24 Dicembre 2020 di Redazione Redazione

La composizione di uno scatto è una parte fondamentale della fotografia, perché ti permette di valorizzare il soggetto che stai fotografando e di invogliare chi guarda l’immagine a soffermarsi sulla scena. In questa nuova rubrica ti suggeriamo le 10 regole per la composizione perfetta: naturalmente, non dovrai utilizzarle tutte insieme; prova a sperimentare, ben presto imparerai a riconoscere quale è più utile in un determinato scatto (senza dimenticare che, a volte, le regole possono essere violate). In questa seconda parte, scopriamo insieme le ultime 5 regole!

6 – Usa le diagonali

Le linee orizzontali conferiscono un feeling calmo e statico alla foto, mentre quelle verticali spesso suggeriscono permanenza e stabilità. Per dare un senso di movimento o di instabilità, cerca le linee diagonali. Per ottenerle devi solo cambiare posizione o variare la lunghezza focale. Gli angoli di ripresa maggiori tendono a introdurre linee diagonali per via della prospettiva; con gli obiettivi grandangolari, inclinando la fotocamera in alto o in basso, non cambi solo la porzione di scena inquadrata. Introduci anche linee diagonali artificialmente, usando la tecnica della ripresa inclinata. Questo sistema può essere molto efficace, anche se non funziona con tutti gli scatti ed è sempre meglio utilizzarlo con parsimonia.

Analizziamo lo scatto qui sopra: 1) La prospettiva prodotta da un obiettivo grandangolare crea automaticamente linee diagonali. 2) Il punto di ripresa dal basso ti costringe a inclinare la fotocamera in alto, rinforzando ancora le diagonali. 3) Qui il fotografo ha lasciato spazio sulla sinistra dell’inquadratura per suggerire e rinforzare la direzione dei cavalli.

7 – Foto in movimento

Anche se le fotografie sono immagini statiche per definizione, esse possono comunque esprimere fortemente il senso del movimento. Quando osserviamo le foto, a volte noi ci caliamo nell’azione che sta accadendo e mentalmente cerchiamo di continuarla. Se il soggetto della foto non può muoversi da nessuna parte se non uscendo fuori dal fotogramma, questo crea in noi un senso di sbilanciamento e di inquietudine. Questo effetto non si ottiene solo con soggetti in movimento: per esempio, osservando un ritratto si avrà la tendenza a seguire lo sguardo del soggetto e quindi questo dovrà avere dello spazio verso cui guardare. In tutte e due le tipologie di foto, è sempre meglio che ci sia un po’ più di spazio davanti ai soggetti piuttosto che dietro.

Analizziamo lo scatto qui sopra: 1) Quest’auto velocissima ha bisogno di spazio in cui muoversi, o lo scatto apparirà sbagliato. 2) Nota come le forti linee create dalla strada rinforzino il senso del movimento. 3) Il fotografo ha anche usato l’inclinazione per rinforzare le diagonali.

8 – Lo sfondo

Il soggetto, naturalmente, è il protagonista delle tue foto e merita di occupare gran parte del fotogramma. In genere non puoi escludere completamente lo sfondo, ma puoi sempre tenerlo sotto controllo per fare in modo che non rappresenti una distrazione. Col tempo, imparerai che basta cambiare la posizione di ripresa per sostituire uno sfondo disordinato con uno che funziona bene col tuo soggetto. Oppure puoi usare una focale lunga e un diaframma aperto per sfocarlo in maniera creativa. Tutto dipende da quanto lo sfondo è importante per la storia che intendi raccontare attraverso la tua foto.

9 – Creativo con i colori

Colori primari brillanti attraggono fortemente l’occhio, specie quando sono in contrasto con una tonalità complementare. Ma ci sono altri modi per creare contrasti di colore, per esempio includendo una brillante macchia di colore su uno sfondo monocromatico. Ma comunque, non ti servono sempre forti contrasti cromatici per realizzare foto d’impatto. Anche scene caratterizzate da una sola tonalità diffusa su tutto il fotogramma possono essere molto efficaci. E anche scene in cui è presente una limitata gamma di tonalità in armonia, per esempio un paesaggio in luce morbida, possono dare vita a scatti molto intensi. Il segreto sta nell’essere davvero attento nel modo in cui isoli e inquadri il tuo soggetto escludendo i colori indesiderati.

10 – Ignora le regole

La composizione è un po’ come il linguaggio visuale: puoi usarla per far passare attraverso le immagini un messaggio specifico. Ma così come a volte usiamo le parole scritte per creare deliberatamente un effetto strano e stonato, possiamo fare lo stesso con le foto, rompendo con le convenzioni classiche della composizione. Farlo per caso però non vale! Le cose cominciano a diventare interessanti quando, dopo aver compreso le regole della composizione, inizi a trasgredirle di proposito. Spesso è meglio cominciare a infrangere una regola per volta. Ricorda: per ogni regola che ti abbiamo suggerito, esiste senz’altro una foto che prova che puoi comunque ignorare le regole e produrre immagini fantastiche.

Se le hai perse, scopri qui le prime cinque regole per la composizione perfetta.

Lascia un commento