16 Settembre 2021 di Redazione Redazione

Vuoi ottenere foto più nitide? Ecco tecniche e trucchi per raggiungere la massima nitidezza possibile con la tua Nikon!

Foto più nitide: focus tracking

Quando fotografiamo soggetti in movimento, come questi danzatori tradizionali che ballano in un monastero indiano, allineare ciò che appare sullo sfondo è tanto importante quanto tenere i soggetti principali a fuoco.

foto più nitide

Foto di Steve Davey

Per riuscirci, portiamo il punto AF attivo sul danzatore e seguiamolo, tenendolo nello stesso punto dell’inquadratura, finché lo sfondo non è perfetto. A questo punto scattiamo. L’autofocus continuo garantirà che il soggetto sia impeccabilmente nitido.

Cambiare impostazioni

Anche quando il soggetto è statico, può essere comodo usare l’autofocus continuo e spostare il punto AF singolo. È più veloce che cambiare le impostazioni di messa a fuoco dal menu. E comunque ci sono situazioni in cui è impossibile prevedere cosa ci servirà per il prossimo scatto.

Potremmo anche impostare la modalità AF-A, che passa da sola da AF-S a AF-C se rileva del movimento, ma in pratica non è sempre efficace. Per esempio, in un ritratto ravvicinato basta spostarsi di pochi centimetri per sbagliare la messa a fuoco senza che l’AF-A rilevi alcun movimento.

Posizionare il punto AF

Anche se il soggetto è in movimento, in genere cerchiamo di tenerlo nella stessa posizione nell’inquadratura. Attivare il punto AF in quella posizione aiuterà anche la composizione, perché terrà a fuoco e al contempo ci guiderà a inquadrare nel punto giusto.

Se il movimento è relativamente lento, possiamo cambiare punto AF attivo con il multi-selettore. In alternativa, è possibile che il modo AF ad area dinamica o il Tracking 3D funzionino meglio. Sono simili al modo AF a punto singolo, ma tengono conto del movimento del soggetto rispetto al punto AF selezionato.

Tracking 3D

Se il soggetto si muove o se è probabile che lo faccia all’improvviso, usiamo il modo area AF Tracking 3D. Si comporta esattamente come un punto AF singolo, ma aggancia il soggetto usando un sensore di colore.

Altre opzioni per foto più nitide

Mettere a fuoco e ricomporre

In modalità AF-S, attiviamo il punto AF centrale, puntiamolo sul soggetto, premiamo a metà il pulsante di scatto per mettere a fuoco e teniamolo premuto per mantenere l’impostazione. La messa a fuoco rimarrà fissa finché terremo premuto il pulsante. Se selezioniamo lo scatto Continuo, possiamo realizzare una sequenza con la certezza che il punto di fuoco non cambi. La macchina fotografica rimetterà a fuoco appena rilasceremo il pulsante di scatto e torneremo a premerlo di nuovo.

Pro: messa a fuoco precisa su soggetti statici.

Contro: non segue i soggetti in movimento. Può portare a composizioni sciatte e rischia di farci perdere il soggetto giusto quando ci dedichiamo alla fotografia di strada.

Messa a fuoco dal dorso

C’è chi ama questo metodo e lo trova infallibile. Si tratta di smarcare l’attivazione dell’autofocus dal pulsante di scatto e di spostarla sul tasto AF-On sul dorso del corpo macchina. La fotocamera deve essere in modalità AF-C per continuare a rimettere a fuoco finché teniamo premuto il pulsante AF-On. Per bloccare il fuoco, invece, basta rilasciare il pulsante.

Il metodo funziona se usiamo l’area AF dinamica, lasciando la scelta del punto AF alla macchina fotografica. Se vogliamo invece usare e spostare un singolo punto AF, la tecnica non è ideale perché con il pollice dovremmo sia premere il pulsante AF-On sia muovere il punto AF attraverso il multi-selettore. Non è un limite da poco.

Pro: ottima tecnica per la fotografia sportiva e quella d’azione, per il focus tracking e quando montiamo la nostra Nikon sul treppiede.

Contro: una messa a fuoco precisa e accurata è difficile. Cambiare punto AF attivo è molto scomodo.

 

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