6 Luglio 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Fino al 31 luglio, il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita la mostra Nino Migliori – Via Elio Bernardi, 6. Ritratti alla luce di un fiammifero. A cura di Alessandra D’Innocenzo Fini Zarri, la mostra riunisce i ritratti che il grande fotografo ha realizzato agli amici, o amici di amici, che sono andati a trovarlo dal 2016 a oggi nel suo studio bolognese in via Elio Bernardi, 6.

Nino Migliori e i volti

Nino Migliori ha fotografato seicento volti di donne e uomini, alla luce di un fiammifero, come ha fatto con molte sculture e bassorilievi. Attraverso questi ritratti è possibile riconoscere l’evoluzione del linguaggio del fotografo e capire che i generi fotografici sono per lui un pretesto da cui partire per sperimentare nuove possibilità di visione e di narrazione.

Sperimentare non è solo verificare la struttura e le possibilità di un linguaggio. Significa confrontarsi anche con la tradizione poetica e iconografica del passato, per rileggere il presente. Oltre alla luce, Migliori riprende sempre nelle sue ricerche il tempo, la materia e la memoria.

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Nino Migliori, Alessandro, 2021 – Da “Via Elio Bernardi, 6” © Nino Migliori

Questi aspetti tornano in una forma nuova nel ciclo fotografico intitolato Lumen dedicato alla scultura, a cui si lega il lavoro dei ritratti alla luce di un fiammifero. Nella serie Lumen, Nino Migliori fotografa in bianco e nero, a lume di candela, importanti opere della storia dell’arte italiana, dal Medioevo all’Ottocento. Questo gli permette di riflettere sulla percezione dell’immagine dalla prospettiva di un tempo lontano.

Dal racconto a lume di candela dell’inanimato, Nino Migliori volge poi lo sguardo all’animato, al volto dell’uomo. Dal 2016 al 2021 realizza i ritratti che sono presenti in mostra e nel catalogo che l’accompagna. Scatti in cui, ancora una volta, si evidenziano l’elemento gestuale, al di fuori del mezzo fotografico, il tempo, determinato dalla bruciatura del bastoncino di legno, la materia, quella del volto ritratto che riflette la luce in modo diverso rispetto alle superficie delle sculture in marmo o in terracotta.

Ritratti di solidarietà

La mostra sarà accompagnata da una importante pubblicazione di oltre 600 pagine. Inoltre, tutte le fotografie esposte saranno contenute nel LIBRO D’ARTISTA “MUSEUM”, in copia unica, firmato da Nino Migliori, composto da dodici volumi e un contenitore interamente rilegati a mano. Il ricavato delle donazioni per le stampe, firmate, dei ritratti, per il catalogo e per l’assegnazione del LIBRO D’ARTISTA ”MUSEUM” sarà interamente devoluto alla Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, Bologna.

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Nino Migliori, Sandra, 2020 – Da “Via Elio Bernardi, 6” © Nino Migliori

Nino Migliori

Inizia a fotografare nel 1948. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista, con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto inedita. La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.

Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale. È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco.

Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private fra le quali MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – Torino; CSAC – Parma; Museo d’Arte Contemporanea Pecci – Prato; Galleria d’Arte Moderna – Roma; Calcografia Nazionale – Roma; Museu Nacional d’Art de Catalunya Barcellona; Museum of Modern Art – New York; Museum of Fine Arts – Houston; Bibliothèque Nationale – Parigi; Museum of Fine Arts – Boston; Musée Reattu – Arles; Maison Européenne de la Photographie – Parigi, SFMOMA – San Francisco, The Metropolitan Museum of Art – New York.

Come visitare la mostra

La mostra è promossa da Doutdo e Fondazione Nino Migliori, in collaborazione con Istituzione Bologna Musei e Fondazione Cineteca di Bologna.

Orari: lunedì, mercoledì ore 10-13; giovedì, venerdì ore 15-19; sabato, domenica ore 10-19; martedì chiuso. Ingresso gratuito.

www.museibologna.it

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