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A Vicenza una mostra fotografica che racconta il disastro della tempesta di Vaia

Una mostra fotografica collettiva di giovani autori che racconta anche il disastro della tempesta di Vaia che ha colpito lo scorso anno le montagne del Triveneto.  “UBIF – Una breve indagine fotografica” è una mostra collettiva che presenta sei progetti realizzati durante il percorso formativo curato da Alberto Sinigaglia e Teresa Piardi. Si terrà a Vicenza, presso lo Spazio Nadir, dal 18 settembre al 5 ottobre 2019. I lavori dei partecipanti sono stati realizzati durante un anno di formazione sui linguaggi della fotografia contemporanea, portando avanti una riflessione sul mezzo fotografico attraverso le sue evoluzioni storiche.
Lara Bacchiega (spazio libero cosmo), Valentina Gerolimetto (l’amar), Roberta Moras (RUZEN), Sacha Catalano (Ongoing project), Giovanni Ongaro (There is no elsewhere) e Stefano Pevarello (Sun Down) sono i fotografi che hanno lavorato sui diversi temi che saranno esposti e che vanno dalla costruzione di una “mitologia personale” attraverso la memoria alla recente tempesta di Vaia sulle montagne del Triveneto. Dal paesaggio dei luoghi balneari nel silenzio dell’inverno ai dialoghi sorprendenti di immagini apparentemente distanti fra loro, fino ad arrivare all’evocazione di quello “spazio di passaggio” che può rappresentare una casa di riposo. Per ogni progetto è stato realizzato un libro in copie limitate; la mostra e tutti i libri saranno presentati dagli autori il 28 settembre presso lo Spazio Nadir alle ore 18.30. In quell’occasione sarà presentata la seconda edizione del percorso formativo di UBIF che inizierà il prossimo fine ottobre.

UBIF – Una breve indagine fotografica
Spazio Nadir – Contrà Santa Caterina, 20 – Vicenza
18 Settembre – 5 Ottobre 2019
Presentazione: 28 Settembre ore 18:30

 

“Un’idea di India”: mostra fotografica di Massimo Saretta

Mostra fotografica di Massimo Saretta

A Padova nella Galleria Civica Cavour prende avvio la mostra fotografica “Un’idea di India” di Massimo Saretta che durerà fino a domenica 28 aprile 2019. In questa occasione verrà presentato il volume fotografico “Un’idea di India” edito dalla casa editrice Peruzzo. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, patrocinato dalla Regione Veneto, e a cura del Prof. Gastone Scarabello.

Un’idea di India: mostra fotografica di Massimo Saretta

“Un’idea di India” racchiude l’esposizione di diverse importanti opere fotografiche nelle quali l’autore, Massimo Saretta, propone la propria visione dell’India maturata in oltre 10 anni di viaggi. Un percorso che ha permesso all’autore non solo di sviluppare le già talentuose doti tecniche di fotografia ma, soprattutto, di vivere una ricerca personale di conoscenza di cultura e di tutto ciò che rappresenta il Pianeta India. Nel corso dei suoi soggiorni la sua attenzione si è focalizzata, in particolare, sulle diverse caste indiane: da quella più povera fino a quella rappresentata dall’opulenza dei palazzi dei Maharaja. L’interesse principale del fotografo Massimo Saretta, espressa in maniera quasi maniacale, verte su uno degli aspetti che lo hanno maggiormente colpito nell’anima: la spiritualità. L’aspetto religioso, infatti, sviluppa in Saretta una particolare emozione, grazie alla quale, attraverso l’obiettivo della sua fotocamera, riesce a trasmettere delle vibrazioni spesso impercettibili alla vista del viaggiatore moderno. Il sensibile occhio di Massimo Saretta cattura dettagli che lo sguardo occidentale non riesce normalmente a cogliere, come la profonda spiritualità insita nella popolazione indiana che la vive quotidianamente.
Tanti sono gli aspetti di questa terra, decisamente lontana dalla vita consumistica che il mondo occidentale impone, che attraggono il fotografo; uno tra questi è l’utilizzo del colore che in India è un codice. Un codice che viene declinato in diverse forme e diverse variabili: il colore come distinzione di provenienza/casta, il colore come identificazione religiosa…
Grazie alle numerose sensazioni che questo viaggio, non solo visivo ma anche emotivo, ha suscitato in Massimo Saretta, l’autore ha deciso di esporre in questa mostra oltre cento immagini di dimensioni differenti realizzate con la cura e l’attenzione che contraddistingue il fotografo padovano. Tutte le immagini sono state stampate con tecniche fine art con supporto di carta pregiata al fine di garantire la massima resa alle immagini stesse.

“Un’idea di India” mostra fotografica di Massimo Saretta
Sabato 2 marzo 2019, ore 17.30
Galleria Civica Cavour
Piazza Cavour, 4 Padova
Ingresso gratuito
Infoline: 049 8206730

 

"Grandi fotografi per il Piccolo Principe": un'esclusiva mostra fotografica a cura di Giovanni Gastel

Un bambino e il soldato armato di M16 a guardia dell'insediamento dei coloni israeliani oltranzisti di Bet Hadassa nel centro di Hebron a ridosso delle case abitate da palestinesi

Grandi fotografi per il Piccolo Principe: mostra fotografica per celebrare la giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti

La Società Cooperativa Sociale Onlus Piccolo Principe presenta presso lo spazio EDIT di Via Maroncelli 14 a Milano, la mostra fotografica GRANDI FOTOGRAFI PER IL PICCOLO PRINCIPE, aperta al pubblico dal 23 al 25 novembre 2018, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti: si tratta di una ricorrenza celebrata in tutto il mondo il 20 novembre, data che ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sottoscritta ad oggi da 190 paesi.

Piccolo Principe Onlus promuove l’accoglienza, la cura e il reinserimento sociale di minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi familiari

Nata nel 2002, Piccolo Principe Onlus promuove l’accoglienza, la cura e il reinserimento sociale di minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi familiari. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi delicatissimi temi, è nato il progetto di questa mostra, resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione di Giovanni Gastel, Presidente di AFIP international, Associazione Fotografi Italiani: il Maestro ha curato in prima persona la selezione delle fotografie di bambini ritratti dai colleghi Oliviero Toscani, Francesco Cito, Ferdinando Scianna, Efrem Raimondi, Marina Alessi, Maria Vittoria Backhaus, Andrea Nannini, Silvia Amodio, Angelo Ferrillo, Fabio Bona, Francesco Faraci, Settimio Benedusi, Toni Thorimbert, soci di AFIP International.
“Ogni anno – dichiara Patrizia Corbo, Presidente di Piccolo Principe Onlus – come Piccolo Principe scegliamo e realizziamo un evento culturale importante, per avvicinare le persone al tema del disagio minorile, senza retorica, senza troppo pathos, senza troppe risposte ma ponendo una serie di importanti interrogativi alla nostra coscienza, al nostro modo di essere al mondo.”
Mi sono sentito fortemente coinvolto in questo progetto: – afferma Giovanni Gastel – il diritto di ogni minore a vivere un’infanzia serena è imprescindibile e troppo spesso superficialità e indifferenza non permettono di percepire la gravità di comportamenti e atteggiamenti che vanno a ledere i più deboli, che più di tutti necessitano della nostra tutela e considerazione. Ecco quindi che il mio contributo e quello dei miei colleghi va nella direzione di smuovere le coscienze, attraverso le immagini, spesso più incisive e potenti del linguaggio verbale, per richiamare l’attenzione e anche l’impegno di ciascuno di noi verso tematiche così importanti”.
“L’idea – spiegano i volontari del Piccolo Principe – è di mostrare i volti e la fatica di una gran fetta di popolazione che ancora non si permette di sognare o i cui sogni sono stati spazzati via dalla violenza e dall’incuria. Ma è anche quella di mostrare la bellezza che l’inferno non è riuscito a offuscare ma solo ad esaltare. Un bambino che gioca nelle strade di un quartiere abitato dalla criminalità organizzata, un minore che approda sulle coste italiane dopo aver attraversato il deserto ed il mare per sfuggire alla fame e alla guerra, un bimbo dimenticato e maltrattato dalla sua famiglia, riescono sempre come stelle ad illuminare il buio con un sorriso o uno sguardo. Questa è la bellezza e l’inferno.
GRANDI FOTOGRAFI PER IL PICCOLO PRINCIPE
Mostra fotografica a cura di Giovanni Gastel
c/o EDIT – Via Maroncelli 14, Milano – 20145
Aperta al pubblico dal 23 al 25 novembre dalle 10.00 alle 18.00

Elliott Erwitt, il grande maestro della fotografia in mostra a Treviso

FRANCE. Paris. 1989. Contact email: New York : photography@magnumphotos.com Paris : magnum@magnumphotos.fr London : magnum@magnumphotos.co.uk Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp Contact phones: New York : +1 212 929 6000 Paris: + 33 1 53 42 50 00 London: + 44 20 7490 1771 Tokyo: + 81 3 3219 0771 Image URL: http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP3=ViewBox_VPage&IID=2S5RYDWH6L_E&CT=Image&IT=ZoomImage01_VForm

Elliott Erwitt: “i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.  Qui interpretato da un percorso espositivo originale, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani.

Elliott Erwitt: la mostra

Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.
La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci. I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta!
Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Elliott Erwitt: il grande maestro della fotografia

Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.
Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento negli Stati Uniti ed in particolare a New York. Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.E’ universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe.
Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.

La mostra: il programma

ELLIOTT ERWITT: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Treviso, Casa dei Carraresi, 22 settembre 2018 – 3 febbraio 2019
A cura di Marco Minuz. Organizzata da Suazes con la collaborazione di Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos.

Orari apertura:

da martedì a venerdì: 10 – 18
sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Foto in evidenza: Elliott Erwitt/Magnum Photos. FRANCE. Paris. 1989.

Prosegue Portfolio Italia – Gran Premio LUMIX

Al via il 9° Portfolio dello Strega: l’evento si inserisce all’interno della manifestazione 9° FacePhotoNews

Prosegue “Portfolio Italia – Gran Premio LUMIX”, la prestigiosa rassegna annuale ideata nel 2004 dalla FIAF, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che riunisce le più importanti manifestazioni nazionali caratterizzate da incontri di lettura di Portfolio.
Il 30 giugno e il 1 luglio Portfolio Italia farà tappa a Sassoferrato, in provincia di Ancona, con il “9° Portfolio dello Strega”, rassegna appartenente alla più ampia manifestazione “9° FacePhotoNews” (29 giugno, 1 luglio 2018), festival fotografico dal forte carattere regionale con vocazione nazionale.

Nel corso di “9° FacePhotoNews” esporranno i fotografi Stefania Adami, Autore dell’anno FIAF 2018, Filippo Venturi con il lavoro “Korean Dream”, vincitore Portfolio Italia 2017, Rolando Paoletti con “Nord”, Autore FIAF Regione Marche 2017, Federica Zucchini con “Lessico Familiare”, Portfolio Vincitore Portfolio Cortona 2018. Durante la manifestazione si terranno inoltre laboratori tematici inerenti al progetto FIAF “La Famiglia in Italia” con interventi di Silvano Bicocchi e di alcuni coordinatori dei Laboratori Di Cult FIAF. Tra gli incontri si segnalano “Face to Face” con Silvano Bicocchi e Orietta Bay e l’incontro con Romina Remigio.

9° FacePhotoNews: concorso fotografico Portfolio dello Strega

9° FacePhotoNews” è arricchito dal concorso fotografico “9° Portfolio dello Strega” che vede Sassoferrato come terza tappa del prestigioso Circuito FIAF “Portfolio Italia – Gran Premio LUMIX – PANASONIC”. Le letture portfolio si terranno sabato 30 e domenica 1 luglio 2018 in Piazzetta Matteotti. I lettori saranno: Bay Orietta, Bicocchi Silvano, Cremaschi Valeria, Fantechi Marco, Grossi Renza, Ioan Claudia, Lampredi Francesca, Mazzoli Massimo, Spat Chiara, Tholozan Isabella, Tuveri Massimiliano.

La lettura dei portfolio fotografici è a tema libero e a tema “LA FAMIGLIA IN ITALIA”. Ogni Autore può presentare un massimo di due portfolio. Alle letture gli autori potranno presentare opere senza nessun limite minimo o massimo di numero di immagini. Il formato e il supporto delle fotografie sono una libera scelta dell’autore e dovranno comunque avere uniformità di stile. Il Concorso non ha sezioni, si accettano tutte le tecniche di ripresa e stampa, sono ammessi, ma non potranno partecipare alla giuria finale file digitali (ogni autore che presenta i file digitali deve anche dotarsi di adeguati mezzi di visione da parte dei lettori).

Dopo la 3a tappa di Sassoferrato, gli incontri di Portfolio Italia si succederanno con il seguente calendario:

  • 12° Portfolio al mare”, 12° Festival Una Penisola di Luce – Sestri Levante (GE), 14/07–15/07
  • 17° Portfolio dell’Ariosto”, 19° Garfagnana Fotografia – Castelnuovo di Garfagnana (LU), 04/08–05/08
  • 11° Portfolio Jonico”, 16° Festival Corigliano Calabro Fotografia – Corigliano Calabro (CS), 25/08–26/08
  • 27° Premio SI Fest Portfolio”, 27° SI Fest Savignano Immagini Festival – Savignano sul Rubicone (FC), 15/09–16/09
  • 19° FotoConfronti”, 19° FotoConfronti – Bibbiena (AR), 22/09–23/09
  • 3° Portfolio sul Po”, 34° Ottobre Fotografia – Torino, 06/10–07/10.  

A conclusione di tutte le 9 tappe di quest’edizione di Portfolio Italia, il 24 novembre 2018 al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (AR) verrà inaugurata la mostra con tutti i progetti finalisti e verrà proclamato il vincitore ufficiale dell’edizione 2018 che riceverà in premio 1500 euro; 500 euro a testa verranno invece assegnati ai due secondi classificati ex-aequo.

Per ulteriori informazioni:
www.fiaf.net/portfolioitalia
www.marchefotografia.it/

Biennale Giovani Fotografi: Open Call fotografica dedicata ai giovani under 30

Open Call fotografica dedicata ai giovani: DIRITTI E CONFLITTI. Lavoro, casa, salute, istruzione: il ridimensionamento dello stato sociale

Il Club Fotografico AVIS Bibbiena, insieme al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’autore e alla FIAF – la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, ricorda che c’è ancora un mese di tempo, fino a domenica 15 luglio 2018, per partecipare al bando della 6° Biennale Giovani Fotografi, evento organizzato in occasione della 19° Edizione di FotoConfronti, manifestazione nazionale di fotografia che si terrà a Bibbiena (AR) il 22 e il 23 settembre 2018. La Biennale Giovani Fotografi è divisa in due sezioni differenti dedicate ai Giovani Autori e alle Scuole di Fotografia.

Tema della biennale di quest’anno è “DIRITTI E CONFLITTI. Lavoro, casa, salute, istruzione: il ridimensionamento dello stato sociale“: In un momento storico in cui i diritti dei cittadini sono messi in crisi dalla loro sostenibilità economica, crescono le disuguaglianze sociali, generando conflitti che mettono a rischio il patto di convivenza civile. Viaggio nelle aree di crisi del welfare, fra incertezza del futuro, e sostegno familiare.

Scopo della Biennale è quello di fornire ai giovani fotografi italiani e alle scuole di fotografia una vetrina importante in cui mostrare i propri lavori e progetti. Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena e la manifestazione fotografica FotoConfronti costituiscono infatti ormai da anni un importante punto di riferimento per la fotografia italiana, un luogo di incontro e di scambio di esperienze che il Comitato Organizzativo della Biennale e la FIAF intendono mettere a disposizione di giovani emergenti che operano nel campo dell’arte fotografica.

I progetti vincitori verranno esposti in una mostra al CIFA Centro Italiano della Fotografia d’Autore (Via delle Monache 2, Bibbiena) che verrà inaugurata il 22 settembre e che rimarrà aperta fino all’11 novembre 2018.

A questo link tutti i dettagli e le modalità di partecipazione:

http://www.centrofotografia.org/informations/attivita/189

La Famiglia in Italia, il nuova grande progetto fotografico FIAF

La Famiglia in Italia, il nuova grande progetto fotografico FIAF: quasi 1300 scatti, un libro fotografico, una mostra nazionale aperta fino al 9 settembre

Inaugurazione sabato 16 giugno 2018, ore 17,30

La FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – associazione senza fini di lucro che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale – annuncia la mostra fotografica del nuovo grande progetto nazionale “La Famiglia in Italiache verrà inaugurata sabato 16 giugno 2018 al CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (Via delle Monache 2), a partire dalle ore 17,30.
La mostra rimarrà poi aperta fino a domenica 9 settembre 2018.
All’inaugurazione parteciperanno la Vice Presidente della Regione Toscana ed Assessore alla Cultura Monica Barni e il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini.

La famiglia in Italia: le trasformazioni nel corso del tempo

Lo scopo del progetto LA FAMIGLIA IN ITALIA è quello di documentare e interpretare la famiglia italiana contemporanea alla luce delle trasformazioni epocali che hanno riguardato i diversi ruoli dei suoi componenti, le identità sessuali, le esigenze economiche, il ruolo della donna, la presenza di immigrati e italiani di nuova generazione e molti altri aspetti che modificano continuamente un’idea di famiglia che per molti anni era apparsa congelata nelle sue statiche certezze.
Se l’articolo 29 della Costituzione Italiana afferma che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”, è lecito domandarsi l’attualità dell’affermazione: le trasformazioni sociali hanno messo in discussione sia l’esistenza di un’unica forma naturale di famiglia, sia il matrimonio come suo istituto fondativo per eccellenza. Dalle famiglie allargate fine alle coppie di fatto e le unioni civili, le nuove famiglie si presentano in maniera poliforme: Cosa è dunque oggi famiglia? Partendo da tale interrogativo, la ricognizione fotografica collettiva della FIAF ha inteso esplorare e rappresentare la famiglia italiana in tutte le sue declinazioni, tracciandone i nuovi confini. Ogni Autore ha affrontato la tematica del progetto partendo dalla propria esperienza personale, con uno sguardo intimo verso la realtà della propria condizione affettiva, oppure ha voluto aprirsi al racconto delle famiglie degli altri, senza alcuna preclusione linguistica.
Il progetto ha incoraggiato la ricerca della molteplicità e delle specificità familiari, chiarendo che per famiglia italiana si doveva intendere la famiglia che vive stabilmente in Italia, indipendentemente dalla nazionalità di origine dei suoi componenti. I campi di indagine hanno riguardato tematiche classiche come la nascita della coppia, le modalità di convivenza, il rapporto con l’esterno e gli equilibri interni, i figli o la loro mancanza, il rapporto tra fratelli, i rapporti con i genitori e con gli anziani, le risorse condivise (la casa, i mezzi di spostamento, etc.), gli spazi privati della famiglia e del singolo, le affinità, i vincoli, i rapporti tra padre/madre e figli, il ruolo dei nonni e degli zii, insieme a tematiche relativamente nuove quali l’omosessualità e la riproduzione assistita, la discriminazione, il ricorso alle terapie di sostegno, le famiglie allargate, quelle mono-genitoriali, le famiglie cosiddette “miste”, le comunità, le case famiglia e tutto quanto la sensibilità e la ricerca degli Autori fotografici potesse portare a scoprire nei mille universi dei nuclei famigliari contemporanei.
Le immagini prodotte mostrano complessità e articolazione di rapporti, affetto e solidarietà. La famiglia appare prevalentemente sana e robusta, frutto di scelte ponderate e resistente nelle difficoltà. Ma non mancano accenni a un lessico meno famigliare e più esistenziale, come quello del singolo per scelta, per necessità, per ritorno o per anzianità.

La famiglia in Italia: grande lavoro di ricognizione fotografica

LA FAMIGLIA IN ITALIA non è però solo un’esposizione fotografica, bensì un più grande lavoro di ricognizione fotografica che comprende anche la pubblicazione di un catalogo della mostra nazionale di Bibbiena contenente tutte le opere esposte, la pubblicazione di un libro delle mostre locali contenente una selezione delle immagini esposte nelle mostre locali diffuse in tutto il territorio nazionale e 100 mostre locali che verranno inaugurate in contemporanea con la mostra di Bibbiena.
FUJIFILM ha scelto di supportare il progetto coinvolgendo 9 fotografi e offrendo loro la possibilità di interpretare il tema del LA FAMIGLIA IN ITALIA con attrezzatura FUJIFILM: Bruno Maddeddu, Enrico Genovesi, Carlo Panza, Renato Iurato, Davide Grossi, Filippo Venturi, Umberto Verdoliva, Vittorio Scheni e Nazzareno Berton con la loro esperienza hanno portato ai partecipanti nuove idee e spunti di riflessione.

Quando si attiva un progetto il momento dell’idea è quello più creativo, ma questa volta è stato facile. Il settantesimo compleanno della Federazione e il suo essere istituzione analoga a quella della famiglia era una constatazione fin troppo ovvia. Se la famiglia è solidarietà, reciproca assistenza e fratellanza, allora la FIAF è una famiglia formata da chi si è scelto e si riconferma, di anno in anno, quale membro affezionato della comunità – ha commentato Roberto Rossi, Presidente della FIAF – In questo nuovo progetto nazionale troviamo chi parla della famiglia multietnica, chi della mononucleare, chi pone l’accento sui figli, chi sugli anziani, chi vede la famiglia come un’entità in cui il tempo si manifesta con la moltiplicazione dei propri membri, chi patisce l’assenza o l’abbandono di chi si è amato. Ampio spazio viene dato alla famiglia composta da coppie di sesso differente, ma c’è una speciale attenzione verso le famiglie omosessuali. Credo che nessuno di noi pensi alla famiglia come un’entità perfetta, tutti i partecipanti a questo progetto hanno però guardato alla famiglia con un’attenzione, con un affetto, con un trasporto che ci fa comprendere come ancora la famiglia sia al centro dei nostri pensieri, come sia il luogo ove maggiormente si spendono le nostre energie affettive. È un posto in cui si dona incondizionatamente e parimenti si chiede, e si deve ottenere, amore e rispetto.”

La famiglia in Italia: programma della mostra

Date: da sabato 16 giugno a domenica 9 settembre 2018

Inaugurazione: sabato 16 giugno h 17,30

Dove: CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (AR), Via delle Monache 2

Orari da martedì a sabato 9,30 / 12,30 e 15,30 / 18,30 – domenica 10,00 / 12,30

Biglietto: ingresso gratuito

Sito: www.centrofotografia.org

Contatti: Tel. 0575 1653924 – Cell. 349 2335011

Per maggiori informazioni: www.fiaf.net/lafamigliainitalia

  • Main Sponsor: Fujifilm.
  • Sponsor: Photosi ,Cavaretta Assicurazioni.
  • Con il Patrocinio della Regione Toscana.

IDENTITY: la mostra fotografica del collettivo CAPTA

Dal 3 al 16 marzo si terrà la mostra fotografica IDENTITY del collettivo CAPTA

IDENTITY è il progetto del collettivo CAPTA dedicato al fotogiornalismo che consta di una mostra e un workshop alla fine del vernissage. Sarà esposta una raccolta dei reportage più importanti realizzati negli ultimi anni dai membri del collettivo CAPTA che percorrono il tema dell’IDENTITÀ in diversi luoghi. Le immagini rivelano identità radicate nella cultura di un luogo e rappresentano l’espressione di una parte nascosta del mondo contemporaneo. Il comune denominatore è la potenza di queste immagini che ha la volontà di far riflettere lo spettatore su realtà lontane e vicine, ma spesso sconosciute o non afferrate. Immagini che hanno ottenuto il riconoscimento con pubblicazioni sulle maggiori testate e premi di prestigio a livello internazionale.

Le foto esposte sono di Erik Messori, Francesco Pistilli, Alessandro Vincenzi, Mashid Mohadjerin.

Quando: Sabato 3 marzo alle ore 18.30

Dove: presso la sede ISOLAB a Castello 3865, Venezia

Per maggiori informazioni visita il sito.

Nino De Pietro in mostra a Milano

Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, mostra fotografica di Nino De Pietro

Fino al 31 marzo 2018 la Fondazione Luciana Matalon di Milano ospita, in collaborazione con Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze, la mostra del fotografo Nino De Pietro. Il vernissage è curato da Maria Possenti, Emanuela Sesti e Italo Zannier. L’esposizione Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, presenta 70 foto da pellicola negativa Kodak in bianco e nero che De Pietro, con la sua Leica, ha scattato a Milano tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Le sue fotografie si ispirano al cinema neorealista italiano di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti; un realismo poetico che porta Nino De Pietro a osservare Milano e il suo divenire mettendo in luce scorci non convenzionali, luoghi spesso dismessi resi vivi dai sentimenti dei suoi abitanti, senza regole formali o imposizioni ideologiche, ma semplicemente raccontando il tempo presente. I Navigli e i cortili delle case di ringhiera dove ci sono ancora tracce della Seconda Guerra mondiale, la neve a Sesto San Giovanni, le scritte sui muri, le discariche e le loro sedimentazioni di testimonianze ambientali, le baracche di viale Plebisciti, il Vicolo dei Lavandai, sede del suo studio.

La mostra Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano di Nino De Pietro è visitabile nei seguenti orari: 10.00-19.00, da martedì a domenica (lunedì chiuso; la biglietteria chiude sempre 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

I biglietti costano 4 euro; ridotti 3 euro (over 65, bambini 7-12 anni, scolaresche, disabili, gruppi minimo di 15 persone); gratis bambini fino a 6 anni.

Per info 02 878781

I Giorni della Fotografia 2018: IO SOGNO

I Giorni della fotografia 2018:  IO SOGNO la mostra inaugurale

I Giorni della Fotografia 2018 è la rassegna Fotografia, Arte e Cultura che avrà inizio il 20 febbraio alle 18.00 con l’inaugurazione della mostra IO SOGNO. A cura di Loredana Ficarelli e Pio Meledandri, con le fotografie di Maria Luisa Dilillo “Dream”, Antonio Giunta “Perdersi” e Massimo Brunialti “Viaggio” nonché la proiezione della videoclip “Dream” di Maria Luisa Dilillo. Gli autori rappresentano nelle loro Fotografie, coi loro sguardi visionari, il rapporto fra il mondo interiore e la realtà. La comprensione dell’interazione tra conscio e inconscio nasce proprio da questa relazione. La giovane artista tranese, confessa di aver scoperto che “l’idea che attraversa l’intero mio progetto è affine alla lezione sulla leggerezza di Italo Calvino e con grande sorpresa riprende il suo pensiero, dato dalla leggerezza, che non è sintomo di superficialità.” Il desiderio di sconfiggere l’impotenza di cambiare il proprio destino viene affidato a quella visione fantastica “leggera”, formata di nuvole, di oggetti e animali colorati che volano insieme a foglie verdi, nel vento.

Inoltre interverranno la psicologa Carla Vulcano, Loredana Ficarelli Responsabile Scientifico del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, Pio Meledandri Curatore d’arte.

La mostra, il cui ingresso è libero, si terrà sino al 2 marzo presso l’Ex Palazzo delle Poste Piazza Cesare Battisti, 1 Bari.

 

Luigi Corda: Sant’Efisio Ad Attrus Annus

Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale
Da 360 anni si svolge in Sardegna un raduno delle sue genti che s’incontrano per solennizare il Martire Efisio.
Sant’Efisio Ad Attrus Annus è un progetto editoriale e una mostra fotografica che, attraverso le foto inedite in bianco e nero del fotografo Luigi Corda, ci porta all’interno di una dimensione temporale quasi passata.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

Il viaggio fotografico lungo sei anni racconta le vicissittudini della festa religiosa più importante della Sardegna, unica nel suo genere per sfarzo e dimensioni e tra le più grandi in Europa.
Protagonisti del libro, oltre all’amato Efisio, sono proprio le sue genti, che con dedizione e devozione ogni anno si adoperano affinché venga sciolto il voto fatto nel 1652, liberando cosè la città e l’isola dalla peste.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

Le immagini in bianco e nero di alcuni dei momenti più salienti vogliono rappresentare uno spaccato sociale di un evento che nel tempo appare sempre uguale ma sempre diverso.
Il catalogo accoglie un’introduzione dell’arciconfratello onorario Antonio Salis.


Ad Attrus Annus Publisher Silvana Editoriale

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Dal 16 al 19 gennaio 2018

Inaugurazione martedì 16 gennaio 2018, ore 18.30
STILL Fotografia – via Balilla 36, 20136 Milano
Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18
Ingresso libero
press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it
02 36 74 45 28

 

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