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La scimmietta che crede di essere un fotografo naturalista

Una simpatica scimmietta che pensa di essere un fotografo naturalista.  La foto che sta facendo il giro del mondo rappresenta una scimmia che, incuriosita dall’apparecchiatura fotografica, decide di trasformarsi in un fotografo, anche se solo per qualche minuto.
Il fotografo e biologo danese naturalista Mogens Trolle si trovava in Indonesia, nella riserva naturale di Tangkoko, a Sulawesi, quando ha immortalato la scena della scimmietta che curiosa si avvicinava alla sua reflex digitale. Il fotografo ha catturato la scena in un video che è stato condiviso su YouTube da Caters Clips: l’animale guarda attraverso il mirino, armeggia con i pulsanti, gira la fotocamera… “Proprio come faccio io quando fotografo” ha commentato Trolle.

Per fortuna la scimmia non ha schiacciato l’otturatore altrimenti ci saremmo trovati di fronte a un nuovo caso di richiesta diritti fotografici come accaduto alla scimmia Naruto

Fotografia pratica: scarica i nostri tutorial gratuitamente

A partire da questo numero, il CD che ha accompagnato 200 numeri di Digital Camera andrà in pensione. D’altra parte, è un supporto che ormai pochi computer sono in grado di riprodurre: il lettore ottico è diventato da tempo obsoleto e nella maggior parte dei computer e notebook di ultima generazione non è neppure contemplato; non da ultimo, il CD è realizzato con materiali difficilmente riciclabili. Per questi motivi abbiamo eliminato il CD e reso disponibili gratuitamente le risorsefoto di partenza e videotutorial – relative alla sezione “Lezioni di fotoritocco” sul sito www.ilfotografo.it/dcm201.
Per procedere al download è sufficiente collegarsi all’indirizzo internet indicato e, quando richiesto, inserire il codice RDC201M per procedere con lo scaricamento dei file. In più, da oggi trovate Digital Camera in edicola a un prezzo più conveniente: 5,90 €. Una notizia che ci auguriamo vi faccia piacere, tanto più che non rinunceremo a fornirvi il magazine di sempre, anzi lo renderemo ancora più ricco di contenuti in coordinamento con la redazione web del nostro portale www.ilfotografo.it

Come scaricare i videotutorial

Per scaricare i videotutorial e le foto di partenza colleghiamoci a www.ilfotografo.it/dcm201 e usiamo il codice RDC201M
In questo numero:
VIDEO 1 • Un esperto di fotoritocco interpreta a suo modo il file RAW che gli abbiamo assegnato. Seguiamo il suo flusso di lavoro o sperimentiamo!

VIDEO 2 • Se spingiamo un po’ troppo in là il sensore della nostra fotocamera, inevitabilmente apparirà il rumore digitale! Per fortuna c’è Lightroom che ci permette di ridurre o cancellare il disturbo con pochi clic del mouse.

VIDEO 3 • Impariamo a usare lo strumento Valori Tonali di Photoshop CC per modificare o correggere toni e colori delle nostre immagini digitali.

VIDEO 4 • Scopriamo quattro modi per modificare al computer le foto scattate con il nostro smartphone o con il tablet usando un semplice ma potente strumento di regolazione di Photoshop e Lightroom.

LE FOTO DI PARTENZA: Seguiamo passo dopo passo i consigli della rubrica Lezioni di Fotoritocco usando le immagini contenute nelle risorse online.

100 SFONDI PROFESSIONALI: Usiamo questi sfondi per creare ritratti professionali a partire da uno shooting con fondali “casalinghi” poco fotogenici.

 

Per qualsiasi dubbio scriveteci all’indirizzo mail digitalcamera@ilfotografo.it

 

 

L’invio alla redazione di qualsiasi materiale editoriale (testi, fotografie, disegni, ecc), su qualsiasi supporto e tramite qualunque canale (es. posta ordinaria, email, Facebook, sito web ecc) deve intendersi sia quale presa visione, nel colophon della rivista, dell’Informativa ex art. 13 d.lgs. 196/03, nonché quale consenso espresso al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 23 d.lgs. 196/03 da parte della Sprea S.p.A.; sia quale espressa autorizzazione – in qualità di titolare dei diritti d’autore e di utilizzazione economica, nonché eventualmente di immagine (se del caso anche in qualità di esercente la patria potestà sul minore raffigurato e/o ripreso nelle immagini) – a titolo gratuito e in via definitiva, alla libera utilizzazione del predetto materiale da parte di Sprea S.p.A., per qualsiasi fine e con qualsiasi mezzo, e comunque, a titolo di mero esempio, alla pubblicazione gratuita su qualsiasi supporto (cartaceo e non) di titolarità della stessa Sprea S.p.A. e/o delle altre società in qualunque modo ad essa collegate, nonché per qualsivoglia altro fine, con autorizzazione altresì all’elaborazione, all’adattamento, alla trasformazione e a ogni altra modificazione considerati opportuni a discrezione della redazione. Resta inteso che il materiale inviato alla redazione non potrà essere restituito ed entrerà a far parte dell’archivio della redazione a titolo definitivo.

Un bambino porta via i libri e il poliziotto lo guarda: la foto simbolo dello sgombero di Primavalle

Foto di Massimo Percossi dell’Ansa

Un bambino porta via i libri e il poliziotto lo guarda: l’immagine che sta scuotendo la rete è stata scattata da Massimo Percossi dell’Ansa durante lo sgombero di via Cardinal Capranica, a Primavalle.  Un’immagine che vale più di mille parole perché dove le parole non arrivano, ci pensa la fotografia.

Fotografare uccelli selvaggi in volo: trucchi e segreti

Un rapace in volo è uno spettacolo affascinante, e un soggetto amato da tutti i fotografi. Tuttavia, catturare questa meraviglia con la tua reflex non è così facile come potrebbe sembrare, occorrono abilità e molta pazienza. In questo articolo ti mostreremo alcune tecniche per ottenere il meglio nella tua fotografia naturalistica.

Usa lenti lunghe
Lenti lunghe e fotografia naturalistica vanno a braccetto, soprattutto quando il soggetto si trova in un ambiente da cui devi o vuoi mantenere le distanze. Lo svantaggio è che un teleobiettivo spinto può essere molto costoso.

Un buon supporto
Ti servirà un buon supporto per sostenere l’attrezzatura. Per evitare qualsiasi rischio di danneggiamento alle lenti è preferibile agganciare il treppiedi all’obiettivo invece che alla fotocamera. La maggior parte dei teleobiettivi di grandi dimensioni hanno un anello che permette alla fotocamera di ruotare sia orizzontalmente che verticalmente il che risulta molto utile per questo tipo di fotografia.

Un bel po’ di pazienza
La maggior parte delle forme di fotografia naturalistica richiede una monumentale dose di pazienza, e fotografare uccelli non fa eccezione. Anche in una stazione dedicata all’alimentazione, dove le abitudini degli uccelli sono più prevedibili, avrai comunque bisogno di mettere in conto un tempo ragionevole per ottenere qualcosa. Non sarà necessario star fuori per giorni e giorni, ma dovrai tener in conto una buona giornata e mezzo ed essere preparati a molti insuccessi prima di ottenere dei risultati.

Scatta in Priorità di Tempo
Settate Priorità di Tempo così da poter mantenere un tempo di esposizione veloce, 1/1600 sec. Questo non solo per i movimenti repentini e imprevedibili degli uccelli, ma anche per il peso della lente, che sebbene fissata al treppiedi, può indurre al micromosso.

 

Steve McCurry: la mostra Animals ad Aosta

Hajjah, Yemen, 1999

Al Centro Saint-Bénin di Aosta  la mostra Steve McCurry. Animals. Un’antologia di sessanta immagini, selezionate dal fotografo tra le sue più significative, compone una rassegna tematizzata, dopo le tante retrospettive di successo che si sono susseguite in Italia, a cura di Biba Giacchetti.
Il tema degli animali nei racconti fotografici di Steve McCurry trae le origine nel 1991. Steve McCurry negli anni Novanta è un fotografo affermato, ha vinto quattro World Press Photo e ha già fotografato Sharbat Gula, la celebre ragazza afgana.
Sul fronte editoriale ha già sviluppato un importante corpus di lavoro incentrato sulla condizione umana, con un particolare sguardo ai più fragili, i rifugiati, i bambini e in generale alle culture in via di estinzione. In questo contesto si accinge a effettuare la sua prima missione interamente dedicata agli animali. La storia che ha scelto di documentare riguarda gli accadimenti nei territori della prima Guerra del Golfo.
Steve McCurry entra in Kuwait nel 1991, sul finire della guerra con le truppe americane; Saddam Hussein, in ritirata, ordina di bruciare più di seicento pozzi di petrolio disseminati nel Paese. Ha inizio la più grande catastrofe ecologica di tutti tempi e Steve McCurry racconta l’impatto di questo disastro sul sistema ecologico e le conseguenze di tanta umana scelleratezza sul genere animale. McCurry torna con immagini epocali, come i cammelli sull’orizzonte infuocato o gli scatti dedicati alla fauna migratoria, tra cui il celebre uccello dagli occhi rossi completamente sommerso dal petrolio. Le fotografie di McCurry faranno il giro del mondo e vinceranno nel 1992 per la quinta volta il World Press Photo. Ancora oggi queste immagini sono pubblicate dalla stampa mondiale quando si affrontano temi legati alla conservazione del pianeta. Come avviene per tante altre immagini di McCurry, restano emblematiche, vere e proprie icone senza tempo.
Da allora McCurry ha instancabilmente raccontato storie di uomini, che incrociano inevitabilmente storie di animali, genere verso il quale nutre una forte empatia.

Fino al al 6 ottobre al Centro Saint-Bénin, Aosta

LomoChrome Metropolis: nata una nuova pellicola a colori

Per la prima volta dopo oltre 5 anni, nasce una nuova pellicola a colori: la LomoChrome Metropolis, un’originale emulsione color negative firmata Lomography. Questa pellicola rende omaggio alla madre di tutti i colori: il nero! Cerca raggi di colore in un mare di grattacieli senza luce, inquadra il tuo soggetto mentre arranca per le strade delle città fantasma e scompare tra sotterranei scarsamente illuminati: abbraccia la distruzione urbana e fai ritratti diversi da qualsiasi altro. E se ti capita di perdersi nella natura: cattura i greggi di pecore negli Highlands scozzesi, l’alba che si insinua lungo il fiume Mekong o gli scheletri degli gnu alle porte di Windhoek. Ispirata alle opere espressionistiche e urbanistiche moderne, la LomoChrome Metropolis è la nuova frontiera della fotografia analogica, porta con sé il sapore dell’avventura e dona agli artisti analogici di tutto il mondo orgogliosi di combattere contro megapixel e software.

LomoChrome Metropolis è la nuova frontiera della fotografia analogica

In un momento di travolgente distorsione tecnologica, sovrasaturazione e gratificazione immediata, si è deciso di rivolgere l’attenzione alla ricerca dei sentimenti e dei colori perduti. Disponibile in formato 35, 120, 110 e 16 mm, la LomoChrome Metropolis promette di portare una nuova prospettiva in ogni angolo del mondo analogico. Porta le tue avventure a livelli mai visti prima con l’esclusiva gamma 100-400 ISO della LomoChrome Metropolis e la struttura a grana fine in stile cinematografico. Cambia sensibilità a metà rullino mentre cammini nell’abisso urbano, rimanendo compatibile con il classico processo di sviluppo C-41. La LomoChrome Metropolis sa di malizia, confusione, amore e conflitto: un’audace pellicola a colori.

Per maggiori informazioni

 

Dalla guerra in Afghanistan ad Haiti: gli scatti di Roberto Di Caro, inviato del settimanale L’Espresso

I   mujaheddin al fronte, la resa della roccaforte talebana di Kunduz, il conflitto contro Al Qaeda in Kurdistan e gli attentati a Baghdad. I cinquanta scatti, cento nel catalogo, del fotografo del settimanale L’Espresso Roberto di Caro raccontano le principali crisi internazionali: la guerra in Afghanistan del 2001, la guerra in Iraq del 2003, la “rivoluzione arancione” in Ucraina del 2004, l’Iran degli ayatollah, il terremoto ad Haiti del 2010. La mostra “Roberto Di Caro. Taccuino per immagini“, curata da Sandro Malossini e promossa dall’Assemblea legislativa, è stata inaugurata oggi in viale Aldo Moro dalla presidente dell’Assemblea legislativa regionale Simonetta Saliera. Presente anche Marilena Pillati, vice sindaco del Comune di Bologna.
“Queste immagini ci raccontano luoghi dove la guerra non finisce mai, sono una finestra sul mondo- ha spiegato la presidente Saliera- e ci fanno guardare oltre i nostri confini, verso persone che vivono in scenari di violenza ma cercano ogni giorno di portare avanti la loro quotidianità pacificamente”. Nelle immagini in mostra, infatti, scorre una quotidianità per noi difficilmente immaginabile: un Afghanistan senza pace da decenni, la frenesia del ritorno alla normalità nell’Iraq dopo la caduta di Saddam, l’ayatollah Khamenei e il vertice del potere in Iran alla musallah di Tehran, la folla in piazza a chiedere democrazia a Kiev, la vita ad Haiti nei terribili giorni del terremoto fra le rovine e i palazzi ancora in fiamme. “Il mio è un mestiere bellissimo- ha raccontato Di Caro– mi sono trovato in situazioni uniche e irripetibili, dove la storia ti scivola davanti in tutte le sue contraddizioni, speranze e delusioni feroci”. La mostra vuole portare al pubblico il lavoro di Di Caro come giornalista e fotoreporter di guerra che ha lavorato in Afghanistan, Iran, Iraq, Kurdistan, Ucraina e Haiti – spiega il curatore Molossini. “Ogni immagine che abbiamo scelto è accompagnata da un testo che racconta come è nato lo scatto e da alcune mail che mandava al figlio dai contesti di guerra”. La mostra sarà visitabile in Assemblea fino al 20 agosto, mentre dal 19 ottobre sarà ad Acqui Terme nell’ambito della rassegna e del premio Acqui Storia.

 

Fonte e immagini cronacabianca.eu

Blackout a Manhattan: le bellissime foto fanno il giro del mondo

Il 13 luglio 2019 un blackout ha colpito buona parte di Manhattan, lasciando l’isola al buio per parecchie ore. Al buio anche i luoghi più celebri della città: Empire State Building, Central Park e Times Square.
Il nuovo blackout si è verificato esattamente il giorno del famoso blackout del 1977.
Il blackout  ha permesso ai fotografi di catturare la città, normalmente sfavillante di migliaia di luci, al buio:  le immagini panoramiche dello skyline di Manhattan al buio hanno fatto il giro del mondo.

Eccovi alcuni scatti

 

Il National Geographic pubblica la prima fotografia subacquea a colori: è il 16 luglio 1926

Sono passati 93 anni da quando, il 16 luglio 1926, il National Geographic ha pubblicato la prima fotografia subacquea a colori. Lo scatto è stato realizzato al largo delle Florida Keys nel Golfo del Messico. La fotografia è stata realizzata da William Longley e Charles Martin, i quali hanno messo a punto un sistema di impermeabilizzazione per la polvere di magnesio utilizzata per l’illuminazione subacquea.

Immagine via National Geographic

Fotografato per la prima volta il fenomeno dell’entanglement quantistico

Un gruppo ricercatori dell’Università di Glasgow ha fotografato per la prima volta il fenomeno dell’entanglement quantistico, fenomeno che avviene tra le particelle elementari che compongono gli atomi.
Le immagini scattate sono state pubblicate su  Science Advances, e dimostrano il collegamento che resiste tra due particelle dopo che esse hanno interagito tra loro. L’entanglement quantistico prevede che due particelle, una volta che hanno interagito tra di loro, restino collegate a prescindere dalla distanza che le separa.   Per poter immortalare questo fenomeno, i ricercatori hanno colpito con un flusso di fotoni degli oggetti costituiti da materiali a cristalli liquidi, e grazie a una speciale fotocamera, sono riusciti a catturare l’immagine di due fotoni collegati tra loro.
La fotografia è frutto della sovrapposizione di diverse immagini dei due fotoni gemelli e mostra come questi si siano spostati nello stesso modo.

 

Immagine via advances.sciencemag.org

Fusion: la fotografia incontra l’arte urbana

Cosa succede quando la fotografia incontra l’arte urbana? Una risposta interessante ci sarà grazie al lavoro di 10 fotografi e 10 tra pittori, writers e street artist che dal 16 al 21 luglio daranno vita a Fusion, esperimento creativo che trova nello scenario dell’isola Tiberina l’anello di congiunzione tra le due arti. L’Isola della Fotografia, l’evento estivo dell’associazione Roma Fotografia – nell’ambito della XXV edizione de L’isola del Cinema – che grazie a mostre, dibattiti, contest e workshop, ha già attirato tantissimi visitatori e turisti, diventa il palcoscenico ideale per comprendere e misurare gli incredibili effetti della contaminazione tra linguaggio fotografico e arte urbana e muraria. Una fusione perfetta che crea contesti innovativi di utilizzo delle immagini. Dalle fotografie di Riccardo Pieroni, Antonella Di Girolamo, Alessandro Di Meo, Stefano Mallus, Giuseppe Marsoner, Fabio Martino, Alex Mezzenga, Roberto Mirulla, Emanuela Passacantilli, Maria Cristina Valeri, che mostrano la visione e la sensibilità individuale nel racchiudere in uno scatto le suggestioni che la città eterna genera, nascono dieci nuove opere attraverso una evoluzione creativa incarnata dagli street artist.
E’ così che, grazie a questa “manipolazione”, Alessandra Carloni, Lady Nina, Lola Poleggi, OrghOne, Gojo, PiertheRain, Stoker, Testasecca, Titti Fruhwirth, Wame, riuniti nell’Associazione Culturale Fluo Events che ha dato vita allo spazio Urban Prospective Factory, arricchiscono le opere fotografiche con il loro estro creativo. La mostra, nata dalla collaborazione tra Roma Fotografia e Urban Prospective Factory – a cura di Marta Di Meglio – rappresenta una opportunità per avvicinare le persone alle diverse tipologie di arte che si pratica in strada e che ormai ha invaso intere aree urbane in Italia e all’estero, proponendo rigenerazione e bellezza e raccogliendo consensi di pubblico e critica.
Grazie a questa iniziativa fotografia e arte urbana possono regalarsi un’occasione preziosa di incontro e di evoluzione all’insegna della creatività e dell’innovazione.

Oltre a Fusion, l’Isola della Fotografia ospita altri appuntamenti.

Il 18 luglio alle 21:30 allo Schermo Tevere è previsto l’incontro Caccia alle farfalle: riflessioni tra sguardi sensibili, con tre giovani fotografe, Eleonora Cerri Pecorella, Giada Cicchetti e Julia Hautojarvi, che cercano di riflettere e rispondere a interrogativi sul rapporto tra mondo artistico e giovani talenti, analizzando i temi intorno ai quali ruota il percorso artistico rispetto al momento storico, alla visione individuale e agli aspetti della fotografia contemporanea.
Il 19 luglio alle 20:30 allo Schermo Tevere Maria Cristina Valeri, presidente dell’associazione Roma Fotografia, incontra il pubblico per presentare Face to Face with our Image.
Un racconto della percezione e la rappresentazione femminile del sé in epoche e contesti sociali diversi che vuole mostrare come e quanto la donna sia in grado di autodeterminarsi e definire la propria immagine, e in parte la sua identità, rispetto a se stessa e al suo posto nella società.
Il talk rappresenta la conclusione di un progetto fotografico in cui donne di ogni età, genere sociale, culturale e nazionalità hanno intrapreso da oltre un anno un cammino per comprendere come le loro immagini interiori e sociali siano legate o entrino in conflitto.
Realismo, idealizzazione, drammatizzazione, mistificazione dell’immagine sono solo alcuni degli elementi che partecipano alla costruzione di un’identità da proiettare verso l’esterno, verso l’altro, un’identità che cerca e afferma il suo posto nella società.

Tutte le info su www.roma-fotografia.it

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