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Effetto Araki: Siena celebra il grande fotografo

Siena celebra il grande fotografo giapponese Araki con una selezione di 2.200 immagini che percorrono oltre 50 anni di carriera.
La nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki, esposizione a cura di Filippo Maggia che raccoglie opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi, s’inaugura giovedì 20 giugno, presso il complesso museale Santa Maria della Scala.
Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una selezione di 2.200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
Molte serie –Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e altre ancora – vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune sono inedite in Europa – come Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves – e la raccolta Araki’s Paradise – fotografie che Araki scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico – è stata appositamente realizzata per Siena: un Araki dunque originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la sua intera vicenda artistica e umana.

Effetto Araki: il percorso espositivo 

Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai. Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août, dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude, architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili. Oltre alle Polaroid organizzate in tavoli, scatti che narrano del quotidiano vivere dell’artista a Tokyo, compaiono altre due recenti serie dedicate alla sua città natale: Tokyo Summer Story e Tokyo Autumn, brillante e luminosa la prima – come lo è la calda estate della capitale giapponese-, melanconica e intima la seconda, velata di luce crepuscolare.
Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese. A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skirà, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.

Effetto Araki
Ente promotore Comune di Siena
Siena, complesso museale Santa Maria della Scala
Piazza del Duomo, 1
Fino al 30 settembre 2019
Mostra a cura di Filippo Maggia
Allestimento curato da Opera – Civita
http://www.santamariadellascala.com

Effetto Araki: Siena celebra il grande fotografo giapponese

Siena celebra il grande fotografo giapponese Araki con una selezione di 2.200 immagini che percorrono oltre 50 anni di carriera.
La nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki, esposizione a cura di Filippo Maggia che raccoglie opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi, s’inaugura giovedì 20 giugno, presso il complesso museale Santa Maria della Scala.
Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una selezione di 2.200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
Molte serie –Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e altre ancora – vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune sono inedite in Europa – come Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves – e la raccolta Araki’s Paradise – fotografie che Araki scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico – è stata appositamente realizzata per Siena: un Araki dunque originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la sua intera vicenda artistica e umana.

Effetto Araki: il percorso espositivo 

Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai. Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août, dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude, architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili. Oltre alle Polaroid organizzate in tavoli, scatti che narrano del quotidiano vivere dell’artista a Tokyo, compaiono altre due recenti serie dedicate alla sua città natale: Tokyo Summer Story e Tokyo Autumn, brillante e luminosa la prima – come lo è la calda estate della capitale giapponese-, melanconica e intima la seconda, velata di luce crepuscolare.
Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese. A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skirà, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.

Effetto Araki
Ente promotore Comune di Siena
Siena, complesso museale Santa Maria della Scala
Piazza del Duomo, 1
Fino al 30 settembre 2019
Inaugurazione
20 giugno 2019
Mostra a cura di Filippo Maggia
Allestimento curato da Opera – Civita
http://www.santamariadellascala.com

Araki in mostra alla Fondazione Bisazza

Nobuyoshi Araki, 67 Shooting Back, 2007 © Nobuyoshi Araki Courtesy of Taka Ishii Gallery, Tokyo
ARAKI
 
21 settembre – 3 dicembre 2017​
FONDAZIONE BISAZZA – Viale Milano, 56 Montecchio ​(Vicenza)


Nobuyoshi Araki, 67 Shooting Back, 2007 © Nobuyoshi Araki Courtesy of Taka Ishii Gallery, Tokyo

Con la mostra ARAKI, a cura di Filippo Maggia, la Fondazione Bisazza rende omaggio al celebre artista – fotografo contemporaneo, Nobuyoshi Araki.
In mostra, da giovedì 21 settembre a domenica 3 dicembre 2017, l’universo del maestro giapponese, dai nudi femminili, alle composizioni floreali qui diventate quasi sensuali, agli scorci cittadini e ai cieli di Tokyo, ritratti nella loro massima esplosione di luminosità. Più di sessanta fotografie inducono l’osservatore ad una profonda riflessione sull’universo femminile, sull’eros e sulla morte, facendogli rivivere anche tutti quegli stati d’animo ad essi correlati.  
​La capacità di tradurre in fotografia questa arte antica è visibile anche nei tredici scatti realizzati da Araki per la campagna pubblicitaria BISAZZA nel 2009. Arte, tradizione e raffinatezza trovano qui la loro massima espressione, grazie a quell’armonioso connubio tra i preziosi decori in mosaico e il fascino della cultura giapponese.


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Araki “Amore” in mostra alla Galleria Carla Sozzani

di Alessandro Curti


La Galleria Carla Sozzani ospita nelle sue sale uno dei fotografi più celebri e discussi della fotografia contemporanea: Nobuyoshi Araki. La mostra, a cura di Filippo Maggia, è composta da circa ottanta fotografie, molte delle quali inedite e realizzate negli ultimi due anni, che sviluppano un’acuta riflessione sull’universo femminile, sull’eros e sulla morte.
Nudi, ritratti e composizioni sono parte integrante della quotidianità lavorativa di Araki, e ad accompagnare la mostra ci saranno anche tre composizioni di Polaroid – opere uniche – e un video-documentario.


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Info:
Indirizzo: Corso Como 10, 20154, Milano
Ingresso libero
Tel: 02653531
Mail: galleria@galleriacarlasozzani.org
Web: www.galleriacarlasozzani.org

fino al 12 febbraio 2017

 

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Ivrea (TO), Museo civico Pier Alessandro Garda | OMAGGIO AL GIAPPONE | 3 settembre 2016 – 5 gennaio 2017

IVREA (TO)

MUSEO CIVICO PIER ALESSANDRO GARDA

3 SETTEMBRE 2016 – 8 GENNAIO 2017

I MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA GIAPPONESE CONTEMPORANEA


L’esposizione presenta 21 scatti di Noboyushi Araki, Yasumasa Morimura, Daido Moriyama, Naoya Hatakeyama, Toshio Shibata, Hiroto Fujimoto e Kazuko Wakayama, provenienti dalla Collezione Malerba.

La rassegna, in occasione del 150° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone, s’inserisce all’interno del percorso del museo eporediese, che conserva un’importante collezione di arte orientale.

Inaugurazione sabato 3 settembre ore 17.00 alla presenza del Presidente del Fondo Malerba per la Fotografia

Dal 3 settembre 2016 al 5 gennaio 2017, il Museo civico Pier Alessandro Garda di Ivrea (TO) ospita Omaggio al Giappone, una mostra che propone uno sguardo approfondito sulla fotografia nipponica contemporanea attraverso l’obiettivo dei suoi maggiori e più riconosciuti maestri.

L’iniziativa, organizzata e curata dal Fondo Malerba per la Fotografia, col patrocinio della Città di Ivrea, col sostegno della Fondazione Guelpa, presenta 21 immagini di Noboyushi Araki, Yasumasa Morimura, Daido Moriyama, Naoya Hatakeyama, Toshio Shibata, Hiroto Fujimoto e Kazuko Wakayama, provenienti dalla Collezione Malerba.

La rassegna, che si tiene in occasione del 150° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone, ben s’inserisce all’interno del percorso espositivo del museo eporediese che conserva un’importante collezione di arte orientale, con una prevalenza di opere provenienti dal Giappone.

La fotografia artistica giapponese è sempre stata vissuta fino a metà del secolo scorso come uno strumento di fedele riproduzione dell’ambiente, delle cose e dell’uomo attraverso un realismo quasi dogmatico. Il tratto degli artisti presenti in mostra, da un lato, rievoca gli aspetti della memoria quale racconto di esperienze personali, dall’altro, accompagna il visitatore all’interno di un processo di rigore concettuale.

Proprio tale rigore concettuale è la cifra caratteristica che accomuna le opere di questi autori. Il loro sguardo va dalla natura alla città, dall’esperienza personale diretta a quella visionaria e costruita, dalla messa in scena al travestimento.

Nobuyoshi Araki, ad esempio, racconta del suo viaggio a Venezia dove, avvolto dalla malinconica atmosfera della laguna, recita egli stesso la parte dell’istrione. Allo stesso modo, Yasumasa Morimura, sempre in bilico fra se stesso e l’altro da sé, assume il travestimento come tratto distintivo della propria creatività, facendo rivivere le grandi star del cinema hollywoodiano. Dal canto suo, Daido Moriyama narra per frammenti il suo quotidiano peregrinare nelle città del paese del Sol Levante, osservando, scrutando e registrando tutto quanto gli appare davanti al suo obiettivo, comprese le piccole cose o gli eventi all’apparenza insignificanti.

Rispetto a questi maestri, vere e proprie star internazionali, Naoya Hatakeyama e Toshio Shibata, di alcuni anni più giovani, insistono anch’essi nell’osservazione del mondo – la natura e la città – volendone però rimarcare le mutazioni dovute all’intervento dell’uomo, mentre Hiroto Fujimoto e Kazuko Wakayama, delicati e raffinati nel loro descrivere la natura, ricordano come da sempre l’arte giapponese si nutra di dettagli e sia capace di sorprendere lo spettatore nella combinazione che questi poi assumono una volta ordinati.

Accompagna la mostra un catalogo Edizioni FMF.

Ad accogliere i visitatori, l’incanto dell’ikebana – l’arte di “rendere visibile la vita dei fiori” – con un’opera realizzata dall’insegnante della scuola Wafu, Ingrid Maier Galvagni.

In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà riproiettato – dopo la presentazione avvenuta il 30 aprile scorso, – il restauro del film Kyoto di Kon Ichikawa, uno dei più grandi maestri del cinema giapponese. Il film, prodotto da Olivetti Arte nel 1969, fu realizzato da Ichikawa, autore di 90 titoli tra cui L’arpa Birmana, per raccontare i tesori di Kyoto, una delle più belle città del mondo. l film è stato restaurato a 2.3K dall’Archivio Nazionale del Cinema Impresa in collaborazione con Marty Gross Film Productions, National Film Center di Tokyo e Associazione Archivio Storico Olivetti.


OMAGGIO AL GIAPPONE

Ivrea (TO), Museo civico Pier Alessandro Garda (Piazza Ottinetti)

3 settembre 2016 – 5 gennaio 2017

Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00;

giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30

Ingresso: intero: 5 €; ridotto: 4 €

Informazioni: Tel. 0125.634155; musei@comune.ivrea.to.it

Sito internet: www.museogardaivrea.it

 

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