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Festeggia il Natale ai Tre Oci con la mostra Willy Ronis. Fotografie 1934-1998

Willy Ronis. Fotografie 1934-1998

In occasione delle feste natalizie, la Casa dei Tre Oci sarà aperta in via eccezionale per visitare la mostra “Willy Ronis. Fotografie 1934-1998”.
La mostra, con 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite, dedicate a Venezia e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora, rappresenta la più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia.  L’esposizione curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia e organizzata da Civita Tre Venezie, è in grado di ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese. Pur non essendo un movimento codificato da un manifesto programmatico, quello umanista dimostrava il suo interesse verso la condizione umana e la quotidianità più semplice e umile, per scoprirvi un significato esistenziale universale.
Attraverso le sue immagini, Ronis sviluppa una sorta di micro-racconti costruiti partendo dai personaggi e dalle situazioni tratte dalla strada e dalla vita di tutti i giorni, che lo portano a estasiarsi davanti alla realtà e a osservare la fraternità dei popoli.

Festeggia il Natale ai Tre Oci: Programma

LUNEDI’ 24 DICEMBRE orario 10 – 14

MARTEDI’ 25 DICEMBRE chiuso

MERCOLEDI’ 26 DICEMBRE orario 10 – 19

da GIOVEDI’ 27 DICEMBRE a LUNEDI’ 31 DICEMBRE orario 10 – 19

MARTEDI’ 1 GENNAIO orario 14 – 19

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Artico – Ultima Frontiera in mostra alla Casa dei Tre Oci

© Carsten Egevang, Groenlandia

di Alessandro Curti


All Casa dei Tre Oci arriva un reportage sui maestosi spazi del profondo Nord, sempre più a rischio a causa del surriscaldamento globale.

dal 15 gennaio al 2 aprile


© Carsten Egevang, Groenlandia
© Carsten Egevang, Groenlandia

Groenlandia, Siberia, Alaska, Islanda e popolazioni Inuit: Venezia si copre di ghiaccio e presenta, alla casa dei Tre Oci, il punto di vista di tre fotografi su uno degli ambienti naturali fra i più ostili e misteriosi del pianeta.
Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969) testimoniano, in questa esposizione curata da Denis Curti, le problematiche del progressivo riscaldamento globale, ponendo l’attenzione sui territori più settentrionali della Terra e sui cambiamenti che li stanno mutando in maniera inesorabile e, probabilmente, irreversibile.
Circa 120 fotografie in bianco e nero raccontano le difficoltà ambientali, i paesaggi spettacolari, lo scorrere della vita quotidiana delle popolazioni locali, il drammatico problema dello scioglimento dei ghiacci e dell’inquinamento climatico.
Insieme alle fotografie, vengono proiettati dei documentari che indagano sul particolare stile di vita delle popolazioni locali, gli Inuit.
Durante il periodo dell’esposizione, sono previsti anche workshop, letture portfolio e attività insieme al curatore e agli artisti, che si possono prenotare mandando una mail all’indirizzo info@treoci.org. Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.

Info:
Indirizzo: Casa dei Tre Oci, Fondamenta Zitelle, 43, 30133 Venezia
Orari: tutti i giorni 10-18
chiuso martedì
Tel: 04.12.41.23.32
E-Mail: info@treoci.org
Web: www.treoci.org

Helmut Newton a Venezia – Casa dei Tre Oci

Bergstrom over Paris, 1976 © Helmut Newton Estate

HELMUT NEWTON

WHITE WOMEN – SLEEPLESS NIGHTS – BIG NUDES

TRE OCI – VENEZIA dal 07.04 al 07.08.2016

La Casa dei Tre Oci, un progetto di Fondazione di Venezia, condotto in partnership con Civita Tre Venezie, con questa mostra conferma il proprio ruolo nel panorama della cultura artistica e della fotografia in particolare, con i propri spazi esclusivamente dedicati alla fotografia.

Dal 7 aprile al 7 agosto 2016, la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes presenta, per la prima volta a Venezia, oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti, organizzata da Civita Tre Venezie in collaborazione con la Helmut Newton Foundation, è frutto di un progetto, nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del grande fotografo.

La rassegna raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton.

Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

White Women

In White Women, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. In bilico tra arte e moda, gli scatti sono per lo più nudi femminili, attraverso i quali presentava la moda contemporanea. Queste visioni trovano origine nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid.

La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.

Sleepless Nights

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

Big Nudes

Con questo volume del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella storia dell’immagine del secondo Novecento.

I 39 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: quella delle gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Nell’autobiografia dell’artista pubblicata nel 2004, Newton spiega come i nudi a figura intera ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, da cui ha prodotto le stampe a grandezza naturale di Big Nudes, gli fossero stati ispirati dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF (Rote Armee Fraktion).


INFO

Sede

Casa dei Tre Oci

Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia

Vaporetto

Fermata Zitelle

Da piazzale Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 – 2

Da San Zaccaria linea 2 – 4.2

Orari

Tutti i giorni 10– 19; chiuso martedì
tel. +39 041 24 12 332
info@treoci.org
www.treoci.org

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