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Letizia Battaglia: le sue armi sono state i sogni, i bisogni, il coraggio e la generosità

Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.
Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.

Letizia Battaglia

Letizia Battaglia non è solo la fotografa dei delitti di mafia. Per lei la fotografia è una missione che vive sulla sua pelle, animata dall’amore e dal rispetto per la giustizia e la libertà. Un dovere verso la società e verso se stessa.
Le sue armi sono state i sogni, i bisogni, il coraggio e la generosità. La sua divisa, quella della reporter, dell’ecologista, del politico, dell’editore. Ma, prima ancora, quella della donna. «Noi donne», dice «abbiamo un altro modo di esistere, di amare, di procedere nel mondo e anche di raccontare». Nella fotografia, come nella vita, Letizia non segue un modello ma entra in contatto con la realtà in modo istintivo, fisico, mettendo al centro del suo sguardo i sentimenti e le azioni delle persone, anche i più primordiali, estremi. Il suo primo incontro con la fotografia avviene in un momento difficile, dopo un periodo di psicoanalisi. «Avevo più di trent’anni e tre figlie. Ero sola, senza un lavoro, ma dovevo tornare a vivere», racconta. Così, all’inizio degli anni Settanta lascia Palermo e si trasferisce a Milano. Qui si guadagna da vivere scrivendo per alcune testate. Spesso insieme agli articoli riesce a vendere anche le sue fotografie. Ed è grazie a uno dei suoi servizi che viene richiamata nella sua città per dirigere l’ufficio fotografico dell’”Ora”, il quotidiano del capoluogo siciliano con cui collabora già da qualche tempo. È il 1974. Di lì a poco a Palermo scoppia una guerra feroce tra cosche mafiose per il controllo del territorio, una mattanza in cui cadono capi di clan antagonisti e servitori dello Stato. Letizia è lì, con la sua Leica, a documentare una delle stagioni più buie e sanguinose della storia d’Italia. Con lei c’è Franco Zecchin, per molti anni suo compagno nel lavoro e nella vita, con cui ha fondato da poco l’agenzia Informazione Fotografica. Letizia riprende senza sosta omicidi, arresti, processi. Raccoglie il pianto delle madri e delle mogli. Testimonia connivenze scomode tra politica e malaffare, come quella tra Giulio Andreotti e il mafioso Nino Salvo. Sono immagini che le danno fama internazionale ma le procurano anche molta sofferenza. Così, nei primi anni Novanta continua le sue battaglie sul fronte politico, come assessore alla Vivibilità Urbana a fianco al sindaco Leoluca Orlando, del partito della Rete. Inizia un periodo di rinascita per la città e anche per lei «(…) perché ho avuto la possibilità di aiutare concretamente la gente, di migliorare l’aspetto della città». Le cronache dure del sacco di Palermo acuiscono la sua fame di vita e di dignità che va a cercare nei rioni dimenticati, nei volti dei loro abitanti, nelle processioni, negli sguardi di tante bambine in cui ritrova i sogni e il desiderio di libertà della sua infanzia. Porterà con sé immagini poetiche, cariche di umanità, in cui la bellezza e il degrado, l’odio e l’amore per la sua terra trovano una pacifica armonia.

Letizia Battaglia alla Casa dei Tre Oci

Dal 21 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia, una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera.
La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, presenta 200 immagini, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.
Per maggiori informazioni clicca qui

Immagine in evidenza

Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto

Il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, diretto da Giorgio Baldo, ha deciso di offrire ai cittadini e agli appassionati una serie di esposizioni a cadenza annuale sul tema della fotografia in Italia con un focus particolare sui fotografi del triveneto.

Museo del Paesaggio di Torre di Mosto: Mirrors, Windows, Mosaic

Il primo appuntamento espositivo si inaugura il 22 settembre; con la collaborazione del Comune di Torre di Mosto e della Fondazione Terra d’Acqua, e con il patrocinio della Fondazione di Venezia e della Casa dei Tre Oci, la mostra, curata da Nicola Bustreo, segna un traguardo raggiunto ed è il punto di arrivo di una serie di conferenze, approfondimenti, incontri tra fotografi e critici proposti nel corso del 2017-2018 all’interno della rassegna dal titolo Speech photography wrestling, che verrà riproposta in modo stabile assieme ad altre iniziative collaterali a partire dal 2019. I sette incontri effettuati si sono posti l’obiettivo di costruire un solido intreccio tra idee e progetti nel campo della fotografia contemporanea, attraverso l’apporto di fotografi che hanno maturato esperienze espositive e realizzato libri e pubblicazioni, privilegiando, all’interno della loro opera, gli orizzonti di ricerca in cui sono professionalmente impegnati. L’appuntamento espositivo è accompagnato da un catalogo e da una serie di eventi collaterali che mirano a evidenziare quelli che sono i nuovi contesti di produzione, esposizione e diffusione della fotografia con l’intenzione di sollecitare la formazione di un apparato critico attivo e consapevole su questi temi.
L’esposizione è divisa in tre sezioni: Specchio, Finestra e Mosaico
SPECCHIO è dedicata all’autoritratto. Fotografi: Adriana Iaconcig, Ivana Galli, Mirella La Rosa, Sofia Uslenghi, Francesca Della Toffola, Elena Soloni
FINESTRA presenta quegli autori che, in apparenza, hanno svolto un’attività documentaristica del mondo che li circonda, ma che in realtà si sono distaccati dalla tradizione, finendo per infrangere la linearità della fotografia e la sua inevitabile singolarità legata al reportage. Fotografi: Renato D’Agostin, Franco Bovo, Stefano Ciol, Francesco Finotto, Monia Perissinotto, Roberto Ramirez, Luis Sobie, Umberto Verdoliva
MOSAICO offre uno sguardo più contemporaneo e una libera fruibilità dell’artisticità della produzione fotografica: strutture complesse e non sempre classiche di rappresentazione producono interessanti variazioni sulla tecnica fotografica. Fotografi: Alessandra Bello, Ugo Carmeni, Carlo Chiapponi, Edoardo Cuzzolin, Antonio Lovison, Massimo Stefanutti, Michele Tajarol, Alberto Vidissoni
MIRRORS, WINDOWS, MOSAIC
Museo del Paesaggio Torre di Mosto (VE)
Località Boccafossa
Dal 22 settembre – 18 novembre 2018
E-mail: museodelpaesaggio@ gmail.com
Web: museodelpaesaggio.ve.it
 

Fulvio Roiter alla Casa Dei Tre Oci, ultimi giorni per ammirare le fotografie del maestro 

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci, ultimi giorni

Prosegue ancora per pochi giorni e precisamente fino al 26 agosto la mostra FULVIO ROITER. FOTOGRAFIE 1948-2007, curata dal direttore artistico Denis Curti, che si presenta come la prima e più completa retrospettiva dedicata al fotografo veneziano con i suoi 200 scatti, videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e circa 20 libri originali raccontano la sua intera carriera fotografica. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.

Fulvio Roiter nelle parole di Italo Zannier 

Fulvio Roiter ha superato il magnifico traguardo nel 1954: come se avesse attraversato la barriera del suono e fatto il suo ‘bang’, ha proseguito indisturbato, nonostante le mode, in una carriera che è caratterizzata da una straordinaria professionalità, dovuta a un’efficienza e a un entusiasmo che non gli sono mai venuti meno, in un mestiere difficile, passeggiando con la Rollei tra i pioppeti di Meolo, iniziando un itinerario che l’ha portato lontano, da un continente all’altro, a fissare una spettacolare sequenza di immagini, prima in grigio, ora come l’arcobaleno. È rimasto quell’ ‘enfant prodige’ della fotografia italiana, che, scriveva Turroni nel 1959, è ‘di un eccezionale acume fantastico’, dove la fantasia è immaginazione affidata alla tecnologia, che pone Roiter in grado di fissare fotograficamente anche le nostalgie e le illusioni” (Italo Zannier, “Fotografo delle illusioni”)

Alla Casa Dei Tre Oci una Sala Selfie 

Alla casa dei Tre Oci, in occasione della mostra “Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007” fino al 26 agosto, è stata allestita una “sala selfie”, in cui i visitatori possono divertirsi scattando foto con l’hashtag #SalutidaiTreOci. 

Un’occasione unica per un selfie unico!

Grandi promozioni alla Casa dei Tre Oci di Venezia per vivere a pieno l’emozione della fotografia

Alla Casa dei Tre Oci grandi promozioni

Alla Casa dei Tre Oci di Venezia, fino al 22 novembre 2018, il biglietto di ingresso a tutte le mostre in programma, garantisce al contempo,  una riduzione sul biglietto di ingresso alla mostra Magister Canova presso la Scuola Grande della Misericordia (e viceversa). 

Presentando il biglietto di “Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007” , in mostra fino al 26 agosto e “Willy Ronis. Fotografie 1934-1998” in mostra a partire dal 6 settembre 2018, presso la biglietteria di Magister Canova, si ha diritto ad un ingresso ridotto a 12 euro anziché 14; allo stesso modo, recandosi in biglietteria alla Casa dei Tre Oci con il biglietto di Magister Canova si avrà diritto ad un ingresso ridotto pari a 10 euro, anziché intero a 12 euro.

Anche per i residenti La Casa Dei Tre Oci ha pensato a delle grandiose offerte; e così ogni mercoledì i residenti e i nati nel Comune metropolitano di Venezia possono usufruire di un ingresso ridotto speciale al prezzo di 8 euro anziché 12 per visitare la rassegna. La stessa promozione è valida tutti i giovedì per i possessori di carta Feltrinelli.

Continuano inoltre le convenzioni con Ca’ Foscari e Iuav, grazie alle quali gli studenti iscritti alle due università veneziane hanno sempre un biglietto ridotto del 50%, al costo di 6€; iniziativa estesa, il venerdì, a tutti gli studenti delle altre università italiane muniti di tesserino.

Infine, scaricando l’app gratuita MyPass Venezia si ha diritto ad un ingresso alla mostra al prezzo speciale di 8 euro anziché 12.

Qui tutte le altre convenzioni http://treoci.org/index.php/it/prenotazioni

Continuano gli aperitivi fotografici alla Casa Dei Tre Oci

Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007

Prosegue fino al 26 agosto la mostra FULVIO ROITER. FOTOGRAFIE 1948-2007, curata dal direttore artistico Denis Curti; la prima e più completa retrospettiva dedicata al fotografo veneziano a due anni dalla sua scomparsa, il 18 aprile 2016, resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo. Il percorso farà emergere attraverso 9 sezioni tematiche tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro del fotografo veneziano,collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni.

Aperitivi fotografici alla Casa Dei Tre Oci

Continuano presso la Casa dei Tre Oci gli appuntamenti con gli aperitivi fotografici: Giovedì 19 luglio 2018 alle ore 18.00 si terrà il sesto appuntamento con gli Aperitivi fotografici in compagnia di Distilleria Nardini 1779.
Con un biglietto ridotto al costo di 8 euro, comprensivo di ingresso e consumazione, sarà possibile trascorrere una serata speciale con gli amici, tra oltre 200 opere vintage di Fulvio Roiter. Per l’occasione è prevista un’apertura straordinaria della Casa fino alle ore 20.
La prenotazione è obbligatoria e si effettua mandando un’email info@treoci.org.
Fino ad esaurimento posti disponibili.

La Casa dei Tre Oci e le Visite del Curatore, appuntamento imperdibile

Le Visite del Curatore alla Casa Dei Tre Oci

Prosegue fino al 26 agosto la mostra FULVIO ROITER. FOTOGRAFIE 1948-2007, curata dal direttore artistico Denis Curti,la prima e più completa retrospettiva dedicata al fotografo veneziano a due anni dalla sua scomparsa, il 18 aprile 2016.

In occasione della mostra la Casa dei Tre Oci di Venezia propone nei weekend un ciclo di visite guidate dal Direttore artistico e curatore della rassegna, Denis Curti.
Il primo appuntamento è per sabato 30 giugno alle ore 18.00: un’imperdibile occasione per scoprire la più completa retrospettiva dedicata all’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa; un’opportunità da non perdere per ripercorrere la carriera del grande fotografo veneziano attraverso una selezione di 200 fotografie per la maggior parte vintage.
Partendo dalle origini e dal caso che ne hanno determinato i primi approcci al mondo della fotografia, nel pieno della stagione neorealista, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti di Venezia e della laguna, ma anche i viaggi di Roiter a New Orleans, in Belgio, in Portogallo, in Andalusia e in Brasile. 

Denis Curti: “La fotografia di Fulvio Roiter. Un modo particolare di guardare il mondo”

Un bianco e nero aspro, contrastato, ruvido” – osserva Denis Curti – “Un desiderio di raccontare il mondo attraverso un attrito costante, senza mediazioni e senza menzogne. È questa la fotografia di Fulvio Roiter. Un modo particolare di guardare il mondo che ha ispirato l’opera del grande autore veneziano, fino alla fine dei suoi giorni, in una linea di racconto dinamica, ricca di sfumature, sorprese e colpi di scena, vicina a un approccio intimo alla fotografia

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, che si effettua inviando un’email a  info@treoci.org con il proprio nominativo e un recapito telefonico, fino a esaurimento posti disponibili. 

ATTENZIONE: A causa di un imprevisto il Curatore non potrà essere presente. Al fine di garantire ugualmente lo svolgimento dell’attività, la visita verrà svolta da una delle nostre guide.

Fulvio Roiter a La Casa dei Tre Oci: appuntamento con gli aperitivi fotografici

Continua la mostra Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007 

Continua presso la Casa dei Tre Oci la prima retrospettiva dedicata al grande Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, il 18 aprile 2016.
La mostra, che si presentata come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa, è promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con Città di Venezia; la retrospettiva ripercorre l’intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, e rappresenta un omaggio e un ricordo che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome.
Curato da Denis Curti e reso possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo, il percorso farà emergere attraverso 9 sezioni tematiche tutta l’ampiezza l’internazionalità del lavoro del fotografo veneziano, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni.

Aperitivi fotografici in occasione della mostra Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007 

Giovedì 21 giugno 2018 alle ore 18.00 quinto appuntamento con gli Aperitivi fotografici in compagnia di Distilleria Nardini 1779. Con un biglietto ridotto al costo di 8 euro, comprensivo di ingresso e consumazione, sarà possibile trascorrere una serata speciale con gli amici, tra oltre 200 opere vintage di Fulvio Roiter. Per l’occasione è prevista un’apertura straordinaria della Casa fino alle ore 20.

Prossimo appuntamento giovedì 5 luglio alle ore 18.00.

Eventi di Maggio e Roiter

ph. Marco Cappelletti DSL Studio

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia

Prosegue fino al 26 agosto la mostra FULVIO ROITER. FOTOGRAFIE 1948-2007, curata dal direttore artistico Denis Curti, la prima e più completa retrospettiva dedicata al fotografo veneziano a due anni dalla sua scomparsa, il 18 aprile 2016.
200 scatti (moltissimi vintage), videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e circa 20 libri originali raccontano la sua intera carriera fotografica.

Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia: laboratori gratuiti

IN VIAGGIO CON ROITER

Hai un’età compresa tra i 5 e 13 anni? Vieni alla Casa dei Tre Oci con la tua famiglia e partecipa ai laboratori gratuiti organizzati, da sabato 5 maggio a domenica 10 giugno, in occasione della mostra Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007. Le attività sono diversificate per fasce d’età e si sviluppano secondo due differenti percorsi, sempre sulle tracce di Roiter

Viaggi reali e viaggi immaginari. Emozioni in bianco e nero tra immagini e parole
Laboratorio a cura di BarchettaBlu con S. Italiano.
Viaggio, natura e immaginazione sono i temi di questo percorso fotografico. Ai partecipanti verrà distribuita un’originale “macchina fotografica” attraverso cui sperimentare le prospettive da cui inquadrare le cose e le persone che ci circondano. Le letture arricchiranno questa esperienza,fornendo ulteriori stimoli visivi e fantastici.

sabato 5 maggio
ore 11 > 5-7 anni
ore 15 > 8-10 anni

domenica 3 giugno
ore 11 > 5-7 anni
ore 15 > 8-10 anni

Radici e chiome. Tra realtà e immaginazione
Laboratorio a cura di BarchettaBlu con S. Pichi
Il tema dell’albero è al centro di questo laboratorio di espressività corporea e creativa. Si parte dal grande albero che cresce davanti alla Casa dei Tre Oci per arrivare alla sezione del percorso espositivo dedicata agli alberi.

domenica 13 maggio     
ore 11 > 6-10 anni

domenica 20 maggio
ore 11 > 6-10 anni

domenica 27 maggio
ore 11 > 5-8 anni
ore 15 > 9-13 anni

domenica 10 giugno
ore 11 > 5-8 anni
ore 15 > 9-13 anni

I laboratori sono completamente gratuiti (incluso l’ingresso in mostra) e si svolgono solo su prenotazione a partire da un minimo di 8 fino a un massimo di 20 partecipanti.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0412413551 o alla mail info@barchettablu.it dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12. Il sabato e la domenica scrivere a bookshoptreoci@libero.it

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia: appuntamenti da non perdere

INCONTRO AL T FONDACO DEI TEDESCHI

Giovedì 10 maggio 2018 alle ore 19 il T Fondaco dei Tedeschi ospita l’incontro Fulvio Roiter. Quando la fotografia è una sfida con il tempo con Denis Curti, Direttore artistico della Casa dei Tre Oci, e il fotografo Maurizio Galimberti, noto in particolare per i suoi ritratti a personaggi famosi tramite polaroid. Il tema è il tempo, declinato in termini fotografici secondo un punto di vista che vuole essere il più possibile fedele alla poetica espressiva di Roiter.

LE VISITE DEL CURATORE

Sabato 12 maggio alle ore 15.30 e domenica 13 maggio alle ore 11.30 un altro appuntamento con le visite guidate dal Direttore artistico e curatore della rassegna, Denis Curti. La prenotazione è obbligatoria e si effettua inviando un’email a info@treoci.org con il proprio nominativo e un recapito telefonico. Il costo della visita – della durata di 1 ora – è di € 20,00 a persona, comprensivo del biglietto d’ingresso ridotto.

APERITIVI FOTOGRAFICI

Proseguono giovedì 17 e 24 maggio alle ore 18 gli Aperitivi fotografici con Distilleria Nardini 1779 con un’apertura straordinaria della Casa fino alle ore 20. Con un biglietto ridotto al costo di 8 euro sarà possibile trascorrere una serata speciale con gli amici, tra oltre 200 opere vintage di Fulvio Roiter. La prenotazione è obbligatoria e si effettua mandando un’email a info@treoci.org. Fino a esaurimento posti disponibili.

FULVIO ROITER. ESSERE VENEZIA

Giovedì 24 maggio alle ore 15 presso la Fondazione di Venezia si tiene il convengo Fulvio Roiter. Essere Venezia, un confronto con una pluralità di voci, dal giornalismo all’editoria, dai ricordi di coloro che hanno conosciuto l’opera di Roiter alla performance vocale. L’incontro sarà caratterizzato dagli interventi del curatore Denis Curti, di Angelo Maggi, docente allo Iuav di Vene­zia, dello studioso e amico Italo Zannier, di Alberto Toso Fei, giornalista e scrittore, e dell’attrice Sandra Mangini.  Info: a.gini@fondazionedivenezia.org

 

 

Werner Bischof in arrivo alla Casa dei Tre Oci

USA. Southern part of the country. 1954. © Werner Bischof/Magnum Photos

250 immagini del grande fotografo svizzero consentono di ripercorrere le storie e i viaggi di uno dei punti di riferimento dell’Agenzia magnum, fondata nel 1947 da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa. Werner Bischof viaggiò negli angoli più remoti del mondo: dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina fino ad arrivare a Panama, in Cile e in Perù. La mostra arriva in Italia in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita del fotografo e si compone di stampe vintage, memorie, documenti, lettere e pubblicazioni.


SWITZERLAND. Zurich. 1941. Nude. “Breast with grid.” © Werner Bischof/Magnum Photos

Per la prima volta sarà esposta una selezione di 20 fotografie inedite, dedicate all’Italia.


Dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018, Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica dedicata a Werner Bischof (1916-1954), uno dei più importanti fotografi del Novecento, tra i fondatori dell’agenzia Magnum.

La mostra, curata dal figlio Marco Bischof, organizzata da Fondazione di Venezia e Civita Tre Venezie, in collaborazione con Magnum Photos e con la Werner Bischof Estate, presenterà 250 fotografie, in larga parte vintage, tratte dai più importanti reportage di Werner Bischof, che consentiranno di ripercorrere i lunghi viaggi che portarono l’artista svizzero negli angoli più remoti del mondo, dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina fino ad arrivare a Panama, in Cile ed in Perù.


USA. Southern part of the country. 1954. © Werner Bischof/Magnum Photos

Per la prima volta, sarà esposta una selezione di 20 fotografie in bianco e nero inedite che hanno nell’Italia il suo soggetto privilegiato. In essa si coglie l’originalità dello scatto che rivela l’occhio ‘neorealista’ di Werner Bischof.

Il percorso espositivo trasporterà il visitatore nell’età dell’oro del fotogiornalismo, conducendolo sulle tracce di Werner Bischof.

Sarà un itinerario che, partendo dall’Europa, appena uscita devastata dalla seconda guerra mondiale, giungerà in India dove ci si troverà di fronte a un paese attanagliato dalla povertà e dalla miseria, ma in cui si iniziano a intravvedere gli sviluppi industriali che la porteranno a essere uno delle nazioni leader del nuovo millennio.

Quindi, il confronto spietato tra gli elementi della cultura tradizionale giapponese e il dramma della guerra di Corea introdurrà all’analisi del continente americano.


Cambodia 1952 © Werner Bischof/Magnum Photos

Il viaggio di Bischof, infatti, proseguirà nelle città statunitensi, di cui coglierà lo sviluppo metropolitano, anche con una serie di fotografie a colori, e si chiuderà idealmente tra i villaggi del Perù e sulle cime andine dove trovò la morte.

Bischof, considerato uno dei migliori fotogiornalisti, non si limitò a documentare la realtà con il suo obiettivo, quanto si fermò a riflettere di fronte ai soggetti, cercando di raccontare quelle dicotomie tra sviluppo industriale e povertà, tra business e spiritualità, tra modernità e tradizione.

Non mancherà una sezione dedicata alle fotografie di paesaggio e di natura morta, realizzate in Svizzera, tra la metà degli anni trenta e quaranta del Novecento.

Accompagna la mostra un catalogo aperture (in inglese).


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Artico – Ultima Frontiera in mostra alla Casa dei Tre Oci

© Carsten Egevang, Groenlandia

di Alessandro Curti


All Casa dei Tre Oci arriva un reportage sui maestosi spazi del profondo Nord, sempre più a rischio a causa del surriscaldamento globale.

dal 15 gennaio al 2 aprile


© Carsten Egevang, Groenlandia
© Carsten Egevang, Groenlandia

Groenlandia, Siberia, Alaska, Islanda e popolazioni Inuit: Venezia si copre di ghiaccio e presenta, alla casa dei Tre Oci, il punto di vista di tre fotografi su uno degli ambienti naturali fra i più ostili e misteriosi del pianeta.
Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969) testimoniano, in questa esposizione curata da Denis Curti, le problematiche del progressivo riscaldamento globale, ponendo l’attenzione sui territori più settentrionali della Terra e sui cambiamenti che li stanno mutando in maniera inesorabile e, probabilmente, irreversibile.
Circa 120 fotografie in bianco e nero raccontano le difficoltà ambientali, i paesaggi spettacolari, lo scorrere della vita quotidiana delle popolazioni locali, il drammatico problema dello scioglimento dei ghiacci e dell’inquinamento climatico.
Insieme alle fotografie, vengono proiettati dei documentari che indagano sul particolare stile di vita delle popolazioni locali, gli Inuit.
Durante il periodo dell’esposizione, sono previsti anche workshop, letture portfolio e attività insieme al curatore e agli artisti, che si possono prenotare mandando una mail all’indirizzo info@treoci.org. Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.

Info:
Indirizzo: Casa dei Tre Oci, Fondamenta Zitelle, 43, 30133 Venezia
Orari: tutti i giorni 10-18
chiuso martedì
Tel: 04.12.41.23.32
E-Mail: info@treoci.org
Web: www.treoci.org

Venezia, Casa dei Tre Oci | ARTICO. Ultima frontiera | 15 gennaio – 2 aprile 2017

© Carsten Egevang, Groenlandia

ARTICO. ULTIMA FRONTIERA. FOTOGRAFIE DI

PAOLO SOLARI BOZZI / RAGNAR AXELSSON / CARSTEN EGEVANG

VENEZIA / TRE OCI 15.01>02.04.2017


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La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra Artico. Ultima frontiera in programma dal 15 gennaio al 2 aprile 2017 alla Casa dei Tre Oci di Venezia.

L’esposizione, curata da Denis Curti, presenta 120 immagini, rigorosamente in bianco e nero, di tre maestri della fotografia di reportage, quali Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969).

La rassegna è un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, di un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile.

“In queste immagini – afferma Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l’uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall’immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui la Casa dei Tre Oci fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.


© Carsten Egevang, Groenlandia
© Carsten Egevang, Groenlandia

La lotta con le difficoltà dell’ambiente, il passaggio, lento ma inesorabile, dallo stile di vita di una cultura millenaria a quella della civilizzazione contemporanea, cui si aggiunge il drammatico scenario del cambiamento climatico, figlio del surriscaldamento ambientale, sono i punti su cui s’incentrano le esplorazioni dei tre fotografi.

Per questo appuntamento alla Casa dei Tre Oci, Paolo Solari Bozzi presenta il progetto inedito, frutto del suo viaggio, tra febbraio e aprile di quest’anno, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato numerosi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile.

Il reportage di Paolo Solari Bozzi sarà pubblicato nel volume, in edizione inglese, Greenland Into White (Electa Mondadori).

Proprio le popolazioni Inuit sono al centro della ricerca di Ragnar Axelsson che, fin dai primi anni ottanta, ha viaggiato nelle ultime propaggini del mondo abitato per documentare e condividere le vite dei cacciatori nell’estremo nord del Canada e della Groenlandia, degli agricoltori e dei pescatori della regione dell’Atlantico del nord e degli indigeni della Scandinavia del nord e della Siberia.

Ragnar Axelsson racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più e di uomini che lottano per la sopravvivenza quotidiana. Ma dalle stampe di Axelsson emerge soprattutto l’umanità che ha incontrato sulle lunghe piste delle regioni artiche.

Dal canto suo, Carsten Egevang, partendo da una formazione accademica in biologia, che lo ha portato dal 2002 al 2008 a vivere in Groenlandia e a studiare la fauna ovipara della regione artica, ha saputo documentare con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono il racconto delle regioni del Nord e delle popolazioni Inuit: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gama nel 2015; Chasing Ice, diretto nel 2012  dal giovane film-maker americano, Jeff Orlowski; Ice Hunters, prodotto nel 2015 da un team ceco-statunitense.

Sono previsti eventi e attività collaterali. S’inizia domenica 15 gennaio, dalle 10 alle 17, con il workshop che vedrà protagonisti Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci e curatore della mostra.

Al termine del workshop e della visita all’esposizione, si svolgerà la lettura portfolio dei partecipanti (è prevista una quota d’iscrizione; la prenotazione è obbligatoria, mandando un’email a info@treoci.org).

Nel corso dell’esposizione, inoltre, la Casa dei Tre Oci avvierà un ricco progetto di didattica in collaborazione con Pleiadi, realtà che si occupa di educational da diversi anni.

Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.


Casa dei Tre Oci

Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia

Orari

Tutti i giorni 10– 18; chiuso martedì

Info
tel. +39 041 24 12 332
info@treoci.org
www.treoci.org

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