28 Settembre 2021 di Elisabetta Agrati

Torna a Milano, dal 7 al 10 ottobre 2021, MIA Fair, la più importante fiera italiana dedicata alla fotografia che accoglierà novanta gallerie da tutta Europa. Un’edizione speciale – così la definiscono Fabio e Lorenza Castelli, ideatore e direttrice organizzativa – a partire dall’artista che cura l’immagine coordinata: il fotografo britannico Rankin. Suo è il volto “inedito” della fiera tratto dal progetto Saved by the Bell.

MIA Fair

© RANKIN, Blue Leopard – Pink, Saved by the Bell series, 2018. Courtesy 29 ARTS IN PROGRESS gallery

Le novità di MIA Fair

Molte le novità di questa decima edizione, a partire dalla nuova sede. Si tratta del SUPERSTUDIO MAXI di via Moncucco 35. Ben 7.000 mq di spazio espositivo che permetteranno al pubblico di avere un quadro completo sullo stato attuale e sulle prospettive della fotografia.

Di grande qualità il programma. Oltre alle importanti gallerie provenienti da molte nazioni del mondo (Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Stati Uniti, Belgio, Germania, Georgia, Slovenia, Grecia, Montenegro, Regno Unito, Ungheria, Norvegia, Turchia) presenti con i migliori autori, il visitatore può scoprire due nuove sezioni. La prima è MIDA Milan Image Design Art che propone un dialogo tra la fotografia e il design con undici espositori. Si guarda a oggetti ideati da designer internazionali contemporanei, edizioni limitate, art-design, progetti di ricerca innovativi che si rapportano con lavori di fotografia.

La seconda sezione è Beyond Photography/Dialogue, l’appuntamento a cura di Domenico De Chirico che approfondisce il rapporto con l’arte contemporanea. La sezione, riservata alle gallerie con un’attività focalizzata sulla promozione delle generazioni più recenti di artisti internazionali, si pone come un dialogo tra fotografia e una sola opera realizzata con altri media come scultura, installazione, pittura e video.

MIA Fair

© Giovanni Gastel, Untitled, (Krizia), 1989 Courtesy Image Service Photo&Contemporary

Non poteva mancare l’omaggio al maestro Giovanni Gastel, scomparso a marzo scorso.

Premio Fotografia d’Architettura

Tra i premi del MIA Fair, segnaliamo la seconda edizione del MIA Photo Fair Fotografia d’Architettura, in partnership con lo Studio G*AA di Attilio Giaquinto e ArtPhotò di Tiziana Bonomo. Il premio punta a dare risalto al dialogo costante tra fotografia e architettura, per la capacità della fotografia di documentare e interpretare i cambiamenti della realtà.

Il riconoscimento è andato all’artista russa Elena Chernyshova (rappresentata dalla galleria c|econtemporary di Christine Enrile di Milano), per Days of Night – Nights of Day, un lavoro realizzato tra il 2012 e il 2013 di documentazione urbana, sociale e architettonica sulla città russa di Norilsk, una delle dieci città più inquinante al mondo.

MIA Fair

© Elena Chernyshova, MedvejiyRuchey, New Level (dittico), 2012

Questa la motivazione della giuria: “Per aver saputo valorizzare la fotografia di architettura attraverso un progetto di ricerca su un luogo geografico, che coniuga un approccio documentaristico con un’indagine sociale e sul contesto architettonico, derivandone una narrazione originale in cui l’essenza dei luoghi, la loro forma e la luce si riflette sugli abitanti di questo territorio. […]”

“La ricerca di Elena Chernyshova  è caratterizzata dall’analisi delle condizioni di vita dell’essere umano e della sua capacità di adattarsi a particolari ed estreme condizioni ambientali, politiche ed economiche. Ne deriva, così, un progetto con un taglio documentaristico innovativo, in cui le immagini risultano a volte crude e prive di filtri, altre volte quasi poetiche come a voler smussare la cruda realtà vissuta dagli abitanti di questo territorio”.

A Patrizia Della Porta, per il trittico intitolato East Building National Gallery Washington, Variazioni sul Tema #1, #6,#11 (1981-2020), tratto dal progetto Mu-seum, la Menzione d’onore da parte della giuria.

www.miafair.it

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