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In arrivo l’edizione 2016 di Photolux

Dal 19 novembre all’11 dicembre 2016 Photolux presenta le mostre dei vincitori di tre tra i più importanti premi internazionali dedicati alla fotografia: World Press Photo 16Leica Oskar Barnack Award 2016 e Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant 2016.
Workshop, Letture Portfolio e Leica Talk animeranno i fine settimana con grandi ospiti. Scoprite il programma completo sul nuovo sito!


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LETTURE PORTFOLIO 2016

Se volete presentare il vostro portfolio a curatori, photoeditor, galleristi e professionisti della fotografia, completate l’apposito modulo sul sito e prenotate le letture con gli ospiti di Photolux 2016: Clelia Belgrado, Michele Bella, Bruno Cattani, Manuela Cigliutti, Claudio Composti e Veronica Iurich, Riccardo Costantini, Benedetta Donato, Sandro Iovine, Alessia Locatelli, Alessia Paladini, Fiorenza Pinna. L’iscrizione è aperta a tutti, fino a esaurimento posti.
ISCRIVITI


WORKSHOP 2016

Non perdete l’occasione di lavorare fianco a fianco con alcuni tra i migliori fotografi e professionisti del settore. I workshop sono aperti a tutti fino a esaurimento posti.

Clicca qui per scoprire tutti i workshop in programma.


LEICA TALK 2016

Ogni weekend presentazioni di libri e progetti, lectures e conferenze.

Consulta il PROGRAMMA

SAVE THE DATE!

 

Alla scoperta di Umbria World Fest 2016

© Alain Laboile

Quest’anno Umbria World Fest taglia il traguardo importante della sua 15esima edizione coinvolgendo artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo.
La fotografia e la musica, saranno come sempre le protagoniste del Festival durante le tre giornate inaugurali dal 7 al 9 ottobre a Foligno (PG).
Come ogni anno Umbria World Fest sarà luogo di sperimentazione, condivisione e riflessioni collettive attraverso l’unione di arti e culture e la promozione di mostre fotografiche, concerti, incontri con autori, workshop di fotografia, letture portfolio e premi fotografici.


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La sezione fotografica è sotto la direzione artistica di Marco Pinna, curatore e Photo Editor di National Geographic Italia, che ha selezionato i lavori fotografici, gli artisti in mostra e gli ospiti di questa edizione del Festival. La sezione musicale, come ogni anno, è a cura di Piter Foglietta, per anni organizzatore e della manifestazione musicale Canti e Discanti ed oggi Direttore UWF.

FLESH & BLOOD – Affari di famiglia è il titolo di questa edizione ed il tema scelto per Umbria World Fest 2016.
Carne. Sangue. Amore. I legami familiari sono alla base della società umana. Per questo l’obiettivo ambizioso di questa edizione è raccontare, attraverso il mezzo espressivo della fotografia, cosa rappresenta oggi il concetto di famiglia ed illustrare, attraverso storie diverse, spesso lontane tra loro ma anche molto vicine a noi, come questo concetto sia cambiato con estrema rapidità negli ultimi anni.

Per tre giorni da venerdì 7 fino a domenica 9 ottobre, la città di Foligno sarà invasa da fotografia, arte e musica diventando fulcro e palcoscenico di incontri e confronti tra i partecipanti al Festival provenienti da tutta Italia, gli ospiti internazionali, gli abitanti della città, i musicisti, i fotografi ed i curatori. Come ogni anno le tematiche proposte dal Festival saranno il trampolino da cui partire per sviluppare confronti e dibattiti attraverso molteplici forme comunicative.

AUTORI E MOSTRE FOTOGRAFICHE

Le mostre fotografiche Umbria World Fest 2016 seguono e sviluppano, ognuna con il proprio linguaggio ed il proprio racconto, la tematica della famiglia intesa in senso ampio.
Le sette mostre principali del Festival saranno esposte e visitabili gratuitamente presso Palazzo Trinci dal 7 ottobre al 6 novembre 2016.

Iniziando dal racconto bucolico e felice del fotografo francese autodidatta Alain Laboile che descrive con leggerezza, intimità e grande intensità la sua famiglia negli scatti del lavoro “La Famille”, si passa alla realtà disperata e violenta di “Shane e Maggie, ritratto di violenza domestica” raccontata da Sara Lewkowikcz, premiatissima autrice americana che ha documentato in maniera straordinaria questo episodio di violenza tra le mura di casa.

Sempre Sara Lewkowikcz ci fa entrare nel mondo di “Emily e Kate, Eddie e Reid”, narrandoci la storia di due donne, compagne nella vita, che si sono ritrovate a vivere contemporaneamente l’avventura della gravi- danza e della maternità.
Con le immagini di Paolo Pellegrin entreremo in un mondo ancora diverso e ai margini della società romana, quello di “Sevla” e della sua grande famiglia tradizionale e allargata. Un lavoro d’autore che descrive i potenti legami familiari della comunità Rom di Roma curato da Annalisa D’angelo.

Attraverso gli scatti di “Inheritance” dell’artista d’avanguardia newyorkese Andrea Stern, curati da Lina Pallotta, conosceremo non solo la sua famiglia, ma uno spaccato dell’alta società americana e del suo ambiente esclusivo attraverso una serie di affreschi domestici e mondani in un potente stile documentaristico. Nel chiostro di Palazzo Trinci invece, sarà possibile conoscere la storia raccontata dalla fotografa Nicoletta Cotechini nel suo lavoro “Up-rooted” che parla di adozione ed abbandono e che sarà in mostra con un’in- stallazione curata da Paola Riccardi.

Infine, un altro genere di famiglia allargata, forse la più famosa di tutte, quella degli scimpanzé di Gombe, studiata per decenni dalla celebre primatologa Jane Goodall e ritratta da Anup Shah e Fiona Rogers.

“Gombe Family Album” è un lavoro fotografico di forte empatia nel quale non possiamo fare a meno di riconoscerci e che ricorda a tutti che su questo pianeta facciamo parte di una stessa grande famiglia.

Strettamente legata al territorio di Foligno sarà invece il progetto “Ritratto di famiglia di una città” curato da Alessandra Quadri, voluto e portato avanti da Umbria World Fest e dedicato alle fotografie degli album di famiglia della comunità folignate. Una raccolta di immagini fornita dagli abitanti stessi, ed in collaborazione con le scuole del territorio, che costituisce un archivio della memoria collettiva della città attraverso la composizione di un grande album familiare per raccontarne le trasformazioni e le diverse sfaccettature. La mostra fotografica che nascerà da questo progetto verrà esposta a Palazzo Trinci.

Altre tre mostre saranno esposte presso il Foyer Teatro Piermarini dal 7 ottobre al 6 novembre 2016, quelle del vincitore 2015 del Premio Miglior Portfolio Umbria Photo Fest e i due lavori insigniti delle menzioni d’onore. Il lavoro premiato come Miglior Portfolio “Io sono Dario” del fotografo Gianluca Abblasio che attraverso immagini intime e dirette racconta la storia ed i sogni di un ragazzo che vive nella periferia romana. I ritratti seriali del lavoro “Chickens” di Emanuela Colombo, ci fanno conoscere attraverso una precisa estetica ed una sottile ironia le caratteristiche delle razze avicole ornamentali dell’Europa. Infine, il lavoro del fotografo Simone Sapienza “Somewhere in Somalia there is a little girl called Cardiff” ripercorre l’emigrazione somala verso Cardiff rappresentando una storia appartenente a tutti coloro che abbiano deciso di lasciare, o portare via con sé, la propria famiglia per emigrare e cercare migliori fortune.

WORKSHOP E INCONTRI

L’offerta formativa UWF quest’anno propone due workshop tenuti da tre fotografi di fama internazionale. Massimo Mastrolillo e Tomasz Tomaszewsky saranno i docenti del workshop di tre giorni dal 7 al 9 ottobre: “Divergent Visions” dedicato a tutti i fotografi che vogliono sviluppare una visione capace di arrivare in profondità attraverso l’evocazione, l’immaginazione e l’indagine.

L’analisi di vari progetti fotografici e artisti, l’assegnazione di temi, la selezione dei contenuti e lo sviluppo dell’autorialità saranno alla base della costruzione di una vera e propria alternativa nello sguardo. Nei tre giorni di workhop, i partecipanti lavoreranno sui soggetti usando sia un linguaggio tradizionale, che facendo prevalere il concept sulle forme espressive. Le immagini prodotte saranno analizzate per indagare gli istinti di ognuno e acquisire consapevolezza dei diversi piani di lettura e d’interazione della realtà. I partecipanti impareranno a entrare in intimità con i luoghi, le persone, comprendendo come “l’arte di osservare” possa diventare un atto pieno di gioia e intensità, fino a diventare veicolo emotivo. Inoltre particolare attenzione sarà dedicata all’editing e all’individuazione degli elementi che in una sequenza fotografica rendono una storia interessante e comunicativa. I docenti aiuteranno i partecipanti nel processo di selezione delle immagini prodotte e nel dar loro una sequenza appropriata.

Alain Laboile sarà il docente del wokshop di una giornata “Fotografare la famiglia. Spontaneità, creatività e complicità nella fotografia di famiglia: sfruttare al meglio e ottimizzare l’ambiente intimo in fotografia.” Nell’intera giornata di domenica 9 ottobre, il fotografo esporrà ai partecipanti il suo metodo di lavoro soffermandosi su: l’ottimizzazione dell’ambiente e della luce, il rapporto con i soggetti da fotografare, l’attrezzatura fotografica e la selezione delle immagini. Il fotografo spiegherà anche come diffondere il proprio lavoro artistico attraverso la comunicazione dello stesso, i rapporti con le gallerie e la partecipazione a concorsi e premi fotografici. Durante il workshop il docente utilizzerà slideshow illustrativi e coinvolgerà i partecipanti in shooting sotto la sua supervisione e letture portfolio.

© Alain Laboile
© Alain Laboile

Gli incontri durante le giornate inaugurali partiranno sempre dal tema di questa edizione e coinvolgeranno autori e relatori didiverse professionalità.

Il giorno sabato 8 ottobre alle ore 19:00 presso Palazzo Candiotti, ci sarà l’incontro “Flash & Blood. Affari di Famiglia” alla presenza degli artisti presenti durante il festival, Alain Laboile e Sara Lewkowikcz, ai curatori delle mostre fotografiche, psicologo Enrico Pozzi Docente di psicologia sociale presso l’università la Sapienza di Roma

Il giorno domenica 9 ottobre alle ore 17:00 presso Palazzo Candiotti, ci sarà l’incontro di presentazione del libro “Tell like it is” di David Alan Harvey. Diego Orlando photo editor di Burn Magazine e curatore del libro insieme all’autore, racconterà come è nata la ri-pubblicazione di questo lavoro fotografico, uno scorcio su un’altra epoca e allo stesso tempo un pezzo della storia di una famiglia nera nell’America degli anni ‘60.

LETTURE PORTFOLIO E PREMI FOTOGRAFICI

Nei giorni sabato 7 e domenica 8 ottobre, sarà possibile partecipare, a tutti i fotografi che vorranno far visionare i loro lavori, alle letture portfolio presso Palazzo Candiotti.
Anche quest’anno i lettori portfolio saranno professionisti ed esperti del settore di fama nazionale ed internazionale provenienti da esperienze redazionali, curatoriali e didattiche.

In questa edizione saranno presenti:
Irene Opezzo (photo editor del quotidiano La Stampa), Alain Laboile (fotografo), Sara Lewkoviz (fotografa), Tiziana Faraoni (photo editor del settimanale L’Espresso), Anna Luccarini (photo editor Alinari), Gianmarco Maraviglia (direttore Echo Photoagency), Chiara Oggioni Tiepolo (curatrice), Emilio D’Itri (direttore Officine Fotografiche), Lina Pallotta (curatrice e docente), Diego Orlando (senior photo editor BURNmagazine), Mario Peliti (editore e gallerista), Paola Riccardi (curatrice).

Come ogni anno le letture portfolio danno la possibilità a chi vorrà di accedere ai premi fotografici, quest’anno inaftti sarà possibile partecipare ai premi prenotando direttamente on-line sul sito www.umbriawordfest.it le letture portfolio e scegliendo tra i lettori presenti in questa edizione.

Premio “Portfolio Umbria Photo Fest” 2016

Quest’anno aumentano i premi dedicati ai vincitori dei miglior portfolio UPF. I primi due fotografi selezionati per i loro portfolio, si aggiudicheranno i premi in denaro rispettivamente di 1.500€ e 500€ e la possibilità di esporre i lavori selezionati durante l’edizione successiva del Festival.

Premio Portfolio Nuovi Talenti 2016

E’ una novità introdotta quest’anno segno dell’interesse di Umbria World Fest nel premiare giovani talenti nell’ambito della fotografia. Questo premio di 500€ è dedicato esclusivamente ai fotografi under 26 che parteciperanno alle letture portfolio durante i due giorni di sabato e domenica. Anche questo lavoro verrà esposto nell’edizione 2017 di UWF.

Il vincitori dei premi saranno proclamati domenica 9 alle ore 19:00.

VLacademy: scopri il mondo dei Workshop e Seminary di fotografia

Nasce VLacademy, progetto didattico rivolto agli appassionati di fotografia e promosso da tre consolidate realtà milanesi: VLservices, società di promozione di immagine, Cutmovie, specializzata in corsi e formazione fotografica, Fcf – forniture cine foto, celebre store, punto di riferimento nella vendita e noleggio di attrezzature fotografiche professionali.vlacademy-white_10_mail-phone

VLacademy propone workshop, seminari e training tematici per un target di amanti della fotografia, neofiti, amatoriali o esperti, riservando percorsi di apprendimento e approfondimento su misura.
La soluzione didattica proposta si sviluppa in due fasi:

Workshop, teorici e pratici, mirati all’ apprendimento ed approfondimento della tecnica fotografica nei vari campi (still-life, fashion, reportage, food).
Seminary, che illustrano e sperimentano l’utilizzo degli strumenti di post-produ- zione e pubblicazione delle immagini.

Diverse realtà imprenditoriali si affiancano a VLacademy, sostenendo un progetto di formazione professionale, trasversale ed unico nel suo genere.

Scopri di più sul sito VLacademy.it

Viale Umbria 63, Milano
info@vlacademy.it

Discover Barcelona: Let me italian you

Dopo il grande successo delle cinque edizioni di Discover Krakow, Let me Italian you è pronta a lanciare la prima esclusiva edizione di DISCOVER BARCELONA. LMIY_Logo

DISCOVER BARCELONA è un progetto innovativo che nasce dall’idea di far vivere un’esperienza formativa a chi ama il mondo della fotografia e del video montaggio.

Il progetto si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione della magica città di Barcelona, in Spagna, attraverso scatti fotografici, reportage, video realizzati dagli obiettivi di giovani fotografi provenienti da diverse parti del mondo. Inoltre, DISCOVER Barcelona vuole rappresentare una tappa di crescita nel percorso accademico e professionale del giovane fotografo, nonché un arricchimento del suo portfolio personale.

DISCOVER gode nuovamente del supporto e riconoscimento dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcelona, organo periferico del Ministero degli Affari Esteri.Discover Barcelona

Il tour del centro storico di Barcelona è organizzato in collaborazione con una guida locale, che avrà il ruolo di far scoprire le bellezze di Barcelona attraverso un tour guidato. Inoltre, l’agenda sarà arricchita dalla visita dei luoghi più belli di Barcelona: Sagrada Familia, Casa Batllo, Parc de Montjuïc, Fuente, Parc Guell.

Al fine di garantire ai partecipanti anche una crescita del loro bagaglio professionale ed accademico sono previsti quattro workshop:

  1. Workshop “Street Photography” organizzato dal famoso Institut D’Estudis fotografics de Catalunya; 
  2. Workshop “Food Photography” organizzato dal fotografo Henry Fabian;
  3. Workshop “Portrait Photography” organizzato dalla fotografa La Cristina;
  4. Wokshop “Fashion Photography” organizzato dai fotografi Lluïsa Viladoms y Lluís Oliver.

Come si articola DISCOVER BARCELONA e qual è il suo output?

Il ruolo del partecipante sarà quello di fotografare le bellezze di Barcelona durante ciascun visita guidata. Il progetto si articola in 5 giorni.

Di seguito l’agenda:

Mercoledi 12 Ottobre

08:00 – 13:30 Arrivo dei partecipanti

14:00 – 15:00 Apertura & Benvenuto Ufficiale a Discover Barcelona

15:00 – 17:30 Visita di Las Ramblas e Quartiere Gotico

Giovedi 13 Ottobre

10:00 – 11:30 Workshop “Fashion Photography” con Lluïsa Viladoms y Lluís Oliver

14:00 – 16:30 Visita della Sagrada Familia + Casa Batllo

17:30 – 19:00 Workshop “Portrait Photography” con La Cristina

Venerdi 14 Ottobre

11:00 – 13:00 Workshop “Street Photography” presso Institut D’Estudis fotografics de Catalunya

17:00 – 19:30 Visita del Parc de Montjuïc

21:00 – 21:30 Photo Shooting della Fuente Magica

Sabato 15 Ottobre

10:30 – 13:00 Visita del Parc Guell

17:00 – 19:00  Workshop “Food Photography” con Henry Fabian

Domenica 16 Ottobre

11:30 – 12:30 Consegna dei certificati di partecipazione


A conclusione del progetto, verrà rilasciato a ciascun partecipante un certificato di partecipazione con le firme di Let Me Italian You e di tutti i suoi partners:: Italian Cultural Institute in Barcelona, Institut D’Estudis fotografics de Catalunya, La Cristina, Henry Fabian, Lluïsa Viladoms y Lluís Oliver.

In più, per rendere maggiormente rilevante il lavoro svolto durante il progetto, ciascun partecipante rilascerà 20 suoi scatti (con le sue credenziali) a Let me Italian you che saranno pubblicata nel nostro account Instagram @letmeitalianyou Flickr . Inoltre vedrà una sua foto pubblicata da Barcelona Travel Magazine (150K followers).

Inoltre, Discover Barcelona è supportato da Andrey Guest List,  free guest list per i migliori clubs di Barcelona.

Maggiori informazioni e iscrizioni a questo link.

PIACENZA | Un workshop con TANO D’AMICO per il festival CONCORTO

Immagini, potere, senza potere
Brevi pensieri sulle immagini e sui movimenti
Workshop fotografico con Tano D’Amico
26-27 agosto 2016, Piacenza


Un workshop intensivo con uno dei grandi maestri della fotografia, per riflettere insieme attraverso le immagini, per dibattere sul loro linguaggio e sul loro ruolo nella storia. Non solo fotografie, ma anche fotogrammi di film, quadri incisioni… tutto ciò che l’uomo utilizza per fermare un istante.

Affrontando l’eterno conflitto tra potere e senza potere, si studieranno i casi della storia che portano alla domanda “nasce prima l’immagine o il fatto storico?”. Una provocazione e una riflessione a cui Tano d’Amico risponde che le immagini sono il mezzo con cui i popoli raggiungono la consapevolezza storica e che solo un fatto ben rappresentato può essere ricordato; l’immagine diventa così il primo simbolo del cambiamento.

Fondamentale per Tano è il legame tra l’importanza e la forza di un’immagine e la reazione del pubblico che la guarda. Che potere hanno le immagini nella coscienza collettiva? Può un evento mal
rappresentato incidere comunque sulla storia dei popoli? È lo spettatore che eleva una rappresentazione a vera testimonianza; «L’immagine di per sé», afferma lo stesso D’Amico, «non è altro che un pezzo di carta sporco di inchiostro. Se vive è perché lo spettatore le dà vita».

Due giorni di intensa riflessione intrecciati ai racconti e all’esperienza di una delle icone della fotografia italiana.

Requisiti: workshop aperto a tutti, consigliato interesse per fotografia, cinema, arti visive.

Info e iscrizioni: virginia.carolfi@concorto.com – www.concortofilmfestival.com

Tano D’Amico

“Io ho tuttora molta fede nelle immagini; l’immagine vive per conto suo, è come un essere vivente, basta che uno la veda solo una volta e nel mondo c’è.”

“Le fotografie di Tano D’Amico hanno qualcosa di enigmatico. Sembrano la rappresentazione della realtà ma hanno poi un artiglio, un guizzo, un enigma in quegli sguardi, in quei movimenti, nelle movenze delle persone.” Andrea Attardi – docente di fotografia, Accademia di Belle Arti di Roma.

Tano D’Amico si accosta, quasi per caso, alla fotografia, nel clima della contestazione studentesca del ’68. Inizialmente vicino ai gruppi del dissenso cattolico, nel 1969 inizia una lunga collaborazione con Lotta continua e con Potere Operaio. I suoi primi reportage sono dedicati al Sud, in Sicilia e in Sardegna. Ma viaggia anche all’estero: per “Il Mondo” va nell’Irlanda della guerra civile (1972) e nella Grecia dei colonnelli (1973). Poi è nella Spagna franchista; in Portogallo durante la rivoluzione dei garofani; più volte in Palestina, sin dal 1975. Negli anni Ottanta e Novanta andrà in Somalia, Bosnia, Chiapas, Stati Uniti.

Il suo sguardo si distingue subito da quello degli altri fotografi. Non gli interessano i fatti di cronaca quanto piuttosto le ragioni che li producono. Segue da vicino il movimento studentesco e operaio lungo tutto il suo percorso, attraversando per intero gli anni Settanta, con immagini che vanno, come dirà, ”oltre il cliché della violenza“.

È vicino agli operai, ai minatori, alle femministe. Fotografa le carceri, le caserme, i manicomi, le fabbriche, le miniere. Segue le lotte per la casa e il mondo dei disoccupati. Lavora anche con gli zingari, che cerca di raccontare più con immagini di gioia che con quelle della povertà e del dolore.
D’Amico è il fotografo dei senza potere, dei vinti, di cui riesce a cogliere la bellezza umana nel disagio sociale. Le sue immagini cercano di restituire dignità a coloro cui la dignità è stata tolta. Li rappresenta con complicità, simpatia, partecipazione, facendo del bianco e nero e dell’obiettivo 35mm una precisa scelta stilistica.
Protagonista di numerose mostre fotografiche, D’Amico è autore di molti libri, tra cui: Con il cuore negli occhi. Fotografie dell’Italia quotidiana 1972 – 1982, Palestina, un popolo, Una storia di donne. Il movimento al femminile dal ’70 agli anni no global, La dolce ala del dissenso. Figure e volti oltre i cliché della violenza, È il ’77, Il Giubileo nero degli zingari, Di cosa sono fatti i ricordi.
Tempo e luce di un fotografo di strada.

Festival di Corigliano Calabro: al via la 14esima edizione

PROGRAMMA
XIV EDIZIONE DEL FESTIVAL
CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2016
Pagine di Fotogiornalismo

INAUGURAZIONE

16 luglio 2016 – ore 19:30 – Castello Ducale di Corigliano Calabro


MOSTRE

Clicca sul link per avere maggiori informazioni

16 luglio/30 settembre 2016 –  Castello Ducale di Corigliano Calabro
· Massimo Mastrorillo, Il più è uguale al meno
· Luigi Baldelli, Lontano da qui
· Valerio Bispuri, Yo soy calabrese
· Monika Bulaj, NUR appunti afghani
· Matteo Buonomo, Deshepe
· Fausto Giaccone, Il tempo fermo
· Regina De Luca, La Romeria del Rocio – Tempo Detente
· Ilaria Abbiento, Corrispondenze
· Salvatore Luzzi, Enjoy the Landscape
· Fotografi calabresi, contributo


WORKSHOP
13-14-15 luglio 2016 
– Castello Ducale di Corigliano Calabro
· Monika Bulaj, La scrittura creativa del reale

INCONTRI & PRESENTAZIONI
Sabato 16 luglio 2016 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
· dalle ore 10:00
· EyesOpen! si presenta al pubblico del festival di Corigliano Calabro. Intervento del direttore artistico Manuela Cigliutti che, insieme a Barbara Silbe, ha fondato il magazine cartaceo e trimestrale di cultura della fotografia.
· Maurizio Garofalo, Il Tempo Fermo di Fausto Giaccone, Calabria anni ’70.
· Francesco Cito, Racconti di Reportage, incontro promosso da FUJIFILM ITALIA.
Domenica 17 luglio 2016 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
· dalle ore 10:00
· Massimo Mastrorillo, Aliqual, presentazione del libro e booksigning. Un progetto di Massimo Mastrorillo su L’Aquila.
· Donatella Saccani, Roberta Basile, Fotoedizioni d’autore, l’esperimento Kromìa.
· Fotogiornalismo, lo stato dell’arte, Luigi Baldelli, Valerio Bispuri, Monika Bulaj, Francesco Cito, conduce Mario Laporta
· ore 15:00
· Presentazione della scuola di fotografia “Il cerchio dell’immagine”
· ore 15:30
· Incontro sul tema del paesaggio, a cura dell’associazione “Il cerchio dell’immagine”
Da diversi decenni i fotografi di paesaggio si sono allontanati dall’approccio dei grandi maestri che tendevano alla celebrazione di una natura non violata dall’uomo e forse non sono mai stati interessati alla produzione di immagini patinate e turistiche. Questo seminario propone un approccio più distaccato e meno spettacolare alla rappresentazione del paesaggio, una fotografia che diventi strumento di indagine e rilettura del territorio, nonché occasione di riflessione sulla propria identità.


PORTFOLIO ITALIA 2016
16/17 luglio 2016 ore 9:00/12:30 – 15:30/18:00 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
· Lettura Portfolio
17 luglio 2016 dalle ore 18:30 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
· Proclamazione Mostra dell’anno FIAF Calabria
· Premiazione 9° Portfolio Jonico, tappa della 13ª edizione Portfolio Italia


CONCERTO
17 luglio 2016 ore 22:30 – Castello Ducale di Corigliano Calabro
· I GANZI
Luigino Oliva, voce
Andrea Piro, chitarra-voce
Alessandro Sosto, batteria-voce


www.coriglianofotografia.it – info@coriglianocalabrofotografia.it

Workshop fotografico in Namibia

2-17 ottobre 2016
A cura di Michele Dalla Palma e Silvia Della Rocca
Maggiori informazioni su www.progettoavventura.biznamibia-246658_1920

Un viaggio lontano dalle rotte tradizionali, alla scoperta di un’Africa alternativa; il workshop itinerante si sviluppa lungo percorsi conosciuti da pochi e si propone di far vivere un’esperienza unica, a stretto contatto con la cultura Boscimana ancora incontaminata dall’eco della globalizzazione.
La spedizione si spingerà fino ai confini della Namibia, dove la natura è padrona del suo territorio: ippopotami, elefanti e grandi felini corrono in libertà e convivono con le popolazioni locali, ancora fortemente legate ad antiche tradizioni di caccia e magia.
Gianluca Massalini, leader del gruppo, accompagnerà i partecipanti nel cuore selvaggio dell’Africa, per regalarvi due settimane indimenticabili.

Cortona On The Move: il programma workshop dell’edizione 2016


 CORTONA, 14 LUGLIO – 2 OTTOBRE 2016


Cortona OTM in collaborazione con Leica Akademie mette a disposizione la sua esperienza per la formazione degli amanti del settore e organizza workshop con fotografi e professionisti di livello internazionale. I corsi sono aperti a tutti fino a esaurimento posti.

 

Ecco nel dettaglio la lista dei docenti protagonisti della sesta edizione:


 


 


 


  • Eolo Perfido – Ritratto di viaggio – 16 e 17 luglio 2016 

    L’organizzazione del festival aiuterà coloro che vogliono partecipare a trovare alloggi convenienti tra le strutture convenzionate. I workshop si effettueranno presso Centro Convegni Sant’Agostino, Via Guelfa 40 52044 Cortona (AR).

    Maggiori informazioni sul sito www.cortonaonthemove.com

 

Autumn in New York: workshop fotografico nella Grande Mela

15-21 ottobre 2016
a cura di Franco Cappellari
www.nikonschool.it


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Fotografare i grattacieli, i ponti e il melting pot di New York suscita sempre un fascino particolare, ma poterlo fare in autunno è indubbiamente il momento migliore, per i colori giallorossi e le luci ambrate che regalano sensazioni ammalianti.
Una settimana da passare nel cuore della Grande Mela con escursioni urbane tra Times Square, la Statua della Libertà, il ponte di Brooklyn, Central Park, Little Italy e tutti i luoghi più significativi della città che non dorme mai.manhattan-336708_1280
Con l’aiuto del Master Photographer Franco Cappellari verrà sviluppato un percorso fotografico originale in cui si avrà l’opportunità di affinare tecnica e creatività all’interno di un contesto affascinante ed estremamente variegato.
A fine viaggio verrà rilasciato un attestato di partecipazione per tutti i fotografi.

SELFSCAPE: Artistic Laboratory di Luna Coppola e Silvia Campidelli/DUAE | LO.FT 23 luglio

Aurora - Selfportrait

Selfscape é un workshop che ha l’obiettivo di guidare i partecipanti attraverso la fotografia, l’autoritratto e il disegno di mappe ad esplorare i luoghi partendo dal Sé, in una relazione identitaria con il paesaggio esterno ed interno.

Aurora - Selfportrait
Aurora – Selfportrait

 


Vedrà i partecipanti lavorare con la fotografia e l’autoritratto sullo spazio come un campo in cui l’identitá dell’individuo si costruisce per diventare il soggetto narrante, mentre, attraverso il disegno traducono in un aspetto concreto, stabile, e, relativamente durevole, memorie, manifestazioni e contenuti del se evanescenti, effimeri, che si traducono in una geografia emozionale.

Processed with VSCOcam with c1 preset
Processed with VSCOcam with c1 preset

Il processo del workshop mira a rendere ogni partecipante soggetto narrante che ci guida all’interno, all’esplorazione del suo percorso nella sua personale geografia: la memoria e l’esperienza a cui ognuno fa ricorso per rappresentare la sua identitá e la sua cartografia, rivela le emozioni dietro al vissuto, che condivise in un processo comune, permettono di costruire osservazioni personali e collettive, facilitando la visione di altri possibili percorsi.Andrea Map

Con un focus sulle similitudini tra paesaggio interiore ed esteriore e sull’uso di differenti forme di narrazione visiva, il laboratorio si propone di fornire gli strumenti teorici e pratici per guidare i partecipanti nello sviluppo di una cartografia in formato cartaceo. Attraverso elementi della narrazione visiva applicata alla fotografia, i partecipanti utlizzeranno l’autoritratto come un campo in cui l’identitá dell’individuo si costruisce per diventare il soggetto narrante, e il disegno di percorsi e mappe per ritovare memorie, manifestazioni e contenuti del sé evanescenti, effimeri in aspetto concreto, stabile, e relativamente durevole.Andrea - Selfportrait

La riflessione che si fará in questo laboratorio sará focalizzata su domande quali: Come mi rappresento? Ció che vedo di me corrisponde a quello che sento? In che modo una mappa puó essere identitaria? Vogliamo accompagnare i partecipanti in un viaggio rivolto verso la loro interioritá per renderli consapevoli della ricchezza della geografia emozionale che ognuno possiede, e della similitudine e differenza che puó celarsi tra paesaggio visibile ed invisibile. L’obiettivo è l’individuazione e quindi la condivisione di una geografia emozionale, di una identitá che si é formata e che é legata ai percorsi scelti, e ai luoghi vissuti: ogni partecipante crea la propria cartografia, come contenitore identitario, come oggetto tangibile dove trasportare immagini e percorsi che normalmente vivrebbero in una dimensione interna e invisibile.

Tiziana - Selfportrait
Tiziana – Selfportrait

 

IL LABORATORIO SARÁ DIVISO IN 2 FASI:

I – INTRODUZIONE/ PRODUZIONE MATERIALE FOTOGRAFICO E MAPPING:

Walkscape e Esplorazione del territorio

L’ Autoritratto come cartografia emozionale

Disegno e mappatura dei luoghi esplorati

Fotografare “verso fuori” o “verso dentro”

Lettura delle Immagini / Analisi e editing dei lavori in gruppo

II – CARTOGRAFIA PERSONALE /EDITING FINALE E STAMPA

Editing Finale, Scelta delle Immagini, Strumenti di Impaginazione, Stampa.

DATE: dal 24 Luglio al 28 Luglio 2016 – – Per motivi organizzativi i partecipanti dovranno arrivare il 23 Luglio

PROGRAMMA:
Il ritmo delle cinque giornate di laboratori varia a seconda del numero dei partecipanti, dalle esigenze didattiche e dai singoli progetti, inoltre il programma potrebbe subire variazioni dipendentemente dal meteo. In ogni caso rimangono
fissi questi appuntamenti:

23 Luglio – Sabato

17.00-19.00 Arrivo e registrazione

20.00 Aperitivo di benvenuto e incontro con le docenti e le organizzatrici di Locali Fotografici presso il B&B Kolor.
Durante la serata di presentazione ad ogni partecipante verrá consegnato un KIT-MAP per la creazione del proprio progetto
artistico.

Da Domenica 24 Luglio a Mercoledi 27 Luglio – dalle 8.30 alle 14.00
Le Passeggiate WALKSCAPING finalizzate alla ricerca artistica si realizzeranno all’alba.
I pomeriggi saranno liberi e dedicati alla scoperta individuale del territorio / I partecipanti avranno libera scelta di esplorare e fotografare. Il materiale prodotto durante i pomeriggi sará incluso nel progetto finale.

Giovedí 28 luglio – Dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.30 alle 18.30
Lavoro di photo editing, mapping e stampa.

Giovedi 28 luglio Dalle 20.00 – Presentazione finale dei lavori e conclusioni.

REQUISITI: Conoscenza tecnica fotografica. Possedere una macchina fotografica con 1 lente, PC/MAC portatile possibilmente con programma Adobe Photoshop/ Adobe Indesign e un pen-drive USB.

PRODOTTO FINALE: Creazione di un progetto personale che ha come prodotto finale una serie di cartografie e poster formato A3/a4

NUMERO PARTECIPANTI: Minimo 8 Massimo 20

LUOGO: LO.FT – Locali Fotografici, Via E.Simini 6/8, Lecce

COSTI: 200,00 Euro
La quota di partecipazione non comprende viaggi, vitto, alloggio e spostamenti interni.

Per l’alloggio durante il laboratorio, Locali Fotografici ha stipulato una convenzione con:
B&B La Chiesa Greca – www.chiesagreca.it
B&B Kolor – www.kolorbeb.com/home-it.html

Per informazioni e iscrizioni contattare: localifotografici@gmail.com // info@duae.org

DUAE : lat. substantive, cardinal number DUO, DUAE, DUO, “due” Duae é un progetto editoriale, una piattaforma di ricerca collaborativa nel campo della fotografia contemporanea. Fondata nel 2005 da Silvia Campidelli e Luna Coppola, Duae si
impegna a produrre progetti artistici, self-publishing e auto distribuzione dei propri progetti con un numero limitato di libri.

LO.FT – Locali Fotografici nasce come luogo progettato intorno al mondo della fotografia.Con un focus sulla fotografia contemporanea, LO.FT organizza mostre, workshop e masterclass, presentazioni di libri ed eventi legati alla fotografia. E’ libreria specializzata e ha un’ampia selezione di libri in consultazione. Segue l’autore in ogni sua esigenza: dalla post-produzione alla stampa, dalla curatela al book design e ai servizi per l’editoria.

Worktable, La società dello spettacolo e la forza delle immagini – Album di famiglia/Workshop a cura di Action30

WORKTABLE
La società dello spettacolo e la forza delle immagini
ALBUM DI FAMIGLIA/WORKSHOP
Filosofia e fotografia contemporanea
Guest curator ACTION30
in collaborazione con Diòtima


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Giunto alla sesta edizione, il workshop Album di Famiglia si terrà a Matera, presso gli spazi di Casa Cava, nel cuore del rione dei sassi, il 25 e il 26 giugno. Docente e guida di un percorso di montaggio iconografico e filosofico sarà il collettivo Action30, che curerà l’evento espositivo a chiusura del laboratorio, il 26 giugno, alle 19:30

PREMESSA
In un’epoca caratterizzata dalla diffusa sovrapproduzione di immagini, Glooscap (Associazione culturale promotrice del progetto) ha preferito prendersi cura delle fotografie già esistenti negli album privati e familiari, per provare a dare loro una nuova lettura. A questo scopo, da circa due anni, ha intrapreso l’ardua impresa di raccogliere e catalogare l’informe quantità di fotografie proveniente dagli Album di numerosissime famiglie e di fondare un archivio immateriale, costituito dalle riproduzioni digitali di queste fotografie. Oggi, l’archivio Album di famiglia conta più di 1500 fotografie digitalizzate e catalogate, durante workshop itineranti finalizzati, da un lato, ad ampliare il repertorio di memorie fotografiche vernacolari e, dall’altro, a promuovere la discussione e la riflessione sulle nuove pratiche artistiche e culturali legate all’immagine d’archivio.13313764_10156858033550577_543714123_o

DESCRIZIONE
Il workshop Album di famiglia prevede un percorso formativo che offrirà:
– competenze nel settore della conservazione e catalogazione fotografica
– strumenti di ricerca artistica sul materiale d’archivio. 13318564_10156858027365577_1523220095_n

L’ospite di questa edizione è Action30, collettivo di ricercatori e artisti, nato nel 2005, che indaga sulle nuove forme di razzismo e di fascismo attraverso l’analogia con gli anni 30, e sperimenta nuove forme ibride di trasmissione e condivisione della cultura (seminari e workshop multimediali, graphic essays, mostre, performance, spettacoli).
Tra le sue produzioni: il volume L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Letture di: Bataille, Littell e Theweleit, Jackson, Pasolini, Foucault, Deleuze e Guattari, Agamben, Eco, Ballard) (2009); il cortometraggio Grande Brasserie Cyrano (2009); gli spettacoli Constellation 61. Entre histoire e magie, coprodotto con l’Autre « lieu », Bruxelles Laïque e il Théâtre National de Belgique (2011), e Nage, nage petit poisson, Dés/obéir à l’époque de la téléréalité (Festival des Libertés, Bruxelles 2014).
Nell’ambito del workshop, l’intervento di Action30 sarà formativo e curatoriale, volto alla definizione di uno specifico concept artistico a partire delle immagini raccolte e condivise dai partecipanti durante il workshop. Il concept artistico così formulato sarà il tema centrale dell’evento espositivo che chiuderà l’esperienza del workshop, il 26 giugno alle 19:00 presso gli spazi di Casa Cava. L’apertura della mostra coinciderà con il talk di presentazione del collettivo “Action30”, in presenza di Pierangelo Di Vittorio, Alessandro Manna ed Enrico Mastropierro. 13321298_10156858033475577_1777183207_o

TEMA DEL WORKSHOP
Da quando accendiamo il cellulare per controllare il meteo o per consultare un quotidiano online, a quando spegniamo il computer dopo aver risposto a una richiesta di amicizia su Facebook o dato l’ultima occhiata alla posta, passando attraverso lo zapping televisivo quotidiano, la nostra esistenza è attraversata e moltiplicata da un flusso ininterrotto di parole, immagini e suoni provenienti dall’universo mediatico. Il reality show definisce il nostro essere al mondo, seguendo due direttrici generali: la fusione della realtà con il suo spettacolo e l’efficacia morale dei flussi mediatici. Quando la realtà non si distingue più dal suo spettacolo, si dissolvono le opposizioni che permettevano di orientarsi nel mondo: vero e falso, bene e male, brutto e bello, giusto e ingiusto, arte e non arte ecc. Le frontiere diventano permeabili, sfumate. Siamo immersi in un minestrone mediatico-esistenziale nel quale l’orrore si confonde con il banale, il tragico con il triviale, e che si autoalimenta all’infinito. I sentimenti morali sono diventati l’ingrediente di base di questo minestrone; le emozioni filtrano il nostro potere di attraversare i flussi mediatici e d’interagire con gli altri, la nostra capacità di riconoscere e rendere visibile la realtà, di conferirle un senso e una dignità o di negargliela, di “sentire” con gli altri o di restare insensibili, di prendere posizione e indignarci o di restare indifferenti. La realtà è un archivio profano di “verità” che dev’essere problematizzato e decostruito, un immenso montaggio di somiglianze di famiglia e di evidenze sensibili da smontare, analizzare e rimontare. Come trovare il punto di “rottura” in tale montaggio, che si presenta come un flusso oggettivo, naturale? Come suscitare scosse “differenziali”? Come ridare alle immagini la loro “forza” sensibile?
Durante l’esilio, Brecht si pose un problema analogo: come ritrovare la verità della guerra stando immersi nel flusso torrenziale delle immagini attraverso cui i media la presentano (quotidiani, cinegiornali ecc.)? Come farsi largo in questa poltiglia mediatica, per sgranare gli occhi dinanzi alla sua tragica realtà? Come riuscire a pensare e a raccontare la guerra, invece di farci l’abitudine e di subirla? Nel punto di convergenza tra due interessi – le immagini e la poesia epigrammatica – Brecht allestisce un nuovo tavolo da lavoro, inventa una nuova macchina di ricerca: il genere ibrido dei fotoepigrammi. Seleziona e colleziona immagini ritagliandole dai giornali (città rase al suolo, soldati dinanzi al cadavere del nemico ecc.), per poi accoppiarle con i suoi testi poetici, fino a formare una sorta di album, un montaggio poetico-politico che prenderà il titolo di Abicì della guerra. Negli stessi anni, Benjamin mette l’accento sulla scossa sensibile provocata dalla pratica del montaggio: il suo tavolo da lavoro è come una centrale elettrica in cui il critico gioca a creare sbalzi di tensione, a produrre shock, attraverso connessioni inedite tra cavi che nessuno avrebbe pensato di collegare. Possiamo allora chiederci: l’abicì della realtà e delle emozioni non è forse il compito cui oggi siamo chiamati? Nell’epoca del reality, non dovremmo impegnarci in un nuovo e continuo processo di “alfabetizzazione”? Apprendere e coltivare l’arte di smontare e rimontare senza sosta il minestrone mediatico-esistenziale nel quale siamo immersi? 13335405_10156858028725577_919150949_n

Programma
– 25 giugno, h 10:00 / h 13:00
Introduzione agli archivi fotografici. Inventariazione e catalogazione. Inserimento delle immagini nel database catalografico.
– 25 giugno, h 15:00 / h 19:00
Percorso multimediale mirante a illustrare il tavolo da lavoro di Action30 e i suoi presupposti culturali.
– 26 giugno, h 10:00 / h19:00
Lavoro collettivo sugli album di famiglia dei partecipanti, che saranno smontati e rimontati a partire da un insieme di materiali eterogenei, sia dal punto di vista dei supporti e dei linguaggi (libri, giornali, riviste, cartoline, dépliant turistici, internet), sia da quello dei tempi storici (passato, presente, futuro).
– 26 giugno, h 19 :30
Inaugurazione della mostra Worktable, La società dello spettacolo e la forza delle immagini, a cura di Action30 e presentazione del progetto, da parte dei curatori e dei partecipanti
Djset e buffet, dalle 21 in poi.13340912_10156858028340577_528966524_o

Materiali che i partecipanti sono invitati a condividere:
Tenendo conto delle indicazioni fornite nel programma, i partecipanti sono invitati a portare con sé, oltre alle foto di famiglia, un repertorio di documenti e immagini che siano direttamente legati all’archivio fotografico (come i biglietti di un viaggio o di un concerto, la locandina di una mostra o le partecipazioni di un matrimonio) oppure attinenti, più in generale, al modo in cui essi si rappresentano le memorie familiari nell’evoluzione del loro contesto storico e sociale (per esempio i cambiamenti concernenti i territori naturali e i contesti urbani, le istituzioni, i modi e gli stili di vita, la cultura). Altri materiali utili allo svolgimento del workshop sono : PC portatile, righello, matita e forbici.

CHI SIAMO
Glooscap è un laboratorio di ricerca che promuove la riflessione sui linguaggi della fotografia e sul paesaggio come ecosistema ambientale e sociale. Dal 2014 è impegnato nella direzione artistica del progetto in progress “Album di famiglia”, che esplora alcune aree di confine tra concetti contrapposti: bene materiale e immateriale, privato e pubblico, memoria individuale e collettiva, copia e originale, visibilità e invisibilità. In questo progetto, la ricerca delle fotografie di famiglia è finalizzata alla costituzione di un archivio di beni immateriali, con la promozione di workshop, mostre e incontri sul rapporto tra archivi e fotografia contemporanea, in collaborazione con artisti e curatori di rilievo internazionale. www.glooscap.org

DOVE
Casa Cava
Via San Pietro Barisano, 47
75100, Matera

QUANDO
25-26 giugno 2016

COSTO D’ISCRIZIONE: 70 €
INFO E ISCRIZIONI:
mail@glooscap.org
www.glooscap.org
tel. 380 9092121

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