21 Gennaio 2021 di Redazione Redazione

Oggi vi proponiamo un nuovo progetto creativo: fotografare una goccia d’acqua. L’acqua è fortemente fotogenica e ci sono molti modi diversi per fotografarla: è possibile “congelarla” usando un tempo d’esposizione rapido o farla diventare “lattiginosa” scattando con i tempi lunghi. Una delle immagini che ogni fotografo vorrebbe realizzare è lo scatto ravvicinato di una goccia che cade nell’acqua. È una foto vista e rivista, ma se ben fatta risulta sempre di forte impatto. Non vi serve molto spazio, basterà un tavolo in cucina o in soggiorno, e nemmeno un’attrezzatura complicata: una fotocamera digitale, lenti addizionali o un obiettivo macro, un flash esterno e qualche oggetto di uso quotidiano. Cominciamo?

Progetto #4: Immortala una goccia d’acqua

1 – Allestiamo il set

Prima di cominciare a scattare, dovete preparare il set. Vi servirà un contenitore pieno per metà d’acqua in cui far cadere le gocce. Noi abbiamo usato una bacinella da pittura, ma andrà bene qualsiasi contenitore largo e poco profondo. Abbiamo posizionato la bacinella su un tavolo, poi ci abbiamo appeso sopra un sacchetto parzialmente pieno d’acqua, a circa 30-60 cm d’altezza.

2 – La giusta illuminazione

Abbiamo posizionato il treppiede in modo che la fotocamera inquadrasse la superficie dell’acqua. Adesso è arrivato il momento di occuparsi dell’illuminazione. Dovrete illuminare ciò che si riflette nell’acqua e che vedete nel mirino, non l’acqua direttamente. Noi abbiamo messo un foglio di cartoncino bianco accanto alla bacinella per creare un semplice sfondo e abbiamo quindi inclinato il flash verso di questo.

3 – Impostiamo il flash

Adesso il problema tecnico riguarda la durata del lampo del flash, che rappresenta di fatto il tempo d’esposizione reale. Non abbiamo trovato particolari difficoltà con il suo utilizzo: l’abbiamo impostato in modo manuale e regolato su 1/16 di potenza, in modo da generare un lampo abbastanza rapido da congelare le gocce. Questo è un buon punto di partenza! Vi raccomandiamo di usare queste impostazioni e di effettuare ogni regolazione necessaria in base ai risultati ottenuti.

4 – Un piccolo trucco

Con uno spillo, abbiamo fatto un foro nel sacchetto, affinché gocciolasse in maniera costante e abbiamo tenuto una matita in acqua, dove cadevano le gocce, per mettere a fuoco manualmente con precisione. Abbiamo impostato f/8 per avere abbastanza profondità di campo perché le gocce fossero nitide, mantenendo una interessante sfocatura sulle onde che si formavano. Abbiamo impostato il tempo di esposizione su 1/200 sec e una sensibilità bassa, ISO 200, per sfruttare la qualità del sensore.

5 – Provare e riprovare

Occorrono un buon tempismo e una notevole dose di fortuna, quindi fate centinaia di foto se volete ottenere quello che cercate. Si tratta di una tecnica imprevedibile e ogni immagine è diversa dalle altre. Aspettatevi molte foto “quasi buone”, per esempio con onde bellissime ma senza la goccia. L’uso di un comando di scatto a distanza ci ha favorito nel tempismo e ci ha permesso di scattare immediatamente dopo che la goccia ha colpito la superficie dell’acqua.

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