Non si può parlare di fotografia notturna senza pensare a cieli stellati e Via Lattea. Ecco i consigli per immortalarli!

15 Novembre 2021 di Redazione Redazione

La fotografia notturna può regalare grandi soddisfazioni! Ecco i consigli di alcuni professionisti Canon per continuare a scattare anche quando il sole è tramontato…

Fotografia notturna: cielo e stelle

Seguiamo i consigli di Drew Buckley per immortalare i cieli notturni.

1 – La Via Lattea

Drew racconta che fotografare i cieli stellati, e in particolare la Via Lattea, non smette mai di affascinarlo. Se vogliamo provarci e rendere le stelle come minuscoli punti nitidi di luce, applichiamo la “regola del 500”.

Dividiamo 500 per la lunghezza focale in uso e otteniamo un tempo di posa di massima per contrastare la formazione delle scie stellari.

In pratica, se abbiamo montato un 16 mm su full-frame, abbiamo bisogno di esporre al massimo per 30 secondi. Ma se zoomiamo fino a 50 mm non possiamo superare i 10 secondi. In sostanza, più stringiamo e più evidenti diventano le scie.

2 – Effetto scia

Per riprendere le scie luminose delle stelle montiamo il treppiede e controlliamo che sia stabile, per ottenere inquadrature perfettamente sovrapponibili nel corso di più ore. Inquadriamo e mettiamo a fuoco sulle stelle. Poi passiamo alla messa a fuoco manuale perché la distanza resti bloccata.

Esponiamo in manuale: selezioniamo 30 secondi e la massima apertura di diaframma possibile. Poi lavoriamo sugli ISO per ottenere la giusta luminosità. Impostiamo la modalità di scatto continuo, usiamo un comando remoto e blocchiamo lo scatto. In questo modo la fotocamera continuerà a esporre un’immagine dopo l’altra finché non lo sbloccheremo.

Aspettiamo almeno un’ora, per cogliere un buon movimento nelle stelle, e poi usiamo un software come Star Trails o StarStax per unire le esposizioni.

3 – Usiamo un tele

I grandangoli possono catturare un’ampia porzione di cielo e includere molti elementi interessanti. Ma è utile sperimentare anche con un tele. Seguendo la regola del 500, però, salta all’occhio che con una focale lunga incontriamo qualche problema con i tempi di posa e la formazione di scie dietro le stelle. Per questo, è meglio introdurre un dispositivo di tracking.

Una volta calibrati, questi minuscoli motorini ruotano seguendo velocità e angolazione della rotazione terrestre. Ci permettono di esporre a lungo, anche per diversi minuti, senza perdere la nitidezza delle stelle.

I teleobiettivi sono spettacolari anche per catturare il sorgere della luna, quando la luce ambientale è sufficiente a bilanciare quella della luna stessa.

4 – Un primo piano forte

Anche se le stelle da sole possono essere un soggetto intrigante, aggiungere un primo piano è un modo sicuro di dare più profondità e impatto alle immagini. Il problema è che, quando fotografiamo cieli stellati, usiamo diaframmi ampi, come f/2.8, e abbiamo il punto di fuoco impostato sulle stelle. Quindi è molto difficile che la profondità di campo lo includa.

La soluzione, spesso, è rappresentata da due esposizioni con diverse impostazioni di messa a fuoco. Possiamo provare a illuminare il primo piano con una torcia. Dovremmo sempre averla con noi per sicurezza, quindi possiamo usarla anche per schiarire la scena.

fotografia notturna
Foto di Drew Buckley

Fotografiamo il cielo, teniamo treppiede e fotocamera nella stessa posizione e mettiamo a fuoco sul primo piano, poi pennelliamo il fascio della torcia sulla scena durante l’esposizione. Con un minimo di prove, troveremo la quantità giusta di luce. Alla fine non ci resterà che combinare i due scatti con maschere e livelli di Photoshop.

5 – Le app per la fotografia notturna

Più di dieci anni fa, quando Drew ha fotografato la Via Lattea per la prima volta, tutto era molto più complicato. Si procedeva per tentativi e si studiavano libri e guide per capire cosa fosse visibile nel cielo in ogni dato periodo. Gli strumenti di pianificazione disponibili oggi hanno senz’altro semplificato la vita di noi fotografi!

App come Star Walk e PhotoPills hanno rivoluzionato la pianificazione fotografica. Non solo mostrano ogni parte del cielo in ogni data e segnalano le notti migliori in cui fotografare, per esempio, la Via Lattea. Ma arrivano persino a offrire realtà aumentata attraverso la fotocamera del nostro dispositivo! Basta fare una passeggiata sul luogo prescelto di giorno e abbozzare una composizione per capire dove si troverà il meglio del cielo notturno: magia!

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