Steve McCurry
Giava, Indonesia, 1983 © Steve McCurry

Steve McCurry nelle scuole di Reggio Emilia

Seicento fotografie di Steve McCurry sono esposte in venti scuole elementari e medie di Reggio Emilia e provincia. Obiettivo? Insegnare ai più piccoli il valore dell’empatia attraverso gli scatti del grande fotografo.

Il progetto si chiama L’arte a scuola – The Faces of innocence. È stato promosso dalla Fondazione di Massoud Basharat, mecenate di origini iraniane che lavora tra gli Stati Uniti e la Francia. Lo scopo è di portare l’attenzione su diversi temi importanti, partendo proprio dalle nuove generazioni. Sottolineando, attraverso le immagini che Steve McCurry ha raccolto in ogni angolo del mondo, le somiglianze che accomunano gli esseri umani, pur mostrandone le differenze.

Steve McCurry
© Steve McCurry

Steve McCurry, la fotografia e l’empatia

L’iniziativa della Fondazione di Massoud Basharat è approdata in Italia grazie anche agli sforzi di Donatella Violi, pittrice e organizzatrice di mostre che da tempo lavora a Reggio Emilia. L’artista è stata ben felice di sostenere il progetto “per cercare di sviluppare compassione ed empatia, in particolare nei giovani, i futuri guardiani della Terra e della vita su di essa. Compassione come partecipazione alle sofferenze altrui, empatia come capacità di mettersi nei panni dell’altro per alleviarne le sofferenze. Perché una società armoniosa, equilibrata e fiorente, deve essere fondata sulle somiglianze che ci uniscono, piuttosto che sulle differenze che ci dividono”.

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