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Reggio Emilia Photo Marathon: maratona fotografica in collaborazione con Fotografia Europea

Reggio Emilia Photo Marathon per vivere la città in modo creativo e divertente

La Reggio Emilia Photo Marathon, promossa da Iren in collaborazione con Fotografia Europea e con il patrocinio di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), fa tappa a Reggio Emilia: 9 temi fotografici e 1 tema video per vivere la città in maniera creativa e divertente.
E’ un evento che coniuga la passione per la fotografia e la promozione del territorio al quale possono partecipare tutti gli appassionati dotati di qualunque mezzo fotografico digitale.

Reggio Emilia Photo Marathon: nove temi fotografici e un tema video per scoprire nuovi punti di vista della città 

L’appuntamento è per domenica 10 giugno al Click Point allestito in Piazza Prampolini.
Durante l’arco della giornata verranno assegnati nove temi fotografici e un tema video, temi segreti fino al momento del rilascio, allo scopo di stimolare i partecipanti a ricercare elementi inusuali e punti di vista originali della città.
I fotomaratoneti potranno partecipare solo alla categoria Foto, solo alla categoria Video o ad entrambe e dovranno caricare i loro scatti e il loro video entro la mezzanotte del giorno successivo (lunedì 11 giugno) sul portale dell’evento.
Sarà una nuova sfida per i videomaker e chi utilizza la reflex per girare video. E in più un webinar propedeutico gratuito con gli specialist NIKON.
Una giuria valuterà gli elaborati scegliendo le migliori per coerenza al tema, correttezza formale e creatività. Moltissimi i premi in palio: macchine fotografiche, attrezzature fotografiche, buoni acquisto, abbonamenti e tanto altro.

Reggio Emilia Photo Marathon: programma completo

Domenica 10 giugno

ore 9.00: apertura Click Point, ritiro kit di benvenuto

ore 10.00: consegna dei primi 3 temi e tema video

ore 13.00: consegna dei successivi 3 temi fotografici

ore 16.00: consegna ultimi 3 temi fotografici

Lunedì 11 giugno

ore 23.59: termine ultimo per caricare foto e video

Partecipare è facile! Iscriviti su www. italiaphotomarathon.it/reggio- emilia

La quota di partecipazione è di 15 € e comprende il kit di gara e la maglietta ufficiale dell’evento.

Reggio Emilia Photo Marathon e mostra circuito off

L’evento sarà l’occasione anche per visitare la mostra Resilienza inserita nel Circuito OFF di Fotografia Europea e promossa da Italia Photo Marathon e IREN.
L’ unica “rivoluzione” possibile in attesa di costruire un futuro più sostenibile è la resilienza: la capacità di un sistema – sia esso un individuo, una foresta, una città o un’economia – di affrontare il cambiamento e continuare nel proprio sviluppo. L’estro, la creatività, gli spazi condivisi, l’adattarsi ai mutamenti dei sistemi di vita, di lavoro, di consumo, di socialità per non venirne travolti e essere sempre di più lucidi artefici del nostro futuro collettivo

dal 21.04 al 16.06
RESILIENZA
A cura di Italia Photo Marathon – Alessio Sciurpa
Promossa da Iren
Iren Mercato c/o Camera di Commercio – Sportelli Utenza
Piazza della Vittoria 3

Per informazioniwww.italiaphotomarathon.it/reggio-emilia

info@italiaphotomarathon.it 

Fotografia Europea 2018: Reggio Emilia dal 20 aprile al 17 giugno 2018

Fotografia Europea 2018 XIII edizione: Rivoluzioni, cambiamenti, utopie 

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea,  è in programma a Reggio Emilia, dal 20 aprile al 17 giugno 2018.

Curata da Walter Guadagnini, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018 ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

Anche per il 2018, Fotografia Europea può contare sulla collaborazione della Regione Emilia-Romagna e da una consolidata rete nazionale sempre più forte di sinergie che hanno portato Reggio Emilia a dialogare con le più importanti istituzioni culturali della regione, come la Fondazione MAST di Bologna, il CSAC dell’Università di Parma, la Collezione Maramotti, la Fondazione Modena Arti Visive, cui si unisce l’Osservatorio Fotografico di Ravenna e Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera. In questa edizione saranno inoltre ospitati, per il secondo anno consecutivo, gli Stati generali della Fotografia promossi insieme al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Si è inoltre costruita una rete denominata Sistema Festival fotografia che vede uniti insieme Fotografia Europea di Reggio Emilia, FotoLux di Lucca, Cortona On the Move-Festival internazionale di fotografia, Festival della fotografia etica di Lodi e Sifest-Savignano Immagini Festival, nello sviluppo di iniziative comuni, committenze fotografiche e molto altro da realizzare in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Due, le prime azioni concrete: durante Fotografia Europea sarà possibile acquistare un biglietto unico per tutto il sistema Festival e a Monaco di Baviera si terrà una mostra del fotografo Tommaso Bonaventura dedicata al tema Behind Excellence, curata da Walter Guadagnini, Direttore Artistico di Fotografia Europea, e prodotta da Fondazione Palazzo Magnani insieme a Cortona On the Move e Air Dolomiti.

Numerose sono le mostre, le conferenze, gli spettacoli e le attività formative, animati da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, ospitati nelle principali istituzioni culturali e spazi espositivi della città. 

Il programma di Fotografia Europea , mai così ricco, si estenderà in luoghi inediti, difficilmente aperti al pubblico in occasioni espositive, come quelli dell’imponente Banca d’Italia, del Battistero e del Palazzo del Vescovado, della liberty Villa Zironi e dell’edificio ad uso commerciale in via San Rocco.  Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.

Fotografia Europea 2018: Info e biglietti 

I biglietti sono acquistabili presso le due biglietterie del Festival Fotografia Europea:

Biglietteria Banca d’Italia –  Piazza Martiri del 7 Luglio, 1– Reggio Emilia

Biglietteria Palazzo Magnani – Corso Garibaldi, 29 – Reggio Emilia

Biglietto intero: € 15,00 (riduzioni in corso di definizione)

Gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti accreditati e soci Icom.

Apertura gratuita venerdì 20 aprile dalle 19.00 alle 21.00

ORARI APERTURA MOSTRE

GIORNATE INAUGURALI 20, 21, 22 APRILE 2018

Palazzo Magnani, Banca d’Italia, Palazzo da Mosto, Chiostri di San Domenico, Sinagoga, via Secchi 11, Spazio San Rocco, Biblioteca Panizzi, Villa Zironi, Galleria Parmeggiani, Vescovado, Spazio U30CINQUE, Spazio Gerra.

venerdì 20 aprile 19.00/23.00

sabato 21 aprile 10.00/23.00

domenica 22 aprile 10.00/20.00

Per gli orari di Galleria Parmeggiani, Biblioteca Panizzi consultare il sito   

 

FINO AL 17 GIUGNO

Venerdì sabato e domenica dalle 10 alle 20

Programma il completo delle mostre

Presentata la nuova edizione di Fotografia Europea

REGGIO EMILIA: DAL 5 MAGGIO AL 9 LUGLIO FOTOGRAFIA EUROPEA 2017, XII edizione

Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro

Giornate inaugurali 5-6-7 maggio 2017



Le principali istituzioni culturali della regione e le sedi espositive della città si aprono dal 5 maggio al 9 luglio 2017 a un ricco programma di mostre ed eventi interamente dedicati alla fotografia.

Gli artisti coinvolti testimonieranno il loro approccio critico e creativo al tema dell’archivio, come sintesi tra idea di storia, memoria, lettura del presente e visione del futuro.

Il festival, giunto alla XII edizione, conferma la sua rilevanza nel panorama espositivo nazionale e internazionale e si presenta con un vastissimo programma nei luoghi più suggestivi della città: oltre trenta esposizioni del circuito ufficiale a cui si affiancano quelle dei prestigiosi partner regionali e le trecento mostre del circuito Off.

Fotografia Europea 2017 “MAPPE DEL TEMPO. MEMORIA, ARCHIVI, FUTURO” consolida la propria collaborazione con la Regione Emilia Romagna e allarga sempre più i propri confini attraverso sinergie e partnership con le importanti realtà culturali e artistiche della regione

Infatti, per questa XII edizione, oltre a Reggio Emilia, mostre ed eventi collegati al festival saranno ospitati dalla Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, dallo Csac Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, dalla Collezione Maramotti, raccolta privata di arte contemporanea con sede a Reggio Emilia; la novità è rappresentata dalla Fondazione Fotografia di Modena, una delle realtà italiane più interessanti nell’ambito della fotografia e dell’immagine contemporanea.

Si tratta di collaborazioni di grande valenza che sottolineano il ruolo centrale assunto da tempo da Reggio Emilia e dalla regione Emilia Romagna – in termini di elaborazione, confronto e ricerca – in campo fotografico nel panorama nazionale. Non è infatti un caso che proprio Reggio Emilia sia stata scelta, insieme a Roma, dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, quale sede per la seconda giornata degli STATI GENERALI DELLA FOTOGRAFIA. Due giornate – il 5 maggio quella di Reggio Emilia – dedicate alla fotografia con operatori, addetti ai lavori e ospiti internazionali, al fine di definire un piano di sviluppo sul rapporto tra intervento pubblico e mutazioni tecniche ed economiche del settore, con l’obiettivo di determinare nuove opportunità per la fotografia italiana.

Da quest’anno si è attivata una forte sinergia tra il Festival reggiano e altre iniziative nazionali: Photolux Festival di Lucca, Cortona on the move. International Photography Festival di Cortona e Festival della Fotografia Etica di Lodi. I 4 Festival dialogheranno nell’ottica di costituire un network virtuoso in grado di generare contaminazioni, nuovi contenuti e produzioni condivise in campo fotografico.

Mostre, conferenze, spettacoli e attività formative, ospitati nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città, saranno gli ingredienti di un ricco programma, animato da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, per sollecitare un confronto fra differenti espressioni di creatività e di pensiero.

Maggiori informazioni su programma, mostre ed eventi sul sito ufficiale www.fotografiaeuropea.it.


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Reggio Emilia | Annunciata l’edizione 2017 di FOTOGRAFIA EUROPEA | 5 maggio – 9 luglio

ANNUNCIATA L’EDIZIONE 2017 DI FOTOGRAFIA EUROPEA A REGGIO EMILIA

5 MAGGIO – 9 LUGLIO

IL TEMA DELLA DODICESIMA EDIZIONE SARÀ “MAPPE DEL TEMPO – MEMORIA, ARCHIVI, FUTURO”logo-senza-data-alto-200


Definiti il periodo e il tema della prossima FOTOGRAFIA EUROPEA. La dodicesima edizione si terrà a Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio 2017 e il titolo sarà “Mappe del tempo – Memoria, archivi, futuro”.

Confermato il comitato scientifico composto da Diane Dufour (Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo) e Walter Guadagnini (Accademia di Belle Arti di Bologna).

È stato il Sindaco della città emiliana, Luca Vecchi ad annunciare le novità: “L’impegno è quello di ribadire l’ottimo successo della passata edizione attraendo a Reggio Emilia alcune grandi mostre e proseguendo nell’allargare la rete di Fotografia Europea a nuovi spazi espositivi e a nuove città”.

Elio Grazioli, Walter Guadagnini e Diane Dufour spiegano le valenze e le sfaccettature offerte da questo tema: “Concentrarsi sugli archivi significa, per noi, interrogarsi sul ruolo che vi svolgono le immagini, e in particolare la fotografia.

Oggi archiviare la fotografia significa spesso archiviare dei files, dei dati immateriali, non più dei rullini o delle stampe; non abbiamo più l’album delle fotografie per archiviare i nostri ricordi, ma la cartella sul desktop, pronta magari ad essere condivisa con decine di migliaia di persone, conosciute e non. Negli archivi i fotografi trovano nuovi stimoli: l’immagine del passato, estratta dall’archivio e portata nel presente attraverso il processo di creazione artistica, cambia, il documento diviene invenzione, la storia si trasforma in racconto, più o meno plausibile, o in utopia, più o meno praticabile.

Mappe del tempo significa – aggiungono i curatori – questo potere dell’immagine di essere la carta topografica della memoria e insieme la rappresentazione propositiva del futuro”.

Il primo passo per sondare le possibili declinazioni del tema prescelto è il lancio della chiamata internazionale con l’obiettivo di ricercare nuovi sguardi sul tema e promuovere i talenti della scena fotografica e consentendo loro di svolgere una ricerca fotografica e di esporre in una sede durante il festival.

Per ogni artista selezionato sarà accettato un unico progetto, che riceverà un finanziamento di 2500 euro. La call resterà aperta fino al 27 novembre; tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.fotografiaeuropea.it.

Fotografia Europea contribuisce sempre più alla crescita economica della città.

Dall’analisi dell’impatto economico, condotta dal Centro di Ricerca Giuno dell’Università di Modena e Reggio Emilia, emerge che l’ultima edizione di Fotografia Europea è riuscita a generare sul territorio un valore complessivo stimato di oltre 2.945.539 euro, che corrisponde a più di 3 euro per ogni euro speso nell’organizzazione.

I risultati dell’analisi condotta dall’università sono incoraggianti e ricchi di preziose informazioni anche sul pubblico del festival: emerge innanzitutto che Fotografia Europea è un evento consolidato che attrae un target “fedele” (il 68% ha all’attivo in media almeno 5 edizioni), con un alto grado di scolarizzazione (53% laureati), soprattutto donne, impiegati, liberi professionisti, insegnanti e studenti. Il 56% dei visitatori arriva da fuori provincia, attratto da un’iniziativa che ogni anno dimostra di incontrare i favori del pubblico (89% si dichiara soddisfatto della qualità artistica e dell’accoglienza).


Informazioni: mail: info@fotografiaeuropea.it

Sito internet: www.fotografiaeuropea.it

ESPLORAZIONI DELL’ARCHIVIO – Fotografie della Via Emilia

di Alessandro Curti


Lo CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) di Parma propone una grande mostra all’interno del programma di Fotografia Europea in corso a Reggio Emilia, usufruendo di una parte del suo vastissimo archivio che conta oltre nove milioni di immagini.
Le foto selezionate sono quelle degli autori che nel corso degli anni hanno sviluppato una profonda indagine sul territorio della Via Emilia, andando a documentare il cambiamento e l’evoluzione di questa zona nel tempo.
Fotografi come Olivo Barbieri, Cuchi White, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico e molti altri, che hanno immortalato scorci di paesaggio, strade, eventi sportivi, industrie tecnologiche e immensi campi agricoli lungo la storica strada romana che collega Piacenza e Rimini.

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Info:
Indirizzo: Abbazia di Valserena, Strada Viazza di Paradigna, 1 – Parma
Ingresso ridotto a fronte della presentazione del biglietto di ingresso a Fotografia Eu
Tel: 05.21.60.77.91
E-mail: press@csacparma.it
Web: www.fotografiaeuropea.it

fino al 2 ottobre 2016

Fotografia Europea attira i partecipanti: già venduti quasi 5500 biglietti

Fotografia Europea 2016 | Video Trailer

È iniziata Fotografia Europea 2016, a Reggio Emilia: mostre fino al 10 luglio in tutta la zona e non solo!

Vediamo una piccola anteprima nel trailer ufficiale del canale Youtube fotografiaeuropea.

Vuoi scoprire dove e quando si terranno mostre ed eventi? Vai sul sito www.fotografiaeuropea.it e consulta il programma completo!

Inaugurata al MAST la mostra sul tema del lavoro in Emilia-Romagna

Gabriele Basilico, British American Tobacco, in esposizione al MAST.

di Alessandro Curti


È stata inaugurata ieri (mercoledì 4 maggio) l’esposizione “Ceramica, latte, macchine e logistica. Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro“.

Moltissimi i partecipanti alla preview stampa, presentata dal grande curatore Urs Stahel e dal professor Marco Antonio Bazzocchi dell’Università di Bologna.

Oltre 200 fotografie e installazioni video che trattano il tema del lavoro e dello sviluppo economico/paesaggistico in una regioni più antiche e caratteristiche del nostro Paese.

Le opere dei fotografi insieme ad alcune immagini di scena tratte dal film Il deserto rosso (1964) di Michelangelo Antonioni concorrono a creare un racconto che rappresenta fedelmente l’evoluzione economica dell’Emilia- Romagna e la trasformazione in atto nel sistema produttivo.

“Si inizia con il classico ritratto di un operaio bolognese realizzato da Enrico Pasquali, seguito da immagini di dispositivi e attrezzi prodotti dalle Officine Minganti intorno alla metà del XX secolo e da macchine confezionatrici dismesse fotografate da Gabriele Basilico in uno stabilimento in fase di smantellamento e riconversione a  Bologna. William Guerrieri, nel progetto Dairy, mostra ad esempio, la dismissione di un caseificio indstriale a San Faustino, nei pressi di Rubiera, gli scatti di Paola De Pietri rappresentano la lavorazione tradizionale delle ceramiche, mentre le immagini di grande formato di Carlo Valsecchi rivelano industrie ad altissimo contenuto tecnologico. Il cambiamento dato dall’accelerazione sulle strade e nelle nuove linee ferroviarie è visibile nelle fotografie sulla costruzione della TAV, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Torino a Napoli, di Tim Davis, John Gossage, Walter Niedermayr e Bas Princen in contrasto con le immagini idilliache del Delta del Po realizzate da Marco Zanta. I paesaggi di Guido Guidi, piccole foto a colori, dense di significato disseminate lungo il percorso espositivo come un leitmotiv, raccontano i cambiamenti avvenuti nell’ambiente antropizzato dell’Emilia- Romagna assieme alle fotografie che Olivo Barbieri ha dedicato a Cavriago e alle code davanti alle casse dei centri commerciali, rappresentando visivamente la graduale metamorfosi subita dal paese. Il video La Via Emilia è un aeroporto di Franco Vaccari presenta l’arteria stradale che taglia la Regione sia come un’importante via di comunicazione sia come luogo di lavoro di prostitute. Lo sviluppo economico si accompagna al dibattito politico nel video di Lewis Baltz e nel reportage di Simone Donati che nel suo lavoro ha documentato i riti collettivi italiani. Il percorso espositivo include anche video di Tim Davis e William Guerrieri.”
(da www.mast.org)

La Fondazione MAST è partner di Fotografia Europea 2016 – Reggio Emilia.


INFO

MAST.

via Speranza, 42, 40133 Bologna

4 maggio – 11 settembre

martedì – domenica 10-19

Ingresso gratuito

FOTOGRAFIA EUROPEA a Reggio Emilia dal 6 maggio al 10 luglio 2016

REGGIO EMILIA

DAL 6 MAGGIO AL 10 LUGLIO

FOTOGRAFIA EUROPEA 2016

XI edizione

LA VIA EMILIA. Strade, viaggi, confini

 


Inaugurazione

venerdì 6 maggio 2016, ore 18.00

Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro


Le principali istituzioni culturali e sedi espositive della città ospiteranno un ricco programma di mostre, conferenze, spettacoli, educational e varie iniziative, interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea

 

Dal 6 maggio al 10 luglio 2016, Reggio Emilia accoglierà la XI edizione di FOTOGRAFIA EUROPEA, il festival, promosso e organizzato dal Comune di Reggio Emilia, interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea.

Mostre, conferenze, spettacoli, educational e varie iniziative, ospitate nelle principali istituzioni culturali e sedi espositive della città, saranno gli ingredienti di un ricco programma di eventi, animato da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, per sollecitare un confronto fra differenti espressioni di creatività e di pensiero.

Curata da un comitato scientifico composto da Diane Dufour (direttrice Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli studi di Bergamo), Walter Guadagnini (Accademia di Belle Arti di Bologna), Fotografia Europea 2016 ruoterà attorno al tema La via Emilia. Strade, viaggi, confini.

Si tratta di una riflessione sul tema della strada, partendo proprio dalla grande arteria romana che va “dal fiume al mare” per approdare alle vie del mondo, ai luoghi di transito e di confine nella società odierna.

Questo argomento riprende a trent’anni di distanza, Esplorazioni sulla via Emilia (1986), l’opera collettiva sul paesaggio a cura di Luigi Ghirri con un gruppo di fotografi e scrittori che raccontava il “volto di un paese reale” segnando una pagina significativa della fotografia contemporanea.

 

La via Emilia. Strade, viaggi, confini – affermano i curatori – non intende soltanto aggiornare le immagini di trent’anni fa, ma soprattutto evidenziare come in questi tre decenni siano cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo, in particolare quanto siano cambiate la pratica e la teoria fotografica, il linguaggio attraverso il quale si esprime oggi chiunque utilizzi uno strumento fotografico – le “strade” sono dunque contemporaneamente anche quelle della fotografia, i suoi confini, le sue frontiere, i suoi transiti”.

 

Ai Chiostri di San Pietro, uno dei fulcri di Fotografia Europea, la mostra 1986. Esplorazioni sulla via Emilia, a cura di Laura Gasparini, presenterà una selezione di opere di autori quali Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Willman e il video di Nino Criscenti – tutte esposte in quella storica occasione – così da ricreare il clima culturale di una delle esperienze più lucide ed esaltanti della storia della fotografia italiana.

Inoltre, materiali originali dell’epoca, come il catalogo, le maquette di preparazione e i provini a contatto racconteranno il lungo lavoro di ricerca sul territorio iniziato nel 1984 e terminato con la collettiva del 1986.

 

La rassegna si completerà con la sezione 2016. Nuove esplorazioni: a testimoniare la continuità di un impegno, Fotografia Europea ha commissionato a sette autori contemporanei le “nuove esplorazioni” della via Emilia. Un viaggio sorprendente, tra realtà e immaginazione, tra documentazione e invenzione, che renderà davvero unica questa edizione del festival. Gli autori Alain Bublex, Stefano Graziani, Antonio Rovaldi, Sebastian Stumpf, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Lorenzo Vitturi, sono tra i protagonisti assoluti del panorama fotografico odierno, nazionale e internazionale, e le loro immagini saranno senza dubbio la novità più attesa di Fotografia Europea 2016.

Il tema dalla via Emilia si allargherà verso le strade del mondo. Sempre ai Chiostri di San Pietro, si terrà la mostra Exile che presenterà le opere di 24 fotografi appartenenti all’agenzia Magnum. Sono immagini di reportage, scattate dai grandi interpreti di questo genere, da Werner Bischof a Robert Capa, da Stuart Franklin a Paolo Pellegrin, da Abbas a Chris Steele-Perkins, da Philip Jones Griffiths a Leonard Freed, solo per citarne alcuni, in cui il tema dell’esilio è visto come una strada a un’unica direzione di cui è negato il ritorno, come una condizione di non appartenenza, un luogo estraneo alla propria storia e cultura. Una mostra che dalla storia arriverà alle tragiche pagine dell’attualità.

 

Sulla scia del successo ottenuto nelle precedenti edizioni, ai Chiostri di San Pietro ritornerà il progetto Speciale Diciottoventicinque che, con la guida di tre professionisti della fotografia e dell’arte visiva quali Giorgio Barrera, Pietro Iori e Diego Zuelli, offre a 60 ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, la possibilità di comprendere come costruire un progetto espositivo, dalla stesura del concept alla mostra finale. Per la prima volta i ragazzi avranno modo di confrontarsi anche con il mondo del video.

 

Dai suoi albori la fotografia è strettamente legata all’esplorazione e alla conoscenza del territorio. I primi libri fotografici hanno contribuito a creare e a rafforzare una geografia immaginaria dei luoghi, modellando la nostra percezione dello spazio e del tempo. A questa affascinante tematica si riferisce la mostra di libri fotografici, curata da Ilaria Campioli, ai Chiostri di San Pietro che presenterà volumi che utilizzano la stessa struttura narrativa e visuale cara alle esplorazioni del XIX e XX secolo per riflettere sulle complesse relazioni fra scoperta, viaggio e conquista.

 

Per la prima volta in Italia, Palazzo Magnani renderà omaggio, con oltre 150 immagini e 80 riviste, a Walker Evans (1903-1975), uno dei grandi autori del Novecento, che lungo le strade degli Stati Uniti ha scattato alcune delle sue immagini più famose.

Il fotografo americano sarà celebrato attraverso due distinte esposizioni. La prima, WALKER EVANS. Anonymous, curata da David Campany, Jean-Paul Deridder e Sam Stourdzé, (Catalogo Steidl) presenterà il lavoro foto-redazionale sviluppato da Evans su numerose riviste americane a partire dal 1929. A differenza di molti fotografi Walker Evans non lavorava per i magazine esclusivamente come fotografo; era lui stesso spesso a scegliere il tema, a scrivere i testi, a selezionare le fotografie e a curare l’impaginazione. Mentre i mass media indugiavano sul culto della celebrità e del consumismo, Evans fotografava anonimi cittadini e la loro vita quotidiana, creando immagini dirette e frontali delle condizioni del paese, con uno stile austero e distaccato privo di ogni forma di idealismo romantico. I suoi intensi scatti, prevalentemente in bianco e nero, lo hanno consacrato pioniere della fotografia documentale e sono divenuti simboli della cultura americana degli anni del New Deal.

La seconda, WALKER EVANS. Italia, a cura di Laura Gasparini (Catalogo Silvana editoriale), prodotta espressamente per Fotografia Europea 2016, proporrà 50 sue fotografie, tra le più famose, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane, capaci d’ispirare il linguaggio poetico di molti dei fotografi protagonisti di Esplorazioni sulla via Emilia, da Ghirri a Basilico, da Guidi a Barbieri. A prova di ciò, saranno esposti alcuni esemplari scatti degli stessi autori italiani scaturiti dalla riflessione sulla lezione del grande maestro americano, insieme a pubblicazioni degli anni trenta e quaranta che testimoniano la presenza di Walker Evans nella storia del cinema e della fotografia italiana del dopoguerra.

 

Il percorso di Fotografia Europea 2016 proseguirà in altri luoghi simbolo di Reggio Emilia.

Allo Spazio Gerra, si terrà la mostra Disco Emilia nata da un progetto che approfondisce, da un punto di vista storico-sociale, il ventennio compreso tra i primi anni ’70 e la fine degli ’80, in cui la regione ha assistito al sorgere di un vero e proprio distretto del divertimento con oltre 35 sale da ballo nel raggio di 100 km. Una vera epopea del costume in cui musica, immagine, moda, tecnologia e spettacolo si sono mescolati freneticamente dando vita a un percorso di crescita esponenziale e alle sue contraddizioni che si riverberano ancora nel presente. A raccontare questo fenomeno sociale e culturale saranno le immagini di Gabriele Basilico, che nel 1978, con la sua serie Dancing in Emilia, ritrasse la prima fase di questo fenomeno, per poi trasferirsi nell’attualità con le fotografie di Andrea Amadasi, Hyena e Arianna Lerussi.

 

Nella sede di Palazzo da Mosto – tra le più apprezzate lo scorso anno per la bellezza dell’edificio e dei suoi spazi espositivi – di proprietà della Fondazione Manodori, la collettiva Dalla via Emilia al mondo, curata dal comitato scientifico del Festival, presenterà le opere di Ziad Antar, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Bettina Lockemann, Maanantai Collective, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber.

Si tratta in pratica di nove mostre personali, di autori provenienti da diversi paesi europei (dalla Svezia alla Germania, dalla Finlandia all’Italia) che affronteranno attraverso diversi media, dalla fotografia alla videoinstallazione, le tematiche del viaggio, del confine, tanto nei suoi aspetti sociali quanto in quelli individuali. Molti di questi autori, protagonisti della scena artistica internazionale, esporranno per la prima volta in Italia, confermando la natura propositiva del Festival.

 

Sulla scorta della straordinaria esperienza di Joan Fontcuberta nella scorsa edizione, il Palazzo dei Musei aprirà le proprie sale a Paolo Gioli, uno dei grandi maestri della fotografia italiana e internazionale. Nella mostra Nature attraverso, Paolo Gioli si è misurato con gli spazi e le raccolte dei Musei Civici di Reggio, realizzando una serie di opere inedite, ottenute attraverso la tecnica del fotofinish. Ancora una produzione originale dunque; ancora un evento unico nel panorama dei festival nazionali.

Palazzo dei Musei ospiterà inoltre la personale di Fabio Boni che celebrerà i 150 anni di vita della Croce Rossa, attraverso i ritratti dei suoi volontari.

 

Fin dalla sua prima edizione Fotografia Europea ha rappresentato un palcoscenico dove proporre i lavori delle nuove generazioni di artisti. Ai Chiostri di San Domenico, ad esempio, si terranno le esposizioni dei 5 autori europei selezionati dal comitato scientifico tra gli oltre 250 progetti pervenuti alla Public call.

Si va dalle ricerche di Filippo Minelli che con il progetto Padania Classic documenterà il cambiamento del paesaggio architettonico contemporaneo padano dagli anni ’80 ad oggi, tralasciando volutamente paesaggi naturali e patrimonio storico, a quelle del duo Luca Santese e Pasquale Bove che, con Italy&Italy, articoleranno in modo organico l’iconografia degli anni Novanta, focalizzandosi sulla vita quotidiana e mondana riminese, alle indagini condotte da Françoise Beauguion, In the country nowhere – Migrations to Europe, che analizzerà il tema delle migrazioni in Europa, da Ikuru Kuwajima, Trail, che documenterà il suo viaggio in auto nelle montagne del Pamir nel Tagikistan lungo il confine afgano, e da Cyrus Mahboubian e Sophie Nicole Culière, Wanderlust, in cui la strada è la traccia per raccontare il passaggio dell’uomo nel mondo.

 

Sempre in quest’ambito, Palazzo Casotti ospiterà Sideways, una mostra dedicata a fotografi emergenti under 35, a cura di Daniele De Luigi, in collaborazione con GAI Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani.

 

Alla Galleria Parmeggiani, due rassegne dedicate ad autori nati e attivi sul territorio testimonieranno la volontà del Festival di mantenere salde le proprie radici e il proprio rapporto con il tessuto culturale che lo anima.

La prima è il Viaggio nel tempo dell’iPhonegraphy di Giuliano Ferrari che ripercorrerà e attualizzerà le tappe del Grand Tour, che vedeva ricchi giovani dell’aristocrazia europea, a partire dal XVII secolo, scendere in Italia per conoscere l’antichità, la pittura rinascimentale e il paesaggio, utilizzando la camera fotografica dell’iPhone. La seconda è Columnae Herculis: architetture di confine e strategie urbanistiche militarizzate un progetto di Saverio Cantoni, a cura di Giovanna Calvenzi, che affronterà le strategie architettoniche e urbanistiche che coinvolgono la costruzione e il mantenimento del confine meridionale della zona demilitarizzata tra le due Coree.

 

In occasione di Fotografia Europea 2016, la Collezione Maramotti proporrà e ospiterà due esposizioni. Il progetto di Claudia Losi How do I imagine to being there? prende avvio da una cronaca di viaggio, da un reale attraversamento delle isole di S.ta Kilda nel 2012 per poi approdare alla costruzione di nuove mappe mentali e artefatti che costituiscono sedimentazioni mnemoniche del paesaggio. So near, so far di Paolo Simonazzi restituirà uno sguardo originale sul nostro territorio, inteso come crocevia di comunicazioni semantiche, culturali, linguistiche, visuali attraverso una scelta di scatti che coprono gli ultimi vent’anni del suo lavoro.

 

Fotografia Europea 2016 apre un nuovo capitolo e presenta numerose novità condividendo con la Regione Emilia-Romagna l’obiettivo di sviluppare sinergie e collaborazioni con altre realtà del territorio. La rassegna con il tema prescelto La via Emilia. Strade, viaggi, confini quest’anno entra così in relazione e in cooperazione con altre prestigiose realtà del sistema culturale regionale come lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, la Fondazione MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna e Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera che presenteranno mostre ed eventi collegati al festival.

Lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma proporrà il frutto di un’indagine negli archivi della Sezione Fotografia. In Esplorazioni dell’archivio. Le fotografie della Via Emilia verranno esposti nuclei storici di stampe presenti nelle sua raccolte, di Bruno Stefani, di grandi atelier come quello bolognese dei Villani o del romano Studio Vasari, a confronto con l’opera degli autori protagonisti di quella nuova fotografia, dell’ultimo quarto del Novecento. Con tutto questo si intrecciano le foto di cronaca, le fotografie dello sport, rituali sociali, riprese della quotidianità. L’intenzione è quella di proporre una riflessione sugli sguardi di quel paesaggio, con l’ambizione di restituire uno sfondo al progetto di Esplorazioni della Via Emilia, 1986. Nella sala ex fienile verrà inoltre riproposta la mostra del Festival dell’Architettura 2007-08 dedicata al Pubblico Paesaggio dal titolo Habitare la via Emilia. Presenze e luoghi di rifondazione insediativa, esito di una ricerca che riflette, attraverso un rilievo topo-fotografico puntuale, su struttura e componenti del divenire della strada consolare quale strumento di continua rigenerazione dell’insediamento antropico emiliano.

Il MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna ospiterà la mostra Ceramica, Latte, Macchine e Logistica. Fotografie dell’Emilia Romagna al lavoro a cura di Urs Stahel. Attraverso le fotografie di autori quali Olivo Barbieri, Tim Davis, William Guerrieri, Guido Guidi, Paola de Pietri, Franco Vaccari, Walter Niedermayr e altri, l’esposizione documenterà lo sviluppo dell’Emilia Romagna negli ultimi decenni. Coppie di immagini contrapposte racconteranno come le vecchie industrie scompaiano, sostituite da nuovi sistemi produttivi ad altissimo contenuto tecnologico  e come al paesaggio tradizionale di un territorio dal sapore antico si sostituiscano le nuove aree del terziario avanzato.

All’Ospitale di Rubiera (RE), Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea presenterà, a cura di Antonello Frongia, Per strada, che proporrà oltre 60 fotografie, dai primi anni Settanta al 2007, realizzate da Guido Guidi sulla via Emilia e per le strade adiacenti, senza dimenticare la serie sul Teatro Bonci di Cesena realizzata nel 1984 con Luigi Ghirri, gli inediti di Esplorazioni sulla via Emilia e la serie SS9. In programma anche l’esposizione dei lavori prodotti dai partecipanti ai laboratori tematici condotti sulla via Emilia da Guido Guidi (Per strada), Sabrina Ragucci  (Contemporaneamente immagini e parole) e Marco Signorini (Sguardi, grafemi, codici), a cura di William Guerrieri.

 

Anche per la sua XI edizione Fotografia Europea 2016 sarà arricchita dal Circuito Off, un programma di oltre 300 esposizioni ed eventi indipendenti e autogestiti, promossi da gallerie, associazioni, soggetti pubblici e privati, disseminato nel territorio cittadino e provinciale.

Fotografia Europea è un progetto promosso e organizzato dal Comune di Reggio Emilia con la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani, la Fondazione Pietro Manodori, la Camera di Commercio di Reggio Emilia e Apt Servizi Regione Emilia Romagna.


FOTOGRAFIA EUROPEA 2016 – XI edizione

LA VIA EMILIA. Strade, viaggi, confini

Reggio Emilia  6 maggio – 10 luglio 2016

 

Informazioni: tel. 0522.456219; mail: info@fotografiaeuropea.it

Sito internet: www.fotografiaeuropea.it

Fotografia Europea 2016: Atelies Viaduegobbitre | Opening 6-8 maggio

REGGIO EMILIA: dalla prima edizione di Fotografia Europea nel 2006, gli Ateliers Viaduegobbitre hanno aperto le porte degli artisti residenti ospitando e organizzando mostre fotografiche. Anche durante l’edizione 2016 studi e spazi comuni accoglieranno diverse mostre di grande qualità.
Gli artisti residenti, nella convinzione che un evento tanto coinvolgente come Fotografia Europea necessiti  avere a disposizione eventi diluiti durante tutto il mese di maggio, hanno deciso di aprire le porte dell’ormai mitico ‘condominio degli artisti’ anche i due week-end  successivi alle giornate inaugurali.

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Lo scorso anno in collaborazione con CNA Comunicazione e la rivista ‘Gente di Fotografia’ si sono svolte le ‘Letture portfolio’ con la partecipazione di numerosi appassionati di fotografia che hanno  potuto assistere  anche alla conferenza del Prof.  Augusto Pieroni, docente e curatore di mostre e del Direttore della prestigiosa rivista ‘Gente di Fotografia’, Franco Carlisi.

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La vincitrice dell’edizione 2015, Marilisa Cosello esporrà negli spazi degli Ateliers durante la prossima edizione di Fotografia Europea.
Anche per il 14 -15 maggio 2016 saranno organizzate letture portfolio sempre con il supporto di CNA Comunicazione,  con la partecipazione di Roberto Mutti, Massimo Mussini, Augusto Pieroni, Maurizio Rebuzzini.

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Al portfolio scelto come miglior progetto verrà data la possibilità di esporre al Fotofestival di Milano, curato da Roberto Mutti e negli spazi degli Ateliers per Fotografia Europea del 2017. E’ previsto un secondo classificato che riceverà un abbonamento annuale a ‘Gente di Fotografia’.

Per partecipare alle letture inviare una mail all’indirizzo di posta info@fotolc.it

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Augusto Pieroni

Storico e critico dell’arte contemporanea, curatore e saggista. Già docente di Storia della Fotografia presso le università della Tuscia (Vt) e di Roma-Sapienza. Insegna Arti Visive e Progetto Creativo Personale presso la Scuola Romana di Fotografia; Analisi Critica e Costruzione del Portfolio presso Officine Fotografiche; Storia della Fotografia presso lo I.E.D. e il R.U.F.A. È autore di libri quali: “Portfolio – Costruzione e lettura delle sequenze fotografiche”, “Fototensioni”,  “Fotografia<Arte<Pensiero, Leggere la fotografia”, “Arti fotografiche del ‘900”. Suoi articoli sono apparsi su riviste quali: Aperture, HotShoe, Eyemazing, Muse, Around Photography e FotoCult.

Massimo Mussini

Già professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Parma, si è dedicato a ricerche sull’arte moderna e sulla fotografia e in quest’ultimo campo ha realizzato le prime esposizioni presso lo CSAC dell’Università parmense (New Photography USA, 1971; Dorothea Lange, 1972; Lo Studio Orlandini, 1976). Ha inoltre curato le mostre di esordio di Luigi Ghirri (Paesaggi di cartone, Milano, 1974; Colazione sull’erba, Modena 1975) e le sue antologiche del 1979 all’Università di Parma e del 2001 a Reggio Emilia. Fra le sue pubblicazioni sulla fotografia si possono ricordare anche i contributi critici su Stanislao Farri, Parma 1986; Vasco Ascolini, Reggio Emilia 1987; Ermanno Foroni, Bibiena 2000; Franco Fontana, Milano 2003; Mario Cresci, Torino 2004; Vernon Richards, Reggio Emilia 2004; Carla Cerati, Milano, 2007, Carlo Delli, Foggia 2009; Ivano Bolondi, Reggio Emilia 2013; Giuliano Ferrari, Modena 2015.

Roberto Mutti

Critico fotografico e curatore indipendente, scrive sulle pagine milanesi del quotidiano la Repubblica e su periodici di settore. Docente di storia e linguaggio fotografico, insegna all’Accademia del Teatro alla Scala e all’Istituto Italiano di Fotografia. Fa parte dei comitati scientifici del PhotoFestival di Milano e di MIA Milan Image Art Fair e collabora con festival, gallerie private e istituzioni. Cura mostre di giovani promettenti e di autori affermati. Ha firmato oltre duecento libri fra saggi, cataloghi e monografie. Nel 2000 ha vinto il Premio Città di Benevento, nel 2007 il Premio Giuseppe Turroni” per la critica fotografica, nel 2011 il Premio Artistica Art Gallery, Denver, Usa.

Maurizio Rebuzzini

Editore e direttore di FOTOgraphia, mensile di riflessione fotografica (dal maggio 1994), e del collegato sito Internet www.FOTOgraphiaONLINE.com (dall’ottobre 2010). Docente a incarico di Storia della Fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia.
Curatore della sezione di storia degli apparecchi fotografici al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, di Firenze (Mnaf).
Ha iniziato come fotografo all’inizio degli anni Settanta, realizzando servizi in appoggio a giornalisti di settimanali di cronaca. Nel tempo ha modificato la professione, divenendo fotografo di still life in sala di posa per cataloghi e pubblicità. Da sempre porta avanti una personale ricerca sulla riflessione storica, giornalistica e saggistica riguardante temi, termini e tecniche della fotografia.

bozza1 - Fotografia Europea 2016

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