La tecnica del focus stacking ci permette di ottenere il massimo della definizione nelle macro. Vediamo in che modo.

10 Novembre 2021 di Redazione Redazione

La tecnica del focus stacking ci permette di ottenere il massimo della definizione nei close up. Ecco come metterla in pratica!

Tutto nitido nei close up

Un obiettivo macro consente di mettere a fuoco il soggetto a distanza ravvicinata, permettendo al sensore di catturarne l’immagine a grandezza naturale. Il risultato svela un mondo di minutissimi dettagli, spesso impossibili da vedere a occhio nudo.

Resta però da affrontare un problema. Alle brevi distanze di messa a fuoco tipiche della fotografia macro, anche scattando con aperture molto strette basta uno spostamento di pochissimi millimetri del punto di ripresa per avere un’area sfocata, quando invece ci sarebbe bisogno della massima nitidezza. In sostanza, possiamo lavorare entro una fascia ridotta di nitidezza, oltre la quale tutto apparirà confuso.

Ci viene in aiuto il focus stacking

C’è però un modo per risolvere la questione e si chiama focus stacking. Si tratta di una tecnica che consiste nell’eseguire una serie di scatti, ognuno a una distanza di messa a fuoco leggermente diversa, quindi nel combinare il tutto scegliendo le parti più nitide.

Può sembrare complicato ma, in realtà, il lavoro più corposo viene svolto automaticamente da software specializzati, compreso Photoshop. Tutto ciò che dobbiamo fare è concentrarci sulla parte più vicina dell’immagine, scattare e ruotare leggermente l’anello di messa a fuoco, poi catturare di nuovo un’altra immagine e ripetere il processo fino a quando anche la parte più lontana del soggetto sarà perfettamente nitida

Questo procedimento può essere utilizzato con qualsiasi genere fotografico, non solo nelle macro. Nella paesaggistica, per esempio, potremo avere tutta la scena a fuoco senza essere costretti a chiudere il diaframma su valori troppo stretti e rischiare così di perdere definizione per il fenomeno della diffrazione.

Passo passo

1 – Prepariamoci a scattare

Per questa sessione abbiamo montato sulla nostra Nikon l’ottica Sigma 105mm f/2.8 Macro DG OS HSM. Ma qualsiasi modello simile può andare bene. Addirittura è possibile usare l’obiettivo “kit” 18-55 mm che ci permetterà, però, di catturare il soggetto a circa un terzo della grandezza naturale. Lavorare a mano libera è impossibile. Solo l’utilizzo del treppiede ci consentirà di mantenere perfettamente immobile la reflex.

2 – Gestiamo le impostazioni

focus stacking

Passiamo alla modalità Manuale, così che ogni scatto abbia lo stesso valore di esposizione e apertura. Impostiamo f/11 per ottenere il miglior rapporto tra qualità e nitidezza. Quindi regoliamo gli ISO a 100 e la velocità di scatto di conseguenza. Configuriamo la messa a fuoco su manuale e concentriamoci sulla parte più vicina del soggetto.

3 – Mettiamo a fuoco

Per essere più comodi, attiviamo la modalità Live View. Quindi mettiamo a fuoco fino a quando la zona prescelta non sarà completamente nitida. Una volta fatto, scattiamo la prima foto affidandoci al sistema di scatto a distanza (telecomando o autoscatto). Eviteremo così di toccare la fotocamera e di introdurre qualsiasi vibrazione.

4 – Ripetiamo lo scatto

Ruotiamo l’anello di messa a fuoco di una piccola frazione di giro, in modo che la zona nitida sia quella leggermente più distante rispetto alla precedente. Come prima, facciamo attenzione a non muovere la fotocamera e usiamo il sistema di scatto remoto. Ripetiamo questo procedimento fino a quando non avremo ripreso tutte le porzioni a fuoco.

5 – Apriamo l’immagine

focus stacking

Una volta trasferite le immagini sul nostro computer, apriamo Photoshop e spostiamoci in File>Script>Carica file in serie. Facciamo clic su Sfoglia e scegliamo le foto. Premiamo Apri e poi OK per confermare. Tutti gli elementi vengono così importanti nel programma, ognuno su livelli separati.

6 – Fondiamo tutto

focus stacking

Selezioniamo tutti i livelli appena importati, quindi andiamo in Modifica>Fusione automatica livelli. Assicuriamoci che la voce Toni e colori uniformi sia spuntata e premiamo OK. Photoshop, a questo punto, combinerà tutte le immagini partendo da quella in cui la zona nitida è più vicina.

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