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Premio Ghergo: è Giovanni Gastel ad aggiudicarsi il premio alla carriera 2019

© Giovanni Gastel

Le origini del premio Arturo Ghergo vanno ricercate nella prima metà del secolo scorso, quando il fotografo marchigiano si stabilisce a Roma e si avvicina al magico mondo del cinema. Nel giro di pochi anni, il suo sguardo creativo si carica di un’ideale di bellezza ed eleganza, elementi che riesce abilmente a mettere in scena con straordinaria raffinatezza e delicatezza. Di Arturo Ghergo resta memorabile l’interpretazione estetica, quasi leggendaria, dei trend e dei gusti culturali della sua epoca – un racconto realizzato con uno stile moderno e sofisticato –. Le sue fotografie hanno offerto un contributo fondamentale nel processo di sviluppo e crescita della “scuola italiana” nella fotografia di moda.

Premio Ghergo: Giovanni Gastel si aggiudica  il premio alla carriera 2019

La quarta edizione del riconoscimento legato alla carriera è stato consegnato a Giovanni Gastel, senza dubbio uno tra i più apprezzati fotografi italiani. Il suo stile fortemente riconoscibile, figlio di una profonda cultura e di un’abilissima padronanza tecnica, lo porta a realizzare immagini contemporanee e sospese nel tempo. Fotografo e artista celebre in tutto il mondo, le sue fotografie di moda, pubblicità, ritratto e still–life lo hanno reso uno tra i protagonisti assoluti della scena editoriale e pubblicitaria. Presidente di AFIP dal 2013, membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, autore di romanzi e poesie, promotore di numerose iniziative culturali, sociali ed espositive, parallelamente alla sua carriera artistica ha saputo approfondire un linguaggio fotografico fatto di sperimentazioni e ricerche all’avanguardia.

Il premio al Giovane talento 2019 è stato assegnato a Luna Simoncini con il progetto Stories from the City / Stories from the Sea, un lavoro capace di tradurre in immagini le emozioni private attraverso un linguaggio contemporaneo, diretto e privo di filtri. Gli scatti dell’autrice riescono a creare un dialogo tra la dimensione privata e quella pubblica, senza alcun tipo di retorica.

Premio Ghergo: programma e appuntamenti

In occasione della premiazione in programma sabato 11 maggio 2019 al Teatro La Rondinella di Montefano, sono stati organizzati diversi incontri, workshop e dibattiti culturali. Dall’11 maggio fino al 15 luglio 2019, allo Spazio Ghergo, è possibile apprezzare la mostra che presenta le immagini dei due autori premiati.

Premiazione: sabato 11 maggio 2019
Orari: sabato e prefestivi ore 18-20; domenica e festivi ore 10-12 e 18-20
Web: premioarturoghergo.com
Fino al 15 luglio 2019

 

 

 

 

"Grandi fotografi per il Piccolo Principe": un'esclusiva mostra fotografica a cura di Giovanni Gastel

Un bambino e il soldato armato di M16 a guardia dell'insediamento dei coloni israeliani oltranzisti di Bet Hadassa nel centro di Hebron a ridosso delle case abitate da palestinesi

Grandi fotografi per il Piccolo Principe: mostra fotografica per celebrare la giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti

La Società Cooperativa Sociale Onlus Piccolo Principe presenta presso lo spazio EDIT di Via Maroncelli 14 a Milano, la mostra fotografica GRANDI FOTOGRAFI PER IL PICCOLO PRINCIPE, aperta al pubblico dal 23 al 25 novembre 2018, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti: si tratta di una ricorrenza celebrata in tutto il mondo il 20 novembre, data che ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sottoscritta ad oggi da 190 paesi.

Piccolo Principe Onlus promuove l’accoglienza, la cura e il reinserimento sociale di minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi familiari

Nata nel 2002, Piccolo Principe Onlus promuove l’accoglienza, la cura e il reinserimento sociale di minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi familiari. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi delicatissimi temi, è nato il progetto di questa mostra, resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione di Giovanni Gastel, Presidente di AFIP international, Associazione Fotografi Italiani: il Maestro ha curato in prima persona la selezione delle fotografie di bambini ritratti dai colleghi Oliviero Toscani, Francesco Cito, Ferdinando Scianna, Efrem Raimondi, Marina Alessi, Maria Vittoria Backhaus, Andrea Nannini, Silvia Amodio, Angelo Ferrillo, Fabio Bona, Francesco Faraci, Settimio Benedusi, Toni Thorimbert, soci di AFIP International.
“Ogni anno – dichiara Patrizia Corbo, Presidente di Piccolo Principe Onlus – come Piccolo Principe scegliamo e realizziamo un evento culturale importante, per avvicinare le persone al tema del disagio minorile, senza retorica, senza troppo pathos, senza troppe risposte ma ponendo una serie di importanti interrogativi alla nostra coscienza, al nostro modo di essere al mondo.”
Mi sono sentito fortemente coinvolto in questo progetto: – afferma Giovanni Gastel – il diritto di ogni minore a vivere un’infanzia serena è imprescindibile e troppo spesso superficialità e indifferenza non permettono di percepire la gravità di comportamenti e atteggiamenti che vanno a ledere i più deboli, che più di tutti necessitano della nostra tutela e considerazione. Ecco quindi che il mio contributo e quello dei miei colleghi va nella direzione di smuovere le coscienze, attraverso le immagini, spesso più incisive e potenti del linguaggio verbale, per richiamare l’attenzione e anche l’impegno di ciascuno di noi verso tematiche così importanti”.
“L’idea – spiegano i volontari del Piccolo Principe – è di mostrare i volti e la fatica di una gran fetta di popolazione che ancora non si permette di sognare o i cui sogni sono stati spazzati via dalla violenza e dall’incuria. Ma è anche quella di mostrare la bellezza che l’inferno non è riuscito a offuscare ma solo ad esaltare. Un bambino che gioca nelle strade di un quartiere abitato dalla criminalità organizzata, un minore che approda sulle coste italiane dopo aver attraversato il deserto ed il mare per sfuggire alla fame e alla guerra, un bimbo dimenticato e maltrattato dalla sua famiglia, riescono sempre come stelle ad illuminare il buio con un sorriso o uno sguardo. Questa è la bellezza e l’inferno.
GRANDI FOTOGRAFI PER IL PICCOLO PRINCIPE
Mostra fotografica a cura di Giovanni Gastel
c/o EDIT – Via Maroncelli 14, Milano – 20145
Aperta al pubblico dal 23 al 25 novembre dalle 10.00 alle 18.00

Danza Orfica: Giovanni Gastel presenta il libro d'Arte di Ilaria Facci

Danza Orfica: la presentazione del volume dell’artista fotografa Ilaria Facci

Si terrà presso La Triennale di Milano l’appuntamento “Danza Orfica”, durante il quale verrà presentato il volume d’artista di Ilaria Facci.
L’incontro, che avrà luogo il prossimo 20 settembre alle ore 19 organizzato da AFIP International in collaborazione con CNA Professioni, vedrà protagonista la giovane fotografa, poeta e artista, che, insieme a Giovanni Gastel – Presidente AFIP International -, Giulia Niccolai e Lamberto Fabbri – curatore -, parlerà del suo libro in tiratura limitata: al centro la sua opera fotografica, densa di una fortissima carica vitale e imperniata sulla sua personalissima esperienza, che, attraverso le immagini, si fa universale.

Ilaria Facci e la sua opera fotografica

All’età di due anni Ilaria si ammala di retinoblastoma, cui segue l’enucleazione di un occhio. Questa vicenda è alla base di tutta la sua ricerca artistica che si esplica non solo attraverso l’immagine ma anche nella poesia e nell’impegno civile.
La mia volontà” afferma, “è quella di parlare della bellezza che possiede il difetto, della poesia che ha la normalità di un corpo imperfetto. L’Arte nasce per me dall’amore a essi. Per me le foto sono uno strumento per raccontare della drammatica bellezza della vita e un messaggio di rivincita personale e universale della vita contro l’orrore (che per me è stato il tumore e l’amputazione), oltre che per divulgare e sostenere, in ogni modo, iniziative sociali come quella della ricerca contro il tumore, diritti delle donne (per questo i nudi), delle minoranze, ecc.

Giovanni Gastel: Chi passa attraverso il dolore e sente la morte accanto si alza da quel letto con una coscienza nuova


Chi passa attraverso il dolore e sente la morte accanto (io sono tra questi) si alza da quel letto con una coscienza nuova di ogni cosa e, spesso, con una necessità profonda di concretizzare il dolore e la gioia per la vita ritrovata in opere che diventano quasi talismani in cui racchiudere una immensa quantità di significati, a volte oscuri allo stesso autore ma tolti dall’anima e rinchiusi in un’opera che è infine “fuori da te” – afferma Giovanni Gastel – “Se è vero come teorizzo da sempre che creare deve essere uno stato di necessità quasi parossistico, il lavoro di Ilaria ne è la prova concreta. Non sembra osservando il suo lavoro esserci alcuna cesura tra ciò che fa e ciò che è. Il racconto di se è chiaro e fortissimo. E questa è prerogativa degli artisti veri.”

Danza Orfica: programma  

“Danza Orfica”
Presentazione del libro di Ilaria Facci
a cura di Giovanni Gastel, Giulia Niccolai e Lamberto Fabbri
Triennale di Milano (viale Alemagna 6)
Giovedì 20 settembre ore 19.00
Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

In diretta streaming su:

http://www.afipinternational.com/news/diretta-streaming/

FB @AFIP.fotografi

https://www.facebook.com/afip.fotografi/

Ultimi giorni per iscriversi al workshop "Campagna di luce" di AFIP International

Ancora tempo fino al 10 settembre per iscriversi al workshop “Campagna di luce” di AFIP International con Giovanni Gastel e Luca Babini.

Le tecniche e i linguaggi della moda e del ritratto sono al centro del primo workshop organizzato da AFIP International, in programma il 29 e il 30 settembre prossimi a Suvereto (LI), con sponsor unico O bag e media partner la rivista Glamour (ed. Condé Nast).
I due giorni, sotto la guida di due grandi maestri della fotografia, Giovanni Gastel e Luca Babini, verteranno in particolare sulla realizzazione di una campagna pubblicitaria, sulle sue dinamiche, sulla preparazione allo shooting e sul rapporto col cliente.
Amatori della fotografia e professionisti hanno tempo fino al 10 settembre per iscriversi: il workshop si terrà presso l’agriturismo Boschi di Montecalvi a Suvereto (LI) e i ricavati saranno interamente devoluti all’associazione per finanziare le proprie attività.

Per tutti i soci AFIP International è previsto uno sconto di 300 euro sulla quota, maggiori informazioni sono a disposizione sul sito di AFIP International: http://www.afipinternational.com/news/2018/07/02/workshop-campagna-di-luce/

“CAMPAGNA DI LUCE” Workshop di fotografia targato Afip

“Campagna di Luce” Workshop di fotografia di moda e ritratto

Si terrà il 29 e il 30 settembre prossimi a Suvereto (LI), nella splendida campagna toscana, il primo workshop targato AFIP  International, dedicato a tutti gli amatori della fotografia e ai  professionisti, interessati ad approfondire le tecniche e i linguaggi  della moda e del ritratto.

Workshop di fotografia di moda e ritratto con due grandi maestri 

Due maestri assoluti della fotografia, Giovanni Gastel e Luca Babini,  accompagneranno i partecipanti in un percorso incentrato, in  particolare, sulla realizzazione di una campagna pubblicitaria, sulle  sue dinamiche, sulla preparazione allo shooting e sul rapporto col cliente.

Sponsor unico del workshop è O bag, e media partner la rivista Glamour  (ed. Condé Nast) che dedicherà spazio al workshop e alle foto dei  partecipanti.

“Campagna di Luce” Workshop di fotografia: modalità di partecipazione

Il workshop si terrà presso l’agriturismo Boschi di Montecalvi a  Suvereto (LI) e i ricavati saranno interamente devoluti all’associazione per finanziare le proprie attività. Per tutti i soci AFIP International è previsto uno sconto di 300 euro sulla quota e, per iscrizioni entro il 20 luglio, è previsto un ulteriore sconto di 150 euro.

 Le iscrizioni chiuderanno ufficialmente il 10 settembre.

 Per maggiori informazioni:

http://www.afipinternational.com/news/2018/07/02/workshop-campagna-di-luce/

Afip International lancia la campagna #Aiutaciadaiutarti

The April Theses

Afip International si rinnova e lancia la campagna #Aiutaciadaiutarti

Fare rete, costruire un network e un luogo di condivisione per discutere ed indagare la fotografia e la professione di fotografo: questo uno dei principali obiettivi di AFIP International, che ha appena lanciato la campagna di sottoscrizione #AIUTACIADAIUTARTI.

La community: opportunità e vantaggi

L’importanza della community, della formazione e della creazione di sinergie tra operatori della comunicazione visiva ha portato l’associazione, nata nel 1960 e oggi presieduta da Giovanni Gastel, a sviluppare un rinnovato ventaglio di proposte per i propri soci.
Oltre al collaudato format delle lectio magistralis, che vede ogni anno alternarsi personalità di spicco del mondo della fotografia (nell’ultima edizione hanno partecipato tra gli altri Joan Fontcuberta, Michel Comte), AFIP organizza seminari, workshop e tavole rotonde dedicate a temi specifici e aggiornamenti professionali, ai quali gli associati hanno accesso prioritario con tariffe agevolate. Sul sito, nell’area riservata, sono a disposizione database specifici, dedicati al mondo della fotografia, inoltre, i soci hanno accesso a agevolazioni per accesso a servizi, partecipazione a mostre, fiere, sull’iscrizione a scuole di fotografia, nonché sull’acquisto di strumenti e materiali di aziende partner.

Tra i soci, grandi nomi della fotografia come Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Toni Thorimbert, Piero Gemelli, Maria Vittoria Backhaus, Settimio Benedusi, Oliviero Toscani, Ferdinando Scianna, Efrem Raimondi, Gian Paolo Barbieri, ma anche chi sta approcciando la professione: AFIP si propone, infatti, come trait d’union tra le parti, incentivando la veicolazione dei curricula e promuovendo mostre personali e collettive.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito:
http://www.afipinternational.com/news/diventa-socio/

Hanno dimostrato il loro sostegno alla campagna:

Maurizio Galimberti

Piero Gemelli

Maria Vittoria Backhaus 


Settimio Benedusi

 

Paratissima Milano art & photo fair: la kermesse internazionale di arte contemporanea

Paratissima Milano art & photo fair: kermesse internazionale di arte contemporanea

Paratissima, la kermesse internazionale di arte contemporanea, approda per la prima volta a Milano, in concomitanza con Milano Photo Week, nella sede di Base, un progetto d’innovazione e contaminazione culturale nel cuore di Zona Tortona.

Dall’esperienza di 13 anni a Torino e dopo la prima edizione di Bologna nel mese di febbraio, dal 6 al 10 giugno Paratissima porterà nel capoluogo lombardo il suo format ormai consolidato che l’ha resa uno degli eventi di punta nel calendario dell’arte contemporanea.

“Through the Black Mirror” è il tema della prima edizione milanese che si configura come un esteso progetto espositivo che coinvolge 114 artisti selezionati, oltre a 8 gallerie d’arte e a 16 progetti artistici allestiti negli spazi I.C.S. (Independent Curated Spaces). Una particolare attenzione è rivolta ai progetti fotografici, con la sezione Ph.ocus, che ospiterà 9 incontri, talk e tavole rotonde.

Tra i progetti in mostra, “Genesi nello spazio” nato dalla collaborazione tra Franco Curletto, hair stylist eclettico di fama internazionale, e Giovanni Gastel, raffinato interprete della fotografia di moda: una galleria di ritratti, volti e acconciature di creature aliene immortalate in un’atmosfera immobile e rarefatta. Con “ImageNation” il collettivo internazionale dal nome omonimo ritorna in Italia, dove si è formato nel 2013, con alcune delle opere più rappresentative, provenienti dalle mostre a Parigi, di Marcin Ryczek, Flora Borsi, Gemmy Woud-Binnendijk, Alexander Vinogradov, Mohammadreza Rezania, Giuseppe La Spada. “Provino di donna” di RoccaVintage espone i ritratti femminili realizzati da Carlo Mollino a Casa Miller tra il 1936 e il 1942.

Paratissima Milano art & photo fair progetto ImageNation

ImageNation unisce talenti da tutto il mondo che, attraverso il linguaggio comune della fotografia, riescono ad abbattere ogni barriera linguistica. Personali visioni del mondo, a volte oniriche e surreali, al limite del favolistico. Realtà e illusione, ragione e follia, regola e libertà, sono solo alcuni degli ossimori e degli spunti di riflessione che i lavori in mostra invitano ad indagare.
Quest’anno, dopo Milano, ImageNation si trasferirà ad Arles per il Festival Voies Off, poi a settembre a Venezia, in occasione del Festival del Cinema, con una mostra dedicata al naturale rapporto tra fotografia e cinema, dove saranno presenti anche le fotografie di scena del film di Paolo Sorrentino. Per finire, poi, ancora a Parigi nei giorni di Paris Photo.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Genesi nello spazio

Dieci anni dopo l’esposizione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il progetto fotografico “Genesi nello spazio” approda per la prima volta a Milano, in occasione di Paratissima. Quello tra Giovanni Gastel e Franco Curletto è un dialogo tra due percorsi paralleli che si incontrano in un universo comune fatto di una costante ricerca creativa ed estetica e di una sperimentazione tecnica sempre all’avanguardia. La sinergia tra lo sguardo sofisticato di un fotografo che ha documentato l’evoluzione del costume con una inesauribile vena immaginifica e la creatività di un coiffeur guidato da una personale filosofia, sensibile alle suggestioni che vengono dall’arte, dalla cultura, dal cinema, dalla musica.

Paratissima Milano art & photo fair progetto provino di donna

Tra il 1936 e il 1942 Carlo Mollino prese in affitto un appartamento in via Talucchi a Torino da adibire ai suoi studi di fotografia. Lo arredò con un insieme di oggetti classici e moderni, accostati a velluti, pelli di leopardo e specchi. Lo spazio venne battezzato Casa Miller: qui l’architetto progettava i ritratti delle modelle, scattava con la Leica interi rullini e ne stampava i provini. Il progetto di RoccaVintage espone a Paratissima Milano alcuni ritratti femminili accostati ai provini con le indicazioni di Mollino per la selezione e la riquadratura del fotogramma da ingrandire. Stampe moderne a tiratura limitata, da negativi originali custoditi negli Archivi Alinari.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Through the black mirror

Il capostipite dei “Black Mirrors” è il monitor senza vita, scuro e muto, del pc spento. Non si tratta di specchi reali, ma virtuali, la cui vocazione è scavare dentro gli interlocutori, per mostrare le distorsioni sociali e collettive o intime e private. Sono le verità scomode e l’inconscio, come il disagio contemporaneo e le distopie futuribili, a comparire e a essere messi in scena, situazioni da cui normalmente l’uomo rifugge e che, a maggior ragione, dovrebbe affrontare.
“Through the black mirror” è la mostra curata dalla direzione artistica di Paratissima che coinvolge 114 artisti selezionati.

Paratissima Milano art & photo fair progetto Ph.Ocus

Arte, mercato e fotografia sono i temi attorno a cui ruotano gli incontri di Ph.ocus animati da critici, esperti e fotografi: dall’art-tech alla stampa fotografica, dalle riviste indipendenti ai progetti sulla fotografia d’autore, dalla violenza delle immagini agli strumenti per raccontare la propria arte.

Paratissima Milano art & photo fair: premi e programma

PRS TALENT PRIZE

Al promettente artista di domani verrà corrisposto un premio di acquisizione da parte di PRS del valore di 3.000 euro. L’opera, o le opere nel caso di più artisti, entreranno a far parte della collezione permanente di Paratissima. L’assegnazione del premio avverrà in base all’insindacabile giudizio della giuria convocata appositamente da PRS e di cui saranno divulgati i nomi solo all’inaugurazione dell’evento.

N.I.C.E. PRIZE

I tre artisti selezionati avranno la possibilità di esporre le proprie opere gratuitamente all’interno di uno dei progetti espositivi N.I.C.E. durante Paratissima Torino 2018.

PHOTO PRIZE

L’artista selezionato avrà la possibilità di esporre le proprie opere gratuitamente nella sezione fotografica di Paratissima Torino 2018.

Paratissima Milano è organizzata da PRS. La direzione artistica è di Francesca Canfora.

mercoledì 6 giugno: 15-22

giovedì 7 e venerdì 8 giugno: 11-22

sabato 9 giugno: 11-24

domenica 10 giugno: 11-18

Biglietti

Ingresso: 5 euro – abbonamento: 10 euro

minori di 18 anni: free

Info

www.paratissima.it/paratissima-milano/

Stefano Babic: alla Milano Photo Week con "L’IO DI _VISO"

Stefano Babic “L’IO DI _VISO”

La Metamorfosi Del Contemporaneo 30 ritratti suggestivi di Stefano Babic, in una mostra ispirata all’opera omonima di Ronald Laing, psichiatra che al tema della schizofrenia e del doppio dedicò un’estesa e affascinante riflessione.

Stefano Babic “L’IO DI _VISO” e il progetto Vidas

L’evento sostiene il progetto pediatrico Vidas. Una serie di ritratti dal titolo dell’opera omonima del filosofo e psichiatra scozzese Ronald Laing (L’Io diviso, Einaudi, 1959), importante lavoro dedicato alla schizofrenia. È il tema della mostra che Stefano Babic, fotografo di moda e ritrattista sensibilissimo, ha realizzato raccogliendo ritratti nel corso di un paio d’anni. Quando il Comune ha concesso, durante la Milano Photo Week, uno dei Caselli Daziari in piazza Sempione (Arco della Pace), da poco riaperto e restituito alla città, è stato possibile dare corpo al sogno.
Dal 6 al 9 giugno – inaugurazione il 6 dalle ore 18 alle 21– le opere di Babic saranno in mostra per sensibilizzare sul progetto pediatrico Vidas, assistenza completa e gratuita a bambini e ragazzi malati inguaribili, che, dalla prossima primavera, sarà completato nei tre setting, domicilio, degenza, day hospice, con l’apertura di Casa Sollievo Bimbi, la prima struttura che potrà accogliere i piccoli pazienti sin dall’esordio delle loro patologie.

Oltre ai ritratti di personaggi della cultura, del design, della pubblicità della musica e della moda, ci sarà una sezione dedicata ai fotografi amici: Maria Vittoria Backhaus, Gian Paolo Barbieri, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Toni Meneguzzo, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani e Fabrizio Ferri.

La genesi del progetto è strettamente legato, per Babic, alla conoscenza di Laing:

La mia riflessione artistica trae spunto da Laing e, con lo strumento che più mi appartiene, la fotografia, prende forma in un percorso teso a mostrare come la schizofrenia non rappresenti semplicemente e solo un disturbo psichico, ma sia la malattia del nostro tempo”. Sul senso complessivo, così prosegue: “Secondo Laing, il concetto di normalità non esiste, perché molti uomini cosiddetti normali costruiscono falsi io per difendersi dalla realtà. I confini tra normalità e psicosi si mostrano in tutta la loro labilità, facendo intravedere la potenzialità psicotiche insite in ogni esistenza umana, facendoci scoprire quanto sia sottile il confine tra sanità e psicosi, e come l’insicurezza e la precarietà siano insite nell’esistenza umana. Dare forma a questo dualismo e contrasto è alla base del lavoro del fotografo che si confronta con il linguaggio del ritratto. In camera oscura, prima dell’avvento del digitale, sono rimasto spesso intrappolato dalla magia della carta fotografica nella bacinella di stampa, quando i contorni del ritratto cominciavano a prendere vita, raccontando, nel loro graduale sviluppo, storie complesse del soggetto ritratto. È capitato che fossi rimasto molto colpito in particolare da un ritratto che feci a Klaus Kinski, il bene e il male chiaro e definito nel volto di quell’attore grande ed inquieto. Pensai il bene ed il male esistono davvero. O forse sono solo un punto di vista. Un po’ come quando un fotografo cerca il profilo migliore del soggetto che ha davanti. Pretende di riconoscerlo, e il soggetto gli si affida. Ma il profilo migliore, la metà migliore del viso, esiste solo in relazione all’altro profilo, il peggiore. Come se il bene esistesse solo in relazione con il male. Ecco, mettiamo insieme le due metà migliori e otterremo qualcosa di decisamente peggiore del nostro intero, fatto di bene e di male. Questa è una ricerca che mi ha sempre affascinato come fotografo”.

All’interno del casello daziario i visitatori potranno trovare materiale informativo Vidas sul progetto pediatrico e avranno la possibilità di contribuire concretamente con una donazione, grazie a teche disposte allo scopo e alla presenza di volontari Vidas.

Stefano Babic “L’IO DI _VISO”: programma 

CASELLO DAZIARIO, ARCO DELLA PACE – PIAZZA SEMPIONE – MILANO

METAMORFOSI DEL CONTEMPORANEO

STEFANO BABIC 

Inaugurazione: 6 giugno dalle 18 alle 21

Apertura al pubblico dal 7 al 9 giugno dalle 10 alle 20

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fotografare per Rolling Stone: L’Art Director Pier Paolo Pitacco racconta

Storie di Cover Story: fotografare per Rolling Stone

L’Art Director Pier Paolo Pitacco racconta

Scopriamo un personaggio famoso sulla copertina di una rivista e immaginiamo il fotografo al lavoro a tu per tu col mito di turno, un intimo dialogo fatto di atmosfera, complicità, improvvisazione. Le cose, in realtà, stanno in modo un po’ diverso, specialmente se parliamo di testate che danno peso e rilevanza strategica alle immagini, che credono nella fotografia come cifra identitaria e vi investono in termini di energie, soldi, tempo, creatività e professionalità. Dunque, non solo fotografo e soggetto, ma altre figure e altre teste contribuiscono al risultato finale. Per capire meglio il processo e la genesi di una cover, parliamo oggi con Pier Paolo Pitacco, grande art director considerato un guru e un creatore della fisionomia estetica di molte importanti riviste.  

Pier Paolo Pitacco racconta il suo ruolo determinante in una macchina redazionale, partendo da specifiche cover story, tra quelle più recenti; Gli artisti italiani che sono stati fotografati negli ultimi tempi «si sono dimostrati sempre disponibili a mettersi in gioco secondo le nostre proposte. Non partono dal presupposto tipico, per esempio, delle modelle, ovvero “mi paghi e io mi metto a disposizione per il tuo risultato professionale”; se sono artisti, come lo sono i musicisti, non vengono per fare i modelli, ma perché hanno qualcosa da raccontare di sé, di cosa fanno e di come lo fanno. Perciò, generalmente, sono molto disponibili a costruire col nostro team – quindi col fotografo, con la stylist e soprattutto col direttore artistico – un lavoro che porti a creare un’immagine nella quale sicuramente loro si possono riconoscere e che a noi dà la soddisfazione di ottenere il risultato più alto possibile. A monte di tutto questo ci sono delle idee di partenza perché non puoi trattare, per esempio, Cremonini come abbiamo trattato Sfera».

Storie di Cover Story: Cesare Cremonini

«La cover story di dicembre riguardava Cesare Cremonini. Ha richiesto un lavoro di avvicinamento in quanto Cremonini ha scelto di  fare pochissime interviste e foto; l’unica esclusiva in Italia l’ha concessa a noi; oltre alla copertina abbiamo pubblicato ben 10 pagine interne. Cesare è una persona veramente gentile ed è stato a tutto quello che noi volevamo costruire con lui; col fotografo Pierpaolo Ferrari abbiamo creato sostanzialmente una “scatola pop”. L’idea era di realizzare una copertina con la maglia del Bologna, visto che lui è uno sfegatato tifoso; ci tenevamo tutti, lui e noi, a provare una soluzione di questo genere e infatti quella è stata la prima cosa che abbiamo fatto. Poi però, vedendola finita, non ci convinceva fino in fondo; era suggestiva perché c’è lui, con questa maglia, che guarda sognante verso le nuvole come se prendesse l’ispirazione da Dio, però volevamo una cosa ancora più forte. Allora siamo andati su quella realizzata col fondo rosso dove semplicemente abbiamo pulito in postproduzione fino a far diventare l’immagine finale una sorta di poster pop. È stato uno shooting rilassato e devo dire che non ci sono state tensioni; abbiamo realizzato tutto in studio».

Storie di Cover Story: 100 facce della musica italiana

Rolling Stone ha fatto nel 2015, insieme al fotografo Giovanni Gastel, un numero speciale dedicato alle 100 facce della musica italiana. «Le 100 facce della musica italiana è stata un’operazione colossale e ambiziosa; abbiamo affidato a Gastel il compito di fotografare i cento volti più rappresentativi del panorama musicale italiano, che si sono avvicendati davanti al suo obiettivo. Le foto, oltre all’uscita sulla rivista, hanno costituito anche una grande mostra. Per contribuire a dare una coerenza visiva al tutto, Gastel aveva creato un’illuminazione ad hoc costituta da grandi anelli fatti di luci led, un filo conduttore stilistico che attraversa tutto questo lavoro. Se posso, vorrei raccontare un ricordo personale legato a quei giorni riguardo all’idea che proposi a Pino Daniele pensando di realizzare un servizio fotografico a casa sua. A riprova della grande disponibilità di cui abbiamo parlato da parte di molti artisti, mi disse subito di sì. Ma quel successivo incontro, purtroppo, non avvenne mai, perché Pino poco tempo dopo venne a mancare».

Storie di Cover Story: il direttore artistico

«Un direttore artistico deve assolutamente capire due cose: la prima è che devi scegliere il fotografo in funzione del risultato che vuoi ottenere, la seconda che se incarichi un fotografo è per fargli fare quello che è nelle sue corde, nel suo stile; non ha senso che tu vada a scegliere un fotografo di cui hai visionato uno splendido portfolio tutto a colori per poi chiedergli di scattare ritratti in bianco e nero, togliendolo dal suo terreno. Per poter tirare fuori il meglio di lui, del suo potenziale e della sua capacità di interpretazione artistica, lo devi lasciare libero di muoversi come crede. Il discorso centrale, come ho detto, è che si sceglie un fotografo conoscendo il suo lavoro in rapporto alle foto che dobbiamo fare. Questo presuppone di vedere continuamente nuovi autori e nuove proposte; ultimamente. Mentre lo standard qualitativo e gestionale è mediamente alto, il livello di originalità è abbastanza basso».

Cover di Rolling Stone, dicembre 2017 Cesare Cremonini (foto di Pierpaolo Ferrari) Cover di Rolling Stone, gennaio 2018 Sfera Ebbasta (foto di Fabio Leidi)

Giovanni Gastel: “Il Fotografo” è la Bibbia della fotografia italiana

Giovanni Gastel: “Il Fotografo” è la Bibbia della fotografia italiana

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.
Fotografo di fama mondiale, Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda.

Giavanni Gastel considera la rivista ” IL FOTOGRAFO” “la Bibbia della fotografia italiana, piena di contenuti interessanti e straordinari”

Raffles Milano: ultimi giorni per la domanda di borse di studio

Raffles Milano: ultimi giorni per la domanda di borse di studio

Al fine di incentivare i giovani talenti a continuare i loro studi in istituzioni di qualità, Raffles Milano mette a disposizione venti borse di studio per la frequenza ai Master in partenza nell’anno accademico 2018/2019.

20 Borse di Studio, a copertura parziale della retta di frequenza.

Le borse, a copertura parziale della retta di frequenza, saranno assegnate in base alla valutazione del dossier dei candidati da parte del Course leader di ciascun Master:

Raffles Milano: ecco le Borse di studio in palio:

  • Nr 10 borse di studio per i Master Raffles Milano a copertura del 50% della retta di frequenza, non comprensiva di tassa di iscrizione
  • Nr 10 borse di studio per i Master Raffles Milano a copertura del 25% della retta di frequenza, non comprensiva di tassa di iscrizione

Scadenza 30 maggio 2018

Raffles Milano e master in Fotografia: 4 Borse di Studio

Al fine di incentivare i giovani talenti della fotografia a continuare i loro studi in istituzioni di qualità Giovanni Gastel, uno dei dieci docenti di progetto del Master in Fotografia di Raffles Milano, mette a disposizione 4 borse di studio per la frequenza al Master nell’anno accademico 2018 / 2019 in partenza a novembre.

Le borse saranno assegnate in base alla valutazione del dossier dei candidati.

Ecco le Borse di studio in palio:

  • Nr 4 borse di studio Giovanni Gastel, 50% della retta di frequenza, non comprensiva di tassa di iscrizione

Scadenza 30 maggio 2018

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