9 Dicembre 2020 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

SAVE THE BOOK London by Gian Butturini, la mostra a cura di Gigliola Foschi e promossa dall’Associazione Gian Butturini, sarà visitabile anche online, oltre che allo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto a Milano, dove sarà allestita dal 10 al 23 dicembre. La mostra riunisce trenta fotografie con l’obiettivo di riscoprire l’opera di Gian Butturini (1935-2006), grafico, regista e fotografo pluripremiato, da sempre impegnato a denunciare ogni forma di discriminazione e disuguaglianza.

London by Gian Butturini: il libro controverso

Reprint del volume London del 1969, London by Gian Butturini (Damiani editore, 2017) torna al centro della cronaca nel 2019 quando la studentessa britannica nera Mercedes Baptiste Halliday lancia via Twitter l’accusa di razzismo: a essere preso di mira è l’accostamento, realizzato nel libro, tra l’immagine di una donna nera che vende i biglietti della metropolitana e quella di un gorilla in gabbia. Scriveva in proposito l’autore: “Ho fotografato una donna nera, chiusa in una gabbia trasparente; vendeva biglietti per la metropolitana: una prigioniera indifferente, un’isola immobile, fuori dal tempo nel mezzo delle onde dell’umanità che le scorreva accanto e si mescolava e si separava attorno alla sua prigione di ghiaccio e solitudine”. In seguito al clamore mediatico sollevato dalle accuse, le copie del libro vengono ritirate dal mercato.

© Gian Butturini

La riscoperta di Gian Butturini

Gli eredi di Gian Butturini intraprendono una battaglia per ristabilire la verità, ottenendo la restituzione delle copie del libro, ribadendo che London deve essere visto come una preziosa testimonianza artistica, politicamente impegnata e volutamente provocatoria. Scrive infatti Gigliola Foschi, curatrice della mostra: “London di Butturini è un libro rivoluzionario nei contenuti perché racconta la Londra di fine anni Sessanta da una prospettiva nuova e non patinata. È un diario di immagini spontanee e autentiche, vive e graffianti, di giornate vissute intensamente girando per la città tra giovani della Swinging London, ragazze in minigonna, drop-out che si fanno di eroina, immigrati, neri, emarginati, abitanti della City che paiono esistere in un mondo a parte dove tutto è ‘per bene’. Butturini crea immagini dirette, sgranate, ombrose o troppo schiarite, ma anche ritagliate, manipolate, accostate a elementi grafici, a frammenti di testi”.

© Gian Butturini

Info sulla mostra

Dal 10 al 23 dicembre
Spazio d’Arte Scoglio di Quarto
Via Scoglio di Quarto 4, Milano
Ingresso libero dalle 17 alle 19 con obbligo di prenotazione inviando una mail a info@galleriascogliodiquarto.com oppure un sms al 348 5630381
Online sul sito www.gianbutturini.com

Venerdì 18 dicembre alle ore 18.30 si terrà inoltre un incontro online organizzato dalla Casa della Cultura con interventi di Tiziano Butturini (presidente Associazione Gian Butturini), Gigliola Foschi (curatrice della mostra), Alberto Prina (direttore del Festival di Fotografia Etica di Lodi), Stefania Ragusa (giornalista della rivista Africa e docente presso l’Università di Pavia) e Ferdinando Scianna (fotografo).

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