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Kodak Smile Classic: la nuova macchina fotografica istantanea

Kodak Smile Classic è la nuova macchina fotografica istantanea che ricorda molto le Polaroid.
Kodak ha presentato alla IFA questa nuova macchina fotografica che utilizza una stampante senza inchiostro. La Smile Classic, che sfrutta la tecnologia Zink è la naturale evoluzione della vecchia Polaroid.

Kodak Smile Classic: caratteristiche

Le foto sono grandi 8,9 x 10,9 cm e presentano un retro adesivo. La fotocamera da 10 MP, dotata di flash, possiede anche un mirino a scomparsa e uno slot di memoria SD.
La Smile Classic è dotata inoltre di connessione Bluetooth e potrà essere utilizzata come stampante e collegando lo smartphone alla macchina fotografica sarà possibile stampare presenti sul telefono.

Il prezzo di listino è di 179,99€. Sarà disponibile in 4 diversi colori.

Fotografia della settimana: Steve McCurry e l’ultima Kodachrome 64

Il 19 dicembre 2012 Kodak dichiara il fallimento. Steve McCurry attraversa il mondo per scattare le 36 fotografie dell’ultimo rullino Kodachrome.


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© Steve McCurry

Quando il 19 dicembre del 2012 Kodak dichiara il fallimento attraverso la procedura del Chapter 11, Steve McCurry decide di scattare una serie di immagini con l’ultimo rullino uscito dalla mitica azienda produttrice di pellicole, che trent’anni prima deteneva una quota di mercato del 90% negli Stati Uniti.
Trentasei immagini per chiudere un’epoca. Una sfida personale attraverso il mondo per celebrare la produzione analogica, su cui oggi si può anche ironizzare viste le disavventure con il digitale e la post-produzione del fotografo americano. Ma d’altra parte, questa sorta di contrappasso è toccata alla stessa Kodak: era suo lo slogan “voi premete il pulsante, noi facciamo il resto”, una fotografia resa sempre più semplice da arrivare al giorno in cui non c’è stato più bisogno né di qualcuno che facesse il resto né, appunto, di rullini.
Ma torniamo alle trentasei foto di Steve McCurry e alla sua pericolosa idea di prendere treni e aerei con questo oggetto unico conservato al buio nella sua macchina fotografica. Tre foto le ha dedicate a Robert De Niro, a New York. Quindici foto le ha scattate in India, tra Mumbai and Rajastan. Altri scatti sono stati realizzati in Turchia, a Istanbul, dove il soggetto scelto è stato l’amico Ari Gulier, il Cartier-Bresson turco come lo definisce McCurry. Rientrato in America, erano state scattate trentacinque delle trentasei pose disponibili. Prima di portare il Kodachrome 64 al laboratorio di sviluppo Kodak di Paron, nel Kansas, uno dei migliori centri di sviluppo Kodak, McCurry sceglie di realizzare l’ultimo scatto nel cimitero della cittadina. Qui si chiude la storia del Kodachrome 64.Una storia simbolica, con altissime probabilità che tutto andasse a monte per un dettaglio. Quando chiediamo a fotografi che passano la loro vita in viaggio quale è la cosa che proteggono in caso di pericolo imminente, tutti ci rispondono: prima la vita, poi le schede di memoria. La macchina fotografica la puoi ricomprare, la puoi riparare, la puoi perfino ricostruire e tenere insieme con il nastro. Le schede e i rullini che contengono il tuo lavoro no, sono qualcosa di irripetibile. Steve McCurry ha attraversato mezzo mondo con l’ultimo rullino Kodachrome 64 nella sua Nikon F6 e immaginiamo che cosa possa aver pensato quando il funzionario della dogana dell’aeroporto di Mumbai, prima di imbarcarsi per tornare negli Stati Uniti, gli ha imposto di aprire la macchina fotografica per accertarsi che non contenesse esplosivo
Di Enrico Ratto

Kodak e la criptovaluta per i fotografi: kodakcoin per regolare i diritti fotografici

Kodak e la criptovaluta per i fotografi

Anche Kodak, un tempo nota per le pellicole fotografiche si apre alle criptovalute e in borsa il titolo vola. L’azienda ha annunciato che lancerà una criptovaluta per i fotografi e una piattaforma basata su Blockchain, la tecnologia sottostante Bitcoin,  con l’obiettivo di”dare ai fotografi e alle agenzie più potere nel prendere un maggiore controllo nella gestione dei loro diritti sulle immagini“.

Il nome della Criptovaluta sarà Kodakcoin; Kodakone invece è la piattaforma su cui i fotografi potranno registrare il loro lavoro così da offrirlo in licenza sulla piattaforma stessa. Jeff Clarke, ceo di Kodak, ha detto che “per molti nel settore tecnologico, ‘blockchain’ e ‘criptovalute’ sono parole che vanno di moda ma per i fotografi che hanno faticato a tenere sotto controllo il loro lavoro e come viene utilizzato, quelle parole sono cruciali nel risolvere quello che viene percepito come irrisolvibile. Kodak ha sempre cercato di democratizzare la fotografia e rendere le licenze eque per gli artisti. Queste tecnologie danno alla comunità della fotografia un modo nuovo e innovativo per farlo”. Il titolo di Kodak, da mesi fermo, all’annuncio della novità ha fatto un balzo del 45% e ha iniziato a viaggiare con un progresso superiore al 35%.

Il ritorno di Kodak con un nuovo smartphone

Il marchio Kodak ritorna sul mercato, presentando un nuovo smartphone (Kodak Ektra) che nell’estetica ricorda le vecchie macchine della storica azienda statutinense.

Continua dunque il connubio tra telefonia e fotografia, vero e proprio cavallo di battaglia per molti prodotti (vedi la campagna del nuovo iPhone 7 Plus).


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Dotato di una buonissima funzione fotografica, è costituito da un sensore Sony da 21 megapixel con apertura f/2.0, che garantisce di catturare immagini di altissima qualità.

Kodak Ektra arriverà in Europa a fine 2016 con un prezzo suggerito al pubblico di 499 €.

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