28 Giugno 2021 di Redazione Redazione

In questa rubrica ti sveliamo tutti i segreti della fotografia di viaggio! Preparati a partire e a realizzare scatti perfetti per immortalare i ricordi più belli.

La fotografia di viaggio dalla A alla Z #3

come ISO

Quando la luce è scarsa possiamo comunque realizzare immagini nitide se alziamo il livello ISO. Lo svantaggio è un’accentuata presenza del rumore. Ma un’immagine un po’ “rumorosa” è comunque meglio di niente! Inoltre, il rumore può in larga parte essere ridotto con un’attenta post-produzione. Se scattiamo in RAW, possiamo neutralizzare il disturbo con Adobe Camera Raw o Lightroom. Ingrandiamo l’immagine e lavoriamo su Luminanza e Colore, nella scheda Dettagli, per ridurre grana e macchie di colore.

come… Joule

Sì, lo sappiamo, stiamo un po’ imbrogliando per questa lettera difficile. Ma vogliamo parlare di energia e di batterie, che sono semplicemente vitali. Se la fotocamera si scarica, con la fotografia abbiamo chiuso per un po’. Portiamo sempre con noi una batteria di scorta (meglio due, non si sa mai!).

Al momento di acquistarle, è bene sapere che sul mercato si trovano anche modelli contraffatti, quindi rivolgiamoci sempre a rivenditori affidabiliI modelli originali dei produttori di fotocamere sono costosi. Se preferiamo investire nelle proposte di terzi, restiamo comunque su nomi noti, come Hähnel, Ansmann, Duracell o Uniross. Evitiamo batterie senza marchio e stiamo alla larga da tutto quello che sembra troppo economico: un motivo c’è sempre…

Le batterie Li-ion sono le più potenti, scegliamo questo tipo. Per evitare cortocircuiti, copriamo i contatti delle batterie non in uso con i coperchietti di serie o un pezzo di scotch.

come Kit

Decidere quale attrezzatura portare e cosa lasciare a casa è un’agonia. È sempre necessario un compromesso tra le esigenze della fotografia e quelle della vita quotidianaIn climi caldi, possiamo limitare al minimo la selezione di vestiti e abbigliamento (in fin dei conti, possiamo sempre lavarli!). Una maglia termica, un pile leggero, una giacca impermeabile e un berretto sono sufficienti quasi ovunque e, per alleggerire il bagaglio, possiamo indossare gli articoli più voluminosi in viaggio. Scarpe tecniche e scarponcini occupano un sacco di spazio in valigia, quindi teniamoceli ai piedi.

Non dimentichiamo una piccola torcia da testa e, naturalmente, un asciugamano di taglia media in microfibra, utile per pulire le ottiche, proteggere la fotocamera e all’occorrenza farci da sciarpa.

L come Lunghe esposizioni

Molte opportunità fotografiche si presentano dopo il tramonto e reflex e mirrorless sono ben dotate per catturarle. Dato però che i sistemi esposimetrici sono concepiti per condizioni più luminose, i risultati migliori si ottengono quasi sempre in modalità manuale (M sulla ghiera). Per i notturni, impostiamo il più basso livello ISO, in genere 100, e usiamo il treppiede. Mettiamo a fuoco con l’autofocus, ma poi passiamo in manuale per bloccare la distanza di fuoco.

Per trovare l’esposizione corretta, partiamo da diaframma f/8 e tempo 8 secondi e realizziamo uno scatto di prova. Controlliamolo: se è troppo buio, allunghiamo l’esposizione a 16 secondi, se è troppo luminoso, accorciamola a 4 secondi. Trovata l’esposizione perfetta, siamo a cavallo!

come Movimento

Il movimento dà un piacevole senso di energia e di dinamismo agli scatti di viaggio e un lampo di mosso creativo può avere molto impatto sul risultato finale. Per cominciare, impostiamo ISO  100 e lavoriamo a priorità di apertura (A o AV). Chiudiamo il diaframma, su f/16 o f/22, e otterremo un tempo di scatto piuttosto lungo. 1/10 di secondo è sufficiente per sfocare auto o persone, ma richiede il treppiede per evitare il mosso e per tenere nitido il resto della scena.

fotografia di viaggio

© Andrea Rota Nodari

Per effetti ancora più spettacolari, come nello scatto qui sopra di un taxi in corsa a New York, impostiamo un tempo lungo e ruotiamo lo zoom durante l’esposizione. Trasformeremo una scena di strada in una caleidoscopica esplosione di luce e colore. Attenzione, però: è importante non esagerare, perché – se vogliamo realizzare una vera fotografia di viaggio e non un’opera astratta – l’ambiente attorno al soggetto principale deve rimanere riconoscibile. Nell’esempio, il giallo del taxi newyorchese aiuta a contestualizzare l’immagine, ma lo fanno anche i grattacieli che, pur sfocati sullo sfondo, restano leggibili.

Un grande classico: proviamo anche a scattare al crepuscolo immortalando le scie create dai fari delle auto. Ci serviranno il treppiede ed esposizioni lunghe (il tempo di posa, oltre che dalla luce ambientale, dipende da quanto traffico c’è).

 

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