15 Luglio 2021 di Redazione Redazione

Fotografia notturna: ecco 23 trucchi e consigli per realizzare fantastiche immagini anche ben oltre il tramonto.

20 – Le luci dei fari

Un affascinante flusso di luci di testa e di coda è uno scatto da avere. Se catturati con un tempo lungo, i fanali delle auto si trasformano in fiumi di luce colorata. Scattare da un punto di vista alto, come una passerella pedonale, è la soluzione migliore. Per il massimo impatto, lavoriamo subito dopo il tramonto, quando possiamo ancora cogliere qualche dettaglio e colore nel cielo.

Usiamo il treppiede e impostiamo la fotocamera in manuale. Partiamo da diaframma f/11 e tempo di 10 secondi, con ISO 200 e regoliamo le impostazioni a seconda della luminosità del cielo e della frequenza di passaggio delle auto.

21 – Che freddo!

Non si pensa mai a quanto possa fare freddo di notte in zone isolate. Durante gli spostamenti, poi, generiamo almeno un po’ di calore, ma appena ci appostiamo, l’immobilità ci lascia esposti a freddo e umidità, anche d’estate.

Indossiamo parecchi strati e una giacca a vento – meglio un piumino. Portiamo un paio di guanti sottili (perfetti i sottoguanti da sci), che lascino movimento alle dita, e un secondo paio più spesso da tenere mentre aspettiamo le esposizioni. Non tralasciamo un cappello, per non disperdere calore dal capo, e calze pesanti: non c’è niente di peggio dei piedi gelati!

22 – Tempo di sincronizzazione

Il flash può dare una dimensione extra a un’immagine notturna, ma allo stesso tempo limita la scelta dei tempi di scatto che possiamo usare. Nelle reflex, l’otturatore è una tendina orizzontale. Se corre troppo veloce sopra il sensore, non lascia abbastanza tempo perché il lampo del flash possa essere registrato in tutta l’inquadratura.

fotografia notturna

Il tempo di sincronizzazione è il più veloce che una data fotocamera può usare con il flash – in genere è 1/200 o 1/250 di secondo, dipende dal modello ed è indicato nel manuale. Qualsiasi tempo più lento non crea problemi, ma con i tempi più veloci una porzione di immagine appare oscurata.

23 – L’autoritratto

Se vogliamo immortalare noi stessi con gusto fantascientifico, la notte è il momento giusto per farlo. Con torcia e treppiede possiamo dedicarci a infiniti progetti, ma uno dei più semplici e spettacolari è sempre il controluce. Con lunghe ombre che fungono da linee di entrata verso la nostra silhouette e un alone di luce a disegnare il nostro contorno, è un selfie davvero memorabile!

Cerchiamo una zona buia, per esempio in aperta campagna. Componiamo lo scatto e decidiamo dove ci posizioneremo. Per mettere a fuoco su questo punto, fissiamo la torcia a mezza altezza, su uno stativo o un treppiede. Usiamo l’autofocus e poi blocchiamo l’impostazione passando in manuale. Segniamoci il punto in cui era e poi spostiamo la torcia più lontano, in modo che si trovi al centro dell’inquadratura, puntata verso la fotocamera.

Esponiamo in manuale, per 15 secondi a f/5.6, con ISO 100 e impostiamo l’autoscatto su 10 secondi. Scattiamo e corriamo nel punto segnato, assumendo la posa che vogliamo. Stiamo immobili fino alla fine dell’esposizione e torniamo a controllare il risultato. Se è troppo buio, portiamo gli ISO a 200 o 400 e riproviamo. In pochi tentativi, avremo un’immagine degna di un poster!

 

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