10 Maggio 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Aci Castello (Catania) ospita il nuovo progetto espositivo dedicato al grande fotografo giapponese Nobuyoshi Araki. Intitolata Suite of Love, la mostra è prodotta da Fondazione OELLE Mediterraneo antico e curata da Filippo Maggia. Originale l’allestimento, una vera e propria camera d’albergo al primo piano del Four Points by Sheraton Catania.

Araki

Nobuyoshi Araki, Karuizawa Suicide, 1996. Courtesy Artspace AM, Tokyo, copyright by Nobuyoshi Araki

Qui, fino al 13 giugno, si potranno ammirare 1.000 Polaroid realizzate da Araki sino ai primi anni Duemila. E ancora, ventisette fotografie inedite selezionate fra la sua produzione degli anni Ottanta e Novanta, l’intera serie del 1996 intitolata Suicide in Karuizawa e una selezione di Flowers, composizioni floreali dei primissimi anni Novanta. Infine, dodici opere in grande formato della recentissima serie ancora in progress Araki Paradise. La mostra prosegue al primo piano dell’hotel, nella fOn Art Gallery della Fondazione OELLE Mediterraneo antico.

Araki e l’universo femminile

La mostra permetterà di immergersi nella ricerca artistica di Nobuyoshi Araki, fotografo tra i più noti al mondo. A essere celebrato attraverso le sue immagini è soprattutto l’universo femminile, con la sua bellezza e unicità. Racconta Filippo Maggia: «Sono la bellezza e lo splendore della donna che il fotografo giapponese vuole esaltare, onorare, glorificare. Una bellezza che Araki cerca anche nelle sue immagini di fiori, composizioni di una purezza quasi tangibile, colti un attimo prima che inizi il loro processo di decadimento».

«Conosciuto e tanto apprezzato per le sue opere quanto dibattuto in tutto il mondo per il loro contenuto talvolta definito scandaloso, Araki in realtà non è solo il fotografo del bondage, bensì un artista che s’identifica totalmente con la fotografia e con la sua pratica. Arrivando ad affermare che la macchina fotografica è come un naturale prolungamento del mio braccio. Un regalo che gli ha permesso dagli anni Sessanta di documentare il mondo intorno a lui e, in particolare, la sua vita come fosse essa stessa un’opera d’arte in continuo divenire».

Una camera fotografica

«La Fondazione OELLE, raccogliendo la sfida di ospitare Araki, un artista controverso e osannato alla stregua di una pop star, irriverente nel linguaggio e innovatore nel racconto fotografico, ospita in anteprima internazionale, presso il Four Points by Sheraton Catania, la Suite of Love, concepita e strutturata per dialogare con i temi dell’amore, del viaggio e del perenne stato di transito che ormai identifica gli esseri umani», commenta Carmelo Nicosia, direttore di Fondazione OELLE Mediterraneo antico.

Araki

Nobuyoshi Araki, Araki’s Paradise, 2020. Courtesy Artspace AM, Tokyo, copyright by Nobuyoshi Araki

La “camera fotografica” raccoglie 1.000 Polaroid. «Sono appunti luminosi di pochi centimetri, esito di intuizioni visive, sperimentazioni e dialoghi intimi sul tema della donna che magicamente assumono le sembianze delle polaroid, un ibrido tra la fotografia tradizionale e un’icona che si manifesta in pochi secondi. La cultura giapponese debitamente ibridata dallo spirito del tempo diviene la camera dell’amore. Un rimando alla camera fotografica che amplifica e determina le proiezioni e i desideri di coloro che sono disponibili alla visione».

Nobuyoshi Araki

Nasce il 25 maggio del 1940 a Tokyo. Diplomato in fotografia e cinema presso il Department of Engineering della Chiba University, lavora per un decennio, fino al 1972, alla Dentsu Advertising Agency. Realizza la sua prima mostra personale nel 1965 nello Shinijuku Station Building e vince due importanti concorsi fotografici. Nel 1971 sposa Yoko Aoki, figura centrale nella sua vita privata e nel suo percorso artistico.

La sua ricerca si è focalizzata sulla vita della capitale giapponese, le strade di Ginza, la metropolitana con le sue infinite linee e i passeggeri assonnati. I bar karaoke con i clienti che vi si riversano dopo l’ufficio, i club privé degli anni Ottanta e Novanta, i cieli della città, i palazzi moderni e la vita colta per strada. Un vero diario di una immensa metropoli narrata giorno dopo giorno in Tokyo Diary e in altri fra gli oltre 500 libri pubblicati.

Nel 1990, anno della morte della sua compagna, Araki pubblica la serie Sentimental Journey / Winter Journey, sul suo rapporto personale con lei. Da allora innumerevoli sono le pubblicazioni e le esposizioni nelle gallerie e nei musei internazionali.

www.fondazioneoelle.com

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