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Mini Talk Adobe con Giuseppe Porzani e Minerva Studio | 23 giugno – LE TROTTOIR Milano

Le immagini e i temi vincenti nel mercato microstock e l’incontro con alcuni autori bestseller Adobe Stock / Fotolia by Adobe saranno il tema del Mini Talk delle 19.00 alla festa di Spreafotografia di Giovedì 23 giugno presso LE TROTTIR alla Darsena.

Adobe Stock è partner tecnico dell’evento.

Ecco i relatori:

Giuseppe Porzani
Lavora nel microstock dal dicembre 2006. Il suo portfolio è articolato su vari tipi di immagini, dalle più semplici alle più complesse ed a sua volta spazia dal food su fondo bianco al paesaggio di ogni tipo senza tralasciare il genere people o astratto (tipo splash). Ha raggiunto il livello Zaffiro nella classifica interna degli autori Adobe Stock lo scorso anno e ha venduto più di 115.000 immagini. Al suo attivo ha circa 9000 file.

Minerva Studio
Minerva Studio nasce all’inizio del 2011. Il piano iniziale era di provare a rendere il microstock un’attività remunerativa nel giro di un anno, e decidere successivamente se continuare o meno; il primo anno è andato bene, e così Luca e Massimo, i due fondatori, hanno deciso di proseguire l’avventura, chiamando lo studio fotografico Minerva. Il nome, Minerva, è stato scelto in onore della città in cui hanno iniziato ad operare, Pavia, la quale è votata alla Dea in questione.
Minerva Studio si occupa esclusivamente di fotografia Microstock, ed è specializzato nella fotografia di persone, sia in studio che su location.
Ad oggi possiede un portfolio di circa 30.000 immagini, ed il numero è in costante incremento.

Canon Social Room | 29 giugno – Milano

Canon Italia è lieta di presentare la sua prima Social Room.

Un vero e proprio laboratorio digitale, nel quale i partecipanti potranno utilizzare i dispositivi Canon a supporto della propria attività social: Facebook, Instagram, Twitter, Youtube.

A partecipare all’evento un cast d’eccezione, composto da alcuni tra i più noti digital influencer del momento: Marco “Iconize” Ferrero (digital influencer), Luca Chikovani (youtuber), Larissa Guerrini (fashion influencer), Maria Campadel (pr) e Dario Spada (speaker dj Radio 105).Influencer-Gruppo

Tutti assieme mostreranno ai partecipanti come utilizzare al meglio le fotocamere Canon nell’ambito delle rispettive specificità. I fan potranno approfittare della presenza dei personaggi per scattare foto e video… A patto che tutto passi attraverso i loro social, ovviamente!

Canon Social Room è un evento itinerante, la cui prima tappa si svolgerà a Milano presso lo Zeus Design Store (Corso San Gottardo – 21/9). Ma l’evento continuerà sulle piattaforme digitali dell’evento e sulle pagine dei partecipanti, che continueranno a proporre attività legate alla Social Room.

Come? Utilizzando gli hashtag e taggando i profili dell’evento!

Sulla didascalia di ogni fotografia che scatterete non dimenticate di riportare, assieme ai vostri hashtag, #canonsocialroom #canondigitalroom e taggate il profilo ufficiale dell’evento sia su Instagram che Twitter, @canonsocialroom.

I NOSTRI INFLUENCER

MARCO ICONIZE FERRERO
https://www.instagram.com/iconize/
Di formazione fotografo e videomaker, Marco è diventato in pochissimo tempo uno dei più noti influencer italiani. Grazie ai suoi numerosissimi followers, sono stati molti i brand che hanno scelto di rappresentare la propria immagine aziendale attraverso Iconize: da Adidas, a Superga, a Le Coq Sportif. È stato anche protagonista di pubblicità, spot televisivi e la sua carriera è in costante ascesa.
Durante la Canon Social Room Iconize farà scoprire le potenzialità della super compatta CANON G7x Mark II.

LUCA CHIKOVANI
https://www.youtube.com/user/chikovani94

Con più di 100k iscritti al suo canale, Luca, detto “Il Chiko” è certamente uno degli youtuber­cantanti più famosi d’Italia! Nei suoi video non canta soltanto, ma presenta il suo mondo, in cui scherza con gli amici e si presenta al pubblico raccontandosi. È, ovviamente, seguitissimo anche su Instagram e Twitter.
Durante la Canon Social Room Luca farà scoprire le potenzialità della selfie videocamera CANON LEGRIA MINI X.

LARISSA GUERRINI
https://larissaguerrini.com/
Diventata in brevissimo tempo un fenomeno del web, Larissa Guerrini è una fashion influencer: molte ragazze fanno riferimento a lei nella scelta dei loro outfit e tutto ciò che lei indossa diventa magicamente di tendenza.
Protagonista di diverse campagne di brand promotion (da Reebok ad Adidas), è attualmente in corsa con molti progetti riguardanti il mondo della moda e del beauty.
Durante la Canon Social Room Larissa farà scoprire le potenzialità della CANON EOS 1300D.

MARIA CAMPADEL
https://www.instagram.com/campadel_maria
Di origine peruviana ma vissuta a Padova, Maria Campadel è diventata una delle PR più affermate della scena milanese. La sua potenza? I contatti e le relazioni che riesce ad instaurare tra persone, brand e aziende. Volto di punta di Le Coq Sportif, appare costantemente tra i volti di diversi magazine cartacei e on­line: Marie­Claire, GQ, Photoprofessional e molti altri.
Durante la Canon Social Room Maria farà scoprire le potenzialità delle stampanti CANON SELPHY.

DARIO SPADA
https://www.instagram.com/dariospada/
Una delle voci più apprezzate di Radio 105, Dario Spada è uno speaker dalla grande vena ironica ma che sa trattare temi di attualità, anche piuttosto complessi, in modo leggero e appassionante. Nelle sue trasmissioni è spesso in coppia con la brava Fabiola Casà, attualmente presentatrice della trasmissione Top Dj su Italia1, dalla quale è anche legato da un profondo rapporto d’amicizia.
Durante la Canon Social Room Dario, oltre a presentare l’evento e a fare da collante alle varie iniziative, farà scoprire le potenzialità della mirrorless CANON EOS M10.

Iscriviti all’evento di Milano – clicca qui!
29 giugno 2016 presso lo Zeus Design Store (Corso San Gottardo 21/9)

TIMETABLE

Ore 18:00 ­ Open Event ­ Dario Spada ti accompagna alla scoperta delle peculiarità di ciascun dispositivo a disposizione e inaugura ufficialmente la prima edizione di Canon Social Room.

Dalle 18.30

* DARIO SPADA https://www.instagram.com/dariospada/

Dario è il nostro magnifico maestro di cerimonie. Utilizzerà la sua inseparabile Canon EOS M10 che utilizzerà assieme ai partecipanti per creare il reportage di questo fantastico creative happening, caricandole sui nostri social.

* LARISSA GUERRINI https://larissaguerrini.com/

Sarà protagonista di un shooting fotografico insieme al suo pubblico. Make­up, stilino e foto con la sua Canon EOS 1300D collegata in Wi­Fi, con i dispositivi mobile dei partecipanti e in tempo reale con la sua pagina Instagram.

* LUCA CHIKOVANI https://www.youtube.com/user/chikovani94

Videomaking con la sua Canon LEGRIA Mini X e foto shooting con i suoi fan, che potranno caricare sui propri social i contenuti multimediali prodotti.

* ICONIZE https://www.instagram.com/iconize/

Fotografie con Canon G7X Mark II e selfie con i fans, che potranno poi caricare sui propri social le immagini realizzate. Iconize documenterà sulla propria pagina Instagram le emozioni dell’evento.

* MARIA CAMPADEL https://www.instagram.com/campadel_maria

È la dinamica spalla di Dario Spada nella presentazione, girando per la location, interagendo con il pubblico e con gli altri influencer. Nel suo style corner, le stampanti Canon Selphy saranno a disposizione di tutti per realizzare in real time i flyer­inviti che diventeranno esclusivi e imperdibili gadget.

Ore 20:30

Concerto esclusivo di Luca Chikovani per gli amici di Canon Social Room. Durante la performance verrà realizzato un clip che sarà condiviso sul canale Youtube di Luca.

Sulla Nuova Fotografia Italiana | Milano | fino al 16 settembre

The Cool Couple, A Kind of Display, Multiple #1, 2015, stampa a sublimazione su mantellina da barbiere, cm 115x135 © The Cool Couple, courtes

Sulla Nuova Fotografia Italiana ha inaugurato ieri sera e proseguirà fino al 16 settembre.

Sono state presentate le opere di Alessandro Calabrese, Federico Clavarino, Martina Corà, Bea De Giacomo, Teresa Giannico, Delfino Legnani, Allegra Martin, Vittoria Mentasti, Domingo Milella, Francesco Nazardo, Alessandro Sambini, Lele Saveri, The Cool Couple. È una prima ricognizione voluta da VIASATERNA sulla scena della fotografia italiana contemporanea, di cui intercetta la grande vitalità attraverso tredici artisti selezionati sulla base dell’originalità e dell’eterogeneità delle rispettive ricerche, individuata come elemento chiave di un’intera produzione nazionale. Nati dopo il 1980, gli autori di 2016 sono anche stati scelti sulla base della prossimità con Fantom, il collettivo che cura la mostra e il programma espositivo di Viasaterna dalla sua inaugurazione, di cui hanno intercettato negli anni, attività e traiettorie di ricerca.

Accompagna la mostra una selezione di pubblicazioni di editori di recente fondazione e perlopiù indipendenti, italiani o stranieri, tra cui Dalpine, Discipula, Humboldt, NastyNasty©, Planar Books, Rorhof, Skinnerboox e altri ancora. Fondamentale nel contribuire alla diffusione del lavoro degli autori italiani all’estero, della loro aggregazione e del rilancio di un intero sistema, l’Editoria è il quattordicesimo protagonista di questa mostra, motore primo e irrinunciabile per l’affermazione della fotografia – di quella italiana in particolare – grazie alla sua capillarità e accessibilità.


INFO

A cura di Fantom

Da mercoledì 8 giugno a venerdì 16 settembre 2016
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 19.00
La mattina e il sabato su appuntamento. Chiusa ad Agosto.
Dove: VIASATERNA, Via Giacomo Leopardi 32, Milano
Tel. 02.36725378; www.viasaterna.com

William Klein a Milano | 17 giugno–11 settembre | Palazzo della Ragione

MILANO
PALAZZO DELLA RAGIONE FOTOGRAFIA
17 GIUGNO – 11 SETTEMBRE 2016

 WILLIAM KLEIN
“Il mondo a modo suo”

 A cura di Alessandra Mauro

Era come se fossi un etnografo: trattavo i newyorkesi come un esploratore avrebbe trattato uno zulu, cercando lo scatto più crudo, il grado zero della fotografia.

William Klein


unnamedDal 17 giugno all’11 settembre 2016, Palazzo della Ragione Fotografia di Milano ospita la mostra William Klein: il mondo a modo suo che ripercorre il suo articolato percorso artistico, iniziato oltre 60 anni fa proprio a Milano.

Genio innovatore e trasgressivo della fotografia internazionale, William Klein nella sua vita ha praticato di tutto, dalla grafica alla pittura, alla fotografia, al cinema, alla scrittura.

La rassegna, curata da Alessandra Mauro, promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, con il patrocino del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, presenta oltre 150 opere originali, alcune delle quali di grande formato, tutte provenienti dall’archivio personale del fotografo, accompagnate da nuove installazioni espressamente concepite per questa esposizione, ma anche da estratti dei suoi filmati, da alcune gigantografie e da una selezione delle pellicole che ha diretto.

La mostra è divisa in nove sezioni che accompagnano il visitatore in un itinerario che tocca le città fotografate da William Klein in tutta la sua carriera, anche attraverso i diversi mezzi espressivi di cui si è servito.

Il percorso espositivo muove dalle Prime opere, lavori astratti realizzati dal fotografo americano quando, ancora appartenente alla corrente hard edge, stile pittorico caratterizzato da bruschi e netti contrasti geometrici tra diverse aree di colore, cominciò a operare come artista sperimentale e concettuale proprio a Milano; si passa quindi alla sezione dedicata a New York, un racconto visivo straordinario della sua città e uno dei lavori più importanti dell’intera storia della fotografia.

Si va poi a Roma le cui immagini restituiscono la sua ricognizione fatta in compagnia di Fellini, Pasolini e Moravia, tra il 1956 e il 1957.

Due ampie sezioni sono dedicate anche a Tokyo e Mosca, altre metropoli oggetto dei suoi libri, per poi arrivare al racconto di Parigi, città in cui Klein vive da diversi anni. Segue la parte dedicata alla Moda, ambito nel quale è riconosciuto come grande innovatore.

Nel corso della sua carriera Klein ha realizzato anche diversi Contatti dipinti, in cui la commistione di pittura e fotografia trova espressione nel gesto dell’autore che sceglie, tra i vari provini a contatto, l’immagine da ingrandire e la contorna di segni grafici forti e unici.

La mostra si chiude idealmente con la sala dedicata ai Film, dove sarà proiettato un estratto di 30 minuti delle principali pellicole che ha diretto.

Catalogo Contrasto – GAmm Giunti.

William Klein: il mondo a modo suo arricchisce il programma espositivo di Palazzo della Ragione Fotografia e segue le monografiche dedicate ai grandi interpreti della fotografia internazionale quali Sebastião Salgado, Walter Bonatti, Edward Burtynsky, Herb Ritts e il progetto di Italia Inside Out.

William Klein

Nato a New York nel 1928 da una famiglia ebrea di origine ungherese, William Klein all’età di 18 anni passa due anni nell’esercito d’occupazione e si stabilisce poi a Parigi per diventare pittore. Nel 1954 torna a New York e lavora a una sorta di diario fotografico che uscirà due anni dopo in un volume disegnato dallo stesso autore, Life is Good & Good for You in New York, che gli varrà il premio Nadar. Raggiunge Fellini a Roma per fargli da assistente. Alla fine degli anni ’50 si avvicina al cinema al quale si dedicherà in maniera esclusiva per alcuni anni realizzando diversi film. Negli anni ’80 torna alla fotografia e pubblica numerosi libri. Il suo lavoro viene esposto in tutto il mondo e riceve molti premi e riconoscimenti. Innumerevoli i lavori, i libri, i progetti realizzati da questo poliedrico e instancabile artista.


INFO

Palazzo della Ragione FotografiA, Milano, Piazza Mercanti, 1

Orari  

martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 20.30

Giovedì e sabato 9.30 – 22.30

Chiuso lunedì

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Tel: + 39 0243353535

Web: www.palazzodellaragionefotografia.it

 

Milano, Officine dell’Immagine: inaugurazione Jalal Sepehr | Giovedì 26 maggio ore 19

Milano, Officine dell’Immagine

Dal 26 maggio al 9 luglio 2016

 Jalal Sepehr
As far as the eye can see

a cura di Silvia Cirelli

Inaugurazione: giovedì 26 maggio, ore 19

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Dal 26 maggio al 9 luglio 2016, Officine dell’Immagine di Milano ospita la prima personale italiana di Jalal Sepehr (Teheran, 1968), uno degli autori più interessanti della scena contemporanea iraniana.

Curata da Silvia Cirelli, la mostra rappresenta un’importante occasione per esplorare il percorso artistico di questo talentuoso e poliedrico interprete, raccogliendo una selezione di opere mai esposte in Italia.

Già apprezzato nel panorama artistico internazionale, Jalal Sepehr negli ultimi anni ha saputo distinguersi con una personalissima impronta espressiva, capace di catturare le ambivalenze e le complessità del tessuto sociale iraniano, e soprattutto mostrandone le multiformi contraddizioni. Perennemente in bilico fra ricerca di modernità e bisogno di salvaguardia della tradizione, l’Iran rimane uno dei paesi mediorientali di maggior fascino, e la sua articolata e composita struttura socio-culturale, paradossalmente si contraddistingue per una vivacità creativa fra le più straordinarie del panorama contemporaneo.

Dopo varie mostre in più paesi d’Europa, Jalal Sepehr arriva finalmente in Italia con As far as the eye can see, un progetto espositivo che ripercorre la sintesi poetica degli ultimi dieci anni di questo eclettico artista, concentrandosi soprattutto su quelle serie fotografiche e su quelle modalità stilistiche che più significativamente hanno segnato la sua unicità lessicale, come ad esempio l’utilizzo del tappeto persiano come tratto distintivo.

L’esposizione si apre con la recente serie Red Zone (2015), un progetto d’intensità quasi lacerante, che svela la dimensione intima di un popolo – non specificatamente iraniano, ma mediorientale in generale – costretto a vivere in una quotidianità in allarme, in una red zone per l’appunto, dove la minaccia e il pericolo sono i soli e fedeli compagni di viaggio. Su di un lungo camminamento, fatto di splendidi tappeti persiani, ora un enorme masso caduto dal cielo, ora una violenta tempesta di sabbia, o un aereo che ha appena preso il volo, sembrano puntualmente ostacolare il passaggio, rendendo difficile una qualsiasi via di fuga.
Il tappeto torna come elemento centrale anche nell’ambientazione surreale di Water and Persian Rugs, del 2004, diventando invece un ponte immaginario fra passato e presente, una magnetica superficie scivolosa che si è obbligati ad attraversare, se si vuole davvero essere protagonisti del proprio tempo, senza aver troppa paura dell’inaspettato. Seguono poi la suggestiva serie Knot del 2011 e l’opera Girl and the Mirror del 2010, realizzate entrambe tra le mura e le caratteristiche cupole di argilla della splendida antica città di Yazd, nell’Iran centrale. Chiude infine la mostra, l’ultimo progetto fotografico di Sepehr, Color As Gray (2014-2016), che con elegante fragilità s’interroga sulla drammatica realtà della guerra, ormai elemento quotidiano in molti paesi mediorientali. Una triste testimonianza di quanto le ferite di questi conflitti non riescano mai a cicatrizzarsi.


NOTE BIOGRAFICHE
Jalal Sepehr è nato a Teheran (Iran) nel 1968, dove attualmente vive e lavora. Ha iniziato a fotografare nel 1995, imparando da autodidatta. Dopo un’esperienza di tre anni in Giappone, Sepehr torna in Iran, dove fonda il sito Fanoos Photo insieme al fotografo Dariush Kiani. Al suo attivo ha numerose partecipazioni in mostre e Festival internazionali, come Pulso Iraniano al Oi Futuro di Rio de Janeiro (2011); il PX3 Festival (Francia), il Peking Art Photography Festival (China), l’Australian Photography Festival di Sydney (2014) o l’International Photo Festival in Belgio (2009).

Milano, Officine dell’Immagine

Jalal Sepehr | As far as the eye can see
a cura di Silvia Cirelli

 

26 maggio – 9 luglio 2016

inaugurazione: giovedì 26 maggio, ore 19

 

Officine dell’immagine, via Atto Vannucci 13 Milano

info: tel. +39 02 91638758www.officinedellimmagine.it info@officinedellimmagine.it

Ingresso libero

Orari: martedì – venerdì: 15 – 19, sabato 11 – 19; lunedì e giorni festivi su appuntamento.

 

Catalogo in galleria

EYE IN THE SKY. ZENIT di Massimo Sestini. Da luglio, la mostra a LABOTTEGA/PIETRASANTA

Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016

Motivi astratti e pattern unici nelle immagini realizzate in volo e al volo, a 2.000 piedi di altezza

Coste e fondali d’Italia; ulivi secolari e campi di pomodori; lagune rosse e visioni notturne di scorci urbani. Elementi eterogenei mostrati da una prospettiva assolutamente peculiare, si trasformano in pattern unici e motivi quasi astratti nelle immagini di Massimo Sestini.

Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016
Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016

Dal 9 luglio fino al 28 agosto, in mostra a LABottega, spazio dedicato alla fotografia di Marina di Pietrasanta, le immagini del famoso fotografo toscano realizzate da un elicottero a 2.000 piedi. Una lontananza che, per paradosso, aiuta a scoprire particolari del nostro quotidiano che altrimenti rimarrebbero ignorati. E’ proprio la prospettiva aerea a conferire loro una nuova visibilità e a mostrarne la varietà strutturale. La mostra è a cura di Livia Corbò, giornalista e curatrice di mostre, si occupa di fotografia da oltre 20 anni, come photo editor in diversi testate (GQ, Amica, Condé Nast Traveller). EYE IN THE SKY, il titolo della esposizione.

Massimo Sestini

In oltre 30 anni di carriera, Massimo Sestini ha raccontato la Cronaca e le storia italiana. Paparazzo, fotogiornalista, famoso per l’abilità in travestimenti, nascondigli, voli in elicottero e scatti rubati. Celebre come le sue foto.
Nato a Prato (Firenze) nel 1963. Autodidatta, comincia fotografando concerti rock e la cronaca per i quotidiani locali. I primi scoop a metà anni Ottanta. Con lo scatto dell’attentato al Rapido 904 ottiene la sua prima copertina su Stern.
Da quel momento, oltre a seguire la cronaca, fondando l’Agenzia omonima, si dedica sia ai grandi avvenimenti d’attualità, che alle foto “rubate” ai personaggi pubblici. È l’inizio della sua carriera di Paparazzo. L’approccio non cambia: essere sulla notizia, qualunque sia il mezzo per arrivarci. È il solo a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D; ma sarà anche testimone della tragedia della Moby Prince, e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Negli anni Novanta, collabora con le principali agenzie e newsmagazine.
Le foto aeree diventano una costante: arrivano le esclusive del Giubileo del 2000, del G8 a Genova, dei funerali di Papa Wojtyla.

Massimo Sestini, Barca Da Pesca, 2016
Massimo Sestini, Barca Da Pesca, 2016

Dal 2000 Massimo Sestini inizia a concentrare la sua ricerca visiva sulla prospettiva zenitale, scattando fotografe da un punto perfettamente perpendicolare al soggetto ritratto. Questa tipologia di immagini lo porta a cambiare il suo approccio alla fotografa e a intraprendere diversi progetti seriali a lungo termine. Il 2014 rappresenta un punto di svolta in questa direzione: Massimo Sestini, che già collabora con la Marina Militare Italiana, quell’anno ha l’opportunità di essere testimone dell’Operazione Mare Nostrum, organizzata dal governo italiano per soccorrere e trarre in salvo migranti e rifugiati che rischiano la vita attraversando il Mar Mediterraneo. Il 7 giugno, dopo molti giorni di tempesta, l’equipaggio della Fregata Bergamini avvista un barcone stipato di gente, Sestini lo sorvola con l’elicottero e riesce a scattare la Mare Nostrum, 2014, fotografia selezionata tra le Top 10 images of 2014 da TIME, con la quale vince un World Press Award 2015 nella categoria General News. Partecipa al MIA Photo Fair 2015 e 2016 e si aggiudica la prima edizione del Premio Gatti come migliore stand.

Massimo Sestini Riserva Naturale di Margherita dii Savoia, Puglia, 2016
Massimo Sestini Riserva Naturale di Margherita dii Savoia, Puglia, 2016

La prospettiva zenitale diventa protagonista delle ultime ricerche di Massimo Sestini. Le immagini del progetto Zenit, visibile in questa esposizione, sono realizzate da un elicottero a oltre 2000 metri di altezza. E’ proprio la prospettiva zenitale a conferire una nuova visibilità a particolari del nostro quotidiano che altrimenti rimarrebbero ignorati.

Nonostante le immagini diano un senso di realtà congelata in un rigido istante, sono state scattate muovendosi a 200 chilometri orari, per evitare l’effetto sfocatura sopra l’obiettivo causato dalla bolla di calore prodotta dal motore dell’elicottero se, a velocità nulla, stazionasse in volo. E’ solo grazie ai molti anni di esperienza se Massimo Sestini, in bilico fuori dal portellone di un elicottero in movimento, è in grado di catturare visioni così nitide del mondo in un’originale chiave di lettura attraverso un solo e preciso punto di vista, lo Zenit.


Dove: Marina di Pietrasanta (Lucca) – viale Apua, 188

Vernissage: sabato 9 luglio 2016 ore 18:00

Quando: dal 9 luglio al 28 agosto 2016

Orario di apertura: dalle 17:30 alle 24:00 / chiusura: martedì /// Ingresso libero

Info: www.labottegalab.com – info@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

23 giugno: l’aperitivo fotografico sotto le stelle a Milano

Grande festa di inizio estate a Milano, nello scenario suggestivo della Darsena!

Appuntamento al 23 giugno dalle ore 18 in piazza XXIV maggio!

In collaborazione con LE TROTTOIR una serata interamente dedicata alla passione che accomuna tutti noi, quella per la fotografia. Le iniziative sono tante, la registrazione è gratuita così come la lettura del portfolio insieme agli esperti del settore.

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Ecco un breve programma della serata:

ore 18: conferenza di presentazione con Denis Curti, direttore de IL FOTOGRAFO, che introdurrà la serata con uno speech su “Il risveglio della fotografia”.
ore 18.30: dure ore totalmente dedicate alla visione dei vostri portfolio fotografici (gratuitamente con prenotazione).
18.30-20.30: all’interno delle sale sarà possibile assistere agli interventi di grandi autori e amici della fotografia dedicati alla cultura dell’immagine.
20.30: la serata prosegue con una piacevole festa in compagnia, dove a farla da padrone sarà la comune passione per l’arte, la comunicazione e l’immagine.

DOVE

Le Trottoir – Piazza 24 Maggio, 1 – Milano, 20123

Registrati gratuitamente qui.

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Iconic B: fotografie di Alberto Alicata | DaDAEAST | 11 maggio

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La galleria DaDAEAST è lieta di presentare, per la prima volta in Italia, la serie inedita ICONIC B di Alberto Alicata, vincitore del Primo Premio ai Sony World Photography Awards 2016 per la categoria Staged.

In questo progetto, curato da Benedetta Donato, il fotografo ripercorre la storia delle immagini realizzate dai grandi maestri della fotografa Fashion, ricorrendo all’utilizzo di uno dei simboli della cultura occidentale contemporanea: la Barbie.

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Nell’anno in cui il MUDEC – Museo delle Culture di Milano ha celebrato, con una grande mostra, questa icona della contemporaneità, Alberto Alicata presenta il suo lavoro, iniziato nel 2014, offrendo una sua personalissima reinterpretazione della fotografa di moda dagli anni’50 fno ai giorni nostri.

Irving Penn, Richard Avedon, Guy Bourdin, David Lachapelle, Mario Testino sono alcuni dei nomi cui Alicata rende omaggio, studiando minuziosamente gli scatti prescelti e ricreando un set a misura di bambola che rifette con dovizia dei particolari, ai limiti della precisione ossessiva, l’opera originale da cui prende spunto e trae ispirazione, per rafforzarne l’autenticità e la forza di immagini senza tempo, oramai entrate a far parte della nostra memoria visiva e destinate ad essere sempre attuali.

L’intuizione giocosa di operare questa simulazione, utilizzando uno dei simboli più imitati, idolatrati, collezionati e studiati, che riesce a rinnovarsi in ogni periodo storico, colloca questa produzione in una dimensione in divenire, destinata ad arricchirsi di nuove immagini, ulteriori possibilità di citazione ed inaspettate suggestioni.

Il progetto ICONIC B, esposto in preview alla Somerset House di Londra nel mese di aprile, verrà presentato in Italia, presso la Galleria DaDAEAST di Milano, l’11 maggio 2016.


INFO:

DaDAEAST, Via Varese, 12, Milano

Opening: mercoledì 11 maggio 2016 ore 19

fino al 2 luglio 2016

info@dadaeast.it

Canon Italia presenta: Warren Richardson (vincitore WPP 2016) a Milano | 7 maggio

Canon Italia, in partnership con Unicredit, ti invita a partecipare ad un evento esclusivo! Il 7 maggio alle ore 11.00 Denis Curti intervisterà il vincitore del World Press Photo 2016, Warren Richardson.
#comeandsee
Registrati e scopri tutti i dettagli cliccando qui!

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Inaugurata la mostra “Le 100 facce della musica italiana” di Giovanni Gastel | fino al 25 settembre

È iniziata la mostra “Le 100 facce della musica italiana”, un progetto fotografico realizzato da Giovanni Gastel per Rolling Stone. L’esposizione resterà aperta fino al 25 settembre presso la Villa Reale di Monza.

Ritratti dei grandi della musica, da Alessandra Amoroso a Zucchero, passando per Vasco Rossi e Paolo Conte, Ligabue e Francesco De Gregori, Mario Biondi e i Negramaro, Elisa e Giorgia, fino alle rapstar Emis Killa, Club Dogo, Fedez, J-Ax e Fabri Fibra.

Ecco alcune foto della presentazione avvenuta venerdì 22/4 alla presenza dell’artista e di Denis Curti.


INFO
Villa Reale di Monza
Secondo Piano Nobile
Viale Brianza, 1, Monza
23 aprile – 25 settembre

 

GHOST BOOK NUMERO UNO a Milano | 25 maggio

L’uscita di #ghostnumerozero a maggio 2015 è stata l’anteprima di un progetto editoriale seriale di Giorgio Racca, firmato da Cibele Edizioni. Un serial book, da pubblicare due volte l’anno, che utilizza la fotografia per raccontare storie di donne, di uomini e di passioni.

I temi sono le motociclette, il cibo, l’arte, la fotografia stessa, quando riguardano storie uniche, nascoste, a volte solo timide. Il 22/2 Ghost Numero Uno è stato presentato a Torino a Palazzo Saluzzo Paesana, con un evento che ha riunito i fotografi, gli autori, i progragonisti delle storie insieme a un pubblico che in questi mesi è cresciuto intorno al progetto.

Ghost Numero Uno sarà presentato anche a Milano il 25 maggio (ore 19.30), presso lo spazio STILL in via Balilla 36, con un’esposizione aperta al pubblico.

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I fotografi e i progragonisti di Ghost Numero Uno

Walter Tortoglio: ex pilota del Mondiale Superbike, ha raccontato il Bol d’Or Classic del Team Taurus di Bruno Garella e del pilota Giorgio Cantalupo.

Diego Mola: fotografo di corse su strada, ha realizzato un ritratto di Oscar Rumi, fondatore del Team che ha fatto la storia del Superbike, vincendo i primi due titoli mondiali con la Honda RC30. Pier Giuseppe Ortalda è l’autore del testo.

Lucrezia Simmons: è su Ghost Numero Uno con quattro ritratti di donne motocicliste.

Matteo Anatrella e Domenico Petrellese sono stati a Budapest per Ghost.

Zelda Zooonk: per Ghost è passata per la prima volta da Instagram alla carta stampata con una serie di autoritratti erotici scattati nelle camere d’albergo di Londa e Cannes.

Alberto Risi: con il suo lavoro Game Over presenta i ritratti di Barbie e dei suoi amici. Sono usciti in pubblico per la prima volta a The Others a Torino nel 2014.

Giorgio Racca: ci racconta con la fotografia Dino Massignani e Riserva San Massimo, un paradiso terrestre dove si coltiva il vero riso Carnarioli.

Davide Dutto: ha ritratto Teo Musso insieme alle persone che con lui hanno fatto la birra Baladin, a partire dalla madre. È entrato nella cucina di due chef stellati, i Costardi Bros, e li ha letteralmente messi a nudo.

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Del Ghost Book Numero Uno sono state stampate 300 copie, numerate a mano. Saranno in vendita in occasione degli eventi e on line su cibele.it

Ghost è un progetto di Giorgio Racca, sviluppato e curato da RedHead Marketing & Comunicazione.


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