10 Maggio 2021 di Redazione Redazione

Un argomento di cui si discute poco quando si parla di ritratto è l’importanza della posa. Così, spesso capita di non avere idea di quali pose fare assumere ai modelli. Soprattutto se siamo alle prime armi e i soggetti sono persone senza alcuna esperienza davanti all’obiettivo.

Abbiamo quindi chiesto a Sergio Derosas, fotografo esperto di ritratto, qualche consiglio su come scegliere le migliori pose in base allo “stile” del set. In questo caso, la scelta è caduta sul fashion.

Prima di scattare

Sergio Derosas ci spiega che, per prima cosa, è importante avere fin da subito le idee chiare su cosa si vuole ottenere. E poi…

«È utile fare una ricerca su Google immagini (o servizi simili) per mostrare alla modella quali pose potrebbero essere le più adatte al nostro set. In modo anche lei potrà farsi un’idea del tipo di foto che desideriamo realizzare».

«Cercate di approcciare in maniera metodica il progetto che volete sviluppare. “Previsualizzatelo” come se già si fosse concretizzato. Sarà utile farlo anche per poter comunicare con la modella in modo chiaro e senza fraintendimenti. Si potrebbero altrimenti generare insicurezze nella modella stessa. Tanto da non permettere a quest’ultima di comprendere appieno quale tipo di posa si pretenda da lei».

Ritratto: trovare gli spunti giusti

«State muovendo i primi passi nel mondo del ritratto o siete a corto di spunti? Cercate esempi (nelle riviste fotografiche, sui siti specializzati o sui social) di pose che possano fare al caso vostro. Prendetele come punto di partenza per materializzare la vostra idea. Nonché per aiutare la modella a capire meglio da quale posa partire per poi svilupparla in maniera più personale».

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© Sergio Derosas

«Provate anche a prevedere quale possa essere la miglior posa in base all’outfit e alla fisicità della modella. Così facendo, riuscirete a immaginare la sua figura all’interno della scena. Inoltre, velocizzerete l’allestimento del set e, ovviamente, la realizzazione del servizio».

«Se ve la cavate con matite e pennarelli, disegnate dei bozzetti delle pose su carta. Create uno storyboard dell’intero set così da partire da alcune idee di base ben precise che eventualmente approfondirete poi durante lo shooting. Certo, la pianificazione è importante. Ma alcune foto è bene che vengano lasciate all’improvvisazione così da non rinchiudere la vostra creatività entro schemi troppo rigidi».

Sciogliere il ghiaccio per un ritratto perfetto!

Succede di dover collaborare con modelle (o modelli) che non hanno mai posato o che non possono vantare grande esperienza – a partire da amiche e conoscenti. Se anche noi siamo alle prime armi con questo genere di foto, sul set potrebbero nascere delle difficoltà.

Come bisogna comportarsi in questi casi? A parte seguire i suggerimenti dati prima, permettiamo alla modella di assumere posizioni che lei trovi naturali. Poi, in un secondo momento, interveniamo su queste per cercare di costruire le pose che noi (veri “registi” sul set!) abbiamo in mente. Per fare “sciogliere” la modella, vale la pena scattare qualche semplice foto di prova e mostrargliele per studiare insieme come modificare la posa. Non solo miglioreremo la resa dello scatto, ma riusciremo anche a creare il giusto feeling che permetta alla ragazza di rilassarsi e successivamente di posare con più disinvoltura.

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© Sergio Derosas

Ricordiamoci che spesso le esordienti si sentiranno a disagio a posare per noi. Quindi cerchiamo di guidare la ragazza nel miglior modo possibile per spezzare il momento di imbarazzo. Più la modella sarà a suo agio più apparirà “naturale” (e meno rigida) nella posa. E lo shooting sarà più semplice sia per noi sia per lei.

Modelli professionisti

È tutto più facile quando si lavora con modelle professioniste o con molta esperienza perché in alcuni casi potranno essere loro a suggerirci alcune pose e alcune idee che renderanno la collaborazione molto più proficua. Tuttavia questo non deve farci dormire sugli allori. Bisogna sempre avere in mano il set e correggere ogni cosa si reputi non vada bene per la nostra idea.

Non dobbiamo avere timore di parlare con la modella e spiegarle quello che vogliamo realizzare. Una modella di esperienza capirà subito quello che volete comunicarle, se lo farete in modo chiaro e preciso.

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