8 Maggio 2021 di Redazione Redazione

Ecco i 10 comandamenti della dog photography. Per realizzare splendide immagini dei nostri amici a quattro zampe!

1 – Il suggerimento che vale 11

Teniamo il diaframma intorno a f/11 quando usiamo le luci. Scattare a f/8 va bene per le persone, ma le persone non hanno i nasoni lunghi dei cani! Se il cane guarda diritto verso di noi, serve più profondità di campo.

2 – Rispettiamo gli spazi

Un 50 mm è ideale per inquadrature più ampie, ma non va bene per i primi piani dei musi. Ci sono fotografi che riescono a usarlo senza problemi, ma molti cani si agitano se cerchiamo di inquadrarli da troppo vicino.

3- Manteniamo le distanze

Per i primi piani è meglio usare una focale tra 85 mm e 100 mm. Ci permette di lavorare senza entrare troppo nello spazio personale del cane.

4 – Dog photography: attenzione allo sfondo

Se scattiamo in casa, possiamo semplificare lo sfondo con un fondale pop-up come quelli di Lastolite. O anche con un semplice lenzuolo scuro – basta stirarlo bene prima!

5 – Occhi luminosi

Quando usiamo luci da studio, ricordiamo che quella principale deve illuminare l’occhio più distante. Per ottenere questo effetto possiamo agire sulla posa del cane o sulla posizione della luce.

6 – Tutto in manuale

In esterni, soprattutto quando riprendiamo l’azione, possiamo aiutarci con ISO Auto e impostare dei limiti. Per tutto il resto, è meglio mantenere il completo controllo. Se la luce scarseggia, rassegniamoci ad alzare gli ISO.

7 – Osiamo con gli ISO

Ripetiamocelo: non dobbiamo avere paura di alzare il livello ISO quando è necessario. Molti rinunciano a priori, ma se i professionisti riescono a ottenere immagini vendibili a ISO 1.600 vuol dire che è fattibile!

8 – Affidiamoci al caso

Sulle EOS che hanno l’opzione, il Case 2 è la modalità AF più appropriata per seguire i cani. Può funzionare anche il Case 1, gli altri sono meno indicati.

9 – Ritratti verticali

I professionisti scattano soprattutto in formato orizzontale. ma ricorrono occasionalmente al verticale, soprattutto con i cani più grandi. Qualsiasi orientamento scegliamo, cerchiamo di fare un buon uso dello spazio negativo nella composizione.

10 – Scegliamo il guinzaglio giusto

Durante le sessioni possiamo usare guinzagli da expo, perché sono più discreti e facili da clonare in post-produzione. Se il cane è il nostro, o se è un adulto ben educato, è comunque probabile che non ce ne sia bisogno.

Dog photography: un esempio

dog photography

L’immagine qui sopra è delicata e allo stesso tempo sorprendente. Sono state applicate tecniche molto semplici. Abbassarsi al livello dell’animale, scegliere uno sfondo pulito e gettarlo fuori fuoco con un diaframma ampio, selezionare in manuale un punto AF in corrispondenza del muso di Poppy. Lo sguardo del soggetto, puntato in alto fuori dall’inquadratura, è perfetto. E anche il nasino che cola aggiunge un sacco di carattere al ritratto!

dog photography

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