo,  per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica.



Quando scatta l’immagine guida che è stata scelta per questa sua nuova rassegna monografica allestita a San Gimignano, Henri Cartier-Bresson ha appena 24 anni. Ha comprato la sua prima Leica da appena due anni, ma è ancora alla ricerca del suo futuro professionale. È incerto e tentato da molte strade: dalla pittura, dal cinema. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava.
Non capire nulla di fotografia significa, tra l’altro, non sviluppare personalmente i propri scatti: è un lavoro che lascia agli specialisti del settore. Non vuole apportare alcun miglioramento al negativo, non vuole rivedere le inquadrature, perché lo scatto deve essere giudicato secondo quanto fatto nel qui e ora, nella risposta immediata del soggetto.
Per Cartier-Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.

“Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell’intuito e della spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per “dare un senso” al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione”.



Henri Cartier-Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Ha quindi pienamente ragione nell’affermare di non capire nulla di fotografia, in un mondo, invece, che ha elevato quest’arte a strumento dell’illusione per eccellenza.
Lo scatto è per lui il passaggio dall’immaginario al reale. Un passaggio “nervoso”, nel senso di lucido, rapido, caratterizzato dalla padronanza con la quale si lavora, senza farsi travolgere e stravolgere.

“Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge. In quell’istante, la cattura dell’immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale”.
I suoi scatti colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme.
Egli compone geometricamente solo però nel breve istante tra la sorpresa e lo scatto. La composizione deriva da una percezione subitanea e afferrata al volo, priva di qualsiasi analisi. La composizione di Henri Cartier-Bresson è il riflesso che gli consente di cogliere appieno quel che viene offerto dalle cose esistenti, che non sempre e non da tutti vengono accolte, se non da un occhio disponibile come il suo.

“Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”.

La mostra è curata da Denis Curti e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Gimignano, prodotta da Opera-Civita con la collaborazione della Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos Parigi.


Periodo
16 giugno – 15 ottobre 2017
Sede espositiva
San Gimignano, Via Folgore da San Gimignano 11
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”
Orari
16 giugno – 30 settembre: ore 10.00- 19.30
1 ottobre-15 ottobre: ore 11.00- 17.30

Web: www.sangimignanomusei.it

Email: prenotazioni@sangimignanomusei.it[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’henri cartier-bresson’ unit=’list’]


SIPAContest – Oggi al via la nuova edizione del Siena International Photography Awards

Tante le novità del concorso internazionale di fotografia, alla sua terza edizione
Oggi al via la nuova edizione del SIPAContest 2017
Si accende la sfida tra i fotografi di tutto il mondo
Iscrizioni dal 15 dicembre 2016 al 15 febbraio 2017. Tema dell’anno: ghiaccio fragile


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SIENA. Fotografi di tutto il mondo preparatevi: è già tempo per una nuova edizione del concorso Siena International Photography Awards, meglio conosciuto come SIPAContest. Da ieri, giovedì 15 dicembre, ci sono due mesi di tempo per partecipare: i fotografi professionisti, dilettanti e amatori di tutto il mondo potranno inviare le foto più belle del proprio portfolio fino al 15 febbraio 2017. Le categorie in gara restano dieci: libero colore; libero monochrome; viaggi & avventure; persone e volti accattivanti; la bellezza della natura; animali nel loro ambiente naturale; architettura e spazi urbani; sport in azione; portfolio storytelling e il ghiaccio fragile, tema dell’anno 2017.


Ghiaccio fragile, categoria novità 2017. Ghiacciai e regioni polari in un pianeta che cambia: è anche su questo tema che i fotografi saranno chiamati a sfidarsi con l’obiettivo di rappresentarne bellezza e fragilità. “Sebbene il ghiaccio abbia il potere di scolpire le montagne e di creare praterie e laghi, la sua forza sta diminuendo giorno dopo giorno – sottolinea il direttore artistico del SIPAContest, Luca Venturi. Per questo abbiamo scelto di accendere i riflettori su questa tema. Cerchiamo immagini nella parte più settentrionale della terra o più a sud, in Antartide, che mostrino la sua incredibile bellezza: elegante e fragile. Questa raccolta di fotografie catturate in ogni parte del mondo farà da stimolo a una serie di attività e iniziative, che sveleremo nel corso dei prossimi mesi, sia a carattere divulgativo che scientifico, sul tema del progressivo scioglimento dei ghiacciai artici causato dal riscaldamento globale”.

Giuria internazionale, le new entry. Saranno anche quest’anno molti i componenti della giuria cui spetterà il difficile e stimolante compito di valutare le immagini in concorso. Tra loro alcune tra le firme più prestigiose della fotografia mondiale: insieme a Melissa Farlow, Beth Wald e Tomasz Tomaszewski, già in giuria nell’edizione 2015 e 2016 del contest, entrano Ben de la Cruz, pluripremiato video produttore documentarista e giornalista multimediale, nonché picture editor della rete pubblica americana NPR; David Lazar, fotografo di viaggio australiano e Marco Pinna, redattore di National Geographic Italia per cui copre il ruolo di photoeditor e ricercatore iconografico. Conferme per altri nomi illustri: Ami Vitale, fotografa e regista di reportage, Nikon Ambassador e collaboratrice di National Geographic Magazine; Timothy Allen, fotografo britannico di fama mondiale nonché responsabile della serie TV Human Planet per la BBC; Sarah Gilbert, Picture Editor per il The Guardian US a New York.

I tempi del contest. La prima scadenza per la sottomissione delle immagini è la early bird dell’8 gennaio 2017, che darà il diritto di accedere a un’iscrizione a prezzo scontato, a seconda del pacchetto scelto. La data di chiusura del contest è fissata alle ore 24.00 del 15 febbraio 2017. La votazione della giuria si terrà dal 15 marzo al 15 maggio, mentre ad aprile sarà data comunicazione delle foto finaliste per l’invio del file di stampa in alta definizione. La comunicazione dell’esito del concorso ai premiati è fissata al 10 giugno. Ai partecipanti che andranno in nomination sarà richiesto di presentare i file RAW o i file originali di scatto. Nelle categorie open color e open monochrome sono invece ammessi tutti i tipi di editing, digital blending, layering.


I premi. Il contest prevede diverse categorie di premi: SIPAContest Photographer of the Year, il vincitore assoluto a cui andrà un premio in denaro e la preziosa sfera di cristallo Pangea; il SIPAContest Storyboard Winner; SIPAContest Category Winner e SIPAContest Student Category Winner; 2° e 3° posto per ogni categoria; SIPAContest Honorable Mention e Remarkable Artwork Winner e Best Author. Pangea, il premio che verrà consegnato ai vincitori (assoluto, di categoria e Best Author) è opera dell’artista toscano Carlo Pizzichini.

Info. Il Siena International Photography Award è promosso dall’associazione culturale Art Photo Travel. Per informazioni sul concorso è possibile consultare il sito web www.sipacontest.com e i canali social Facebook sipacontest; Instagram @sipacontest; Twitter SIPAContest e YouTube Siena International Photography Awards.

Arezzo & Fotografia: la biennale internazionale di arte fotografica

© Robert Hutinski

L’associazione fotografica Imago presenta:

AREZZO & FOTOGRAFIA
Biennale internazionale di arte fotografica
2-11 dicembre 2016
Arezzo



Da venerdì 2 dicembre 2016 a domenica 11 dicembre sarà aperta al pubblico la sesta edizione del festival internazionale di fotografia Arezzo&Fotografia, la biennale internazionale di arte fotografica. Il festival si svolgerà nel centro storico Arezzo, sotto la direzione artistica di Fanny Raspini e organizzato dall’Associazione Fotografica Imago.
Il programma della sesta edizione di A&F si presenta particolarmente ricco di mostre, incontri, eventi, workshop ed occasioni di confronto. Tutto è mirato alla valorizzazione dell’eccellenza della fotografia contemporanea: con la presenza di protagonisti affermati e la ricerca di giovani talenti, attraverso la celebrazione dei grandi maestri e la riscoperta di archivi storici.
Un progetto ambizioso, ma anche un percorso di crescita culturale e personale. Un’alfabetizzazione visiva che nasce dalla voglia di creare e di comunicare attraverso immagini.
La città di Arezzo diventa al tempo stesso cornice e contenuto di A&F: le mostre dei vari autori si snodano in un percorso che coinvolge gran parte del centro storico della città, alla scoperta delle sue storie, delle sue bellezze e di luoghi che si aprono proprio per il festival.


– sito ufficiale: http://www.arezzoefotografia.com/

– pagina instagram: https://www.instagram.com/arezzoefotografia/

– pagina Facebook: https://www.facebook.com/ArezzoeFotografia/?fref=ts

– pagina Google +: https://plus.google.com/108861058038579185072

– pagina Twitter: https://twitter.com/arefotografia

Sito ufficiale dell’Associazione fotografica Imagohttp://www.imagoarezzo.com/

In arrivo l’edizione 2016 di Photolux

Dal 19 novembre all’11 dicembre 2016 Photolux presenta le mostre dei vincitori di tre tra i più importanti premi internazionali dedicati alla fotografia: World Press Photo 16Leica Oskar Barnack Award 2016 e Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant 2016.
Workshop, Letture Portfolio e Leica Talk animeranno i fine settimana con grandi ospiti. Scoprite il programma completo sul nuovo sito!


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LETTURE PORTFOLIO 2016

Se volete presentare il vostro portfolio a curatori, photoeditor, galleristi e professionisti della fotografia, completate l’apposito modulo sul sito e prenotate le letture con gli ospiti di Photolux 2016: Clelia Belgrado, Michele Bella, Bruno Cattani, Manuela Cigliutti, Claudio Composti e Veronica Iurich, Riccardo Costantini, Benedetta Donato, Sandro Iovine, Alessia Locatelli, Alessia Paladini, Fiorenza Pinna. L’iscrizione è aperta a tutti, fino a esaurimento posti.
ISCRIVITI


WORKSHOP 2016

Non perdete l’occasione di lavorare fianco a fianco con alcuni tra i migliori fotografi e professionisti del settore. I workshop sono aperti a tutti fino a esaurimento posti.

Clicca qui per scoprire tutti i workshop in programma.


LEICA TALK 2016

Ogni weekend presentazioni di libri e progetti, lectures e conferenze.

Consulta il PROGRAMMA

SAVE THE DATE!

 

Patrizia Bonanzinga: “Spazi di relazione” in mostra a Pisa

Patrizia Bonanzinga, The Big Data World (#04 - Subway, Washington), 2015

Patrizia Bonanzinga Spazi di relazione

Galleria Passaggi – Pisa, Via Garofani 14 | 8 ottobre – 3 dicembre 2016

Apertura straordinaria 6-9 ottobre ore 10-13 e 16-20 nell’ambito di Internet Festival di Pisa

Inaugurazione sabato 8 ottobre ore 18-21


Patrizia Bonanzinga, Nelle Mie Stanze (#03 - Fortaleza de São Sebastião, Ilhia de Moçambique), 2015
Patrizia Bonanzinga, Nelle Mie Stanze (#03 – Fortaleza de São Sebastião, Ilhia de Moçambique), 2015

Sabato 8 ottobre alle ore 18, la Galleria Passaggi è lieta di presentare nel suo spazio espositivo, la personale di Patrizia Bonanzinga Spazi di relazione.

La mostra sarà visitabile in anteprima a partire dalle ore 10 di giovedì 6 ottobre, in concomitanza con la giornata di apertura dell’Internet Festival (Pisa 6 – 9 ottobre) che  ha inserito il progetto tra gli eventi culturali in programma.


Patrizia Bonanzinga, The Big Data World (#04 - Subway, Washington), 2015
Patrizia Bonanzinga, The Big Data World (#04 – Subway, Washington), 2015

Spazi di relazione comprende un corpus di opere fotografiche relative alla produzione più recente della Bonanzinga. È composta da una selezione di lavori appartenenti a tre progetti – The Big Data World, Nelle mie stanze, Groenlandia – diversi quanto a soggetti, ma accomunati da un uso della manipolazione digitale che intensifica il rapporto percettivo con i luoghi rappresentati, intessendo un gioco di relazioni e di rimandi tra la realtà e la sua interpretazione. Ciò che viene restituito rinvia a contenuti importanti nella riflessione dell’autrice, a varie declinazioni della dimensione temporale – tra passato e accelerazioni verso il futuro – e ai suoi effetti sui luoghi, sugli assetti sociali, sulla Natura. La Bonanzinga costruisce questo senso vivido delle stratificazioni temporali tramite immagini accostate l’una all’altra, dittici che forniscono una visualizzazione della durata.

Siena, città della fotografia. Dal 29 ottobre al 30 novembre torna l’Art Photo Travel Festival

Per oltre 30 giorni mostre, workshop, photo tour e seminari con fotografi internazionali

Una finestra aperta sul mondo. È Siena, città della fotografia. Dal 29 ottobre al 30 novembre torna l’Art Photo Travel Festival01_OpenColor

Il Festival si aprirà con la premiazione del Siena International Photography Awards: 45 mila gli scatti in concorso da 127 paesi del mondo

  • 29 ottobre 2016: inaugurazione del Festival e premiazione della seconda edizione del Siena International Photography Awards: 45 mila immagini in gara da 127 Paesi
  • ‘Beyond the Lens’: ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico in mostra per un mese le foto vincitrici del contest. Due le monografiche, per le categorie Il Vino e Storyboard
  • Otto mostre personali di grandi nomi della fotografia internazionale, da Melissa Farlow a Francesco Cito
  • 15 workshop, 24 photo tour, 2 conferenze e tanti eventi collaterali

Per oltre trenta giorni, dal 29 ottobre al 30 novembre 2016, la città di Siena accoglie la grande fotografia internazionale con la seconda edizione di Siena Art Photo Travel Festival, una finestra aperta sul mondo e meta d’incontro per centinaia di professionisti, appassionati e giovani talenti. Dopo il successo dello scorso anno, che ha richiamato nella città del Palio grandi nomi della fotografia internazionale, l’edizione 2016 del Festival si presenta ancora più ricca di iniziative e opportunità. Undici mostre tra esposizioni collettive e personali in altrettante suggestive location del centro storico di Siena saranno il cuore di un evento che propone anche decine di appuntamenti tra workshop, photo tour, conferenze e occasioni di incontro informale con autori e fotografi internazionali: da Melissa Farlow, premio Pulitzer e fotoreporter di National Geographic, in giuria già dalla prima edizione del contest, a Timothy Allen, fotografo di fama mondiale e responsabile della serie TV Human Planet per la BBC, fino a Majid Saeedi, documentarista iraniano che ha dedicato al racconto del popolo afgano gli anni più recenti della propria attività professionale di fotografo. In occasione del Festival saranno presenti a Siena anche Randy Olson, Francesco Cito, Stefano Unterthiner, Luca Bracali e Marco Urso.01_OpenMonocrome

La premiazione del SIPAContest inaugura il Festival. Il Festival si aprirà ufficialmente sabato 29 ottobre con la cerimonia di premiazione del Siena International Photography Awards (SIPAContest), concorso fotografico internazionale che, per l’edizione 2016, vede la partecipazione di oltre 45 mila immagini opere di fotografi professionisti, dilettanti e amatori provenienti da 127 paesi del mondo. Ogni scatto andrà ad arricchire una delle nove categorie in gara: libero colore; libero bianconero; fotografia di viaggio; persone e ritratti; natura; wildlife; architettura, sport; il vino (novità 2016) e storyboard. A decretare il vincitore assoluto e i primi classificati per ogni categoria sarà una giuria composta da ventisei tra le firme più prestigiose della fotografia mondiale: Melissa Farlow, Beth Wald, Tomasz Tomaszewski – già in giuria nell’edizione 2015 del contest – saranno affiancati da professionisti quali Ami Vitale, Karen Kasmauski, Dave Black, Richard Olsenius e Stefano Unterthiner, solo per citarne alcuni. Sul sito del contest, nella sezione giuria, è disponibile l’elenco completo dei componenti, con i relativi profili. La cerimonia di premiazione si svolgerà alle ore 18 presso il Teatro dei Rozzi, dove la sfera di cristallo Pangea sarà consegnata al ‘Photographer of the Year SIPAContest 2016’ e ai vincitori di ogni categoria in gara. Alle 20.30, a due passi da Piazza del Campo, sotto le antiche colonne del Tartarugone di Piazza del Mercato, si svolgerà il Gran Galà.

‘Beyond The Lens’: la mostra tributo delle foto vincitrici del SIPAContest. Si intitola ‘Beyond the Lens’ la rassegna fotografica collettiva che raccoglierà le immagini vincitrici del SIPAContest 2016 e una selezione delle più belle foto in concorso. Un omaggio all’attimo irripetibile immortalato dai fotografi di tutto il mondo che si sono guadagnati il podio del contest, che potrà essere ammirato in uno spazio unico: i Magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena, in Piazza del Campo, che conserva capolavori del periodo d’oro dell’arte senese, tra cui l’affresco dell’Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. Per tutta la durata del Festival sarà inoltre possibile ammirare una selezione d immagini in concorso per le categorie Il vino e Storyboard. La prima raccolta trova la giusta collocazione nelle splendide grotte a mattoni dell’Enoteca Italiana, all’interno della Fortezza Medicea, mentre la seconda sarà ospitata nella sede storica dell’Arciconfraternita di Misericordia con un reportage di immagini che raccontano aspetti diversi della cronaca, della natura e del territorio.

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Otto mostre per otto autori di fama internazionale. Location uniche, nel cuore storico della città, ospiteranno per tutto il mese di novembre anche mostre personali di otto grandi fotografi che hanno scelto Siena e il suo Festival: Melissa Farlow, Randy Olson, Timothy Allen, Majid Saeedi, Melissa Farlow, Luca Bracali, Vittorio Guida, Francesco Cito e Marco Urso. Ad accogliere gli straordinari scatti immortalati da Timothy Allen durante i suoi reportage negli habitat più ostili del pianeta e raccolti nella rassegna ‘End of the road’ saranno le sale della Biblioteca degli Intronati, mentre l’Accademia dei Rozzi sarà la cornice della mostra ‘Duality’, omaggio a Melissa Farlow e Randy Olson, che presenteranno un abbinamento di fotografie provenienti da oltre 50 lavori effettuati per National Geographic in 48 paesi del mondo. L’atmosfera e le architetture trecentesche del complesso museale Santa Maria della Scala, in Piazza Duomo, faranno da sfondo alla mostra “Il Palio di Siena in B&W” di Francesco Cito, tra i più celebri reporter del mondo. Un incessante sussulto di emozioni, suggestioni e fascino per una raccolta di scatti realizzata nel corso di oltre 10 anni di attività e che è valsa a Cito il primo premio al World Press Photo del 1996. Le antiche sale del Santa Maria ospiteranno inoltre l’installazione di Vittorio Guida, ‘Where are we now?’, un tributo al mondo contemporaneo attraverso un linguaggio primitivo e digitale, fatto di proiezioni, paure e speranze. Alla biodiversità e alla natura saranno dedicate due mostre: ‘Pianeta Terra. Un mondo da salvaredel fotoreporter Luca Bracali ospitata, presso l’Istituto d’Arte Duccio Buoninsegna e ‘Il signore dell’Artico, l’orso polare e il suo habitat’, di Marco Urso, allestita negli spazi seicenteschi del Museo di Storia Naturale dell’Accademia delle Scienze.

Un omaggio al Medio Oriente con la mostra di Majid Saeedi. In occasione dell’Art Photo Travel Festival sarà inaugurato a Siena un nuovo spazio espositivo nella parte Nord della città. Sarà infatti la Ex Distilleria dello Stellino, in Via Fiorentina, risalente alla prima metà del ‘900 e riqualificata in concomitanza del Festival, ad ospitare la mostra del documentarista iraniano Majid Saeedi. Il grande spazio, dal carattere industriale, è stato appositamente scelto per ospitare un’esposizione dedicata all’Afghanistan e alle immagini raccolte in questa terra di continui conflitti e occupazioni militari.

Workshop, photo tour, conferenze ed altri eventi. Siena Art Photo Travel Festival offrirà agli appassionati di fotografia, ma anche a fotografi professionisti, l’opportunità di partecipare a workshop fotografici e a corsi di postproduzione. Ad aprire il calendario degli eventi formativi sarà Melissa Farlow, fotografa di National Geographic, con il corso sulla fotografia documentaria che si terrà domenica 30 ottobre al Grand Hotel Continental. Una delle maggiori professioniste nel campo della fotografia digitale, Marianna Santoni, considerata un Guru di Photoshop, metterà a disposizione la propria competenza tenendo ben undici workshop tematici, dal 4 al 27 novembre. La cucina senese sposerà la passione per la fotografia con gli appuntamenti A cena con (Giorgio Bianchi; Fausto Podavini; Luca Bracali; Marco Urso), che si terranno in alcuni dei locali più apprezzati del centro storico.

Tra le conferenze, due appuntamenti su tutti: il 29 ottobre, “Fotogiornalismo e Reportage nei paesi in guerra”, con Francesco Cito, e il 18 novembre, “Dalla passione alla professione. Come si diventa reporter”, con Luca Bracali. Entrambi gli incontri sono validi per l’assegnazione di 4 crediti formativi agli iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Il calendario degli appuntamenti, tutti su prenotazione, è disponibile su www.artphototravel.it. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre possibile partecipare a photo tour guidati alla scoperta di Siena e della sua provincia che vanta la presenza di quattro siti patrimonio Unesco. La lista dei photo tour è disponibile sul sito, con possibilità di scelta tra 24 appuntamenti, dalla scoperta della Val d’Orcia con le luci dell’alba al percorso podistico tra i territori delle 17 contrade accompagnati dallo staff del Siena Urban Running&Walking. Per gli ospiti di tutto il mondo interessati a raggiungere la città in occasione del Festival, sarà possibile usufruire delle strutture convenzionate attraverso un voucher scaricabile dal sito web e accedere ai prezzi e agli sconti riservati da hotel, ristoranti e negozi partner dell’evento.

“Siamo orgogliosi – commenta Luca Venturi, ideatore e direttore artistico del Festival – di presentare al mondo una seconda edizione del Siena Art Photo Travel più matura, composita e ricca di appuntamenti. In due anni abbiamo creato un evento importante, che travalica i confini della città di Siena e porta in Italia centinaia di persone accomunate dalla passione per questa splendida arte che è la fotografia, per l’amore del bello in ogni sua forma. Credo che questo successo, che trova conferma nei numeri e nel rilievo dei professionisti di fama internazionale che hanno scelto di esserci e di scommettere sul nostro giovane progetto, ci pone oggi alla pari con i grandi Festival di fotografia del mondo. Siamo partiti da un sogno, che giorno dopo giorno ha trovato linfa per crescere nel sostegno e nell’entusiasmo dei partecipanti, delle istituzioni, dei partner che ci stanno accompagnando in questo percorso. A novembre Siena ‘parlerà’ con la fotografia e sarà uno spettacolo unico. Mi auguro che saranno in tanti a volerne godere perché partecipare, esserci e crederci, sarà il modo migliore per aiutarci a crescere ancora”.

Promotori. Siena Art Photo Travel Festival è promosso dall’associazione culturale Art Photo Travel con il patrocinio del Comune di Siena. Per informazioni sul Festival e sul concorso è possibile consultare i siti web www.artphototravel.it e www.sipacontest.com, la Pagina Facebook, il profilo Instagram e il canale Youtube, dove è disponibile anche l’Official Trailer 2016.

FRANCESCO CITO A “IL CAFFE’ DEI MALEDETTI FOTOGRAFI”. DOMENICA 24 LUGLIO/LABottega PIETRASANTA

IL CAFFE’ DEI MALEDETTI FOTOGRAFI

DOMENICA 24 LUGLIO: INTERVISTA PUBBLICA A FRANCESCO CITO

Passione, sintesi e rigore nelle immagini in bianco e nero del grande fotogiornalista

A LABottega di MARINA DI PIETRASANTA


Francesco_Cito locandinaDefinito da Ferdinando Scianna “forse uno dei migliori fotogiornalisti italiani” per istinto, passione, forza di sintesi e rigore visivo delle immagini, Francesco Cito è il prossimo protagonista delle interviste pubbliche della rassegna Il CAFFE DEI MALEDETTI FOTOGRAFI organizzata da LABottega, spazio per la fotografia e dal magazine on line MALEDETTI FOTOGRAFI.

L’appuntamento è per domenica 24 luglio (alle ore 18,30) nel bel giardino del locale di Marina di Pietrasanta dove il giornalista Enrico Ratto intervisterà il grande fotografo italiano.
Quasi impossibile, in poche righe, sintetizzare oltre 40 anni di carriera, di scatti, di progetti, di mostre e di premi del fotografo napoletano. “Immaginate la mappa delle guerre e del dolore dagli anni Ottanta in avanti (dall’Afghanistan al Libano, ai territori della Palestina, dal Kosovo alla Bosnia all’Arabia post invasione del Kuwait, da Beirut a Sarajevo, dalle trincee estreme alle città ugualmente estreme) – scrive il giornalista Carlo
Verdelli – : immaginate la mappa e lo ritroverete, lo troverete sempre, un puntino con una specie di giubbotto verde militare addosso, a muoversi tra macerie, morti e sopravvissuti con l’invisibilità di un angelo”……… Al netto della tecnica e della filosofia estetica, il lavoro di Cito si muove su tre coordinate: fatica, vicinanza, rispetto. Per raccontare una storia, quale che sia, devi entrarci dentro. E per entrarci dentro, non basta bussare a caso. Bisogna avere la pazienza di girarci intorno, trovare la chiave giusta che quasi mai è la prima che ti capita a tiro, stancarsi le gambe e gli occhi e la testa a furia di muoversi, vedere, osservare, provare a capire”

Francesco Cito, fotoreporter di guerra, è anche grande documentarista di cronaca, di costume e di fatti rilevanti della società contemporanea. Molti dei suoi reportage sono dedicati alla mafia, alla camorra e al contrabbando di sigarette a Napoli, ma anche al racconto – ad esempio – di una Sardegna fuori dagli itinerari
turistici e al Palio di Siena che, nel 1996, gli ha permesso di conquistare il primo premio per il World Press Photo.

Note biografiche
Francesco Cito è nato a Napoli nel 1949. Nel 1972 si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla
fotografia. Nella capitale britannica, si adatta ai più svariati lavorai: da lavapiatti a facchino da Harrod’s. Nel 1975, il primo lavoro come fotografo. Viene assunto da un settimanale di musica pop – rock (Radio Guide
mag.). Gira l’Inghilterra, fotografa concerti e artisti. La svolta professionale avviene grazie alla sua attività free lance con la collaborazione al The Sunday Times mag e la famosa copertina del reportage “La Mattanza” Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell’Armata Rossa. Francesco Cito è stato ed è presente su molti fronti caldi in Medio Oriente e in particolar modo in Palestina, dove ha dedicato lavori alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) ed ha seguito tutte le fasi della prima “Intifada” 1987 – 1993 e la seconda 2000 – 2005 fino ad oggi alla costruzione del “Muro di Israele”. Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War” a seguito del primo contingente di Marines americani dopo l’invasione irachena del Kuwait.
Seguirà tutto il processo dell’operazione “Desert Storm” e la liberazione del Kuwait 27 – 28 febbraio 1991.
Negli anni 90 segue le varie fasi dei conflitti balcanici. Moltissimi i premi, tra cui si citano il primo premio al World Press Photo 1996 per il Palio di Siena e il World Press Photo 1995 che gli conferisce il terzo premio Day in the Life per il "Neapolitan Wedding story “. Moltissime anche le esposizioni in Italia e all’estero fino al 2015 dove è stato protagonista di Seravezza Fotografia.


Maggiori informazioni su: www.labottegalab.com
Dove: LABottega, Viale Apua 188, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Quando: domenica 24 luglio ore 18,30
Ingresso gratuito
Info: www.labottegalab.com – info@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

Yoshie Nishikawa al Castello di Sarteano dal 6 agosto al 30 ottobre

Dal 6 agosto al 30 ottobre 2016, esposizione patrocinata dall’Ambasciata del Giappone in Italia per celebrare i 150 anni dalla firma del Trattato di amicizia e commercio tra i due Paesi
Il Castello di Sarteano contenitore di mostre internazionali inaugura con la fotografa Yoshie Nishikawa e la sua mostra SHOGYOU MUJYO / Tutto scorre
Yoshie Nishikawa, La mia rossa
Installation view

Il Comune di Sarteano (Siena) presenta la ricerca fotografica dell’artista giapponese Yoshie Nishikawa (nata a Sapporo nel 1959) in una sua mostra personale dal titolo Shogyou mujyo / Tutto scorre, che verrà inaugurata il prossimo 6 agosto (ore 18.00). Il contesto è straordinario: un castello senese del 1400, a metà strada fra Roma e Firenze, esempio di fortificazione di grande bellezza architettonica. Immerso in un parco e lecci secolari, è destinato per volontà del sindaco Francesco Landi e dell’amministrazione comunale di Sarteano a diventare un importante contenitore di iniziative culturali. “Questa mostra – annuncia il sindaco – ne è un chiaro esempio: ha il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e celebra i 150 anni dalla firma del trattato di Amicizia e commercio stipulato tra i due Paesi. Si tratta di un evento straordinario, legato a una fotografa di altissimo livello”. La retrospettiva raccoglie 30 anni di ricerca artistica, iniziata quando Nishikawa ancora viveva in Giappone, e continuata a Milano, dove si è trasferita nel 1996, esattamente 20 anni fa.

Tutto scorre. Ogni istante è diverso e la fotografia registra, interpreta e commenta il cambiamento. Cambiano le circostanze, cambia l’occhio e la partecipazione del fotografato. Il momento dell’esposizione della foto al pubblico varia a seconda della sensibilità di chi osserva, della sua attenzione, del suo coinvolgimento. Anche se la fotografia parrebbe bloccare e rimanere immobile nel tempo, si trasforma col mutare dell’osservatore. Attraverso le immagini che Nishikawa ha creato durante gli ultimi 30 anni, l’artista indaga il senso della bellezza e com’è cambiata la sua sensibilità nel corso degli anni e della sua vita divisa fra il Giappone e l’Italia.
La mostra si distribuisce sulle 15 sale dei quattro piani del Castello di Sarteano, raccogliendo circa 100 lavori fotografici appartenenti a 13 serie diverse, in un percorso a ritroso, con un progressivo allontanamento dalle origini di una fotografia con una nota più commerciale, verso forme di ricerca artistica più libere.


Prime tre sale del primo piano.

I lavori Pesci, Icona e Monono aware rappresentano l’attuale ricerca di Yoshie Nishikawa.
L’artista cerca l’invisibile. L’oggetto riprodotto in fotografia non è importante in sé, ma richiede un gesto meditativo di contemplazione (Pesci) e l’osservazione del tempo e dell’anima (Monono aware). La riflessione dell’uomo nel Shinkyo, un oggetto specchiante e misterioso che si trova nello scrigno della tradizionale famiglia giapponese, è di una concretezza solo apparente e in Icona testimonia la realtà come riverbero di dio che c’è in ogni uomo.

Secondo piano.
Al secondo piano del castello saranno presentate le serie di nature morte realizzate durante i primi anni di Nishikawa in Italia. Era il periodo in cui l’artista, disorientata dal cambiamento della fotografia analogica a quella digitale, cercava di trovare un suo modo per relazionarsi con un futuro imprevedibile. Visione: mettere a fuoco, cercare la nitidezza, decidere il momento dello scatto, sono azioni compiute dall’artista, ignorando le possibilità della tecnologia e affidandosi alla memoria per ricomporre l’oggetto dall’astrazione. Il concetto del tempo e della luce rimangono di primaria importanza sia tecnica che concettuale, anche in reazione all’incontro e la convivenza con la cultura italiana.
Stimolata ancora dalle incertezze sentite dai cambiamenti tecnici è arrivata a Hyouriittai, una parola giapponese di non facile traduzione. Il diritto e il rovescio, la vita e la morte, il negativo e il positivo, la luce e l’ombra, due opposti che non possono esistere l’uno senza l’altro. Durante la realizzazione della foto analogica, l’energia si concentra sul momento dello scatto. Invece nella produzione digitale, davanti al computer, la foto scattata diventa materiale da trattare. Così, con gli strumenti a disposizione, l’artista ha continuato il lavoro fino al totale completamento, andando su e giù in un oceano per lei nuovo e immenso. Poi il tempo stesso si è trasformato in opera. Iniziato nel 2006, il lavoro ha trovato una sua nuova chiave di lettura nel 2016, quando l’artista ha coperto parte della stampa fotografica con la sabbia, superando la ricerca intorno alla bellezza per trovare l’anima nascosta. “Ed ora, davanti alla foto digitale trasformata in opera, mi interrogo in silenzio, continuando a farmi domande finché non ne ottengo una risposta. Questo atto non sarà altro che un tabù per una fotografa. Tuttavia l’ho fatto non contro la foto come oggetto che si riflette nel campo visivo, ma contro il mio tempo interiore. Questo atto ora è necessario per andare avanti nella prossima fase.” (cit. l’artista). La serie Purificazione per 13 anni è rimasta nell’archivio, presente ma ancora non matura nel percorso dell’artista, prima di essere stampata con il platinum print nel 2014. Vissuto come un momento di purificazione dell’anima, le immagini sembrano ridestarsi, sorprese da un bagliore intenso.


Terzo piano.
Il terzo piano unisce il periodo in cui l’artista cercava nient’altro che la bellezza e un suo estetismo. Citando Algernon Swinburne: “Il senso di questo quadro è la bellezza propria. Esistere è la ragion d’essere di questo quadro”. Con le serie La mia rossaTulipanoEau e Luce, prime opere del suo viaggio introspettivo dopo il trasferimento a Milano da Tokyo, qui sono esposte le opere del periodo in cui Nishikawa cercava il suo estetismo. L’artista si è dedicata profondamente alla cultura italiana e reagiva a ogni momento della vita che le rivelava il senso del tempo, e alla luce e all’ombra che la circondavano, creando immagini dove la materia risulta morbida, levigata e carnale.

Quarto piano.
All’ultimo piano del castello saranno presentate le prime opere eseguite dall’artista quando ancora viveva in Giappone, all’inizio della sua ricerca artistica, nei primi anni ‘90. Come se alludessero al pensiero di Josephin Peladan “ciò che la bellezza crea è la gioia di sublimare i sentimenti alle idee”, riflettono il nucleo del senso di bellezza di Yoshie Nishikawa. E l’invisibile. L’unione pur invisibile di cuore e animo fra le sorelle gemelle ritratte vuol essere catturata nelle fotografie dedicate a loro: Twins. Come immagini dipinte su petali vellutati, i nudi fotografici di Nishikawa suggeriscono il loro sapore giapponese denso di simboli da decifrare, dove il corpo fotografato già è simbolo in sé: Petali d’Oriente. Sono opere dense di un eros femminile che non trova la sua forza nella carne, ma si manifesta attraverso emozioni, pensieri, memorie e nostalgie.

INFORMAZIONI
Sarteano e il Castello
Il Castello di Sarteano, la cui origine secondo i primi documenti risale al 1038, è uno dei maggiori esempi di architettura militare senese, della fine del Quattrocento. Di proprietà privata fino al secolo scorso, recentemente è stato acquisito al pubblico e restaurato, diventando una delle maggiori attrazioni territoriali e da sempre simbolo del paese di Sarteano (4.800 abitanti, in provincia di Siena). La mostra rientra nel progetto complessivo Sarteanoliving, che mira alla valorizzazione della cultura, delle opere d’arte, delle tradizioni in un’ottica di sviluppo sostenibile e di innalzamento della qualità della vita degli abitanti.

Inaugurazione

sabato 6 agosto 2016, ore 18.00

Apertura al pubblico dal 7 agosto fino al 30 ottobre 2016

Orari

Tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00

Tra il 15 luglio e il 15 agosto aperture anche serali, dalle ore 21.00 alle ore 23.30

Ingressi

intero: 3,00 €; ridotto: 2,00 €; museo+Castello: 6,00 €

Per ulteriori informazioni

Ufficio Turistico 0578.269204 – www.sarteanoliving.com

Cortona On The Move: il programma workshop dell’edizione 2016


 CORTONA, 14 LUGLIO – 2 OTTOBRE 2016


Cortona OTM in collaborazione con Leica Akademie mette a disposizione la sua esperienza per la formazione degli amanti del settore e organizza workshop con fotografi e professionisti di livello internazionale. I corsi sono aperti a tutti fino a esaurimento posti.

 

Ecco nel dettaglio la lista dei docenti protagonisti della sesta edizione:


 


 


 


  • Eolo Perfido – Ritratto di viaggio – 16 e 17 luglio 2016 

    L’organizzazione del festival aiuterà coloro che vogliono partecipare a trovare alloggi convenienti tra le strutture convenzionate. I workshop si effettueranno presso Centro Convegni Sant’Agostino, Via Guelfa 40 52044 Cortona (AR).

    Maggiori informazioni sul sito www.cortonaonthemove.com

 

Settimio Benedusi al Caffè dei Maledetti Fotografi | LABottega – Marina di Pietrasanta, 10 luglio

Secondo appuntamento stagionale della rassegna “Il Caffè dei Maledetti Fotografi“. Dopo l’incontro con Denis Curti, domenica 10 luglio (ore 18.30 presso LABottega, spazio dedicato alla fotografia) è il turno di Settimio Benedusi, che sarà intervistato da Enrico Ratto, fondatore del magazine on-line MALEDETTI FOTOGRAFI.

Clicca qui per accedere alla pagina facebook Maledetti Fotografi.


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INFORMAZIONI

Settimio Benedusi è tra i più noti ed eclettici fotografi italiani. Collabora con grandi maison di moda, realizza servizi per importanti testate nazionali e internazionali e ritratti di personaggi famosi di ogni genere: da Giorgio Armani alla cantante Giorgia, dal velista Giovanni Soldini all’imprenditore Richard Branson. Trenta anni di carriera costruiti con tenacia, creatività e originalità: un sogno trasformato in realtà da quando molto giovane si è trasferito da Imperia a Milano per inseguire il suo sogno, fare fotografia. benedusi
Dopo inizi difficili, grazie a costanza e determinazione, riesce a diventare prima assistente e poi fotografo professionista. Ha collaborato e collabora con le riviste di tutte le maggiori case editrici (Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condè Nast, ecc.) e ha lavorato per sette anni per la celebre rivista Sports Illustrated. Fotografo di moda, giornalista e con una grande passione per la scrittura, tiene un seguitissimo blog fin dal 2003 ed esegue ritratti di personaggi famosi. Insegna, tiene conferenze e workshop .
Frenetico, energetico e provocatorio, Benedusi è da molti idolatrato e da molti criticato. Indubbiamente una delle figure più interessanti del panorama della fotografia italiana degli ultimi tempi che racconterà qual è la sua idea sul mestiere di fotografo. Oggi chiunque fotografa, con uno smartphone o con una reflex, ottiene in moltissimi casi belle immagini. Ma allora in cosa consiste oggi la professione di fotografo? Secondo Benedusi, un fotografo è qualcosa in più di un comunicatore di immagini che ovviamente è d’obbligo fare bene per intraprendere il suo mestiere. Ci vuole di più: anche essere dei personaggi. “Sono felice per tutto ciò che ho fatto fino ad ora – spiega di sé -, e spero che le mie fotografie rimangano per sempre come testimonianza della mia maniera di vedere il mondo e le persone. Mi piace riassumere le mille caratteristiche di una persona con un piccolo dettaglio. Il mio vorrei fosse questo: non butto mai la carta per terra”.


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I prossimi appuntamenti del Caffè dei Maledetti Fotografi sono:
Francesco Cito – domenica 24 luglio
Maurizio Galimberti – domenica 21 agosto
Efrem Raimondi – domenica 4 settembre

Maggiori informazioni su: www.labottegalab.com

Dove: LABottega, Viale Apua 188, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Quando: domenica 10 luglio ore 18,30
Ingresso gratuito
Info: www.labottegalab.com – info@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

Pagina Facebook: LABottega

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