Author

Vanessa - page 84

Vanessa has 1274 articles published.

Vanessa
Social Media

Sony: nuova ottica a focale fissa da 24 mm F1,4 G Master™

Sony: ottica a focale fissa da 24 mm F1,4 G Master™

Sony ha ampliato oggi la propria linea di obiettivi full-frame top di gamma della serie G Master presentando l’attesissimo nuovo obiettivo a focale fissa da 24 mm F1,4.
Progettato in modo da offrire prestazioni impeccabili a qualsiasi apertura, il nuovo FE 24 mm F1,4 GM (modello SEL24F14GM) utilizza le tecnologie ottiche avanzate di Sony per rispondere alle esigenze dei fotografi più esigenti. Il suo design è compatto e leggero, con diametro del filtro di φ 67 mm, dimensioni di soli 75,4 mm x 92,4 mm e un peso di appena 445 g. L’FE 24 mm F1.4 GM rispetta i rigorosi standard della serie e offre l’elevata risoluzione e lo splendido bokeh che hanno reso famosa la serie G Master. Questo obiettivo dalle dimensioni compatte e dall’elevata qualità d’immagine è perfetto anche per le fotocamere mirrorless con sensore APSC di Sony, come l’α6500 e l’α6300, e porta il numero totale di obiettivi nativi α con attacco E di Sony a 48.

Design ottico che comprende 10 gruppi con 13 elementi

Anche a F1,4, l’FE 24 mm F1,4 GM offre una risoluzione elevata su tutta l’inquadratura, grazie al nuovo design ottico che comprende 10 gruppi con 13 elementi, tra cui due elementi XA (asferico estremo) e tre elementi ED (Extra- low Dispersion). L’integrazione di due elementi XA elimina efficacemente i riflessi sagittali per una riproduzione precisa delle sorgenti di luce puntiforme, così da rendere l’FE 24 mm F1,4 GM una scelta estremamente interessante per gli appassionati di fotografia di cieli stellati. L’esclusivo rivestimento antiriflesso ai nanocristalli di Sony riduce i riflessi e gli effetti ghost per assicurare una nitidezza estrema, anche in quei paesaggi in cui la posizione del sole può risultare difficile per un’ottica tradizionale.

Sony F1,4 G Master™ leggerezza e compattezza

Le prestazioni da leader del settore sono incluse in un corpo estremamente compatto e leggero di soli 445 g. Per i fotografi di paesaggi che devono percorrere grandi distanze per raggiungere il punto perfetto per lo scatto, la riduzione del peso da portare con sé è sicuramente un grande punto a favore, ulteriormente valorizzato quando l’FE 24 mm F1,4 GM è associato a una delle fotocamere α7 / α9 di Sony. Tale leggerezza si deve in parte allo sviluppo di un nuovo DDSSM (Direct Drive SSM) ad alta potenza, che assicura una spinta circa tre volte superiore rispetto a quella del DDSSM precedente, offrendo risposta rapida, elevata precisione nel posizionamento e funzionamento silenzioso per foto e video.

Sony F1,4 G Master™ assicura un bokeh naturale e morbido

Oltre alle funzionalità ideali per paesaggi e cieli stellati, l’FE 24 mm F1,4 GM offre prestazioni eccezionali per i primi piani con la lunghezza focale di 0,24 metri e assicura un bokeh naturale e morbido. Come gli altri prodotti della serie G Master al top della gamma di Sony, il nuovo obiettivo offre un incredibile livello di qualità delle immagini e del bokeh. Poiché la qualità del bokeh dipende direttamente dall’aberrazione sferica e dall’aberrazione cromatica assiale e laterale, che possono anche causare dispersione cromatica, tutti questi fattori sono gestiti con cura nelle fasi di progettazione e fabbricazione e ogni obiettivo è testato e regolato singolarmente, così da offrire il massimo in termini di qualità delle immagini e bokeh.
L’FE 24 mm F1,4 GM sarà disponibile in Europa a partire da ottobre 2018.

Festival della Fotografia Etica: al via la nona edizione

Festival della Fotografia Etica

Lodi ospita la nona edizione del Festival della Fotografia Etica, divenuto un punto di riferimento nel panorama europeo dei festival di fotografia. Lo conferma il numero e la qualità delle opere candidate al World Report Award 2018: ben 900 realizzate da fotografi di 50 nazionalità, tra cui sono stati selezionati i sei scatti vincitori: Paula Bronstein con il reportage Stateless, Stranded and Unwanted: The Rohingya Crisis (categoria MASTER); Tommaso Protti con il reportage Terra Vermelha (SPOTLIGHT); Camillo Pasquarelli con il reportage The Valley of Shadows (SHORT STORY); Nanna Heitmann con il reportage Gone from the Window. The End of an Era (STUDENT); i fotografi Laurence Geai, Giles Clarke e Bente Marei Stachowske (sezione SINGLE SHOT quest’anno dedicata al tema quest’anno dal tema Giving voice to values, giving voice to hope); gli enti CARE HARBOR con il reportage Caring For The Invisible Of Los Angeles, AVSI Foundation con il reportage Mwavita – Born In A Time Of War e il Water Grabbing Observatory con il reportage And I Will Make The Rivers Dry (sezione NO PROFIT). Tra le sezioni più attese del festival ci sarà quella di Spazio ONG 2018, che vede organizzazioni non governative di tutto il mondo, impegnate nel sociale, raccontare con il mezzo della fotografia le proprie esperienze sul campo. E ancora, Uno sguardo sul mondo, con l’omaggio al fotografo francese Shah Marai, ucciso a Kabul lo scorso aprile.

Dal 6 al 28 ottobre

Mario De Biasi: l’Italia che cambia

The young actress and circus performer Moira Orfei walks towards the Galleria Vittorio Emanuele II, while a large group of men turns to look at her. She is turning away and wears a white dress. Milan (Italy), 1954.

Mario De Biasi

Insignito del titolo di Maestro della Fotografia Italiana nel 2003, Mario De Biasi (1923-2013) si avvicina alla fotografia nel 1944 a Norimberga, utilizzando attrezzature fotografiche di fortuna ritrovate tra le macerie della città tedesca, dove era stato deportato durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1953 inizia a collaborare con il settimanale Epoca e, da allora, De Biasi farà del fotogiornalismo la sua missione, testimoniando i grandi fatti del Novecento, dalla rivolta popolare di Budapest nel 1956 alla spedizione di Walter Bonatti in Siberia nel 1962, e i cambiamenti culturali e sociali che segnarono la seconda metà del secolo. Nel 1994 è tra gli autori della mostra The Italian Metamorphosis, 1943- 1968, ospitata dal Guggenheim di New York, che racconta le trasformazioni avvenute nel nostro Paese tra la caduta del fascismo e la fine degli anni Sessanta. Proprio una celebre immagine di De Biasi, Gli italiani si voltano, che ritrae la giovane Moira Orfei a Milano nel 1954, fu scelta per la locandina dell’esposizione. Autore di quasi cento libri, De Biasi ha esposto le sue fotografie nei musei di tutto il mondo, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Saint Vincent per il giornalismo e l’Ambrogino d’oro.

Immagine in evidenza via Bresciaoggi.it

I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

Arriva Elliott Erwitt a Treviso

Arriva a Treviso una grande mostra dedicata a uno dei più celebri fotografi contemporanei. Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli , a cura di Marco Minuz, presenta al pubblico una sezione inedita, esposta per la prima volta in Italia e totalmente concentrata sul tema dei cani. Ottanta fotografie, video e documenti vari raccontano di Erwitt lo sviluppo del lavoro sul cane dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino a oggi. La mostra trevigiana mette in rilievo lo spirito acuto, leggero, ma allo stesso tempo profondo del fotografo statunitense: il titolo, estratto da una sua dichiarazione rilasciata durante un’intervista, è il punto di partenza per comprendere i contenuti di questa mostra che offre al pubblico un’analisi ironica sulla ricerca di Erwitt che, attraverso gli occhi del cane, mira all’essere umano. La maggior parte delle fotografie in mostra ritrae gli animali che saltano o che hanno un’espressione di sorpresa, a volte spaventati o stuzzicati scherzosamente dallo stesso fotografo.

Il risultato porta a delle immagini di grande spontaneità viste con l’obiettivo posto “ad altezza cane”: in queste fotografie non esiste alcuna attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio si rivolge totalmente agli animali che riflettono inconsapevolmente le abitudini degli uomini

Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi,
via Palestro 33/35,
31100 Treviso
Orari: mar.-ven. ore 10-18;
sab. e dom. ore 10-20

Castelnuovo Fotografia: festival di fotografia dedicato al paesaggio

Al via la sesta edizione di Castelnuovo Fotografia, festival di fotografia dedicato al paesaggio

Al via la sesta edizione di Castelnuovo Fotografia, festival di fotografia dedicato al paesaggio realizzato con ilcontributo del Comune di Castelnuovo di Porto e della Regione Lazio, con il patrocinio del CNAPPC-Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dell’Ente Regionale Parco di Veio, la partecipazione della BSR-British School at Rome e sponsor tecnico LEICAche si svolgerà dal 28 al 30 settembre, nella Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto (RM), con apertura straordinaria il 13 ottobre in occasione della Quattordicesima Giornata del Contemporaneo AMACI con MAECI e MIBACT. 

Da subito dedicato al paesaggio, ha conquistato un pubblico ampio ed attento, divenendo un appuntamento imperdibile per fotografi, architetti, paesaggisti e  appassionati. Ventidue mostre, numerosi incontri e presentazioni, due contest, quarantadue partner italiani e internazionali nel campo dell’editoria, dell’informazione, delle gallerie d’arte, delle scuole di fotografia e della fotografia d’autore.

Castelnuovo Fotografia: un intero paese coinvolto in un progetto di fotografia

Nato nel 2013 da un’idea di Elisabetta Portoghese, architetto, paesaggista e curatrice di eventi legati alla fotografia, affiancata da un comitato scientifico di alto livello, il festival si muove per confronto reciproco tra le arti, oltrepassando i confini tra architettura, fotografia, paesaggio, arte contemporanea, design, cinema, danza e letteratura, attraversandone i margini indefiniti, facendoli diventare vie di incontro e di scambio.
Il festival si pone come obiettivo un’ampia analisi ed una riflessione sulle trasformazioni e le criticità del paesaggio contemporaneo attraverso lo sguardo di maestri della fotografia e di giovani fotografi emergenti.
Un intero paese coinvolto in un progetto di fotografia; Castelnuovo Fotografia pur essendo un festival a vocazione internazionale, continua a produrre laboratori e progetti fotografici in stretto rapporto con il territorio circostante, che documentano aspetti legati alla trasformazione del paesaggio naturale, urbano, umano e sociale ai margini di una grande metropoli come Roma.

Castelnuovo Fotografia: gli appuntamenti

Numerose le presentazioni editoriali e le proiezioni nella sala cento passi tra cui: in occasione del gemellaggio tra il Comune di Castelnuovo di Porto e Betlemme, Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente /The dessert culture between Arabic and Western tradition, un progetto non profit a sostegno di Bait al Karama, Nablus (Palestina). Dall’incontro con esperti sul concetto dello spazio chiuso/negato collegato alle mostre allestite dai laboratori di fotografia svoltisi nei penitenziari di Rebibbia e Bolzano, alle coreografie del maestro Aurelio Gatti, al futuro e alla rigenerazione dei borghi italiani con l’architetto Sandro Polci, Architetto e studioso del territorio; Senior Partner Cresme Consulting, nella Presidenza del Comitato scientifico di Legambiente, Membro del Comitato Promotori della Fondazione Symbola, Direttore del Festival europeo della Via Francigena. Incontro sulla centralità di tematiche quali la rigenerazione dei borghi italiani attraverso pratiche di economia sostenibile. Con la partecipazione del Sindaco del Comune di Castelnuovo di Porto Architetto Riccardo Travaglini, di Luca Ribichini, Architetto e Vicepreside della Facoltà di Architettura di Roma “La Sapienza”, dell’Architetto Iunior Luisa Mutti Consigliere Nazionale CNAPPC e coordinatrice “Di.AP.PIG” e dell’Architetto Aldo Olivo.

Castelnuovo Fotografia in collaborazione con la Rete #NOBAVAGLIO

Tra gli appuntamenti da non mancare l’incontro in collaborazione con la Rete #NOBAVAGLIO – Liberi di essere informati con il fotografo Tano d’Amico e i giornalisti Marino Bisso, Luca Villoresi e Daniele Macheda. La conversazione con Chiara Capodici (Libreria Leporello) e con i fotografi Pietro D’Agostino e Federico Grandicelli. E ancora il cinema, con la proiezione del film “Terra di Transito” del regista Paolo Martino.

In programma le presentazioni di: Un Mondo di Libri di Luciano Zuccaccia, (Postcart 2018). Til Nordurs: verso nord, il progetto di Andrea Roversi e Linda Pezzano. I Borghi Avvenire, di Sandro Polci, (Il Lavoro Editoriale 2017). Iran di Giorgio Cosulich de Pecine, 14&15 Mobile Photographers. Il Grande Cretto di Massimo Siragusa, (Postcart 2018). Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente / The dessert culture between Arabic and Western tradition. Progetto no profit a sostegno di Bait al Karama Women Center di Nablus (Palestina), Postcart Edizioni 2013. E ancora, l’incontro Lo sguardo che libera, talk a cura di Lina Pallotta e Michela Becchis sul laboratorio di fotografia all’interno del carcere di Rebibbia. Gli incontri Scatti di Cronaca. Dialoghi e riflessioni con Tano D’Amico, a cura del giornalista de La Repubblica Marino Bisso e in collaborazione con la Rete #NOBAVAGLIO-Liberi di essere informati. Oltre l’immagine: il dispositivo fotografico come luogo dell’esperienza. Conversazione con Pietro D’Agostino, Federico Grandicelli e Chiara Capodici/Libreria Leporello. Sono previste le letture portfolio in piazza con alcuni professionisti del settore: Carlo Gallerati, gallerista. Chiara Capodici, curatrice e fondatrice della libreria Leporello. Lina Pallotta, docente e fotografa. Mario Peliti, editore e gallerista. Michele Corleone, filmmaker, fotografo e gallerista. Luisa Briganti, docente e fotografa. Niccolò Fano, gallerista. Tommaso Parrillo, editore indipendente. Immancabile anche in questa edizione il FOTO BOOKSHOP di Castelnuovo Fotografia, spazio collettivo dedicato all’editoria fotografica e alle fanzine. Gli espositori presenti quest’anno sono: 14&15 Mobile Photographers, Bized Photozines, Funzilla, Libreria Leporello, Libreria Marini, Postcart Edizioni, S. T. Foto Libreria Galleria, Witty Kiwi, Yogurt Magazine.

Castelnuovo Fotografia: Leica sponsor tecnico 


Il marchio LEICA, sponsor tecnico, realizzerà 4 photowalk gratuiti dando la possibilità ai partecipanti di utilizzare le macchine LEICA CL e LEICA SL. I workshop saranno condotti dal Leica ambassador Alessandro Mallamaci, fotografo di paesaggio e del team LEICA. Le passeggiate fotografiche son o previste nelle giornate di sabato 29/09 e domenica 30/09) con un talk sulla fotografia di paesaggio (nella sera di sabato 29/09).

CASTELNUOVO FOTOGRAFIA
DAL 28 AL 30 SETTEMBRE 2018
CASTELLO ROCCA COLONNA, CASTELNUOVO DI PORTO

 
 
 
Immagine in evidenza:  PAESAGGI IR[R]RAZIONALI  PAOLO ALBERTINI

The World Press Photo Digital Storytelling Contest

The World Press Photo Digital Storytelling Contest: con l’arrivo dell’autunno è tempo di mettersi in gioco

A cura di Giada Storelli

Per il nono anno consecutivo il prestigioso concorso del World Press Photo premia le migliori storie di digital storytelling. Nell’ultimo decennio siamo stati testimoni di un’importate evoluzione del visual journalism, guadagnandosi sempre di più lo status di una completa e potente forma di approfondimento giornalistico, ormai totalmente indipendente dalla parola scritta. Un linguaggio con un suo specifico alfabeto, leggibile a livello trasversale e che ha abbattuto qualsiasi limite linguistico correndo alla velocità di internet.

Al concorso sono chiamati tutti i digital storyteller, visual journalist, produttori e aspiranti tali che desiderano mettersi in gioco in una vetrina internazionale. Dallo scorso settembre sul  sito del World Press Photo (www. worldpressphoto.org) sono stati pubblicati i dettagli per partecipare all’edizione 2019. Ai finalisti, selezionati da una giuria internazionale, sarà data la possibilità di prendere parte alla grande cerimonia di premiazione che si terrà ad Amsterdam dall’11 al 13 aprile 2019, oltre a un attestato e al riconoscimento del Golden Eye Award

Info e regolamento

E-mail: digitalstorytelling@ worldpressphoto.org
Web: www.worldpressphoto.org

Immagine in evidenza
Ronaldo Schemidt
Via www.worldpressphoto.org

Voghera Fotografia: incontro nazionale di fotografia

Voghera Fotografia

Il Castello Visconteo sarà teatro della rassegna Voghera Fotografia, incontro nazionale dedicato all’immagine voluto e promosso da Spazio 53 in collaborazione con il Comune di Voghera – Assessorato alla cultura Dottoressa Marina Azzaretti, con la direzione scientifica di Renzo Basora, Luca Cortese, Gigliola Foschi, Gianni Maffi, Pio Tarantini.
La manifestazione prevede la partecipazione di importanti professionisti del settore e una serie di eventi collaterali dedicati al grande pubblico di appassionati della fotografia. I locali restaurati del castello medioevale, che conserva anche un importante ciclo di affreschi d’inizio Cinquecento del Bramantino maestro del Rinascimento lombardo, vedranno in contemporanea mostre di autori italiani, incontri e workshop, presentazioni ed esposizioni di libri e materiale fotografico, letture portfolio, il tutto per definire e approfondire un tema caro agli organizzatori: cosa rappresenta oggi la fotografia nel panorama culturale italiano.

Voghera Fotografia: esposizioni

Espongono le loro opere: Enrico Bedolo con Alfabeto delle pianure, Mario Capriotti con Aprile 2009: 42.334 Nord, 13.334 Est. Terremoto all’Aquila, Francesco Cito con Matrimoni napoletani, Luca Cortese con Laguna onirica, Gianni Maffi con 7458 Km, Pio Meledandri con SIGNA – Storie di donne, Pio Tarantini con Sere a Sud-Est.

Voghera Fotografia: workshop, letture portfolio e libri specializzati 

Alle mostre si affiancheranno workshop a cura di Francesco Cito sul fotogiornalismo e street-photo, Beppe Bolchi per la fotografia stenopeica, Erminio Annunzi per il Bianco e Nero digitale, Apromastore per il ritratto e figura e onnik.it per Still-file con Luca Cortese.
Letture portfolio saranno condotte da Lino Aldi (Fiaf), Erminio Annunzi (fotografo), Sandro Iovine (giornalista), e dai critici Renzo Basora, Gigliola Foschi e Roberto Mutti.
Nel “Caffè letterario” ci sarà spazio per la riflessione su quali sono i territori della fotografia, immagini odierne fra realtà e finzione, con gli interventi di Pio Tarantini e Renzo Basora. Inoltre si terranno incontri e presentazioni con Pino Bertelli e Francesco Mazza, Giovanni Gastel, Gianni Maffi, Roberto Mutti, Sara Munari e Giusy Tigano.
A seguire, le serate dedicate allo slide-show in multivision con immagini di Ivano Bolondi, Giacomo Cicciotti, Milko Marchetti e Foto Club ImmaginIria con: Marco Bottigelli, Mario Mantovani e Roberto Veronesi.
Un ampio spazio sarà inoltre dedicato ai libri specializzati con Grazia Palmieri di Obiettivolibri e Massimo Fiameni di MFD, alle novità proposte da importatori e distributori di famosi marchi.

Voghera Fotografia: caccia al tesoro fotografica

Gli eventi collaterali saranno un’occasione per conoscere, sempre attraverso la fotografia, la città e il territorio circostante con una “Caccia al tesoro fotografica” dedicata ai bambini di 8 – 13 anni, una pedalata di “Cicloturismo fotografico” attraverso colline e cantine vinicole storiche, “Scatta in città” visita guidata foto-turistica per le vie di Voghera e al museo di Balma, Capoduri & C. L’inaugurazione della rassegna è fissata per le ore 10.30 di sabato 15 settembre con l’intervento di Arnaldo Calanca, presidente di Spazio 53, delle Autorità, fotografi e critici, e aperitivo inaugurale con degustazione di prodotti e vini tipici della zona.
Le mostre rimarranno aperte per tutto il periodo della manifestazione dal 15 settembre al 7 ottobre 2018, con gli orari: giovedì e venerdì 16-19, sabato e domenica 10-12.30 / 15.30-19. Per il calendario degli eventi si può consultare il sito www.vogherafotografia.it. 

Giuliana Traverso: l’eclettismo come stile. Mostra Antologica

Giuliana Traverso: l’eclettismo come stile

Spazio Tadini Casa Museo ospiterà una mostra antologica con una selezione di 80 fotografie di Giuliana Traverso, con la curatela di Fondazione 3M, a documentare l’impegno e il carattere di una fotografa interessata alle idee, all’identità, alla società domestica e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori. Attenta e determinata nell’affermare il ruolo della donna come protagonista della società, e a sollecitare la coscienza pubblica. 

Mostra Antologica: un percorso per evidenziare l’eclettismo caratteristico di Giuliana Traverso

La mostra antologica propone un percorso che muove attraverso i ritratti di personaggi più o meno famosi, indagini su luoghi lontani (come Chicago e la Cina) e vicini come la sua Genova, ricerche sul teatro, per evidenziare l’eclettismo caratteristico di Giuliana Traverso, e che invita a soffermarsi sulla sua capacità di documentazione che va oltre gli accadimenti e il sociale, per comporsi anche in una profonda ricerca introspettiva quanto estetica.
Il percorso qui offerto, dunque, non scorre su una sola linea ma chieda all’osservatore di soffermarsi su diversi temi che appaiono come capitoli di un unico discorso”. –dichiara Roberto Mutti – “L’interesse per le persone che l’ha indotta a dedicare una parte considerevole del suo lavoro ai ritratti di persone famose e non è frutto di un’attenzione rivolta agli altri che si ritrova in una parte importante della sua attività, quella didattica. Con le sue allieve di “Donna fotografa”, il corso tenuto per un periodo lungo addirittura cinquant’anni, rivolto al solo mondo femminile, Giuliana Traverso ha stabilito un rapporto empatico di grande intensità e il suo eclettismo è stato la chiave di volta per far emergere le potenzialità di tutte, per dare loro consapevolezza (il famoso progetto sull’autoritratto a questo mirava), per lanciare proposte mai costrette in confini troppo netti né espressivi né tanto meno tecnici. E’ la stessa filosofia che l’ha guidata nel suo cercare sempre qualcosa o qualcuno che valesse la pena di fermare in un fotogramma per farlo diventare un istante di vita”.

Giuliana Traverso, con AFI Archivio Fotografico Italiano, lo scorso maggio 2018 ha presentato alla Biblioteca Sormani di Milano la sua autobiografia – “Io sono qui” – frutto del lavoro di Giovanna Calvenzi e Giuliana Traverso, e sarà disponibile per tutto il periodo della mostra antologica, sia in visione che per l’acquisto.

 

GIULIANA TRAVERSO  L’eclettismo come stile
MOSTRA ANTOLOGICA
20 settembre – 15 ottobre 2018
SPAZIO TADINI CASA MUSEO
Via Niccolò Jommelli 24, 20131, Milano http://www.spaziotadini.com

 

URBAN 2018 Photo Awards: annunciati i vincitori!

Annunciati i vincitori di URBAN 2018 Photo Awards

Dopo un’estate ricca di mostre internazionali in giro per l’Europa sono stati comunicati i Fotografi Vincitori del concorso fotografico internazionale URBAN 2018 Photo Awards.
Il podio finale, con il vincitore assoluto, i classificati per ciascuna categoria e le menzioni d’onore, sarà svelato direttamente alla cerimonia di premiazione di URBAN sabato 27 ottobre 2018 nell’ambito di Trieste Photo Days, alla presenza del presidente della giuria Tatsuo Suzuki.

URBAN 2018 Photo Awards: Projects & Portfolios:

  • 1° – Alain Schroeder (Belgium) – “Brick Prison”
  • 2° – Giedo Van Der Zwan (Netherlands) – “Pier To Pier”
  • 3° – Sara Munari (Italy) – “Be The Bee Body Be Boom, Est East (Bidibibodibibu)”
  • Menzione d’onore – Sevil Alkan (Turkey) – “Stray Dog”
  • Menzione d’onore – Stefano Lista (Italy) – “On Board”
  • Menzione d’onore – Sandro Di Camillo (Italy) – “Via Rupta”

 I vincitori si spartiranno un montepremi di oltre 7.000 €, oltre a una serie di premi messi a disposizione dai partner del contest e alla pubblicazione delle foto su prestigiosi portali fotografici.
Tra i premi anche una prestigiosa mostra (svoltasi in agosto) presso il Museo del territorio parentino (Croazia) per 3 portfolio classificati: “Gentle Appearances In Tokyo Metropolis” del fotografo sloveno Mitja Kobal, “Stray Dog” di Sevil Alkan (Turchia) e “Urban Faces and Fragments” di Paolo Maggi (Italia).

 URBAN 2018, cominciato il 14 febbraio e concluso il 17 giugno, ha visto in gara ben 4.460 foto e 272 portfolio per 1.103 partecipanti da tutto il mondo.

Danza Orfica: Giovanni Gastel presenta il libro d'Arte di Ilaria Facci

Danza Orfica: la presentazione del volume dell’artista fotografa Ilaria Facci

Si terrà presso La Triennale di Milano l’appuntamento “Danza Orfica”, durante il quale verrà presentato il volume d’artista di Ilaria Facci.
L’incontro, che avrà luogo il prossimo 20 settembre alle ore 19 organizzato da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni, vedrà protagonista la giovane fotografa, poeta e artista, che, insieme a Giovanni Gastel – Presidente AFIP International -, Giulia Niccolai e Lamberto Fabbri – curatore -, parlerà del suo libro in tiratura limitata: al centro la sua opera fotografica, densa di una fortissima carica vitale e imperniata sulla sua personalissima esperienza, che, attraverso le immagini, si fa universale.

Ilaria Facci e la sua opera fotografica

All’età di due anni Ilaria si ammala di retinoblastoma, cui segue l’enucleazione di un occhio. Questa vicenda è alla base di tutta la sua ricerca artistica che si esplica non solo attraverso l’immagine ma anche nella poesia e nell’impegno civile.
La mia volontà” afferma, “è quella di parlare della bellezza che possiede il difetto, della poesia che ha la normalità di un corpo imperfetto. L’Arte nasce per me dall’amore a essi. Per me le foto sono uno strumento per raccontare della drammatica bellezza della vita e un messaggio di rivincita personale e universale della vita contro l’orrore (che per me è stato il tumore e l’amputazione), oltre che per divulgare e sostenere, in ogni modo, iniziative sociali come quella della ricerca contro il tumore, diritti delle donne (per questo i nudi), delle minoranze, ecc.

Giovanni Gastel: Chi passa attraverso il dolore e sente la morte accanto si alza da quel letto con una coscienza nuova


Chi passa attraverso il dolore e sente la morte accanto (io sono tra questi) si alza da quel letto con una coscienza nuova di ogni cosa e, spesso, con una necessità profonda di concretizzare il dolore e la gioia per la vita ritrovata in opere che diventano quasi talismani in cui racchiudere una immensa quantità di significati, a volte oscuri allo stesso autore ma tolti dall’anima e rinchiusi in un’opera che è infine “fuori da te” – afferma Giovanni Gastel – “Se è vero come teorizzo da sempre che creare deve essere uno stato di necessità quasi parossistico, il lavoro di Ilaria ne è la prova concreta. Non sembra osservando il suo lavoro esserci alcuna cesura tra ciò che fa e ciò che è. Il racconto di se è chiaro e fortissimo. E questa è prerogativa degli artisti veri.”

Danza Orfica: programma  

“Danza Orfica”
Presentazione del libro di Ilaria Facci
a cura di Giovanni Gastel, Giulia Niccolai e Lamberto Fabbri
Triennale di Milano (viale Alemagna 6)
Giovedì 20 settembre ore 19.00
Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

In diretta streaming su:

http://www.afipinternational.com/news/diretta-streaming/

FB @AFIP.fotografi

https://www.facebook.com/afip.fotografi/

Wildlife Photographer of the Year: cento scatti per salvare il nostro pianeta

Wildlife Photographer of the Year

Dal 5 ottobre al 9 dicembre, la Fondazione Luciana Matalon ospita i cento scatti finalisti del Wildlife Photographer of the Year, concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.
Oltre 50mila gli scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 92 Paesi, in gara per la 53esima edizione, incentrata sul tema della salvaguardia del pianeta. Emblematica, in questo senso, la scelta del vincitore assoluto, il fotografo sudafricano Brent Stirton che ha voluto documentare il dramma del bracconaggio ritraendo un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno nel Parco Hluhluwe Imfolozi, la più antica riserva naturale africana. Il premio per il miglior scatto della categoria giovani, il Young Wildlife Photographer of the Year, è andato all’olandese Daniël Nelson con lo scatto La bella vita che immortala un gorilla felicemente sdraiato e intento a mangiare con gusto un frutto dell’albero del pane (in foto). Cinque gli italiani premiati in questa edizione: Stefano Unterthiner con la serie di foto Salvare gli yaki (categoria The Wildlife Photojournalist Award: Story) e Gatto all’attacco (categoria Natura Urbana); Marco Urso con Aspettativa (Mammiferi); Hugo Wasserman con Fuori pista (Natura urbana ); Angiolo Manetti con Pitture nel deserto (Ambienti Terrestri) ed Ekaterina Bee (categoria fino a 10 anni) con Nella presa dei gabbiani.

 

Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67, Milano
Dal 5 ottobre al 9 dicembre

Immagine in evidenza

The good life © Daniel Nelson – Wildlife Photographer of the Year

1 82 83 84 85 86 116
0 0,00
Go to Top