Digitalizziamo foto e diamo

Lo faccio a casa! 1#Digitalizziamo stampe e diapo

Non è facile mantenere la concentrazione, in questo difficile periodo. Per tenere viva la nostra passione per la fotografia, però, possiamo pensare a piccoli progetti che ci permettano di continuare a esercitare fantasia e creatività e di sperimentare nuove idee anche restando a casa e possiamo approfittare del maggiore tempo libero per dedicarci ad alcuni lavoretti che ci ripromettiamo di portare a termine da chissà quanto tempo – e che invece abbiamo sempre pigramente rimandato: digitalizzare i vecchi scatti dei tempi della pellicola, per esempio, o costruire finalmente il nostro sito web personale e un efficace profilo Instagram…

1#Digitalizziamo stampe e diapo

Questo è un ottimo momento per prenderci il tempo di trasferire in digitale il nostro archivio analogico di diapositive e stampe che sono rimaste chiuse in cassetti e scatoloni, in attesa che ci ricordassimo di loro. Che si tratti di stampe di vecchie foto che stanno cominciando a sbiadire o di scatole di preziose diapositive della nostra infanzia, scattate da genitori e nonni, questo è il momento di scegliere le migliori e trasferirle a computer, da dove potremo conservarle in sicurezza in un’unità di memorizzazione esterna e condividerle facilmente via Internet. Qual è il modo migliore di portare le nostre vecchie foto su Facebook, Instagram o sul nostro sito web? La risposta più ovvia è uno scanner.  Solo che con lo scanner il processo di digitalizzazione è lungo e noiosissimo…

C’è un’alternativa: perché non sfruttare tutta la risoluzione della nostra fotocamera? Fotografare le stampe è semplicissimo: dobbiamo solo attaccarle a una parete e inquadrarle usando il treppiede. La parte difficile è trovare un punto con una perfetta luce omogenea. Fotografare le diapositive, invece, è un po’ più complicato perché serve un tavolo luminoso – un pannello retroilluminato che consente di vedere diapositive e negativi. Se non l’abbiamo, possiamo acquistarne uno online. Ci servirà poi un obiettivo macro, in grado di mettere a fuoco abbastanza da vicino da riempire il sensore con le nostre vecchie immagini.

Cosa serve

  • Reflex o mirrorless
  • Obiettivo macro
  • Pasta adesiva riposizionabile (patafix) Treppiede
  • Tavolo luminoso (solo per le diapositive)

Passo passo

  • Attacchiamole a un muro. Per ri-fotografare vecchie stampe, fissiamole a una superficie verticale diritta, all’altezza del nostro petto, con piccole palline di pasta adesiva. Evitiamo le zone troppo vicine a una finestra o al sole diretto: ci serve una luce omogenea e diffusa, non troppo intensa perché possiamo esporre anche a lungo.Attacchiamo le foto al muro
  • Inquadriamo e livelliamo. Montiamo la fotocamera su un treppiede ed estendiamo le gambe finché il centro del mirino non sarà alla stessa altezza del centro della stampa. Inquadriamo in Live View e prestiamo attenzione a tenerci il più perpendicolari possibile. Usiamo l’autofocus per assicurarci una resa nitida dei dettagli dell’immagine.Inquadriamo e livelliamo
  • Impostiamo l’esposizione. A priorità di diaframma, impostiamo diaframma f/8: spesso, è l’apertura per la quale gli obiettivi forniscono la miglior resa dei dettagli. Selezioniamo ISO bassi, meglio il valore base (di solito 100). Avviamo la posa con un cavo di scatto remoto o il telecomando; se non li abbiamo, usiamo l’autoscatto.Impostiamo l'esposizione
  • Passiamo alle diapositive. La tecnica di scatto è la stessa che abbiamo usato per le stampe, solo che le diapositive hanno bisogno di essere retroilluminate, quindi ci vuole un tavolo luminoso. Abbiamo bisogno di un treppiede che ci permetta di inquadrarle direttamente sulla verticale e di un obiettivo macro per poterci avvicinare abbastanza.Passiamo alle diapositive

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