30 Dicembre 2020 di Redazione Redazione

Nei ritratti in interni la luce naturale può dare risultati sorprendenti: ecco 10 suggerimenti per sfruttarla al meglio e ottenere ritratti di sicuro impatto.

1 – La luce della finestra

Ottenere la migliore delle luci è semplice, basta che fai posizionare il tuo soggetto vicino a una finestra: i risultati saranno senza dubbio migliori di quelli di qualunque lampeggiatore.

2 – Il pannello riflettente

Un pannello o un semplice drappo bianco permettono di riflettere la luce della finestra e orientarla come luce di schiarita per le aree più in ombra del volto. È la luce di riempimento migliore che si possa ottenere, soprattutto se posizioni il pannello leggermente ribassato rispetto al volto, in modo da compensare le ombre delle aree meno illuminate.

3 – Il bello della focale fissa

La focale più tradizionale per il ritratto è l’85 mm perché non distorce e tende a far risaltare le caratteristiche di plasticità, al contrario delle focali grandangolari che distorcono le linee, specialmente da distanze ravvicinate – i teleobiettivi invece appiattiscono e spesso necessitano una distanza dal soggetto che non permette di instaurare la relazione necessaria per un buon ritratto. Se hai una fotocamera reflex con sensore APS-C, un obiettivo di focale 50 mm f/1.8, considerato il fattore di ritaglio, equivale a un 80 mm con una fantastica e utilissima luminosità massima pari a f/1.8.

4 – Diaframma aperto

Ti conviene impostare un’apertura generosa (almeno f/2.8). Questo ti darà buone garanzie di ottenere il miglior risultato dall’illuminazione, anche quando fosse scarsa, e ti consentirà di limitare gradevolmente la profondità di campo per far “staccare” il tuo soggetto dallo sfondo.

5 – Alza la sensibilità ISO

Nei ritratti devi assolutamente evitare il mosso di macchina. Inizia con l’adottare la regola del tempo minimo di scatto uguale almeno all’inverso della lunghezza focale: con un 85 mm dovrai scattare con un tempo di almeno 1/100 di secondo, se non più veloce. Scattando in interni, con illuminazione scarsa, sarà probabile che tu debba alzare gli ISO per ottenere una tempo di otturazione sufficiente, ma fortunatamente le reflex più recenti ti garantiscono file molto puliti anche a sensibilità elevate.

6 – Occhio agli occhi 

La scelta del punto da mettere a fuoco in un ritratto è particolarmente importante: metti sempre a fuoco gli occhi (o molto vicino agli occhi, se il soggetto non è frontale). Imposta su Punto AF singolo e seleziona un punto AF che non sia quello centrale, in modo da non rischiare di trovare a fuoco il naso anziché gli occhi… magari soltanto perché hai usato il punto centrale e poi hai ricomposto la foto prima di scattare!

7 – Il modello giusto

È inutile sottolineare che ci sono soggetti più o meno fotogenici, quindi se vuoi fare sul serio e comporre il tuo book, è meglio che prendi in seria considerazione di rivolgerti a un’agenzia per evitare di perdere molto tempo con soggetti non abituati a collaborare per farsi ritrarre.

8 – Tutto in chiaro 

La cosa migliore per ottenere buoni ritratti è instaurare un buon rapporto con i modelli. Senza esagerare, ma facendo il possibile perché si sentano a loro agio. È fondamentale che tu abbia le idee chiare e faccia loro capire che cosa hai in mente in modo che si instauri una forma di complicità professionale. Mostrare loro i risultati dal monitor LCD aiuta molto i modelli a fidarsi più velocemente di te e quindi ad affidarsi alle tue indicazioni e venirti incontro, se non precederti. 

9 – Dai risalto ai risultati

Ormai basta davvero una post-produzione abbastanza leggera per ottenere ottimi risultati. Una volta “sviluppato” il file RAW, può bastare l’ottimizzazione della luminosità con i Livelli, soprattutto applicando in modo selettivo le correzioni su denti e occhi. Una maschera di contrasto adeguata (Fattore 80%, Raggio 2 e Soglia 0) darà il tocco di nitidezza finale.

10 – E infine… in bianco e nero

Se ti piace il bianco e nero puoi pensare alla conversione già mentre inquadri, avendone dei vantaggi. Il bianco e nero diminuisce i motivi di dispersione, alleggerisce le imperfezioni e rende più elegante e grafica la tua composizione.

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