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Steve Mccurry: icona della fotografia

A young monk runs along the wall over his peers. Hunan Province, China, 2004. © Steve McCurry

Steve Mccurry un’icona della fotografia 

Steve Mccurry, membro della storica agenzia Magnum, è oggi una delle voci più rappresentative della fotografia contemporanea con decine di libri e innumerevoli mostre in tutto il mondo. Nato nei sobborghi di Philadelphia, studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Dopo anni come freelance compie il primo di una lunga seria di viaggi in India insieme alla sua macchina fotografica. Dopo diversi mesi si trova a passare il confine con il Pakistan. In quella occasione incontra un gruppo di rifugiati afghani che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro Paese, proprio nel periodo in cui l’invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali.

Steve Mccurry protagonista nei più importanti premi del mondo della fotografia

Ma con abiti tradizionali e una folta barba, riesce a trascorrere settimane tra i mujahidin, riuscendo a mostrare a tutto il mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan. Da allora non ha mai smesso di documentare l’uomo e le culture nel mondo. Con la sua fotocamera, ha coperto molte zone interessate dai conflitti come quelli a Beirut, Cambogia, Filippine, la Guerra del Golfo, l’ex Jugoslavia, l’Af-ghanistan e il Tibet. Il talento e lo stile di McCurry sono stati protagonisti nei più importanti premi del mondo della fotografia: Robert Capa Gold, il National Press Photographers e quattro volte il primo premio del World Press Photo. Un particolare capolavoro del fotografo è il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afgana dagli occhi verdi incontrata in un campo profughi vicino a Peshawar, in Pakistan. Pubblicata nel 1985 sulla copertina del National Geographic, è ancora oggi considerato lo scatto più conosciuto al mondo. McCurry è uno dei più apprezzati reporter del novecento proprio perché in trent’anni ha attraversato i sei continenti e innumerevoli Paesi con il desiderio di raccontare la vita dell’uomo, di dar luce alle vicende del mondo e di dar voce a chi non ha voce. I suoi sono progetti di esplorazione e di narrazione che attraversano la violenza della guerra, le antiche tradizioni e la cultura contemporanea. Le fotografie a colori, dal forte potere evocativo, lo collocano nel solco della migliore tradizione documentaria.

“Una vita per immagini”Steve McCurry: nominato miglior libro di fotografia dell’anno

“Una vita per immagini”Steve McCurry miglior libro di fotografia dell’anno

“Una vita per immagini”Steve McCurry è stato nominato dal Times come miglior libro di fotografia dell’anno.
Il libro è stato scritto dalla sorella Bonnie ed è edito da Mondadori Electa in esclusiva mondiale.
Il volume raccoglie 600 scatti del fotografo, di cui oltre 200 inediti, e una serie di documenti e memorabilia dei viaggi avventurosi affrontati da McCurry alla ricerca dello scatto indimenticabile.

A Steve McCurry, mio fratello, la persona più talentuosa che abbia mai conosciuto”.

Scrive così Bonnie McCurry, sorella del grande maestro della fotografia contemporanea, presidente degli Studios e da sempre legata a Steve da uno stretto rapporto affettivo e professionale. In questa biografia, Bonnie McCurry ripercorre la vita del fratello, dall’infanzia a Philadelphia alle prime esperienze artistiche, fino al primo grande viaggio in Europa che portò Steve a decidere di intraprendere la carriera di fotografo.

 

 

 

 

 

 

 

"Una testa, un volto. Pari nelle differenze". A Bologna i ritratti del fotografo Steve McCurry

A Bologna i ritratti del fotografo Steve McCurry

Venerdì 30 novembre, in occasione della Biennale della Cooperazione, inaugura la mostra del fotoreporter americano, 4 volte vincitore del World Press Photo.
Una mostra fatta di sguardi contro ogni forma di discriminazione, con 40 grandi ritratti, di cui alcuni inediti, che raccontano l’unicità di ogni individuo e il rispetto per la vita. Venerdì 30 novembre alle ore 12.30, in occasione della prima Biennale della Cooperazione, inaugura a Palazzo d’Accursio a Bologna, alla presenza del fotografo americano Steve McCurry, la mostra “Una testa, un volto. Pari nelle differenze”.

Una testa, un volto. Pari nelle differenze: i ritratti del fotografo Steve McCurry

Le fotografie di Steve McCurry – 4 volte vincitore del World Press Photo e autore di una delle immagini più iconiche del XX secolo, la “Ragazza afgana” – ritraggono una serie di volti in cui riconoscersi al di là di confini e barriere. Fotografie che educano alla conoscenza e alla visione senza pregiudizi dell’altro, per salvaguardare il patrimonio delle differenze tra le culture nel mondo. Perché è proprio la cultura l’unico mezzo per salvarci in quanto esseri umani. Da qui il titolo della mostra che, parafrasando uno dei valori cardine del cooperare, ossia la parità di ciascuno nel prendere decisioni, lo ripropone nei termini universali dell’equità: “una testa, un voto” diventa così “Una testa, un volto”, il pensiero e i tratti che rendono ogni persona irripetibile. E che, coniugati al plurale, generano una comunità che produce il domani. A Palazzo d’Accursio, le fotografie di McCurry saranno esposte su strutture antropomorfe in ferro battute, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, che saranno posizionate come fossero persone in cammino all’interno della Sala e della Cappella Farnese.

A Steve McCurry il premioColomba d’oro internazionale”

Venerdì 30 novembre, a Bologna, Steve McCurry riceverà inoltre il premioColomba d’oro internazionale” nell’ambito del premio “Colombe d’oro per la pace”, che l’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo gli ha riconosciuto per “la competenza del professionista e l’ispirazione dell’artista nel mostrare la natura umana attraverso le immagini, con un’autenticità e un’immediatezza che sono raramente raggiunte dalla parola parlata e scritta”. “Le sue fotografie, scattate ai quattro angoli del pianeta nei territori devastati dai conflitti – si legge ancora nella motivazione del premio – mostrano una straordinaria capacità di catturare l’anima e raccontare le storie dei soggetti incontrati, attraverso un uso consapevole e accorto dello strumento fotografico”. Alle ore 18.30, Steve McCurry parteciperà a un incontro pubblico sull’eguaglianza nella Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo.

La mostra “Una testa, un volto. Pari nelle differenze” è in programma fino a domenica 6 gennaio presso le Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio (piazza Maggiore 6).
Apertura: da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.30
Chiusura: tutti i lunedì e 25 dicembre
Aperture straordinarie: 24 dicembre e 1 gennaio
Biglietti di ingresso (per la mostra di Steve McCurry e visita alle Collezioni comunali d’arte): 10 euro intero, 5 euro ridotto (Card Musei Metropolitani Bologna, Bologna Welcome Card; minori tra i 12 e 18 anni); gratuito per minori fino a 12 anni.
Per informazioni sulla mostra e per il programma sulla Biennale della Cooperazione italiana: http://www.biennale.coop

 
 
Fonte e immagini comunicato stampa

 

Steve McCurry. A Milano presentazione di “Una vita per immagini”

Steve McCurry. Una vita per immagini 

A Milano presso il Piccolo Teatro Grassi, ci sarà la presentazione di “Steve McCurry. Una vita per immagini”, la biografia illustrata del fotografo. A Steve McCurry, mio fratello, la persona più talentuosa che abbia mai conosciuto”. Scrive così Bonnie McCurry, sorella del grande maestro della fotografia contemporanea, presidente degli Studios e da sempre legata a Steve da uno stretto rapporto affettivo e professionale. In questa biografia, Bonnie McCurry ripercorre la vita del fratello, dall’infanzia a Philadelphia alle prime esperienze artistiche, fino al primo grande viaggio in Europa che portò Steve a decidere di intraprendere la carriera di fotografo. Il volume raccoglie 600 scatti del fotografo, di cui oltre 200 inediti, e una serie di documenti e memorabilia dei viaggi avventurosi affrontati da McCurry alla ricerca dello scatto indimenticabile.

Steve McCurry. Una vita per immagini
Autori: Bonnie McCurry
Editore: Mondadori Electa
Prezzo: 49 € Pagine: 392

Milano – domenica 18 novembre, ore 11, presso il Piccolo Teatro Grassi, in occasione di Bookcity 2018

Steve McCurry: un'intervista esclusiva

Intervista esclusiva

Il famoso fotografo ci racconta delle sue fonti di ispirazione e dell’insaziabile curiosità. E spiega perché la fotografia è ancora così importante…

Intervista esclusiva a Steve McCurry

Steve, cosa ti ha attirato verso la fotografia?
Sono cresciuto a Philadelphia, Pennsylvania, dove ho vissuto per buona parte della mia gioventù. Mio padre era un ingegnere, ma era anche un grande appassionato di fotografia. Da ragazzino avevo una mia macchina fotografica, ma ho cominciato a esserne davvero interessato solo al college. Ho seguito un corso di fotografia artistica e mi sono innamorato della fotocamera e della possibilità di girare il mondo fotografando. Ho capito che poteva essere un ottimo strumento per aiutarmi a viaggiare, esplorare e vedere il mondo in cui viviamo.

Inizialmente puntavi a fare il regista. Com’è successo che, invece, hai cominciato a lavorare con le immagini fisse?
Mentre studiavo regia, ho cominciato a dedicarmi molto alla fotografia e a lavorare per il giornale della scuola e sono scivolato sempre più verso la fotografia di scena. Ho iniziato a studiare i libri di Dorothea Lange e Walker Evans. Finita la scuola, non mi sono più occupato di regia.

Ci sono fotografi che ti hanno ispirato particolarmente ai tuoi esordi?
Uno dei fondatori dell’agenzia Magnum, Henri Cartier-Bresson, è tra le mie più grandi ispirazioni. Era uno straordinario narratore. Le sue immagini sono eleganti e ben composte ed era un ottimo ritrattista. Credo che le sue immagini non siano invecchiate di un giorno dal momento in cui le ha scattate. Era un documentarista, era sul posto per fotografare l’assassinio di Gandhi e altri importanti accadimenti di tutto il mondo. Era davvero un fotografo molto intelligente, un artista. Molte persone possono fotografare guerre e miseria, ma fotografare la vita quotidiana di una città o un Paese, le persone normali, nel modo in cui lo ha fatto lui, ecco, quello è un vero dono.

L’articolo completo sul nuovo numero di Digital Camera, in edicola e disponibile anche online. Clicca qui 

A novembre, McCurry sarà in Italia

A novembre, McCurry sarà in Italia per presentare il libro Steve McCurry. Una vita per immagini.
Ecco le date, gli indirizzi e gli orari per incontrare il fotografo:

Torino – sabato 17 novembre, ore 17, presso La centrale Lavazza, Via Bologna, 32;

• Milano – domenica 18 novembre, ore 11, presso il Piccolo Teatro Grassi, in occasione di Bookcity 2018

 

Book shop: Steve McCurry raccontato dalla sorella

Steve McCurry

A Steve McCurry, mio fratello, la persona più talentuosa che abbia mai conosciuto”.

Scrive così Bonnie McCurry, sorella del grande maestro della fotografia contemporanea, presidente degli Studios e da sempre legata a Steve da uno stretto rapporto affettivo e professionale. In questa biografia, Bonnie McCurry ripercorre la vita del fratello, dall’infanzia a Philadelphia alle prime esperienze artistiche, fino al primo grande viaggio in Europa che portò Steve a decidere di intraprendere la carriera di fotografo. Il volume raccoglie 600 scatti del fotografo, di cui oltre 200 inediti, e una serie di documenti e memorabilia dei viaggi avventurosi affrontati da McCurry alla ricerca dello scatto indimenticabile.

Steve McCurry. Una vita per immagini
Autori: Bonnie McCurry
Editore: Mondadori Electa
Prezzo: 49 € Pagine: 392

Steve McCurry a Firenze: ingresso gratuito alla mostra "Icons"

Villa Bardini: ingresi gratuti per la mostra Icons

Il cda della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, che ha in gestione il complesso per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze,  ha deciso di permettere l’ingresso gratuito a tutti alla mostra Icons di Steve McCurry presso Villa Bardini.
Gli ingressi saranno gratuiti nella giornata di Mercoledì 22 Agosto e Mercoledì 29 Agosto: “Un nuovo regalo ai fiorentini (e non solo) ma anche ai tanti turisti – dichiara il presidente della Fondazione Bardini e Peyron Jacopo Speranza a FirenzeToday– che affollano Firenze in questo periodo. E’ anche un’occasione per ammirare Firenze da un punto di vista particolare e per vedere la bellissima mostra di uno dei grandi maestri della fotografia mondiale”.
 

Steve McCurry in mostra a Firenze

Steve McCurry Icons

Villa Bardini ospiterà sino al 16 settembre una mostra dedicata a uno dei più grandi maestri della fotografia mondiale, “Steve McCurry Icons”.
L’esposizione, grazie a 100 scatti del fotografo, conduce i visitatori in un viaggio simbolico nell’universo di esperienze e sopratutto di emozioni, che caratterizza le sue immagini e che attraversa paesi come la Birmania, il Giappone, Cuba e l’Afghanistan.

Immancabile è il famoso ritratto di Sharbat Gula, l’icona che raffigura la ragazza afghana con grandi occhi verdi, fotografata da McCurry in un villaggio profughi nel 1985.

Gli scatti di Steve McCurry

La curatrice della mostra, Biba Giachetti, racconta che le foto di McCurry evidenziano una condizione umana fatta di “sentimenti universali, di sguardi, la cui fierezza afferma dignità“. Gli scatti in mostra raccontano, però, anche di conflitti e guerre:  viene proiettato un video in cui l’artista racconta il suo modo di intendere la fotografia. “Se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto

Steve McCurry Icons: programma

La mostra è organizzata da Photodepartments e SudEst57, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Bardini e Peyron col Comune di Firenze-Settore cultura.

Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 19 sino al 16 settembre 

Sul sito di Villa Bardini tutte le informazioni sulla mostra fiorentina Steve McCurry Icons.

A Pavia arriva “Icons” di Steve McCurry

ALLE SCUDERIE DEL CASTELLO VISCONTEO DI PAVIA

DAL 3 FEBBRAIO AL 3 GIUGNO 2018 –

LA MOSTRA STEVE McCURRY. ICONS

 L’esposizione presenta oltre 100 scatti in grado di ripercorrere quarant’anni di carriera del fotografo americano.



Dal 3 febbraio al 3 giugno 2018, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno un’ampia retrospettiva dedicata al lavoro di Steve McCurry (Darby, PA, 1950), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea.

La mostra Steve McCurry. Icons, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, raccoglierà oltre 100 scatti che documenteranno quanto di meglio l’artista americano ha realizzato in quarant’anni di attività.

Sarà un’esposizione che condurrà i visitatori in un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini e che toccherà paesi come l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, Cuba, il Brasile.

Non mancherà il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afghana che McCurry ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che, con i suoi grandi occhi verdi e col suo sguardo triste, è diventata un’icona assoluta della fotografia mondiale.

“Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate – racconta la curatrice Biba Giacchetti – mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia, infatti, con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e d’ironia”.

All’interno del percorso espositivo sarà proiettato un video, dal titolo “Le massime di Steve McCurry”, in cui l’artista americano racconta il suo modo di intendere la fotografia e un altro filmato, prodotto dal National Geographic, dedicato alla lunga ricerca che ha consentito di ritrovare, 17 anni dopo, “la ragazza afghana” ormai adulta.

Incluse nel prezzo del biglietto saranno a disposizione del visitatore audioguide in cui lo stesso Steve McCurry descrive la nascita di 50 tra le foto esposte in mostra.

Per tutta la durata della rassegna è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.

Una mostra “family friendly”, con un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno delle Scuderie, un’opera ad “altezza bambino” attenderà i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.


INFO

Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (viale XI Febbraio, 35)

Orari

Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00/14.00-18.00

Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 20.00

(La biglietteria chiude un’ora prima)

 

Informazioni e prenotazioni

0236638600

info@scuderiepavia.com

www.scuderiepavia.com

Steve McCurry. Mountain Men al Forte di Bard

© Steve McCurry, Monk at Jokhang Temple. Lhasa, Tibet, 2000 'There was something about his face,' McCurry has said of this monk at the Jokhang temple in Lhasa, Tibet. There was some 'ancient feeling, some kind of ancient truth there. I have never seen a face quite like his.' He looks with intensity into McCurry's camera, deeply aware of the transience of the moment. "The lines of time trace a deep personal history across this old monk's face. It seems as though his has been a life of enquiry, a quest for a truth, on a higher level. He looks into the lens of the camera with a searching gaze. That is what attracted McCurry, as he visited the Jokhang Temple on his photographic pilgrimage through Tibet, sketching with his camera the various pathways to the Buddha. - Phaidon 55 Magnum Photos, NYC31836, MCS2000009 K001 Phaidon, 55, Looking East, The Path to Buddha, Iconic Images, final book_iconic, Iconic Photographs Path To Buddha_Book Steve McCurry_Book Looking East_Book Iconic_Book PORTRAITS_book Untold_book final print_MACRO final print_Sao Paulo final print_Milan final print_Birmingham PORTRAITS_APP final print_HERMITAGE retouched_Sonny Fabbri 7/13/2015
Steve McCurry. Mountain Men
28 maggio – 26 novembre 2017
Forte di Bard. Valle d’Aosta

Il Forte di Bard presenta un inedito progetto espositivo di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea internazionale. Steve McCurry. Mountain Men è il titolo della coproduzione Forte di Bard, Steve McCurry Studio, Sudest57 che affronta i temi della vita nelle zone montane e della complessa interazione tra uomo e terre di montagna. Una selezione di paesaggi, ritratti e scene di vita quotidiana mette in evidenza il continuo e necessario processo di adattamento delle popolazioni al territorio montano che influenza ogni aspetto dello stile di vita delle persone: dalle attività produttive al tempo libero, dalle tipologie di insediamento, di coltivazione e di allevamento ai sistemi e mezzi di trasporto.


© Steve McCurry, Monk at Jokhang Temple. Lhasa, Tibet, 2000

Il tema della mostra è la vita in montagna, ossia evidenziare attraverso un percorso di immagini le specifiche antropologiche delle popolazioni che vi vivono, i legami e le interazioni fra gli uomini e l’ambiente e la terra in aree non pianeggianti. La montagna influenza il modo di vivere e tutte le attività dell’uomo, dai trasporti al tempo libero, dall’agricoltura alla produzione di energia, al costo stesso della vita.

Il percorso è incardinato su 77 immagini del celebre fotografo stampate e allestite in formati diversi e selezionate dai suoi archivi rispetto al concept del progetto. Sono immagini di popolazioni di montagna raccolte da McCurry nel corso dei suoi innumerevoli viaggi: Afghanistan, Pakistan, India, Tibet, Nepal, Brasile, Etiopia, Myanmar, Filippine, Marocco, Kashmir, Slovenia e Yemen.


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Steve McCurry: Icons in mostra ad Ancona

Sharbat Gula, Afghan Girl. Peshawar, Pakistan, 1984. © Steve McCurry

Steve McCurry è uno dei più affermati maestri della fotografia contemporanea, attivo da ormai quasi quarant’anni e punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo.


Sharbat Gula, Afghan Girl. Peshawar, Pakistan, 1984.
© Steve McCurry

Steve McCurry – Icons è una mostra che raccoglie, in oltre 100 scatti, l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini.

A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Guardando le sue foto è possibile attraversare le frontiere e conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti.

La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.


Date: fino al 25 Giugno 2017

Sede: La Mole Vanvitelliana – Banchina Giovanni da Chio 28 – 60121 Ancona

Orari: Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. (La biglietteria chiude alle ore 17.30)

Web


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