Modulo “Fotografare lo spettacolo” © Nicholas Fontana

Roberto Tomesani: la fotografia e la rivoluzione digitale

Il digitale e la Rete sono rivoluzionari come la stampa di Gutenberg: a dirlo è Roberto Tomesani, coordinatore del corso triennale di Fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Milano, che paragona i fotografi professionisti di oggi agli amanuensi della metà del Quattrocento che, dopo aver copiato per secoli i libri a mano, si trovarono a fare i conti con l’invenzione della stampa: «La Rete è un’invenzione paragonabile, se non superiore, a quella di Gutenberg – prosegue Tomesani. Chi deteneva i canali tramite cui si distribuiva la conoscenza all’epoca dell’invenzione della stampa ha visto saltare una sua specificità, proprio come è accaduto ai fotografi». Le acquisizioni tecnologiche hanno fatto sì che in molti, oggi, si possano permettere l’acquisto di una macchina fotografica professionale: anche i semplici appassionati possono realizzare belle immagini e, attraverso i social network, condividere il proprio lavoro con migliaia di persone. Questa diffusione e democratizzazione del mezzo fotografico – pur se guardata con sospetto da alcuni – ha fatto nascere l’esigenza di avere interpreti specialistici, imponendo una riflessione sul futuro della professione di fotografo. Prosegue Tomesani: «La fotografia ha ormai una diffusione paragonabile a quella della scrittura, che tutti noi utilizziamo. Come nel linguaggio scritto ci sono poeti, scrittori, giornalisti, che utilizzano la scrittura come tutti – gli stessi costrutti, lo stesso vocabolario – ma con una professionalità che deriva loro da una conoscenza della realtà tale che li porta a dire cose importanti, lo stesso accade per la fotografia».

Roberto Tomesani: “la Rete è un’invenzione paragonabile, se non superiore, a quella di Gutenberg”

I fotografi di oggi, dunque, non si possono più limitare a fare belle fotografie – ormai appannaggio anche dei semplici appassionati – ma devono saper esprimere una cifra stilistica e autoriale che li distingua dagli amatori. Da qui, allora, l’esigenza di una scuola che, come lo IED, «mira certamente a costruire un substrato di capacità tecniche ma anche e soprattutto a formare persone la cui completezza umana e umanistica dia loro la possibilità di capire il sentire degli altri, di leggere all’interno degli avvenimenti e delle persone. Questo è ciò che rende professionista della parola uno scrittore e professionista dell’immagine un fotografo. Dedichiamo molta attenzione agli aspetti umanistici che formano la persona e la sua capacità di percezione e di narrazione. Se un tempo la qualità principale del fotografo era la competenza tecnica che altri non avevano, perché era depositario di soluzioni tecniche cui i comuni mortali non potevano accedere, ora non è più così: l’elemento cui altri non possono accedere è la dedizione quotidiana e profonda nell’usare il mezzo espressivo per parlare con gli altri, per capire gli altri». Per questo, il corso triennale di Fotografia dello IED prende le mosse da materie umanistiche che possano arricchire i futuri professionisti e sviluppare la capacità di osservare e interpretare la realtà che li circonda per tradurla in immagini. L’assoluta qualità del percorso formativo offerto da IED si deve, però, affiancare alla volontà degli studenti di esprimere quella vivacità e quella curiosità intellettuale che sono, secondo Tomesani, l’unica via verso l’eccellenza: «Un ragazzo che sia già preparato dal punto di vista tecnico non è avvantaggiato, un ragazzo che sia tecnicamente ancora imberbe ma desideroso di assorbire come una spugna il pensiero e il sentire altrui gode di una skill desiderabile e spendibile. Non occorre che chi frequenta un corso di questo tipo sia già un fotografo, che conosca l’utilizzo di Photoshop o le basi della fotografia. Condizione indispensabile per eccellere e per avere quel qualcosa in più che consente di scollarsi dalla mediocrità è proprio questa genialità in potenza da esprimere. Il genio è una persona curiosa che esprime il suo interesse e lo rende concreto. Può essere un genio in erba e quindi si fa aiutare dalla scuola a esprimere la sua genialità».

Info
Per sapere di più sul corso triennale di Fotografia:
IED Milano
t. +39 02 5796951
ied.it/corsi/fotografia-milano

Immagini tratte dal corso di Fotografia Advanced


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