4 Agosto 2021 di Redazione Redazione

Avete mai sentito parlare del triangolo dell’esposizione? In questa rubrica scopriremo cos’è. E impareremo a prendere il controllo di diaframma, tempo di scatto e ISO per risultati creativi!

Esposizione: qual è la priorità?

La combinazione “migliore” di diaframma, tempo di scatto e ISO dipende dall’aspetto e dal risultato che vogliamo ottenere. Vogliamo più o meno nitidezza? Vogliamo che gli elementi in movimento siano congelati o mossi?

Il trucco è capire qual è l’aspetto più importante dell’immagine. E regolare di conseguenza per prima la variabile che lo determina. Se scattiamo in una delle modalità semiautomatiche della Zona Creativa, la fotocamera può occuparsi degli altri parametri per noi. Impostato un diaframma a priorità di apertura, per esempio, il tempo di posa viene trovato automaticamente. Lo stesso accade a priorità di tempo. Scegliamo un tempo di posa e la fotocamera lo abbina a un diaframma.

In Program possiamo invece scegliere tra diverse combinazioni di tempo e diaframma.

Quando dare priorità al diaframma

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È il caso di dare più importanza all’apertura del diaframma quando la profondità di campo è la nostra principale preoccupazione. La profondità di campo è l’ampiezza della fascia di nitidezza presente nell’immagine.

A volte ne vogliamo moltissima, per esempio desideriamo mostrare con chiarezza un paesaggio, o quando cerchiamo di catturare ogni dettaglio di un soggetto macro. Altre volte vogliamo solo una piccola area nitida, per staccare il soggetto da primo piano e sfondo, come si fa spesso con ritratti di persone o animali.

Priorità di tempo

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Se il soggetto si muove, o vogliamo far sembrare che lo stia facendo, lavoriamo in modalità Tv e scegliamo il tempo di scatto giusto. La fotocamera si occuperà di trovare il diaframma ideale tra quelli messi a disposizione dall’obiettivo.

Se il tempo selezionato richiede un diaframma più grande o più piccolo, lo scatto potrebbe risultare troppo chiaro o troppo scuro: regoliamo allora il livello ISO.

Quando dare priorità al livello ISO

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Tranne forse nel caso di alcuni ritratti in bianco e nero, in cui l’aumento degli ISO può essere la strada per un impatto più ruvido e sgranato, è improbabile che si abbia bisogno di impostare il livello ISO per primo.

Pensiamo agli ISO come allo strumento che ci permette di abbinare tempi e diaframmi che, senza una modifica del livello ISO, non darebbero un’esposizione corretta. Ci servono tempo veloce e diaframma chiuso? Alziamo gli ISO! Di regola, cerchiamo però di tenerli il più bassi possibile per non compromettere la qualità di immagine.

 

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