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VIVIAN MAIER. Street photographer: in mostra al Castello Visconteo di Pavia 

VIVIAN MAIER. Street photographer

Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier.
La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York, propone un percorso di oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, e pellicole super 8 mm.

Le fotografie di Vivian Maier 

Quando nel 1987 la rock band irlandese degli U2 pubblicò la canzone “Where the Streets Have No Name”, cantando e suonando contro l’anonimato delle società divise e di divisione, in cui l’indirizzo di una persona, l’accento, il colore della pelle, il sesso, lo stato mentale o l’abbigliamento potevano determinare, in base alla nostra valutazione, la sua vita e le sue conquiste personali, una fotografa di strada ancora sconosciuta stava scattando a Chicago quelle che probabilmente sarebbero state le ultime immagini di una costante e produttiva documentazione.
Ma Vivian Maier iniziò circa 35 anni prima, con la sua Rolleiflex per le strade di New York – da autodidatta, con grande talento, spinta e persistenza – fotografando le persone e le strade come icone istantanee. Il suo lavoro può essere affiancato a quello dei grandi fotografi di strada del ventesimo secolo, molte delle sue immagini infatti ricordano fotografie che abbiamo visto da Lewis Hine, Ilse Bing, Lisette Model, Dorothea Lange, August Sander, Robert Frank, Helen Levitt, Louis Faurer, Diane Arbus, Weegee, Lee Friedlander, o Joel Meyerowitz, per nominarne alcuni. Lei sembra averli incanalati tutti, anche coloro che sono stati da lei preceduti, in quello che la critica del New York Times Roberta Smith chiama “un rigore quasi enciclopedico” nel riassumere “la storia della fotografia di strada del 20° secolo”.
L’esposizione offre la possibilità di scoprire e riscoprire una grandissima fotografa che con le sue immagini racconta la vita americana della seconda metà del XX secolo.
Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi permetteranno ai visitatori di approfondire l’opera di Vivian Maier e la storia della fotografia.

VIVIAN MAIER. Street photographer
Pavia, Scuderie del Castello Visconteo, viale XI Febbraio, 35
Fino al 5 maggio 2019
Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00
Informazioni e prenotazioni
Tel. 02.36638600
info@scuderiepavia.com
http://www.scuderiepavia.com/

 

Immagini in evidenza Vivian Maier, At the Balaban & Katz United Artists Theatre, Chicago, IL, 1961. ©Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

Vivian Maier: la tata fotografa in mostra a Pavia

VIVIAN MAIER. Street photographer

Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier.
La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York, propone un percorso di oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, e pellicole super 8 mm.

Le fotografie di Vivian Maier 

Quando nel 1987 la rock band irlandese degli U2 pubblicò la canzone “Where the Streets Have No Name”, cantando e suonando contro l’anonimato delle società divise e di divisione, in cui l’indirizzo di una persona, l’accento, il colore della pelle, il sesso, lo stato mentale o l’abbigliamento potevano determinare, in base alla nostra valutazione, la sua vita e le sue conquiste personali, una fotografa di strada ancora sconosciuta stava scattando a Chicago quelle che probabilmente sarebbero state le ultime immagini di una costante e produttiva documentazione.
Ma Vivian Maier iniziò circa 35 anni prima, con la sua Rolleiflex per le strade di New York – da autodidatta, con grande talento, spinta e persistenza – fotografando le persone e le strade come icone istantanee. Il suo lavoro può essere affiancato a quello dei grandi fotografi di strada del ventesimo secolo, molte delle sue immagini infatti ricordano fotografie che abbiamo visto da Lewis Hine, Ilse Bing, Lisette Model, Dorothea Lange, August Sander, Robert Frank, Helen Levitt, Louis Faurer, Diane Arbus, Weegee, Lee Friedlander, o Joel Meyerowitz, per nominarne alcuni. Lei sembra averli incanalati tutti, anche coloro che sono stati da lei preceduti, in quello che la critica del New York Times Roberta Smith chiama “un rigore quasi enciclopedico” nel riassumere “la storia della fotografia di strada del 20° secolo”.
L’esposizione offre la possibilità di scoprire e riscoprire una grandissima fotografa che con le sue immagini racconta la vita americana della seconda metà del XX secolo.
Per tutta la durata della mostra una serie di incontri ed eventi permetteranno ai visitatori di approfondire l’opera di Vivian Maier e la storia della fotografia.

VIVIAN MAIER. Street photographer
Pavia, Scuderie del Castello Visconteo, viale XI Febbraio, 35
Fino al 5 maggio 2019
Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00
Informazioni e prenotazioni
Tel. 02.36638600
info@scuderiepavia.com
http://www.scuderiepavia.com/

 

Immagini in evidenza Vivian Maier, At the Balaban & Katz United Artists Theatre, Chicago, IL, 1961. ©Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York.

Milano Notturna: una notte e un giorno a stretto contatto con il mondo della Street Photography

Una notte e un giorno a stretto contatto con il mondo della STREET PHOTOGRAPHY e con un fotografo d’eccezione, Giorgio Galimberti. Esercizi fotografici e azione in giro per la città durante la notte, con un focus sulla composizione e il contenuto che un’immagine deve avere. La struttura dei due giorni sarà suddivisa in due parti sostanziali: Le lezioni si susseguiranno rispettivamente la sera del venerdì e il pomeriggio del sabato.

Milano Notturna: il programma

Venerdì 24 ore 19:00-02:00

TEORIA E PRATICA

Presentazione del lavoro del docente, un breve accenno alla storia della fotografia di strada con qualche esempio, rapida visione delle immagini sulla movida milanese notturna e introduzione all’approccio da tenere durante la fase di scatto.

ore 21.30 – Fase di scatto

Sabato 25 ore 14:00-19:00

TEORIA E PRATICA

Editing e costruzione di una serie composta da 5/10 immagini per ciascun partecipante.

Valutazione e discussione insieme al docente.

Al termine del corso saranno rilasciati un ATTESTATO firmato dal docente, una copia de IL FOTOGRAFO e 6 MESI di ABBONAMENTO DIGITAL a una rivista Sprea Ed. a scelta

Ogni partecipante dovrà avere una macchina fotografica, Chiavetta USB e Computer

Per maggiori informazioni e iscrizioni clicca qui 

La Street Photography di Damien Demolder: 10 regole per formidabili scatti

Le dieci regole d’oro per formidabili scatti di strada

La fotografia di strada è uno dei generi più difficili, ma anche dei più emozionanti e gratificanti. Si fonda talmente tanto sulla nostra capacità di vedere, osservare e notare cose che le persone normali non registrano che impone un drastico cambiamento del modo in cui usiamo gli occhi. È fotografia d’azione: anche quando non ci muoviamo da un ambiente a un altro, il contenuto della scena cambia con il passaggio delle persone nell’inquadratura: tutte sono diverse, camminano in punti diversi e a velocità diversa.

Ecco alcuni utilissimi consigli di un celebre professionista per cogliere il meglio di quanto la street photography può offrirci.

 

  1. Una fotocamera piccola piccola: qualsiasi macchina fotografica può essere usata per la street photography, quindi non lasciamoci convincere da nessuno che occorra per forza un certo modello. D’altra parte, è comunque vero che alcuni tipi di fotocamere semplificano la vita e permettono di ottenere immagini altrimenti molto difficili. Anche se è possibile realizzare scatti di strada anche con le medio formato, non si può certo dire che siano la prima scelta consigliabile: gli apparecchi grandi attirano l’attenzione e sono pesanti da portarsi dietro tutto il giorno. Corpi e ottiche di dimensioni contenute sono preferibili: si fanno notare meno e possono infilarsi anche intasca, così da lasciare a casa la borsa. Quando siamo sul campo, non vogliamo (e non dobbiamo) sembrare fotografi e le fotocamere più piccole si nascondono con una mano. Anche se qualcuno le vede, poi, difficilmente sono considerate “professionali”. Cerchiamo di assomigliare a turisti, o comunque a semplici fotografi occasionali, e nessuno baderà troppo a noi.
  2. Usiamo obiettivi che riflettono ciò che vedono i nostri occhi: la scelta dell’ottica è cruciale nella street photography, come del resto in ogni genere fotografico. Molta gente si infervora parecchio sulle lunghezze focali “migliori” o “classiche” per la fotografia di strada, come se ci fosse una legge in materia. L’unica regola invece è sapere quanto vogliamo avvicinarci alle persone che fotografiamo e poi trovare la focale che includa la quantità di sfondo che vogliamo. In realtà, è semplice. Poiché l’impatto più forte viene spesso creato quando si scatta vicino ai soggetti, le lunghezze focali da “normale” a grandangolari sono le più usate, perché funzionano bene (diciamo un 50 mm equivalente, o un 24 mm per un effetto più teatrale). Se vogliamo che l’osservatore si senta “dentro” la scena, dobbiamo dargli un angolo di campo in cui possa identificarsi: di nuovo, una lunghezza standard crea precisamente quell’angolo.
  3. A colori? Perchè no! Sembra quasi esserci una regola che impone il bianco e nero alla fotografia di strada. Non c’è niente di male, ma solo se è quello che vogliamo, se ci abbiamo pensato e abbiamo davvero deciso che è il trattamento migliore per la situazione. La maggior parte di noi vede il mondo a colori, quindi un’immagine a colori è un riflesso sincero di quanto abbiamo osservato. Il colore è più realistico e l’osservatore ha più facilità a relazionarsi con una scena a colori. Si parla spesso in toni reverenziali della purezza del bianco e nero, ma in realtà si tratta di una rappresentazione falsata. Il bianco e nero non rende automaticamente le immagini più serie o suggestive.
  4. Descrizione:  Fa impressione quanto poco le persone si guardino le une con le altre per strada, ma vale comunque la pena fare il possibile per non dare nell’occhio. Cerchiamo di non indossare abiti che attirino l’attenzione. Anche un abito elegante è rischioso, perché le persone potrebbero supporre che stiamo scattando fotografie ufficiali e cercheranno di evitarci. Indossiamo vestiti “normali” che ci facciano sembrare perfettamente ordinari. Prepariamoci per qualsiasi clima: è importante poter rimanere asciutti e comodi tutto il giorno!
  5. Restiamo in attesa… senza fretta:  Possiamo passeggiare tutto il giorno e sperare di imbatterci in qualcuno o qualcosa che salti fuori proprio davanti a noi. Oppure, possiamo cercare una luce affascinante o un’ambientazione grafica, inquadrare una splendida scena e aspettare che qualcuno di interessante si presenti e calchi il nostro palcoscenico. Spesso, questa seconda opzione porterà più frutti, perché con un minimo di pazienza riusciremo a realizzare immagini molto meglio organizzate di un momento spontaneo. Nel primo caso, invece, finiremo per scattare più casualmente, in ogni direzione, e i risultati appariranno meno curati. Trattiamo la fotografia di strada come quella paesaggistica: troviamo la veduta migliore di un luogo interessante e aspettiamo il momento decisivo. Può essere la persona giusta al momento giusto o il sole che si sposta e crea una pozza di luce intorno al soggetto: entrambe le situazioni richiedono capacità di pre-visualizzazione e molta pazienza
  6. Pratica e regolarità: non sono molte le persone che si scoprono brave in qualcosa senza averci messo molto impegno e molto lavoro. La street photography è un’attività come un’altra: più la pratichiamo e più diventiamo bravi, a patto naturalmente di concentrarci, esaminare gli errori e non smettere MAI di studiare. Dopo una lunga pausa è facile sentire di avere perso “il tocco”, proprio come succederebbe se fossimo musicisti o atleti, quindi è importante fare esercizio con regolarità e con la massima frequenza possibile. Se abbiamo una piccola fotocamera, portiamola sempre con noi, così che non passi un giorno senza che abbiamo pensato almeno a un’immagine. Suona forse eccessivo, ma se riusciamo a integrare la pratica fotografica nella nostra vita quotidiana, ci diamo l’opportunità di cogliere qualsiasi occasione si presenti, dovunque e comunque. Gli smartphone, soprattutto i modelli pensati per la fotografia, sono un’ottima alternativa.
  7. Cerchiamo la forma: l’accurata scelta dello sfondo paga sempre. Dovremmo accordare allo sfondo quasi la stessa importanza del soggetto. Prendiamoci il tempo di provare angolazioni e punti di vista per arrivare a uno sfondo che sia interessante senza dominare la scena: non dovrebbe distrarre l’osservatore né attirare l’attenzione prima del soggetto. Puntiamo a uno sfondo o un primo piano marcatamente grafici, che facciano uso di sagome forti, di linee e di angoli e che presentino una zona pulita dove inserire il soggetto. Gli scenari migliori non sono sempre evidenti a prima vista: osserviamo con cura le architetture intorno a noi. Angoli o finestre illuminate possono creare sagome rettangolari da sfruttare al massimo.
  8. Usiamo fotocamere reattive: non usciamo con una fotocamera che non conosciamo bene, o lasceremo… per strada occasioni d’oro. Allo stesso modo, non portiamo un modello incapace di reagire con rapidità e di scattare quando glielo chiediamo. Il ritardo allo scatto non si nota con paesaggi e still-life, ma la street photography è azione! Ritardo è, inevitabilmente, sinonimo di opportunità mancata. Scattiamo a priorità di diaframma e lavoriamo correggendo solo il livello ISO. Studiamo il modo più veloce di cambiare o spostare il punto AF attivo e, se la fotocamera è troppo complicata o troppo lenta, cambiamola.
  9. Attenzione alla luce: nonostante la stessa parola, “fotografia”, rimandi all’idea della scrittura con la luce, molti fotografi finiscono per dimenticare che la luce stessa è l’elemento più importante del processo di creazione di un’immagine e che richiede una cura maniacale. Non dobbiamo concentrarci tanto sulla sua quantità, quanto su qualità e direzione, e sul modo in cui influenza l’aspetto del soggetto. Le buone immagini si affidano alla luce per definire il soggetto e creare interesse: in molte è il vero soggetto, in altre è un elemento cruciale per staccare un altro elemento dallo sfondo. L’illuminazione dovrebbe essere la nostra prima considerazione, in qualsiasi genere fotografico. Cerchiamo un’illuminazione attraente e usiamola per guidare lo sguardo dell’osservatore verso la zona più importante dell’inquadratura. Cerchiamo luoghi e condizioni in cui la luce ha una chiara direzione e crea punti luminosi e ombre che sottolineano la tridimensionalità di quello che stiamo fotografando. Trovata una luce interessante, impostiamo l’esposizione che più la valorizza. Spesso, piccole macchie di luce vengono bruciate perché l’esposimetro dà più peso alle ampie zone d’ombra nell’inquadratura, quindi impariamo a prendere il controllo e interpretare la lettura esposimetrica.
  10. Evitiamo di sovraesporre: quasi tutte le fotocamere, per impostazione predefinita, creano immagini un po’ troppo luminose. Puntano a mostrare il dettaglio delle ombre, per immagini piacevoli a video e in stampa. Le fotografie di strada molto luminose, però, spesso mancano di atmosfera. Impostiamo una compensazione di -1/3 EV di base, poi, in giornate soleggiate, permettiamoci di arrivare anche a -5 EV se vogliamo esporre un soggetto con uno sfondo scuro. L’esposizione giusta deve essere calibrata sulla luce che cade sul soggetto, non sulla gamma di luminosità nell’inquadratura. Identifichiamo il rapporto tra luce sul soggetto e luce sullo sfondo, indoviniamo cosa legge l’esposimetro e compensiamo di conseguenza. Proviamo sempre esposizioni diverse: un solo stop fa una grande differenza!

A Lamezia Terme un workshop di Street Photography con Alex Liverani

A Lamezia Terme si terrà il primo workshop di street photography,con il fotografo internazionale Alex Liverani, organizzato dal Collettivo fotografico EFFE. Alex Liverani, fondatore del collettivo Inquadra, Fuji ambassador, vincitore di numerosi premi: Miami Street Photography Festival, Urban DotAr,  Leica Talent Italia.  Il corso, che permetterà un approccio concreto alla street photography, organizzato in collaborazione con Fujifilm Italia, si terrà nei giorni 30 e 31 marzo 2019, nello studio di Domenico Mendicino.  Durante il workshop sarà possibile utilizzare le macchine fotografiche Fujifilm disponibili.
EFFE collective è un collettivo fotografico, composto da quattro membri, che si occupa di promozione culturale e sociale della fotografia.

Per maggiori informazioni clicca qui

Italian Street Photo Festival: a Roma tre giorni di Street Photography 

Cuba, Trinidad 2015 ©Nikos Economopoulos

A Roma tre giorni di Street Photography

A Roma si terrà la seconda edizione dell’Italian Street Photo Festival con la partecipazione di due fotografi di fama mondiale, Franco Fontana e Nikos Economopoulos dell’agenzia MAGNUM. Entrambi terranno nella tre giorni, sia un workshop che una Lectio Magistralis.
Alla manifestazione, in programma dal 26 al 28 aprile, patrocinata dell’VIII Municipio, parteciperanno tra i maggiori interpreti al mondo di street photography.
Un confronto e un dialogo tra la realtà nazionale e quella mondiale di questo genere fotografico – movimento che vuole riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni – con i lavori e gli interventi di 11 fotografi stranieri e 9 italiani

Nikos Economopoulos

A Roma tre giorni di Street Photography: il programma

Il programma prevede una serie di incontri che si svolgeranno nella sede della scuola di formazione Officine Fotografiche (Via Giuseppe Libetta 1), partner dell’iniziativa ed altri nella sede del CineTv Rossellini (Via Giuseppe Libetta 14). Numerose le attività, sia gratuite e aperte a tutti, che a pagamento: seminari, passeggiate fotografiche per il quartiere, letture portfolio tenute da rappresentanti di spicco di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), concorsi, che prevedono come premi macchine fotografiche della Fujifilm, borse fotografiche ONA e altri premi in denaro. Ci sarà la possibilità di assistere ad alcune importanti mostre fotografiche, una selezione di immagini a colori realizzate dal fotografo dell’agenzia Magnum Nikos Economopoulos e una selezione di fotografie realizzate da Pau Buscato, rappresentante di spicco della fotografia di strada contemporanea.
La privacy, la scelta dei mezzi fotografici più idonei, gli errori più comuni insieme agli stratagemmi da adottare quando si lavora in strada, i modi per realizzare e vendere progetti fotografici, gli interessantissimi aspetti legati al mondo dell’editoria di settore. Il racconto della vita di Caio Mario Garrubba, un fotografo Italiano molto apprezzato, tra gli altri, anche da Henri Cartier-Bresson. L’incredibile storia di uno scatolone pieno di rullini ancora da sviluppare, acquistato su ebay dai ragazzi di Civico Zero, un’associazione che gira per l’Italia sul proprio camper. Questi e molti altri temi verranno affrontati nel corso dei tre giorni grazie all’esperienza di alcuni dei fotografi più in vista del panorama internazionale.
Grazie a questo Festival la fotografia di strada ha finalmente un evento di riferimento in Italia. Dalla prima edizione dello scorso anno è iniziato un percorso che offrirà ad ogni successivo appuntamento occasioni di confronto e di crescita per gli appassionati di street, aiutandoli a sviluppare un approccio moderno ed in linea con le tendenze di questo nuovo genere di fotografia.

 

 

 

Italian Street Photo Festival

 

Una Street Photography a…quattro zampe!

Lo street photographer Alan Schaller ha girato il mondo per mostrare le diverse personalità dei cani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alan Schaller, un fotografo internazionale che solitamente dà vita a lavori surreali, geometrici, dai forti contrasti che tendono a risaltare le diversità dell’uomo, questa volta ha deciso di cambiare e viaggiare per il mondo per mostrare le differenti personalità… dei cani! A ogni strada il suo.

Il fotografo londinese predilige gli scatti in bianco e nero che ritraggono i contrasti e le diverse realtà umane. Gli individui, questa volta però, non sono i soggetti che l’autore è interessato a ritrarre per svelarne la personalità; per questo nuovo progetto ha deciso di viaggiare per il mondo e dedicarsi a una street photography che mostri l’unicità del rapporto che esiste tra l’uomo e il suo fedele amico a quattro zampe nonché alla soggettività propria di ogni cane. Dai cuccioli…ai cani di grossa taglia, ai segugi. Questo progetto di street photography “sui generis” ha portato inevitabilmente a familiarizzare con i cani, creando un legame speciale e guadagnando la loro fiducia tanto che Schaller ha affermato “In generale, ritengo che i cani riescano ad essere costantemente più amichevoli, imprevedibili e divertenti rispetto a noi uomini. Quasi tutti i cani che ho fotografato, a meno di situazioni tragiche, al limite, mi hanno tutti fatto ridere“. Attraverso le sue foto, Alan Schaller spera di sensibilizzare le persone a sostenere le diverse associazioni cinofile e gruppi di volontari per aiutare le fide creature a quattro zampe ad avere una vita migliore.

4 segreti per foto d’azione perfette

I fondamentali per la fotografia d’azione e sportiva

Nel vasto ambito della fotografia d’azione troviamo generi diversi tra i quali i più celebri: la fotografia sportiva e il reportage di guerra e cronaca. Per realizzare buoni scatti di soggetti dinamici è importante avere buona dimestichezza con i fondamentali della fotografia, l’attrezzatura e le funzioni della fotocamera come: tempo di esposizione, valore ISO, apertura di diaframma, stabilizzatore d’immagine e luminosità dell’obiettivo. Chi muove i primi passi può trovarsi in difficoltà davanti alla ripresa di soggetti dinamici. Per realizzare foto d’azione di qualità occorre un misto di conoscenza della fotocamera, tecnica e pratica.

Fotografia d’azione e sportiva: congela il movimento con il flash

Il flash non si usa solo di notte, può dare una marcia in più alle tue foto anche in pieno giorno. È particolarmente utile negli sport in cui puoi avvicinarti abbastanza all’azione magari usando un grandangolare, per esempio nello skateboard e nel ciclismo. Il lampo del flash, illuminerà il soggetto rendendo vivi i colori e facendolo risaltare rispetto allo sfondo. Anche il flash incorporato della tua fotocamera può essere usato in questo modo, ma usando un flash esterno avrai molta più potenza e un maggior controllo. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che potrai posizionare il flash esterno lateralmente al soggetto, ottenendo un’illuminazione di maggiore impatto. La breve durata del lampo, ti aiuterà anche a congelare i movimenti del soggetto.

Segui il soggetto e osserva

Tanto più allunghi la focale, tanto più è difficile mettere a fuoco dei soggetti in movimento, anche se questi vengono verso di te. Imposta l’autofocus su Continuo (AF- C), così la tua fotocamera potrà prevedere dove si troverà il soggetto quando scatterai la foto. È consigliabile utilizzare quasi sempre il punto di fuoco centrale con calcolo dell’esposizione spot e, se possibile, utilizzare più punti di messa a fuoco centrali in modo da allargare la zona di calcolo della scena. Insieme ai parametri di scatto e di messa a fuoco è fondamentale anche selezionare una velocità di raffica di scatto elevata. I movimenti veloci con una luce scarsa possono rappresentare un problema a meno che tu non voglia ottenere un’azione caratterizzata dal mosso artistico. Una soluzione è quella di scattare in un momento in cui l’azione è più statica, lasciando che siano le pose a suggerire il senso di movimento.

Il panning: grande opportunità creativa

È quasi impossibile congelare il movimento dei soggetti in rapido movimento usando solo un tempo d’esposizione veloce, specie se questi sono vicini al punto di ripresa. Dovrai piuttosto provare a seguire il soggetto con un movimento uniforme mentre attraversa il fotogramma, questa tecnica è comunemente conosciuta come “Panning”. Puoi far diventare il panning un effetto ben più artistico se combini il movimento della fotocamera con un tempo d’esposizione più lento. Così, il movimento della macchina produrrà delle strisciate mosse sullo sfondo, mentre il soggetto rimarrà relativamente nitido. Il tempo d’esposizione giusto dipende dalla velocità del soggetto. Per un podista, prova a scattare con 1/15sec, per un ciclista o un’auto prova con 1/125sec. Paradossalmente, proprio quando congeliamo il soggetto e muoviamo lo sfondo per mezzo del panning, la fotografia restituisce una più pronunciata sensazione del movimento.

TUTTI IN STRADA! C’è un Universo da scoprire

Alfio Spartà (a sinistra) e Mariano Messina (a destra) premiano il vincitore del contest Francesco Barbasso (al centro), presso il punto vendita Fotoluce di Catania.

Premiati i vincitori della prima edizione del contest organizzato da Universo Foto in collaborazione con Sprea Fotografia

Si è conclusa la prima edizione del concorso di Universo Foto dedicato alla street photography. Sono stati tanti i fotografi che hanno deciso di accettare la sfida lanciata dall’azienda in collaborazione con Sprea Fotografia. Il tema, d’altra parte, era tra i più amati: la fotografia di strada. Un genere che, in tutte le sue declinazioni, fin dalle origini ci ha sempre regalato immagini memorabili: da Robert Frank a Henri Cartier-Bresson, da Elliott Erwitt a Gianni Berengo Gardin, da Joel Meyerowitz a Bruce Gilden, i grandi maestri di questa disciplina sono una inesauribile fonte di ispirazione per tutti gli appassionati.

Contest Universo Foto: i vincitori

Il contest prevedeva, oltre alla pubblicazione sul portale e sulle riviste di Sprea Fotografia, anche bellissimi premi: al primo classificato, Francesco Barbasso, è andata la mirrorless X-Pro2 di Fujifilm; sul secondo gradino del podio è salito Massimo Alfano che ha ricevuto una Sony A6300; medaglia di bronzo per Luca Paccusse, premiato con una Canon EOS M100 completa di stampante Canon Selphy CP1300.

Possiamo vedere tutte le foto dei partecipanti su www.spreafotografia.it

A Milano donne protagoniste nella mostra di "Street photography"

La fotografia milanese si colora di rosa

Dal 2 al 14 luglio il negozio civico ChiAmaMilano in via Laghetto 2 ospita la mostra “Street in rosa”.
Si tratta di un progetto della fotografa milanese Stefania Lazzari, che attraverso le sue fotografie si propone di “enfatizzare la delicatezza e la dolcezza che la femminilità può regalare a quegli scatti istantanei, furtivi e spontanei che soltanto la street photography può mostrare“.
Le immagini in mostra, riprendono donne con mille sfaccettature, in abiti eleganti e casual, concentrate a fotografare le bellezze di Milano, o concentrate sui loro smartphone, donne che corrono al lavoro o che passeggiano tranquille in Piazza Duomo.
Una Milano vestita di rosa che rivive negli scatti di Stefania Lazzari

Street photography: la Legge italiana aggiornata

La nuova Legge per la fotografia di strada

Molti fotografi si sono dedicati nel tempo alla street photography; per pubblicare e condividere le foto su qualsiasi mezzo di informazione, però, bisogna prestare particolare attenzione alle leggi vigenti in materia, in quanto la loro violazione può avere ripercussioni serie in termini legali.

Cosa dice la normativa vigente

  1. Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione ex art. 96 e 97 legge 633/41.
  2. Se la pubblicazione di foto di persone non famose è esclusivamente per fini giornalistici, si fa riferimento al diritto di cronaca e il punto sub.1 può essere ignorato.
  3. Se la pubblicazione con finalità giornalistiche riguarda personaggi famosi non occorre autorizzazione. E difatti con l’ aggiornamento art.97 legge 633/41 non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata
  4. Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione può risultare lesiva  ex legge 633/41, oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale come stabilito dal dlgs 196/2003.

Pubblicazioni di foto di minori

La questione che crea maggiore confusione è quella relativa ai minori.

  • Spesso si confonde la Privacy con il diritto alla pubblicazione di una immagine: orbene la legge sulla privacy regola esclusivamente il trattamento dei dati sensibili dunque non si riferisce esplicitamente alla fotografia.
  • Per quanto riguarda la tutela dei minori è intervenuto il Garante della Privacy il quale ha dichiarato, che la tutela del minore immortalato in una foto, deve essere rispettata non solo nei casi di un suo coinvolgimento in fatti di cronaca nera, ma in qualunque ambito della vita quotidiana. E ciò vale  per le testate giornalistiche, ma in egual misura anche per la fotografia.
  • Con la sentenza della Corte di Cassazione n. 3721/2012è stato decretato l’obbligo dei mass media di oscurare le immagini di persone che sono coinvolte in fenomeni sui quali grava un grave giudizio della collettività.
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