Nel suo ultimo fotolibro, edito da Quinlan, Federico Pacini ci porta a riscoprire ciò che c’è appena oltre la porta di casa.

11 Agosto 2022 di Redazione Redazione

In un mondo sempre più globale, in cui le distanze si accorciano, le nostre tavole si riempiono di cibi esotici, in cui facciamo nostre tradizioni provenienti da ogni parte del mondo, l’invito del fotografo Federico Pacini è a Non andare troppo lontano.

È questo il titolo del suo ultimo volume fotografico, edito da Quinlan. Un viaggio nell’entroterra senese e grossetano alla riscoperta di ciò che c’è appena oltre la porta di casa. Un viaggio che ci permette di ritrovare il gusto per la semplicità, per le cose di ogni giorno, per i dettagli apparentemente insignificanti attraverso fotografie “antiretoriche e antispettacolari”.

Federico Pacini e la sua fotografia familiare

Marco Giusti, critico cinematografico, saggista, autore televisivo e regista, scrive nell’Introduzione al volume: “Una gallina, una vecchina, una Madonnina, un ciabattino, un uomo col bastone, il panino co’ i’ lampredotto… C’è qualcosa di estremamente familiare nelle foto di Federico Pacini. È qualcosa che non troverete né su Instagram né su Twitter né sui social in genere. […] Un mondo un po’ triste e lontano, fatto di anni e anni, magari secoli, di povertà […]”.

“Non le troverete di uguali su Instagram né su Twitter né sui social in genere, ho aggiunto, perché non c’è nessun tipo di concessione, o quasi, a quello che possa fare spettacolo, o attrarre i follower, come lo si intende oggi. Né concessione alcuna alla “bellezza” delle immagini come la si intende oggi. Immagini che ci bombardano. Proprio per questo, o in contrapposizione a questo, le foto di Federico Pacini che scorro mi raccontano molta più verità delle foto “piene” di vita e di spettacolo dei social”.

“Mi raccontano anche uno sguardo su quel mondo, una consuetudine a ritrarre la realtà che ci scorre davanti e che riconosciamo, ammetto, perfino con una certa soddisfazione”.

Info

Federico Pacini

Non andare troppo lontano 
Fotografie di Federico Pacini
Testi di Marco Giusti
Quinlan
100 pagine

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