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Artico – Ultima Frontiera in mostra alla Casa dei Tre Oci

© Carsten Egevang, Groenlandia

di Alessandro Curti


All Casa dei Tre Oci arriva un reportage sui maestosi spazi del profondo Nord, sempre più a rischio a causa del surriscaldamento globale.

dal 15 gennaio al 2 aprile


© Carsten Egevang, Groenlandia
© Carsten Egevang, Groenlandia

Groenlandia, Siberia, Alaska, Islanda e popolazioni Inuit: Venezia si copre di ghiaccio e presenta, alla casa dei Tre Oci, il punto di vista di tre fotografi su uno degli ambienti naturali fra i più ostili e misteriosi del pianeta.
Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969) testimoniano, in questa esposizione curata da Denis Curti, le problematiche del progressivo riscaldamento globale, ponendo l’attenzione sui territori più settentrionali della Terra e sui cambiamenti che li stanno mutando in maniera inesorabile e, probabilmente, irreversibile.
Circa 120 fotografie in bianco e nero raccontano le difficoltà ambientali, i paesaggi spettacolari, lo scorrere della vita quotidiana delle popolazioni locali, il drammatico problema dello scioglimento dei ghiacci e dell’inquinamento climatico.
Insieme alle fotografie, vengono proiettati dei documentari che indagano sul particolare stile di vita delle popolazioni locali, gli Inuit.
Durante il periodo dell’esposizione, sono previsti anche workshop, letture portfolio e attività insieme al curatore e agli artisti, che si possono prenotare mandando una mail all’indirizzo info@treoci.org. Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.

Info:
Indirizzo: Casa dei Tre Oci, Fondamenta Zitelle, 43, 30133 Venezia
Orari: tutti i giorni 10-18
chiuso martedì
Tel: 04.12.41.23.32
E-Mail: info@treoci.org
Web: www.treoci.org

Venezia, Casa dei Tre Oci | ARTICO. Ultima frontiera | 15 gennaio – 2 aprile 2017

© Carsten Egevang, Groenlandia

ARTICO. ULTIMA FRONTIERA. FOTOGRAFIE DI

PAOLO SOLARI BOZZI / RAGNAR AXELSSON / CARSTEN EGEVANG

VENEZIA / TRE OCI 15.01>02.04.2017


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La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra Artico. Ultima frontiera in programma dal 15 gennaio al 2 aprile 2017 alla Casa dei Tre Oci di Venezia.

L’esposizione, curata da Denis Curti, presenta 120 immagini, rigorosamente in bianco e nero, di tre maestri della fotografia di reportage, quali Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969).

La rassegna è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, di un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile.

“In queste immagini – afferma Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l’uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall’immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui la Casa dei Tre Oci fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.


© Carsten Egevang, Groenlandia
© Carsten Egevang, Groenlandia

La lotta con le difficoltà dell’ambiente, il passaggio, lento ma inesorabile, dallo stile di vita di una cultura millenaria a quella della civilizzazione contemporanea, cui si aggiunge il drammatico scenario del cambiamento climatico, figlio del surriscaldamento ambientale, sono i punti su cui s’incentrano le esplorazioni dei tre fotografi.

Per questo appuntamento alla Casa dei Tre Oci, Paolo Solari Bozzi presenta il progetto inedito, frutto del suo viaggio, tra febbraio e aprile di quest’anno, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato numerosi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile.

Il reportage di Paolo Solari Bozzi sarà pubblicato nel volume, in edizione inglese, Greenland Into White (Electa Mondadori).

Proprio le popolazioni Inuit sono al centro della ricerca di Ragnar Axelsson che, fin dai primi anni ottanta, ha viaggiato nelle ultime propaggini del mondo abitato per documentare e condividere le vite dei cacciatori nell’estremo nord del Canada e della Groenlandia, degli agricoltori e dei pescatori della regione dell’Atlantico del nord e degli indigeni della Scandinavia del nord e della Siberia.

Ragnar Axelsson racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più e di uomini che lottano per la sopravvivenza quotidiana. Ma dalle stampe di Axelsson emerge soprattutto l’umanità che ha incontrato sulle lunghe piste delle regioni artiche.

Dal canto suo, Carsten Egevang, partendo da una formazione accademica in biologia, che lo ha portato dal 2002 al 2008 a vivere in Groenlandia e a studiare la fauna ovipara della regione artica, ha saputo documentare con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono il racconto delle regioni del Nord e delle popolazioni Inuit: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gama nel 2015; Chasing Ice, diretto nel 2012  dal giovane film-maker americano, Jeff Orlowski; Ice Hunters, prodotto nel 2015 da un team ceco-statunitense.

Sono previsti eventi e attività collaterali. S’inizia domenica 15 gennaio, dalle 10 alle 17, con il workshop che vedrà protagonisti Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci e curatore della mostra.

Al termine del workshop e della visita all’esposizione, si svolgerà la lettura portfolio dei partecipanti (è prevista una quota d’iscrizione; la prenotazione è obbligatoria, mandando un’email a info@treoci.org).

Nel corso dell’esposizione, inoltre, la Casa dei Tre Oci avvierà un ricco progetto di didattica in collaborazione con Pleiadi, realtà che si occupa di educational da diversi anni.

Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.


Casa dei Tre Oci

Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia

Orari

Tutti i giorni 10– 18; chiuso martedì

Info
tel. +39 041 24 12 332
info@treoci.org
www.treoci.org

Premio Arte Laguna: iscrizioni prorogate fino al 14 dicembre

***ISCRIZIONI PROROGATE AL 14 DICEMBRE PER L’11° PREMIO ARTE LAGUNA***


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L’11 Premio Arte Laguna prolunga le iscrizioni fino al 14 dicembre, quindi c’è ancora tempo per concorrere ad una delle edizioni più ricche del Premio Arte Laguna.


Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione, è l’occasione per talenti giovani, ma non solo, di emergere, di farsi notare dal grande pubblico e di confrontarsi con colleghi di ogni parte del mondo. Il Premio è infatti aperto ad artisti di ogni nazionalità senza alcuna limitazione o tema, l’obiettivo è quello di raccogliere e mappare l’espressività contemporanea dell’arte negli ambiti di pittura, fotografia, scultura, video arte, performance, arte virtuale, land art a cui si aggiunge quest’anno la grafica digitale, molteplicità che rende assolutamente unico il concorso nel panorama nazionale ed europeo.

Il concorso da l’opportunità ai partecipanti di esporre all’Arsenale di Venezia, uno dei luoghi più ambiti dagli artisti e uno spazio di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea. La mostra avrà inoltre una doppia sede sempre in laguna grazie alla prosecuzione della sinergia con TIM Future Centre che metterà a disposizione gli spazi adiacenti a Rialto per la visione e interazione con le opere dedicate al digitale.

A selezionare i finalisti che saranno 125 sarà come sempre una giuria di esperti di calibro internazionale che arrivano da esperienze in musei, fondazioni, mostre importanti e curatele di spessore: Flavio Arensi  (Italia, Critico d’arte); Manuel Borja-Villel (Spagna, Direttore del Museo nazionale Centro de Arte Reina Sofía di Madrid); Tamara Chalabi (Iraq, Presidente e co-fondatrice di Ruya Foundation); Paolo Colombo (Italia, Consulente d’arte per il Museo di Arte Moderna di Istanbul); Suad Garayeva (Azerbaigian, Direttore curatoriale delle mostre e della collezione permanente di YARAT – spazio per le arti contemporanee); Ilaria Gianni (Italia, Curatrice e critica d’arte); Nav Haq (Belgio, Curatore senior al M HKA – Museo di Arte Contemporanea di Anversa); Emanuele Montibeller (Italia, Direttore Artistico Arte Sella in Trentino); Fatos Ustek (Regno Unito, Curatrice indipendente e Scrittrice); Alma Zevi (Italia, Curatrice e Scrittrice). A presiedere la giuria il curatore del Premio Igor Zanti, direttore anche di IED Venezia. Tra i partecipanti arrivati in finale saranno 6 i premiati con 7mila euro ciascuno per un montepremi totale di 42mila euro.

Le candidature dovranno pervenire entro il 14 dicembre 2016.
Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su www.premioartelaguna.it

www.premioartelaguna.it    #artelagunaprize   #premioartelaguna

Premio Arte Laguna:il video della nuova edizione

Torna il Premio Internazionale d’arte con mostra finale all’Arsenale di Venezia. Iscrizioni sul sito www.premioartelaguna.it.
Gli artisti possono iscriversi per le categorie di pittura, fotografia, scultura, video arte, performance, arte virtuale e grafica digitale, arte ambientale senza limiti di età o nazionalità.


I partecipanti possono vincere:
– 6 premi in denaro per un totale di 42.000 euro
– 5 mostre in Gallerie d’Arte internazionali
– 5 collaborazioni con Aziende che premiano i vincitori anche con un premio in denaro
– 9 Residenze d’Arte
– 3 Festival internazionali

Premio Arte Laguna: al via la undicesima edizione

PREMIO ARTE LAGUNA: apre l’undicesima edizione, una delle più ricche di semprelogo_grigio_s


Il Premio Arte Laguna continua a crescere e migliorarsi per riconfermare edizione dopo edizione le caratteristiche di internazionalità, qualità, eterogeneità e questa undicesima edizione, che apre le iscrizioni da oggi, lo dimostra fortemente.
Aumentano il numero di collaborazioni, la peculiarità e diversificazione dei premi e opportunità offerte agli artisti, la varietà dei partner  ̶  europei, asiatici, americani, italiani  ̶  le tecniche e discipline artistiche che possono partecipare al concorso, il numero di opere che saranno presenti alla mostra finale a Venezia.


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Il concorso da l’opportunità di esporre all’Arsenale di Venezia, uno dei luoghi più ambiti dagli artisti e uno spazio di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea. La mostra avrà inoltre una doppia sede sempre in laguna grazie alla prosecuzione della sinergia con TIM Future Centre che metterà a disposizione gli spazi adiacenti a Rialto per la visione e interazione con le opere dedicate al digitale.


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A selezionare i finalisti che salgono a 125 sarà come sempre una giuria di esperti di calibro internazionale che arrivano da esperienze in musei, fondazioni, mostre importanti e curatele di spessore: Flavio Arensi  (Italia, Critico d’arte); Manuel Borja-Villel (Spagna, Direttore del Museo nazionale Centro de Arte Reina Sofía di Madrid); Tamara Chalabi (Iraq, Presidente e co-fondatrice di Ruya Foundation); Paolo Colombo (Italia, Consulente d’arte per il Museo di Arte Moderna di Istanbul); Suad Garayeva (Azerbaigian, Direttore curatoriale delle mostre e della collezione permanente di YARAT – spazio per le arti contemporanee); Ilaria Gianni (Italia, Curatrice e critica d’arte); Nav Haq (Belgio, Curatore senior al M HKA – Museo di Arte Contemporanea di Anversa); Emanuele Montibeller (Italia, Direttore Artistico Arte Sella in Trentino); Fatos Ustek (Regno Unito, Curatrice indipendente e Scrittrice); Alma Zevi (Italia, Curatrice e Scrittrice). A presiedere la giuria il curatore del Premio Igor Zanti, direttore anche di IED Venezia. Tra i partecipanti arrivati in finale saranno 6 i premiati con 7mila euro ciascuno per un montepremi totale di 42mila euro.


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Al concorso possono partecipare artisti da tutto il mondo senza alcuna limitazione o tema, l’obiettivo è quello di raccogliere e mappare l’espressività contemporanea dell’arte negli ambiti di pittura, fotografia, scultura, video arte, performance, arte virtuale, land art a cui si aggiunge quest’anno la grafica digitale, molteplicità che rende assolutamente unico il concorso nel panorama nazionale ed europeo.
L’arte ambientale (land art) per questa undicesima edizione viene supportata da Pentagram Stiftung.

I PREMI
Premi Artist in Residence
Si tratta di un programma di residenze d’arte in Italia e all’estero allo scopo di offrire uno spazio e un tempo dove vivere l’esperienza di una nuova cultura, creare nuove opere e partecipare a nuove attività in un ambiente multiculturale.
Sono 9 quest’anno i partner: San Francisco Art Residency a cui collaborano tre realtà Tech Shop, The Growlery, Pacific Felt Factory; The Art Department in Turchia, GLO’ART in Belgio; Basu Foundation for the Arts a Calcutta, Espronceda a Barcellona; Taipei Artist Village; Serigrafia Artistica Fallani Venezia; Fondazione Berengo di Murano; Fonderia Salvadori Arte di Pistoia.


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Premi Business for Art
Collaborazioni con le aziende per la creazione di: una nuova collezione di borse e accessori marchiata Deglupta, azienda del veneziano; video promozionali, immagini per campagne pubblicitarie o design per le sedute d’arredo con Rima Sofa & Beds di Pordenone; una nuova interpretazione del prodotto papillon per una limited edition marchiata dall’azienda napoletana Papillover; un video che valorizzi il rapporto arte-tecnologia attraverso una comunicazione unica e creativa con Eurosystem di Treviso; lo sviluppo di un network e l’implementazione di servizi per l’arte con la piattaforma canadese Biafarin.
Ciascuna azienda premierà l’artista selezionato oltre che con una collaborazione anche con un premio in denaro per un totale di 17mila euro.

Premi Artist in Gallery
Realizzazione di 5 mostre in Gallerie d’Arte internazionali comprensive di allestimento, inaugurazione e catalogo presso: Salamatina Gallery a New York; Galerie Isabelle Lesmeister in Germania; Galeria Fernando Santos in Portogallo; ART re.FLEX Gallery a San Pietroburgo; Chelouche Gallery for Contemporary Art a Tel Aviv.

Partecipazioni a Festival e Mostre collettive
Selezione di 12 artisti per la partecipazione ad eventi collettivi in Slovenia presso il Festival Art Stays, a Pechino con gli eventi organizzati da Art Nova 100 e a Venezia con l’Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni – Open.

Le candidature dovranno pervenire entro il 16 novembre 2016.
Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su www.premioartelaguna.it

PREMIO ARTE LAGUNA: apre l’undicesima edizione, una delle più ricche di sempre

Il Premio Arte Laguna continua a crescere e migliorarsi per riconfermare edizione dopo edizione le caratteristiche di internazionalità, qualità, eterogeneità e questa undicesima edizione, che apre le iscrizioni da oggi, lo dimostra fortemente.
Aumentano il numero di collaborazioni, la peculiarità e diversificazione dei premi e opportunità offerte agli artisti, la varietà dei partner ̶ europei, asiatici, americani, italiani ̶ le tecniche e discipline artistiche che possono partecipare al concorso, il numero di opere che saranno presenti alla mostra finale a Venezia.url

Il concorso da l’opportunità di esporre all’Arsenale di Venezia, uno dei luoghi più ambiti dagli artisti e uno spazio di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea. La mostra avrà inoltre una doppia sede sempre in laguna grazie alla prosecuzione della sinergia con TIM Future Centre che metterà a disposizione gli spazi adiacenti a Rialto per la visione e interazione con le opere dedicate al digitale.

A selezionare i finalisti che salgono a 125 sarà come sempre una giuria di esperti di calibro internazionaleche arrivano da esperienze in musei, fondazioni, mostre importanti e curatele di spessore: Flavio Arensi (Italia, Critico d’arte); Manuel Borja-Villel (Spagna, Direttore del Museo nazionale Centro de Arte Reina Sofía di Madrid); Tamara Chalabi (Iraq, Presidente e co-fondatrice di Ruya Foundation); Paolo Colombo (Italia, Consulente d’arte per il Museo di Arte Moderna di Istanbul); Suad Garayeva (Azerbaigian, Direttore curatoriale delle mostre e della collezione permanente di YARAT – spazio per le arti contemporanee); Ilaria Gianni (Italia, Curatrice e critica d’arte); Nav Haq (Belgio, Curatore senior al M HKA – Museo di Arte Contemporanea di Anversa); Emanuele Montibeller (Italia, Direttore Artistico Arte Sella in Trentino); Fatos Ustek (Regno Unito, Curatrice indipendente e Scrittrice); Alma Zevi (Italia, Curatrice e Scrittrice). A presiedere la giuria il curatore del Premio Igor Zanti, direttore anche di IED Venezia. Tra i partecipanti arrivati in finale saranno 6 i premiati con 7mila euro ciascuno per un montepremi totale di 42mila euro.url2

Al concorso possono partecipare artisti da tutto il mondo senza alcuna limitazione o tema, l’obiettivo è quello di raccogliere e mappare l’espressività contemporanea dell’arte negli ambiti di pittura, fotografia, scultura, video arte, performance, arte virtuale, land art a cui si aggiunge quest’anno la grafica digitale, molteplicità che rende assolutamente unico il concorso nel panorama nazionale ed europeo.
L’arte ambientale (land art) per questa undicesima edizione viene supportata da Pentagram Stiftung.url3

I PREMI
Premi Artist in Residence

Si tratta di un programma di residenze d’arte in Italia e all’estero allo scopo di offrire uno spazio e un tempo dove vivere l’esperienza di una nuova cultura, creare nuove opere e partecipare a nuove attività in un ambiente multiculturale.
Sono 9 quest’anno i partner: San Francisco Art Residency a cui collaborano tre realtà Tech Shop, The Growlery, Pacific Felt Factory; The Art Department in Turchia, GLO’ART in Belgio; Basu Foundation for the Arts a Calcutta, Espronceda a Barcellona; Taipei Artist Village; Serigrafia Artistica Fallani Venezia; Fondazione Berengo di Murano; Fonderia Salvadori Arte di Pistoia.

Premi Business for Art
Collaborazioni con le aziende per la creazione di: una nuova collezione di borse e accessori marchiata Deglupta, azienda del veneziano; video promozionali, immagini per campagne pubblicitarie o design per le sedute d’arredo con Rima Sofa & Beds di Pordenone; una nuova interpretazione del prodotto papillon per una limited edition marchiata dall’azienda napoletana Papillover; un video che valorizzi il rapporto arte-tecnologia attraverso una comunicazione unica e creativa con Eurosystem di Treviso; lo sviluppo di un network e l’implementazione di servizi per l’arte con la piattaforma canadese Biafarin.
Ciascuna azienda premierà l’artista selezionato oltre che con una collaborazione anche con un premio in denaro per un totale di 17mila euro.

Premi Artist in Gallery
Realizzazione di 5 mostre in Gallerie d’Arte internazionali comprensive di allestimento, inaugurazione e catalogo presso: Salamatina Gallery a New York; Galerie Isabelle Lesmeister in Germania; Galeria Fernando Santos in Portogallo; ART re.FLEX Gallery a San Pietroburgo; Chelouche Gallery for Contemporary Art a Tel Aviv.

Partecipazioni a Festival e Mostre collettive
Selezione di 12 artisti per la partecipazione ad eventi collettivi in Slovenia presso il Festival Art Stays, a Pechino con gli eventi organizzati da Art Nova 100 e a Venezia con l’Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni – Open.

Le candidature dovranno pervenire entro il 16 novembre 2016.
Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su www.premioartelaguna.it

#artelagunaprize #premioartelaguna

Ferdinando Scianna: il Ghetto di Venezia 500 anni dopo

di Alessandro Curti


La Casa dei Tre Oci ospita 50 scatti inediti di Ferdinando Scianna, che ripercorrono lo storico quartiere veneziano con gli occhi del presente.


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Il 29 marzo 1516 veniva fondato il Ghetto ebraico della Serenissima: per l’occasione del cinquecentesimo anniversario, la Fondazione Venezia commissiona a Ferdinando Scianna il compito di ripercorrere i luoghi simbolo del quartiere attraverso una visione contemporanea.
Un racconto delicato, preciso e dai tratti onirici accompagna lo spettatore fra gondole, chiese, angoli domestici e architettonici, ristoranti e campi.
Il tutto con la cornice degli abitanti del Ghetto di oggi, che vivono la quotidianità del XXI secolo nelle stesse identiche strade e canali percorsi dai loro predecessori.
Il percorso fotografico di Scianna è un tuffo nella storia, un lungo viaggio osservato con le lenti del presente: contemporaneità e tradizione si incrociano con naturalezza e la fotografia si presenta come mezzo ideale per interpretare luoghi, società, contesti urbani e culturali della città.
Ad accompagnare l’esposizione del primo fotografo italiano di Magnum, anche 100 scatti di un altro maestro, lo svizzero René Burri, che con il suo lavoro Utopia sviluppa un racconto dedicato all’architettura e alla sua evoluzione storica, con immagini di edifici famosi e ritratti di grandi architetti.

Info:
Luogo: Casa dei Tre Oci – Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia
Ingresso: 12,00 €
tel: 041.24.12.332
Mail: info@treoci.org
Web: www.treoci.org

fino all’8 gennaio 2017

RENÉ BURRI. Utopia | Casa dei Tre Oci Venezia | 26 agosto 2016 – 8 gennaio 2017

Utopia di René Burri (Zurigo, 1933-2014) riunisce, per la prima volta, oltre 100 immagini del grande artista svizzero dedicate all’architettura, con scatti di famosi edifici e ritratti di architetti.
La fotografia di Burri nasce dal bisogno di raccontare i grandi processi di trasformazione e i cambiamenti storici, politici e culturali del Novecento con una forte attenzione verso alcuni personaggi (indimenticabili i suoi ritratti di Che Guevara e Pablo Picasso) che ne hanno fatto parte.


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Gli enormi cambiamenti sociali che si stanno verificando nella nostra era tecnologica nel campo della musica, della pittura, della letteratura e dell’architettura stanno dando un nuovo volto all’ umanità.Seguire questi sviluppi e comunicare i miei relativi pensieri e immagini, è ciò che considero il mio mestiere.

René Burri

REFUGIOS di Antonio Girbés a Venezia

Cistern © Antonio Girbés

In occasione della Biennale di Venezia viene presentata la personale dell’artista spagnolo Antonio Girbés, con le sue tredici opere in grande formato sull’architettura irreale.

Cistern © Antonio Girbés
Cistern © Antonio Girbés

Un omaggio ai grandi architetti, da Andrea Palladio a Félix Candela, fino a Pere Compte: le fotografie esposte dall’artista valenciano nascono dal suo grande progetto DELIRIOUS CITY (2006), un lavoro sull’architettura realizzato in varie città europee.
A Venezia arriva REFUGIOS, una serie di scatti in cui convivono pittura, scultura, disegno e fotografia: Girbés ha voluto creare nelle sue fotografie una sorta di città globale in cui gli edifici vivono insieme contemporaneamente, realizzando un mondo surreale e allo stesso tempo verosimile.

Agora © Antonio Girbés
Agora © Antonio Girbés

Grazie all’utilizzo massiccio della prospettiva, le immagini escono dalla bidimensionalità tradizionale della fotografia e danno allo spettatore un’illusione di tridimensionalità profonda, che dà come la sensazione di entrare nella cornice e passeggiare tra gli edifici.
Queste composizioni rappresentano la continua ricerca, da parte dell’uomo, di un rifugio sicuro, come suggerisce il titolo, all’interno di un mondo in cui regnano caos, ansia e paura: in questa condizione precaria, l’arte incarna la salvezza per tutta l’umanità.

Sanctuary © Antonio Girbés
Sanctuary © Antonio Girbés

Info:
Indirizzo: Officina dell’Arte Spirituale – Isola di San Giorgio Maggiore, 30133, Venezia
Ingresso libero
Tel: 04.15.22.78.27
E-mail: abbazia@abbaziasangiorgio.it
Web: www.abbaziasangiorgio.it

Roberto Polillo in mostra alla Fondazione Stelline di Milano

“VISIONS OF VENICE”, A MILANO LA VENEZIA PITTORICA E FANTASMAGORICA DI ROBERTO POLILLO

Alla Fondazione Stelline Roberto Polillo, conosciuto dal grande pubblico per i suoi ritratti fotografici di musicisti jazz realizzati negli anni ’60, mette in mostra “Visions of Venice”, primo capitolo di “Impressions of the World”, il suo decennale progetto, tutto realizzato con tecnica ICM – Intentional Camera Movement, che ha per obiettivo di catturare il Genius Loci di città e paesi del mondo. Esposta in anteprima ai Tre Oci di Venezia, curata da Alessandro Luigi Perna e introdotta da un testo di Denis Curti, tratta dall’omonimo volume edito da Skira in distribuzione internazionale, la mostra è arricchita da citazioni su Venezia scelte dalle opere di scrittori famosi. A ispirare l’universo estetico e culturale di Polillo è la fotografia pittorialista, le opere orientaliste dei pittori viaggiatori dell’800 e poi i grandi movimenti artistici della pittura moderna e contemporanea.4_53C5637-S

È in esposizione dal 13 ottobre al 13 novembre 2016 alla Fondazione Stelline di Milano la mostra fotografica “Visions of Venice”, primo capitolo di “Impressions of the World”, il decennale progetto di Roberto Polillo ispirato ai pittori viaggiatori dell’800 che ha per obiettivo la ricerca del Genius Loci di città e paesi del mondo.
Un’avventura artistica e spirituale che finora lo ha portato in Marocco, India, Sud Est Asiatico, America Centrale, New Mexico, Miami, Islanda e Italia.
Tratta dal libro omonimo edito da Skira, presentata in anteprima ai Tre Oci di Venezia lo scorso inverno, la mostra è curata da Alessandro Luigi Perna ed è introdotta da un testo di Denis Curti. A comporre l’esposizione circa 75 immagini (dal piccolo al grandissimo formato) e una serie di citazioni dedicate a Venezia scelte dalle opere di alcuni degli scrittori più famosi che hanno parlato della città.15_53C6205-S

Il progetto “Impressions of the World” è tutto realizzato in ICM – Intentional Camera Movement, una tecnica di ripresa ancora poco conosciuta ma di grandi potenzialità artistiche che impone di realizzare le immagini tenendo tempi di ripresa lunghi e muovendo la macchina fotografica durante lo scatto. Il perfezionamento
delle immagini avviene poi in postproduzione, fase di elaborazione fondamentale perché permette di declinarle secondo la cifra stilistica di ciascun autore.26_53C3750-S

A ispirare culturalmente ed esteticamente Roberto Polillo è la fotografia pittorica delle origini, la pittura orientalista dell’800 e poi i grandi movimenti artistici della pittura moderna e contemporanea rappresentati da autori come Delacroix, Matisse, Renoir, Van Gogh, Turner, De Chirico. Ma per quanti riferimenti ci siano nelle sue immagini alle loro opere, Roberto Polillo riesce a creare per sé e per il suo pubblico un suggestivo universo artistico ed estetico del tutto originale e autonomo.

Il fotografo si pone davanti a Venezia come i viaggiatori del passato, cercando di astrarsi dai tempi moderni in cui viviamo. Immagina infatti di rivivere tutta la meraviglia di coloro che per la prima volta giungevano in questa città dalle architetture visionarie e fantasmagoriche, con gli edifici, affacciati a precipizio sull’acqua, che sembrano avere fondamenta liquide anziché solide, con canali al posto delle strade e barche invece che carrozze, e con vicoli che sembrano nascondere un misterioso e magico segreto dietro ogni angolo.
La Venezia di Polillo, esplorata in differenti momenti della giornata e nelle diverse stagioni dell’anno, è carica di colori e umori mutevoli. Come fosse in grado di esprimere tutto l’arco dei sentimenti umani attraverso le sue luci, le sue ombre, le sue sfumature cromatiche. A volte è una città luminosa, solare, ottimista. Altre è invece cupa, misteriosa, gotica e avventurosa. Altre ancora è intimista, malinconica, desolata.37_53C5813LimEd-S1 (2000x1333)

Roberto Polillo, senza mai accontentarsi, con il suo sguardo profondo, va a caccia delle molteplici anime di Venezia e ce le mostra in forma di potenti suggestioni pittoriche che mettono a nudo una città che sembra perduta, anzi sospesa, in eterno nel tempo.


Note biografiche

Milanese, classe 1946, Roberto Polillo vive a Milano e a Roma. Fin da giovane si è occupato di fotografia e musica. Negli anni ’60 ha fotografato, per la rivista Musica Jazz, oltre un centinaio di concerti, realizzando così una galleria molto completa di ritratti dei più noti musicisti dell’epoca. Le sue immagini sono state esposte in numerose mostre personali, e utilizzate in riviste, libri, CD e magazine online. In particolare le sue foto sono regolarmente pubblicate sui mensili Musica Jazz e JazzIt.
Nel 2006 Roberto ha pubblicato il libro fotografico “Swing, Bop & Free”, edito dalla Marco Polillo Editore, che raccoglie i ritratti di oltre 100 fra i musicisti di jazz più importanti degli anni ’60. Polillo a partire dagli anni ’70 si è poi dedicato all’informatica, sia come imprenditore che come docente universitario. Da una decina d’anni ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia, svolgendo una ricerca personale nell’ambito della fotografia d’arte con tecnologie digitali.


Periodo espositivo:
13 ottobre / 13 novembre 2016

Sede espositiva:
Fondazione Stelline – Corso Magenta, 61 20123 Milano (Italia)

Peggy Guggenheim in Photographs | Venezia | 10 giugno – 27 novembre 2016

Peggy Guggenheim in Photographs

A cura di Živa Kraus

10 giugno –  27 novembre 2016
Ikona Gallery, Venezia
Campo del Ghetto Nuovo, Venezia


1_ManRay_Peggy_1925In occasione del cinquecentenario della nascita del Ghetto di Venezia, la Collezione Peggy Guggenheim e Ikona Venezia – Scuola Internazionale di Fotografia, presentano la mostra fotografica Peggy Guggenheim in Photographs, allestita presso Ikona Gallery, storica galleria di Živa Kraus, nel Campo del Ghetto Nuovo di Venezia. Con un’attenta selezione di una ventina di scatti, alcuni provenienti dagli archivi storici del museo veneziano, realizzati da grandi interpreti del Novecento, l’esposizione intende ‘raccontare’ chi era Peggy Guggenheim. unnamed(1)

Raramente la collezionista americana è stata soggetto di dipinti, sono invece numerose le immagini fotografiche che la ritraggono: figura cardine nella storia dell’arte del XX secolo, tra coloro che immortalarono Peggy durante l’arco della sua vita, e oggi in mostra all’Ikona Gallery, Rogi André, Berenice Abbott, Roloff Beny, Gianni Berengo Gardin, Gisèle Freund, Dino Jarach, Ida Kar, George Karger, André Kertész, Hermann Landshoff, Man Ray, Robert E. Mates, Nino Migliori e Stefan Moses.
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