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Marco Introini

Workshop in Fotografia d’architettura con Marco Introini

Il workshop in Fotografia d’architettura con Marco Introini vuole approfondire la fotografia come strumento di indagine dello spazio architettonico a tutte le scale, dal paesaggio antropizzato allo spazio interno. La fotografia d’architettura non sarà affrontata solo dal punto di vista tecnico-strumentale ma soprattutto dal punto di vista del linguaggio e del progetto fotografico che considera tutte le fasi sia operative sia concettuali: l’ideazione, la ripresa e lo sviluppo. Attraverso l’analisi della storia della rappresentazione dell’architettura si affronterà la percezione dello spazio come rapporto tra fatto oggettivo, soggettivo e storico. Grazie all’analisi di alcuni lavori, infine, si indagherà il rapporto tra progetto fotografico e progetto architettonico-disegno del paesaggio, come questione di metodo.

Marco Introini, dopo la laurea in Architettura, si specializza nella fotografia di paesaggio e architettura, affermandosi come uno degli autori più influenti degli ultimi anni. Nel 2015 è stato incaricato dalla Regione Lombardia e dal MIBACT per un lavoro di documentazione dell’architettura dal dopoguerra a oggi in Lombardia. Nel 2016, il suo lavoro è stato esposto al MAGA Museum nell’ambito della personale “Portraits of Monuments”. Tra i suoi tanti progetti ricordiamo “Gli Scali Ferroviari di Milano”, “Mantova imago urbis”, “Verso il Mediterraneo” e “Milano Illuminista”.

Workshop fotografia d’architettura: programma

Sabato 1 febbraio 2020

• Il linguaggio fotografico: la storia della rappresentazione dell’architettura dal disegno alla fotografia (comunicazione).
• Il progetto fotografico: presentazione di alcuni progetti fotografici sul paesaggio urbano e di architettura.

Domenica 2 febbraio 2020

• La tecnica: introduzione all’utilizzo delle macchine decentratili medio formato attraverso un’uscita fotografica.
• Lettura portfolio dei partecipanti in sessione seminariale.

In collaborazione con Bottega Immagine – Centro Fotografia Milano.
Al termine del corso saranno rilasciati un ATTESTATO firmato dal docente e 6 MESI di ABBONAMENTO DIGITAL a una rivista Sprea Editori a scelta!

Dove e quando

Per informazioni sui corsi e workshop vai su
www.ilfotografo.it/accademia
Tel. 0292432444 Mob. +39 351 558 2739
accademia@sprea.it
Costo 270


Il Fotografo si riserva la possibilità di rimandare o annullare il corso nel caso non si raggiungesse il numero minimo di iscritti partecipanti, la nuova data verrà comunicata entro una settimana dalla data prevista del corso.

Il Fotografo presenta il workshop di fotografia d’architettura con Marco Introini

La fotografia d’ architettura non verrà affrontata solo dal punto di vista tecnico/strumentale ma soprattutto dal punto di vista del linguaggio e del progetto fotografico che considera tutte le fasi sia operative che concettuali: l’ideazione, la ripresa e lo sviluppo. Attraverso l’analisi della storia della rappresentazione dell’architettura si affronterà la percezione dello spazio come rapporto tra fatto oggettivo, fatto soggettivo e storico; attraverso l’analisi di alcuni progetti fotografici realizzati si indagherà il rapporto tra progetto fotografico e progetto architettonico/disegno del paesaggio, come questione di metodo.

Workshop di fotografia d’architettura con Marco Introini: programma

Sabato
Il Linguaggio fotografico: la storia della rappresentazione dell’architettura dal disegno alla fotografia (comunicazione).
Il progetto fotografico: presentazione di alcuni progetti fotografici sul paesaggio urbano e di architettura

Domenica
La tecnica:introduzione all’utilizzo delle macchine decentratili medio formato attraverso un’uscita fotografica
Lettura portfolio dei partecipanti in sessione seminariale.

 

Sabato 6/04/2019 – Domenica 07/04/2019
GALLERIA STILL Via Balilla, n.36 Milano
10:00 – 19:00
Per maggiori informazioni e iscrizioni sul Workshop fotografia d’architettura con Marco Introini clicca qui 

Il Fotografo si riserva la possibilità di rimandare o annullare il corso nel caso non si raggiungesse il numero minimo di iscritti partecipanti, la nuova data verrà comunicata entro una settimana dalla data prevista del corso. 

Marco Introini ci conduce nel cuore della fotografia d’architettura

Marco Introini ci conduce nel cuore della fotografia d’architettura.

Partire dal disegno su carta e dallo studio della pittura per arrivare a documentare nel dettaglio lo spazio attraverso la fotografia. Per Marco Introini, docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione al Politecnico di Milano, questo è il naturale susseguirsi di azioni per raccontare il paesaggio che ci circonda. Lo abbiamo incontrato per approfondire alcuni dei temi fondamentali nell’approccio alla fotografia d’architettura.

Dove e quando inizia il tuo percorso professionale?
«I miei studi cominciano a Venezia per poi proseguire a Milano dove ho ottenuto una laurea in Progettazione. Durante l’esperienza veneziana ho avuto la fortuna di incontrare un docente, Massimo Scolari, che mi ha avvicinato al mondo del disegno e delle geometrie, argomenti a cui mi sono fortemente appassionato. Questa passione, accompagnata a uno studio approfondito della storia dell’architettura, mi ha consentito di lavorare allo stesso tempo come fotografo e architetto. Dopo aver vinto alcuni concorsi, nei primi anni del 2000 ho pubblicato un libro sul paesaggio delle Langhe e da quel momento ho deciso di dedicarmi totalmente alla fotografia di architettura».

Come ci si approccia a questo genere fotografico?
«È molto importante conoscere bene la rappresentazione dell’architettura attraverso lo studio del disegno e della storia. Solo così un fotografo riesce a dialogare con un architetto, perché parlano lo stesso linguaggio. Per quanto riguarda la progettazione, è fondamentale avere un metodo. Io cerco di entrare in relazione con il luogo che devo rappresentare. Sopralluoghi, schizzi, fotografie scattate con il telefono e studio iconografico sono di grande aiuto nel processo di realizzazione del progetto».

C’è un progetto in particolare a cui sei legato?
«Sì, il mio lavoro sul Los Angeles River. Fino al 1938 era un fiume naturale che attraversava la città californiana. A causa delle sue continue esondazioni, è stato incanalato in sponde artificiali, che hanno creato un gigantesco serpentone di cemento che sfocia a Long Beach. Oggi il fiume è secco per la maggior parte dell’anno e ha perso quasi del tutto la sua funzione di bacino d’acqua dolce per la città. Al suo interno sono cresciute piante di vario genere e vivono alcune specie di animali. Il Los Angeles River è utilizzato principalmente per effettuare riprese cinematografiche nei film d’azione, ma gli abitanti della città si stanno mobilitando per riconnettere il fiume con la comunità attraverso la progettazione di un grande parco. La mia fotografia racconta l’impatto del paesaggio urbano sulla popolazione di una grande città»

Marco Introini: Workshop fotografia d’architettura

Il corso vuole approfondire la fotografia come strumento di indagine dello spazio architettonico a tutte le scale, dal paesaggio antropizzato allo spazio interno. La fotografia d’ architettura non verrà affrontata solo dal punto di vista tecnico/strumentale ma soprattutto dal punto di vista del linguaggio e del progetto fotografico che considera tutte le fasi sia operative che concettuali: l’ideazione, la ripresa e lo sviluppo. Attraverso l’analisi della storia della rappresentazione dell’architettura si affronterà la percezione dello spazio come rapporto tra fatto oggettivo, fatto soggettivo e storico; attraverso l’analisi di alcuni progetti fotografici realizzati si indagherà il rapporto tra progetto fotografico e progetto architettonico/disegno del paesaggio, come questione di metodo.

Sabato 6/04/2019 – Domenica 07/04/2019
GALLERIA STILL Via Balilla, n.36 Milano
10:00 – 19:00

Per maggiori informazioni e iscrizioni sul Workshop fotografia d’architettura con Marco Introini clicca qui 

 

Marco Introini e Francesco Radino: scali ferroviari di Milano

Marco Introini e Francesco Radino

Il progetto fotografico svolto da due autorevoli firme del panorama fotografico italiano offre uno sguardo attento sugli scali ferroviari milanesi oggi abbandonati. Una realtà che contribuì allo sviluppo industriale della città, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi. La divisione del lavoro nasce dalle diverse inclinazioni professionali ed estetiche dei due autori con l’intento di fornire un’utile testimonianza investigativa e una ricca lettura sull’esistente documentando una città in trasformazione – è l’occasione per far riflettere la comunità, ma non solo, su temi chiave riguardo il presente e le trasformazioni del territorio –. Chiusi alla città, in attesa di un nuovo progetto di riscatto, grazie alla Fondazione AEM – Gruppo A2A che ha voluto affrontare la campagna di rilevamento, questi luoghi sono stati aperti consentendo al visitatore della mostra di entrare con lo sguardo in questi realtà – la superficie complessiva è di 1.250.000 mq – che rappresentano le ultime grandi metrature a disposizione di Milano e si prefigurano come nuovi centri dello sviluppo urbano.

Diviso in due sezioni ben disposte al piano superiore della Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano, il percorso espositivo si compone di quaranta immagini suddivise tra il bianco e nero di Marco Introini e il colore di Francesco Radino. Il pubblico può ammirare un’inedita documentazione che ritrae gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo. La fotografia di Marco Introini si sofferma maggiormente sull’aspetto architettonico, sulle vedute esterne e sulla ricerca delle intersezioni tra la città otto-novecentesca e la Milano degli anni Duemila. Francesco Radino ha voluto concentrare la sua attenzione sul dialogo tra memoria, uomo e natura, in una rappresentazione dal gusto poetico

Gli scali ferroviari di Milano Marco Introini e Francesco Radino
Casa dell’Energia e dell’Ambiente.

Piazza Po 3, Milano
Fino al 28 dicembre

 

Immagine in evidenza

© Francesco Radino Scalo Farini, Milano, 2018

Al via il nuovo ciclo di Lectiones Magistrales organizzate da Afip

Al via il nuovo ciclo di Lectiones Magistrales organizzate da Afip: primo appuntamento con Marco Introini

Ritornano a La Triennale di Milano le lectiones magistrales organizzate da AFIP International, Associazione Fotografi Italiani, in collaborazione con CNA. Ad aprire la nuova stagione il 5 dicembre alle ore 19 sarà Marco Introini, fotografo di paesaggio e di architettura e docente del Politecnico di Milano, con “Rappresentare lo spazio, dal disegno alla fotografia”. In conversazione con Maddalena D’Alfonso, architetto e curatrice, ed Emanuele Piccardo, editore, architetto e fotografo, disserterà sul suo metodo di lavoro fotografico, sviluppato a partire dalla formazione in architettura e da una conseguente profonda conoscenza dello spazio e della forma. La fotografia, per Introini, è una naturale evoluzione del disegno su carta: per questo, ogni progetto parte da uno schizzo realizzato in china che si trasforma poi in fotografia, attraverso un attento e accurato processo di studio dei dettagli della scena da rappresentare, alla ricerca della prospettiva migliore. L’ingresso alla lectio è gratuito (fino ad esaurimento posti). L’incontro sarà anche in diretta steaming su: http://www.afipinternational.com/news/diretta-streaming/

Lectio Magistralis Fotografia e dintorni
“Rappresentare lo spazio, dal disegno alla fotografia”
Marco Introini in conversazione con Maddalena D’Alfonso ed Emanuele Piccardo
Triennale di Milano (viale Alemagna 6)
Mercoledì 5 dicembre ore 19.00
Ingresso gratuito (fino esaurimento dei posti)

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

Presso la Casa dell’Energia e dell’ Ambiente di Milano dal 14 giugno al 28 dicembre sarà esposta una straordinaria mostra, testimone del presente e memoria per il futuro “GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino”.
La mostra ideata e organizzata da Fondazione Aem – Gruppo A2A,  illustra con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.
Gli scali ferroviari fotografati da Marco Introini e Francesco Radino sono FariniGrecoLambratePorta RomanaRogoredoPorta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq.
Aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale e allo sviluppo dei quartieri vicini.
Commenta Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A: “Gli scali ferroviari dismessi sono senza dubbio un argomento chiave per lo sviluppo della città: il superamento delle loro cesure, urbanistiche ma in alcuni casi anche sociali, ha richiesto e richiederà una regia pubblica condivisa e coesa per scommettere su qualità urbana e innovazione”.
L’esposizione, inserita nei palinsesti di Photofestival Milano 2018 è accompagnata da un catalogo con oltre 80 immagini e con testi di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio.
GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino A cura di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano Date 14 giugno – 28 dicembre 2018
Inaugurazione mercoledì 13 giugno, ore 17.30

con la partecipazione di
Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune Milano
Alberto Martinelli, Presidente Fondazione Aem-Gruppo A2A
Laura Montedoro, Politecnico di Milano
Paolo Mazzoleni, Presidente Ordine Architetti

Foto in copertina

Marco Introini
Scalo Rogoredo, via Sant’Arialdo, 2018
stampa fine art a pigmenti, cm 75×100
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