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Le migliori mostre da visitare nel periodo natalizio

Julie, 2007 © Alex Prager

Gli eventi e i luoghi consigliati da noi: tutti gli appuntamenti da non perdere nel periodo di Natale!

MILANO

Silver Lake Drive – Alex Prager

Fino al 6 gennaio 

Crowd 3 Pelican Beach, © Alex Prager

In collaborazione con il Musée des Beaux-Art Le Locle, la storica sede milanese della Fondazione Sozzani di Corso Como ospita le fotografie di una delle autrici più interessanti e istrioniche del momento. Alex Prager è una fotografa e regista americana originaria di Los Angeles consacrata nel mondo dei grandi nomi della fotografia internazionale dopo che alcune sue immagini sono state inserite nella mostra al MoMA New Photography nel 2010. L’opera della Prager, che guarda a un’altra grande donna della fotografia contemporanea come Cindy Sherman, è cinematografica e trae ispirazione dalle sue esperienze personali, dalla street photography alla cultura pop e ai film, inserendo degli elementi stilistici che richiamano i generi cinematografici come il noir, il thriller, il melodramma e i polizieschi. Donne protagoniste, colori saturi e un immaginario vagamente familiare: l’artista è in grado di ricreare un proprio mondo originale in cui esplora temi oscuri in modo seducente e allo stesso tempo inquietante. La narrazione delle sue storie si definisce all’interno della cornice di un singolo fotogramma caratterizzato per lo più dall’assenza di una narrativa lineare, elemento raccolto dalla tradizione fotografica di grandi autori americani quali William Eggleston e Diane Arbus.

Informazioni

Dove: Fondazione Sozzani – Corso Como 10 – Milano
Orari: lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica ore 10.30-19.30; mercoledì e giovedì ore 10.30-21.
Tel.: +39 02.65.35.31.
Ingresso: 5 euro
E-mail: galleria@fondazionesozzani.org
Web: www.fondazionesozzani.org

Training Humans – Kate Crawford e Trevor Paglen

Fino al 24 febbraio

Immagini dalla mostra Kate Crawford Trevor Plagen: Training Humans – Osservatorio Fondazione Prada. Foto: Marco Cappelletti, Courtesy Fondazione Prada

Che ruolo ha e avrà l’intelligenza artificiale nella nostra vita? Come sono utilizzate miliardi di immagini personali che in ogni momento e in ogni parte del mondo pubblichiamo nei social media? Queste sono solo alcune delle domande che la mostra Training Humans, nata dalla collaborazione della professoressa e studiosa nell’ambito di intelligenze artificiali Kate Crawford e dall’artista Trevor Paglen, propongono al pubblico. Per immagini di training si intende tutto quel repertorio fotografico utilizzato dagli scienziati per insegnare ai sistemi di intelligenza artificiale come vedere e classificare il mondo.
Il progetto espositivo si interroga riguardo lo stato attuale dell’immagine nell’intelligenza artificiale e nei sistemi algoritmici, dall’istruzione alla sorveglianza militare, dall’applicazione della legge alla gestione delle risorse umane e al sistema di giustizia penale. Questo appuntamento, certamente non convenzionale, ci aiuta a comprendere come scienza e arte possano, in certi casi, lavorare a stretto contatto per approfondire e sintetizzare la complessità di alcuni temi chiave della nostra contemporaneità.

Informazioni

Dove: Osservatorio Fondazione Prada, Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
Tel.: 02.56.66.26.12.
Ingresso: 15 euro
E-mail: visit.milano@fondazioneprada.org
Web: www.fondazioneprada.org

BIELLA

L’altra macchina: un’industria biellese e l’affermazione della fotografia in Italia – Giuseppe Venanzio Sella

Fino al 2 febbraio

Veduta di Palazzo Madama, 1853 © Giuseppe Venanzio Sella

La storia del nostro Paese è stata costruita non solo dai grandi eventi e da noti personaggi storici, ma soprattutto dalle piccole e medie realtà territoriali guidate da azioni locali e menti brillanti. È il caso di Giuseppe Venanzio Sella che nell’area biellese è stato uno dei maggiori protagonisti – siamo a cavallo del XIX secolo – nella stagione in cui la fotografia iniziava la sua diffusione come strumento simbolo di un rapido processo di modernizzazione della società. Sella è stato, oltre a un importante industriale, un fotografo e un divulgatore della nascente arte dell’immagine. È l’autore del Plico del Fotografo (1856), il primo e completo trattato in italiano sulla disciplina fotografica. Fino al 2 febbraio, in mostra l’opera storica che questo brillante autore ha dedicato alla fotografia e il contesto socio-culturale della sua affermazione in Italia. In esposizione, originali fotografici tra i quali dei primi dagherrotipi, alcuni calotipi originali di Henry Fox Talbot e una preziosa selezione della sua produzione fotografica.

Informazioni 

Dove: Fondazione Sella, Via Corradino Sella 10 – Biella
Orari: sabato e domenica ore 10-19 (altri giorni su appuntamento)
Tel: +39 015.25.22.445
Ingresso: 7 euro
E-mail: fondazionesella@fondazionesella.org
Web: www.fondazionesella.org

Bard (Valle D’Aosta)

Mountains by Magnum Photographers

Fino al 6 gennaio

Zermatt, Switzerland,1950 – Robert Capa. International Center of Photography/Magnum Photos

La montagna vista, vissuta e fotografata dai fotografi della celebre Agenzia Magnum Photos fondata nel 1947 da Henri Cartier Bresson, Robert Capa, David Seymour e George Rodger, icone della fotografia internazionale. E’ l’inedito progetto espositivo Mountains by Magnum Photographers, curato per la prima volta dal Forte di Bard insieme all’agenzia Magnum Photos Paris, che il Forte di Bard ospita dal 17 luglio 2019 al 6 gennaio 2020. Un viaggio nel tempo e nello spazio, un percorso cronologico che raccoglie oltre 130 immagini esposte in una prospettiva di sviluppo storico della rappresentazione dell’ambiente montano, declinata in base ai diversi temi affrontati da ciascun autore. Dai pionieri della fotografia di montagna, come Werner Bischof – alpinista lui stesso – a Robert Capa, George Rodger, passando per Inge Morath, Herbert List per arrivare ai nostri giorni con Ferdinando Scianna, Martin Parr, Steve McCurry. La mostra comprende anche una sezione dedicata ad un importante progetto su commissione dedicato al territorio della Valle d’Aosta, firmato dal fotografo Paolo Pellegrin.

Informazioni

Dove: Forte di Bard – Bard, Valle d’Aosta
Orari: Feriali 10.00 – 18.00; Sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.00 (aperta tutti i giorni dal 26 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020)
Tel.: + 39 0125 833818
Prenotazione gruppi: prenotazioni@fortedibard.it
Web: www.fortedibard.it/

 

The Coffee Hunter: la mostra a Milano

The_Coffe_Hunter
The Coffee Hunter © Flavio & Frank

Fino al 20 aprile, il Faema Flagship Store Art & Caffeine di Milano ospita The Coffee Hunter Exhibition, mostra fotografica realizzata dai fotografi Flavio & Frank nell’ambito del progetto di “coffe hunting” ideato da Francesco Sanapo, coffee lover, pluripremiato campione di caffè e ideatore di Ditta Artigianale. È stato proprio Francesco Sanapo a proporre ai due fotografi un viaggio in Uganda, Paese che si sta sempre più imponendo per la qualità del caffè prodotto. Caffè che rappresenta non solo una fonte di ricchezza ma anche uno strumento per restituire dignità e prospettive alla popolazione. Mantenendo il loro stile, attraverso gli scatti a contadini, operai, donne riscattate dalla loro condizione emarginata, un ex ministro dell’agricoltura e molti altri personaggi, gli autori hanno raccontato la forte componente umana dell’Uganda, facendo emergere l’autenticità di questo Paese: il risultato sono immagini capaci di sensibilizzare il consumatore alla conoscenza del mondo che c’è dietro ogni tazzina, così da comprendere quanto sia importante scegliere consapevolmente.

The Coffee Hunter: Canon è Digital Imaging Partner

Da sempre al fianco dei professionisti del mondo della fotografia, Canon è Digital Imaging Partner di The Coffee Hunter Exhibition. Canon, infatti, ha voluto partecipare in modo tangibile al racconto del viaggio di Flavio & Frank alla scoperta del caffè, mettendo a disposizione le sue tecnologie più innovative – in particolare il nuovo Sistema EOS R – per dare forza e supporto al linguaggio narrativo dei due fotografi.

La mostra può essere visitata gratuitamente su richiesta nei giorni infrasettimanali in orario 10.00-12.00 e 14.30-17.30.
Info: artandcaffeine.faema.it/it

PHOTOSTORIES: Sebastiano Leddi e l’avventura di Perimetro

Photostories Leddi

Sebastiano Leddi ci parla di Perimetro, progetto nato con l’obiettivo di raccontare Milano – e il momento di grande fermento e trasformazioni che la città sta vivendo – attraverso lo sguardo di alcuni dei “fotografi più talentuosi della nostra generazione”.

 

 

Letizia Battaglia in mostra a Palazzo Reale a Milano

Il gioco dei killer, 1982, Palermo © Letizia Battaglia

Dal 5 dicembre al 19 gennaio, le fotografie di Letizia Battaglia sono in mostra negli spazi espositivi di Palazzo Reale a Milano, raccolte in una grande retrospettiva dal titolo Storie di strada che ricostruisce per tappe e temi il percorso personale e artistico della fotografa siciliana.

Una donna libera e coraggiosa

“Una donna libera in una città in cui non era facile essere liberi, in un’epoca in cui non era facile essere liberi. Una donna che ha trovato la sua realizzazione nella fotografia”: così l’ha definita Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani, durante l’incontro che è seguito alla proiezione di Shooting the Mafia, il documentario di Kim Longinotto dedicato a Letizia Battaglia, presentato in anteprima alla decima edizione del WeWorld Festival (ne avevamo parlato in questo articolo). Nel corso della serata, la fotografa ha parlato di sé, della mafia, degli anni di disperazione e solitudine successivi alle uccisioni di Falcone e Borsellino, ha parlato di fotografia, “vissuta come salvezza e verità”, come mezzo non solo per raccontare gli avvenimenti ma anche per far emergere la persona dietro l’obiettivo. «Fotografare non è soltanto fare clic e riportare quello che tu vedi. Tu lo vedi in un certo modo, lo trasferisci in un certo modo, senti dentro di te qualcosa e qualcosa deve arrivare. Non a caso, le foto mie sono ancora qui, dopo vent’anni», ha sottolineato la Battaglia. «Una bella fotografia è quella che ha dietro un progetto, è quella in cui vediamo comparire l’artista, se è maschio, se è femmina, se è fascista, se è comunista… cioè deve venire fuori l’anima, la persona, il fotografo, l’emozione del fotografo».

Letizia Battaglia: la mostra a Palazzo Reale

Curata da Francesca Alfano Miglietti, Storie di strada riunisce ben trecento fotografie. Il percorso espositivo si focalizza sugli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica dell’artista, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. Quello che ne risulta è un vero ritratto, quello di un’intellettuale controcorrente, ma anche di una fotografa poetica e politica, una donna che si interessa di ciò che la circonda e di quello che, lontano da lei, la incuriosisce. Ha dichiarato la curatrice: «Quelle che il progetto della mostra si propone di esporre del percorso di Letizia Battaglia, sono “forme d’attenzione”: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio o un bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo. Guardare è stata la sua attività principale, che si è “materializzata” in straordinarie immagini».

Per le info sulla mostra, clicca qui.

Foto in evidenza: Letizia Battaglia, Vicino la Chiesa di Santa Chiara. Il gioco dei killer, 1982, Palermo © Letizia Battaglia

Prove sul campo insieme agli Ambassador al Workshop di Hasselblad

Ambassador Hasselblad Milano

Il 27 novembre arriva a Milano la sesta tappa del Workshop di Hasselblad. Insieme agli Ambassador potrai sperimentare le nuove uscite Hasselblad, passando dalla Food alla Street Photography, dal ritratto fino alla fotografia matrimonialista.

Prove sul campo con gli Ambassador

Durante l’Hasselblad Roadshow i partecipanti avranno l’occasione di provare e testare con mano la nuova fotocamera X1D II 50C e il rinnovato sistema Phocus Mobile 2 con iPad Pro di nuova generazione e tutto il corredo di ottiche Serie X e H di Hasselblad. Inoltre, sarà possibile visionare in anteprima l’esclusivo dorso CFV II 50C – 907X. Inoltre, saranno presenti i tecnici esperti Fowa che sapranno rispondere a tutte le vostre richieste sulle ultime novità della casa svedese.

Gli omaggi di Hasselblad ai partecipanti

Se porti la tua fotocamera Hasselblad riceverai i seguenti omaggi:

  • Un chech-up gratuito e pulizia sensore con tecnici specializzati LTR Service;
  • Una pellicola Kodak Professional Portra 120.

 Gli Ambassador di Milano

Per la sesta tappa saranno presenti gli Ambassador:

  • Roberto Savio, Ambassador Hasselblad, direttore creativo, fotografo e regista video.
  • Angelo Ferrillo, Ambassador Hasselblad nasce a Napoli nel 1974 dove intraprende gli studi di Ingegneria e mentre lavora, si appassiona alla fotografia, formandosi da autodidatta, come è regola che sia, fino ad approdare nel mondo fotografico professionistico.
  • Fernando Cerrone, Ambassador Hasselblad dal 2019, il mio stile fotografico è un giusto mix tra fotogiornalismo e ritratto creativo.
  • Max&Douglas, Ambassador Hasselblad, lavorano insieme dal 1998, anno in cui terminano l’ Istituto Europeo di Design di Milano. Una delle prime “coppie creative” nel mondo della fotografia, sicuramente la prima in Italia.

MILANO – 27 NOVEMBRE 2019 – H. 17-21
BASE MILANO – Via Bergognone 34

Per registrarti al workshop clicca qui

Mostra choc a Milano: la violenza sulle donne vista a raggi X

Un naso spaccato, dita lussate, polsi slogati e perfino un coltello nel costato. Esposte all’ospedale ASST Santi Paolo e Carlo di Milano le radiografie delle vittime di violenza.

L’invisibilità non è un superpotere: la mostra

L’invisibilità non è un superpotere, si chiama così la mostra allestita nell’atrio dell’ospedale ASST Santi Paolo e Carlo di Milano in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Il progetto è nato grazie alla dr.ssa Maria Grazia Vantadori, chirurga del pronto soccorso e componente di Reama – la Rete per l’empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto promossa da Fondazione Pangea che, da anni, aiuta le donne vittime di abusi a trasformare la loro vita. Vantadori in 26 anni di carriera ha incontrato centinaia di donne “invisibili”, arrivate al pronto soccorso con lesioni gravissime, incapaci di denunciare i loro aguzzini. È proprio ispirandosi ai loro racconti che la fotografa Marzia Bianchi (collaboratrice di Pangea-Reama) ha trasformato la narrazione in immagini.

Violenza sulle donne, le testimonianze a raggi X

Insieme alle fotografie saranno esposte, per la prima volta e in totale anonimato, le radiografie eseguite alle donne che hanno dichiarato di aver subito violenza e che hanno avuto accesso al pronto soccorso. Le immagini sono uno choc: nasi rotti, braccia infrante, tibie fratturate. La più dura è sicuramente quella che raffigura una lama conficcata nella schiena, eppure come precisa Vantadori: “Lei almeno è sopravvissuta. Altre mie pazienti, come quella che è arrivata al pronto soccorso con un trauma cranico ed è deceduta pochi giorni dopo, o l’altra che dopo le percosse è tornata a casa ed è stata accoltellata dal marito, non possono dire lo stesso”. Nell’atrio del San Carlo i visitatori rimangono pietrificati davanti a quelle testimonianze a raggi X, ma per le vittime questa iniziativa è stato il primo mezzo di denuncia: “Tante mie ex pazienti vittime di violenza mi scrivono in questi giorni – racconta il chirurgo – per loro questa mostra fotografica è una liberazione”.

Sarà presente anche un’installazione dell’artista milanese Marzia Bianchi (omonima della fotografa) dal titolo Ti vedo attraverso.
Per la pagina ufficiale dell’evento, clicca qui.

FONTE: huffingtonpost.it

I luoghi di Milano da fotografare almeno una volta nella vita

Milano, anche se nessuno lo direbbe mai,  è una città piena di storia e presenta degli scorci davvero magnifici che un fotografo non può assolutamente perdersi.

Il faro: Sempre dritto lungo l’alzaia del Naviglio Grande sino a quando i vostri occhi incontreranno la Chiesa di San Cristoforo, considerata appunto il faro di Milano grazie al suo campanile ben visibile a chi arrivava dal Ticino  quando il Naviglio era ancora navigabile. 

I fenicotteri di Villa Invernizzi: Si tratta di uno degli scorsi più famosi dell’intera Città; i fenicotteri rosa che fanno da contorno al giardino di Villa Invernizzi si riescono a scorgere dalle inferriate che delimitano la proprietà. 

Il Duomo: Il Duomo merita una fotografia senza dubbio; ma non la classica fotografia bensì uno scatto dalle vetrate del Museo del 900:  l’opera di Lucio Fontana Neon, che sembra voler abbracciale il duomo, regala una vista e una sensazione imperdibile. 

Il palo bucato in Piazza della Repubblica: in Piazza della Repubblica, nell’area delle rotaie del tram è possibile notare un palo bucato; la struttura è stata danneggiata dalle schegge delle bombe che hanno devastato la Città durante la Seconda Guerra Mondiale ed è possibile e mai sistemato. 

Il ponte delle sirenette: si tratta di uno dei ponti che permettevano l’attraversamento del Naviglio in zona Visconti di Modrone, prima che i Navigli venissero interrati. Nel momento dell’interramento dei Navigli, il ponte è stato spostato all’interno di Parco Sempione: la leggenda vuole che toccare il seno di una delle sirenette porti fortuna.

Santa Maria presso San Satiro: Si tratta di una piccola chiesetta in cui il Bramante ha creato unfinto coro sfruttando la pittura prospettica. Significa che il muro dietro l’altare e grazie a un’illusione ottica si riesce a percepire uno spazio che in realtà non esiste.

Santuario di San Bernardino: Si tratta di una chiesa sorta nel 1127 con la funzione di Ospedale per i lebbrosi e di cimitero per chi moriva a causa di quella malattia. Negli anni successivi fu, però, costruita una camera annessa al santuario dove conservare le ossa dei defunti.  Nasce così l’ossario, le cui le pareti sono coperte interamente da ossa e teschi.  

Milano: selfie … con ladra

Si scatta un selfie e immortala la ladra

Mai uno scatto fu più provvidenziale: una giovane donna si scatta un selfie e immortala alle sue spalle una giovane borseggiatrice.

La scena è andata in onda sabato pomeriggio nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano quando  gli agenti della Polizia Locale hanno arrestato, in flagranza di reato, una diciannovenne rom intenta a borseggiare una turista bulgara.
La ragazza armata di smartphone decide di scattarsi un selfie da condividere con amici e parenti; ma la nella foto compare una seconda figura. La borseggiatrice che qualche secondo dopo infilerà le mani nella borsa della turista e le sfilerà il portafoglio.

La ragazza sente qualcosa che non va, si gira di scatto e individua la stessa persona comparsa in foto, che si dirige velocemente in direzione opposta alla sua. La turista vede in lontananza una pattuglia della Polizia e indica loro la presunta autrice del furto.
Il confronto con il selfie appena scattato non lascia dubbi: si tratta proprio della ladra in evidente stato di gravidanza.

Gli agenti del nucleo Antiabusivismo di piazza Beccaria, coordinati dal comandante Marco Ciacci, fermano la borseggiatrice e la stessa è stata processata l’indomani con direttissima.

Un selfie molto fortunato per la turista bulgara!

A Milano donne protagoniste nella mostra di "Street photography"

La fotografia milanese si colora di rosa

Dal 2 al 14 luglio il negozio civico ChiAmaMilano in via Laghetto 2 ospita la mostra “Street in rosa”.
Si tratta di un progetto della fotografa milanese Stefania Lazzari, che attraverso le sue fotografie si propone di “enfatizzare la delicatezza e la dolcezza che la femminilità può regalare a quegli scatti istantanei, furtivi e spontanei che soltanto la street photography può mostrare“.
Le immagini in mostra, riprendono donne con mille sfaccettature, in abiti eleganti e casual, concentrate a fotografare le bellezze di Milano, o concentrate sui loro smartphone, donne che corrono al lavoro o che passeggiano tranquille in Piazza Duomo.
Una Milano vestita di rosa che rivive negli scatti di Stefania Lazzari

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

Presso la Casa dell’Energia e dell’ Ambiente di Milano dal 14 giugno al 28 dicembre sarà esposta una straordinaria mostra, testimone del presente e memoria per il futuro “GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino”.
La mostra ideata e organizzata da Fondazione Aem – Gruppo A2A,  illustra con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.
Gli scali ferroviari fotografati da Marco Introini e Francesco Radino sono FariniGrecoLambratePorta RomanaRogoredoPorta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq.
Aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale e allo sviluppo dei quartieri vicini.
Commenta Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A: “Gli scali ferroviari dismessi sono senza dubbio un argomento chiave per lo sviluppo della città: il superamento delle loro cesure, urbanistiche ma in alcuni casi anche sociali, ha richiesto e richiederà una regia pubblica condivisa e coesa per scommettere su qualità urbana e innovazione”.
L’esposizione, inserita nei palinsesti di Photofestival Milano 2018 è accompagnata da un catalogo con oltre 80 immagini e con testi di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio.
GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino A cura di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano Date 14 giugno – 28 dicembre 2018
Inaugurazione mercoledì 13 giugno, ore 17.30

con la partecipazione di
Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune Milano
Alberto Martinelli, Presidente Fondazione Aem-Gruppo A2A
Laura Montedoro, Politecnico di Milano
Paolo Mazzoleni, Presidente Ordine Architetti

Foto in copertina

Marco Introini
Scalo Rogoredo, via Sant’Arialdo, 2018
stampa fine art a pigmenti, cm 75×100

Huawei P20 Pro reinterpreta alcune grandi opere d’arte per le vie di Milano

Rinascimento della fotografia: Huawei P20 Pro reinterpreta alcune grandi opere d’arte per le vie di Milano

Huawei, in collaborazione con Unieuro, ha organizzato un evento particolare a Milano sul tema della fotografia:   l’esposizione delle reinterpretazioni di alcune grandi opere d’arte mediante la tripla fotocamera di Huawei P20 Pro: una sorta di rinascita, secondo il produttore cinese, delle opere d’arte omaggiate, contestualizzate nella realtà odierna.

Le opere protagoniste dell’evento sono: La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, Scudo con testa di Medusa di Caravaggio, Ritratto di Frida Kahlo scattato da Muray, La Dama con l’Ermellino e Uomo Vitruviano di Leonardo, Le Tre Età della Donna di Klimt, La Colazione dei Canottieri di Renoir, Ragazza alla Finestra di Dalì, Mano con sfera riflettente di Escher e Il Bacio di Hayez.

Le esposizioni avranno luogo in Corso Vittorio Emanuele ed alla Rinascente, dalla parte che affaccia su Piazza del Duomo, per due settimane a partire dal 9 maggio e saranno presenti anche personalità del web ed influencer.

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