Tag archive

letizia battaglia

A Livorno una mostra dedicata a Letizia Battaglia

Palermo 1978. La donna ed i suoi bambini stanno sempre a letto. In casa non ci sono né luce né acqua.

Letizia Battaglia a Livorno

Inaugura sabato 19 gennaio, negli spazi de I Granai di Villa Mimbelli – Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, la mostra dedicata a Letizia Battaglia, una delle prime e più importanti fotoreporter italiane. Spesso confinata nel ruolo di testimone degli anni della guerra di mafia in Sicilia, la Battaglia è stata molto di più. «È stata sì una fotografa di trincea (nomen omen)», ricorda Serafino Fasulo, curatore della rassegna, «ma ci ha illuminati e arricchiti anche con la sua incessante ricerca della bellezza e della dignità: le sue foto restituiscono il pathos delle tragedie greche, il dolore e il sublime». La mostra raccoglie cinquanta fotografie, non solo scatti che raccontano pagine di cronaca dell’Italia in rapida trasformazione, ma anche volti di donne e bambini e vividi spaccati della sua Palermo. Bellezza e dolore che Letizia Battaglia restituisce attraverso il bianco e nero, che da sempre preferisce al colore: «Ancora oggi il solo pensare al rosso del sangue mi fa star male. Penso che il bianco e nero sia più silenzioso, solenne, rispettoso. Anche quando guardo la fotografia degli altri cerco il bianco e nero. È un gusto artistico, del mezzo, del risultato».

Letizia Battaglia a Livorno: incontro con il pubblico 

Venerdì 18 gennaio alle ore 18.00, presso il Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea, Piazza del Luogo Pio a Livorno, Letizia Battaglia incontrerà il pubblico. L’incontro sarà condotto dal direttore scientifico dei Musei Civici di Livorno, dott.ssa Paola Tognon, e dal direttore artistico della Fondazione Carlo Laviosa, dott. Serafino Fasulo. La mostra sarà aperta fino al 15 marzo.

Letizia Battaglia a Livorno: informazioni

Info: Museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli, Via San Jacopo in Acquaviva 65 – Livorno; venerdì-domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00; ingresso euro 5.00, gratuito per i ragazzi sotto i 14 anni, visite guidate su prenotazione.
www.museofattori.livorno.it

 

Letizia Battaglia: le sue armi sono state i sogni, i bisogni, il coraggio e la generosità

Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.
Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.

Letizia Battaglia

Letizia Battaglia non è solo la fotografa dei delitti di mafia. Per lei la fotografia è una missione che vive sulla sua pelle, animata dall’amore e dal rispetto per la giustizia e la libertà. Un dovere verso la società e verso se stessa.
Le sue armi sono state i sogni, i bisogni, il coraggio e la generosità. La sua divisa, quella della reporter, dell’ecologista, del politico, dell’editore. Ma, prima ancora, quella della donna. «Noi donne», dice «abbiamo un altro modo di esistere, di amare, di procedere nel mondo e anche di raccontare». Nella fotografia, come nella vita, Letizia non segue un modello ma entra in contatto con la realtà in modo istintivo, fisico, mettendo al centro del suo sguardo i sentimenti e le azioni delle persone, anche i più primordiali, estremi. Il suo primo incontro con la fotografia avviene in un momento difficile, dopo un periodo di psicoanalisi. «Avevo più di trent’anni e tre figlie. Ero sola, senza un lavoro, ma dovevo tornare a vivere», racconta. Così, all’inizio degli anni Settanta lascia Palermo e si trasferisce a Milano. Qui si guadagna da vivere scrivendo per alcune testate. Spesso insieme agli articoli riesce a vendere anche le sue fotografie. Ed è grazie a uno dei suoi servizi che viene richiamata nella sua città per dirigere l’ufficio fotografico dell’”Ora”, il quotidiano del capoluogo siciliano con cui collabora già da qualche tempo. È il 1974. Di lì a poco a Palermo scoppia una guerra feroce tra cosche mafiose per il controllo del territorio, una mattanza in cui cadono capi di clan antagonisti e servitori dello Stato. Letizia è lì, con la sua Leica, a documentare una delle stagioni più buie e sanguinose della storia d’Italia. Con lei c’è Franco Zecchin, per molti anni suo compagno nel lavoro e nella vita, con cui ha fondato da poco l’agenzia Informazione Fotografica. Letizia riprende senza sosta omicidi, arresti, processi. Raccoglie il pianto delle madri e delle mogli. Testimonia connivenze scomode tra politica e malaffare, come quella tra Giulio Andreotti e il mafioso Nino Salvo. Sono immagini che le danno fama internazionale ma le procurano anche molta sofferenza. Così, nei primi anni Novanta continua le sue battaglie sul fronte politico, come assessore alla Vivibilità Urbana a fianco al sindaco Leoluca Orlando, del partito della Rete. Inizia un periodo di rinascita per la città e anche per lei «(…) perché ho avuto la possibilità di aiutare concretamente la gente, di migliorare l’aspetto della città». Le cronache dure del sacco di Palermo acuiscono la sua fame di vita e di dignità che va a cercare nei rioni dimenticati, nei volti dei loro abitanti, nelle processioni, negli sguardi di tante bambine in cui ritrova i sogni e il desiderio di libertà della sua infanzia. Porterà con sé immagini poetiche, cariche di umanità, in cui la bellezza e il degrado, l’odio e l’amore per la sua terra trovano una pacifica armonia.

Letizia Battaglia alla Casa dei Tre Oci

Dal 21 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia, una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera.
La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, presenta 200 immagini, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.
Per maggiori informazioni clicca qui

Immagine in evidenza

Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, Palermo 1982.

Letizia Battaglia: “Fotografia come scelta di vita” ai Tre Oci di Venezia

La bambina con il pallone, 1980 © Letizia Battaglia
La bambina con il pallone, 1980 © Letizia Battaglia

Letizia Battaglia: “Fotografia come scelta di vita”

Dal 21 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia, una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera.
La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, presenta 200 immagini, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate.
Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore.Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva. Conosciuta soprattutto per aver documentato con le sue fotografie quello che la mafia ha rappresentato per la sua città, dagli omicidi ai lutti, dagli intrighi politici alla lotta che s’identificava con le figure di Falcone e Borsellino, nel corso della sua carriera Letizia Battaglia ha raccontato anche la vita dei poveri e le rivolte delle piazze, tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano.  I soggetti di Letizia, scelti non affatto casualmente, hanno tracciato un percorso finalizzato a rafforzare le proprie ideologie e convinzioni in merito alla società, all’impegno politico, alle realtà emarginate, alla violenza provocata dalle guerre di potere, all’emancipazione della donna.

Immagine in evidenza
La bambina con il pallone, 1980 © Letizia Battaglia

La crudeltà della Mafia nelle immagini di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia Rosaria Schifani Palermo 1992

La mafia nelle fotografie di Letizia Battaglia

Rosaria Costa la conoscevano in pochi fino a quando non rimase vedova. Il marito, Vito Schifani, fu ucciso nell’attentato di Capaci in cui persero la vita anche Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e quattro uomini della scorta. Poteva restare una delle troppe vedove piangenti e silenziose, ma non fu così. Rosaria Costa, nella chiesa di San Domenico a Palermo, gremita per le esequie alle vittime, pronunciò dal pulpito parole indimenticabili, esortando i mafiosi al pentimento cristiano. Letizia Battaglia, fotografa di cronaca negli anni spietati della guerra di mafia, sceglie di ritrarre Rosaria Costa con un nettissimo bianco e nero, come figura che esce dall’ombra a rivendicare la volontà di una società onesta, a chiedere la fine della violenza in cui la Sicilia era precipitata, dove i bambini crescevano in guerra e le donne troppe volte vestivano di nero.

Il dolore nelle fotografie di Letizia Battaglia: in mostra al Festival Pazza Idea

Le fotografie di Letizia Battaglia sono cruente e rappresentano il dolore, dolore che come dichiara l’artista “sono entrati dentro di me”.
La fotografa ha immortalato, con immagini in bianco e nero, le vittime dei più efferati assassinii della mafia. A queste cruenti immagini fanno da contrappeso sguardi di fanciulli persi nel vuoto, straniti, e immagini di donne, perché la fotografa è stanca di essere definita come la “fotografa della mafia, i miei soggetti preferiti restano le donne”.
Luna Scarlatta in occasione del Festival Pazza Idea ha selezionato trenta immagini: immagini cruente di famiglie spezzate, corpi dilaniati; ma anche donne in preghiera ai funerali.

Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto, Cagliari
fino al 6 gennaio 2019

Immagine in evidenza Letizia Battaglia Rosaria Schifani Palermo 1992

Docuserie Fotografi: al via su Tv2000 con Letizia Battaglia

Su Tv2000 la docuserie Fotografi:si inizia con Letizia Battaglia

Inizia sabato 7 luglio la docuserie Fotografi,  dedicata ai fotografi italiani
I documentari saranno trasmessi sul canel Tv2000 a partire dalle ore 22,40 e vedranno protagonisti  Letizia Battaglia, Paolo Pellegrin, Oreste Pipolo, Davide Monteleone, Sergio Ramazzotti.
La puntata pilota del 7 luglio vedrà al centro della programmazione Letizia Battaglia, considerata la madre della fotografia italiana. Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985  il premio Eugene Smith per la fotografia sociale.
Le altre puntate andranno in onda tutti i sabati sino al 4 agosto: Paolo Pellegrin, membro effettivo dell’ Agenzia Magnum e uno dei maggiori fotoreporter di guerra; Oreste Pipolo, conosciuto anche come il fotografo delle spose; Davide Monteleone, unico fotografo occidentale che ha ritratto in veste non ufficiale il nuovo padrone del Cremlino; Sergio Ramazzotti, uno dei fondatori dell’agenzia foto giornalistica Parallelozero.

Il fotografo Fabio Sgroi presenta il suo libro “Past Euphoria Post Europa”

Presentazione del libro “Past Euphoria Post Europa”
di Fabio Sgroi
Mercoledì 20 dicembre dalle ore 17:30 alle ore 19:30



In collaborazione con il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo e il Goethe-Institut (Palermo), CROWDBOOKS è lieta di invitarvi alla presentazione del volume “Past Euphoria Post Europa” del fotografo Fabio Sgroi: un progetto a lungo termine, che raccoglie 74 scatti, all’interno dello scenario politico ed economico europeo. Un viaggio che coinvolge 14 paesi; un percorso visivo che racchiude la quotidianità, in una società che è stata attraversata da un forte cambiamento, dovuto ai violenti effetti delle dinamiche geopolitiche, dalla caduta del Muro di Berlino all’allargamento dell’Unione Europea.
Come scenario, luoghi simbolo: piazze, statue, campi di concentramento, strade, muri e caserme, che fanno da cornice ai volti, agli sguardi e ai gesti di chi vive il presente in quei posti, segnati allo stesso tempo dal ricordo del passato e della modernità, capaci di mostrare euforia e di cadere nella malinconia. Il libro intende rappresentare il clima e la tensione generale che si vive a est, sia nei paesi che fanno già parte della Comunità Europea, sia in quelli confinanti, che vivono uno stato d’attesa.
Il volume, con la prefazione di Giovanna Calvenzi, è stato pubblicato attraverso la campagna di crowdfunding (Novembre 2017) della piattaforma Crowdbooks.



Intervengono:

Letizia Battaglia, Fotoreporter e Direttrice Artistica del Centro Internazionale di Fotografia
Aurelio Angelini, Docente di Sociologia dell’Ambiente al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo
Stefano Bianchi, Editore e Fondatore della piattaforma Crowdbooks
Davide Camarrone, Scrittore e Giornalista Rai
Delfina Santoro, Curatrice del libro
Heidi Sciacchitano, Direttrice del Goethe-Institut Palermo
Fabio Sgroi, Fotografo e Autore di “Past Euphoria Post Europa”


Per info su Fabio Sgroi clicca qui

Per info sull’evento:
Ufficio Stampa Crowdbooks 
mob: +39 3339023456
sasha@crowdbooks.com

 

Letizia Battaglia in mostra a Spilimbergo

Giovanni Falcone al funerale del gen. Dalla Chiesa, 1982

di Alessandro Curti


Arriva a Spilimbergo (provincia di Pordenone), in occasione del festival Friuli Venezia Giulia Fotografia 2017, la mostra personale della grande foto-giornalista palermitana Letizia Battaglia.


Giovanni Falcone al funerale del gen. Dalla Chiesa, 1982

Le selezione di fotografie, a cura dell’artista, comprende la serie sulle stragi mafiose durante gli anni di piombo conosciute in tutto il mondo, ma i fotoreportage di cronaca nera sono soltanto una piccola parte del suo più ampio percorso artistico. Il lavoro della Battaglia comprende anche una vasta serie di ritratti – memorabili i volti delle bambine per le strade di Palermo – il nudo e la fotografia naturalistica.
Letizia Battaglia inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora; prima europea a vincere, nel 1985, il prestigioso premio Eugene Smith, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e ha esposto le sue fotografie in tutto il mondo.


Info:
Indirizzo: Palazzo Tadea, Spilimbergo
Orari: mercoledì-venerdì 16-20
sabato e domenica 10.30-12.30 e 16-20
tel: 04.27.91.453
E-mail: info@craf-fvg.it
Web: www.craf-fvg.it

dall’1 luglio al 3 settembre 2017


[amz-related-products search_index=’All’ keywords=’letizia battaglia’ unit=’list’]

0 0,00
Go to Top