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Collection of My Beautiful Photography

PAESEItalia

ATTREZZATURANikon D800 Nikon D750 Nikkor 14-24mm , Nikkor 24-70mm Nikkor 70-200mm Sigma 105mm

Manlio Bottegoni - OSIMO FRA ARTE E MISTERO

OSIMO FRA ARTE E MISTERO

La città  di Osimo, dove ho scattato queste foto, è una città  piena di storia e mistero.
La sua origine va collocata tra il VII e il VI secolo a.C. con la penetrazione verso l’interno da parte dei Greci che le diedero il nome di Auximum a sottolineare la posizione elevata in cui essa era collocata.
Fu tra le prime ad erigersi a libero Comune intorno al 1110 per poi trasformarsi in feudo degli Sforza e dei Malatesta che affermarono il proprio potere su Osimo.
E’ ricordata soprattutto nel contesto del secondo conflitto mondiale per il ‘Trattato di Osimo’ con cui l’Italia cedette al governo jugoslavo alcuni lembi di terra della penisola istriana.
Osimo, oltre alle sue bellezze artistiche e architettoniche, presenta anche un mondo sotterraneo alquanto suggestivo e vasto, che ha cresciuto notevoli leggende e interpretazioni esoteriche e che col lega con un fitto reticolo di cunicoli alcuni dei palazzi nobiliari di importanza storica e urbanistica del centro città .
Molto suggestive le grotte del palazzo Campana sia per la loro estensione che per la presenza di statue scolpite nell’arenaria che ritraggono guerrieri, divinità , scene mitologiche. Incerto è il loro significato, e altrettanto la loro epoca di realizzazione: alcuni hanno individuato la nascita di queste sculture durante la guerra greco-gotica (535-553 d.C.).
Attualmente l’imponente Palazzo Campana, è sede dell’affascinante mostra “Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” dove il famoso critico d’arte espone al pubblico oltre 150 dipinti, sculture, disegni, dall’inizio del 500 alla fine dell’800, appartenenti alla sua collezione di oltre 4000 opere.
Nel contesto di questa splendida città  ,con questi miei scatti fotografici ho voluto proporre una visione diversa di alcuni scorci del centro storico e dei suoi caratteristici vicoli, una visione al contempo pittorica e misteriosa, cogliendo alcune delle sue molteplici anime.
Per questo fine ho applicato la tecnica ICM, ovvero Intentional Camera Movement, in modo da produrre delle immagini lontane dal normale concetto di fotografia intesa come rappresentazione fedele della realtà .
Questa tecnica si distacca nettamente dal genere fotografico che ho finora praticato e cioè panorami e reportage, dove ho sempre ricercato la massima definizione e rispondenza alla realtà .
Ho iniziato a fotografare con fotocamere Nikon F2 sul finire degli anni 70 e sono stato sempre fedele a questo brand.
Con il tempo sono passato dalle ottiche fisse agli zoom. Attualmente uso con soddisfazione la classica terna Nikon 14-24mm; 24-70mm e 70-200mm, impagabili per versatilità , comodità  d’uso e trasporto e, in quanto a definizione, non mi fanno rimpiangere le focali fisse.
Tutte le immagini qui proposte sono state scattate con il 24-70mm f/2,8 in posizione grandangolare e ogni foto è stata realizzata con un unico scatto a mano libera.
Ogni immagine è il risultato di una decina di scatti che ho eseguito in modalità  manuale in modo da poter calibrare i tempi e il movimento della fotocamera fino ad ottenere il risultato voluto.
Ho infine eseguito l’editing con Photoshop per la regolazione dei colori e del contrasto.
Trovo questa tecnica ICM molto interessante, creativa e divertente e mi sono riproposto per il futuro di approfondirla e svilupparla tecnicamente e in ambientazioni diverse.

Nikon D800, obiettivo Nikon 24-70mmf/2.8

Osimo (AN), piazza Boccolino

25/9/2016

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Foto 1 di 6

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