28 Settembre 2021 di Redazione Redazione

In Lightroom possiamo manipolare l’istogramma per ottenere un perfetto equilibrio tra luci e ombre. Ecco come fare…

Controllare i toni con l’istogramma

La sezione Istogramma (la troviamo in alto a destra nel modulo Sviluppo di Lightroom) ci fornisce un grafico che mostra visivamente come sono distribuiti toni (in grigio) e colori (rosso, giallo, verde, blu, ciano e magenta) nella foto che stiamo elaborando. A sinistra sono rappresentate le zone più scure, al centro quelle “medie” mentre a destra quelle più chiare.

L’altezza del grafico rappresenta l’abbondanza di quel dato tono nella foto. Una distribuzione spostata prevalentemente a sinistra indica un’immagine molto scura. Può essere l’indizio di una foto sottoesposta, è vero. Tuttavia a volte un istogramma di questa forma è semplicemente il prodotto di uno scatto realizzato di notte. Così come, se il grafico è spostato più verso destra, l’immagine può essere sì sovraesposta ma anche il risultato di una scelta stilistica nell’ambito dell’high-key (per cui i toni sono stati resi volutamente più chiari).

L’istogramma è suddiviso in cinque sezioni: Neri, Ombre, Esposizione, Luci e Bianchi. Facendo clic su un punto del grafico e trascinando il cursore a destra o sinistra, è possibile modificare la conformazione del grafico e, di conseguenza, cambiare l’aspetto della foto.

Cliccando su Neri e spostando il cursore verso sinistra, per esempio, faremo virare i toni scuri verso il nero assoluto. Viceversa, muovendolo verso destra schiariremo le ombre “aprendole”.

Cinque esempi

Ecco cinque esempi di scatti che mostrano una diversa varietà di stili fotografici, dal low-key all’high-key, con i relativi istogrammi. Notiamo che, nonostante la gamma tonale mostrata sia differente, nessuna immagine è tecnicamente sovra o sottoesposta, in una parola “sbagliata”. Qualsiasi valutazione sul bilanciamento dei toni ottenuta dall’analisi dell’istogramma deve quindi essere in linea con lo stile della foto, a prescindere dalla forma del grafico.

istogramma

1 – Istogramma “normale”: ha una buona distribuzione dei toni e non ci sono bianchi o neri tagliati (il grafico non “sborda”). 2 – Low-key: la maggior parte dei toni è nell’area sinistra del grafico, ma la foto non è comunque sottoesposta.

istogramma

3 – Flash con gelatine colorate: notiamo come i picchi di colore nel grafico corrispondano ai colori delle stesse gelatine utilizzate. 4 – Modella mora su sfondo bianco: il grafico mostra come i toni partano dal nero profondo per arrivare al bianco totale. 5 – High-key: la maggior parte dei toni dell’immagine è chiara, ma la foto risulta comunque ben esposta.

Usiamo l’Istogramma

L’Istogramma di Lightroom è un po’ insolito se paragonato alle sue controparti in altri editor di immagini. Non solo mostra toni, colori e dettagli “tagliati” o “bruciati”. Permette anche di modificare la forma del grafico per intervenire su neri, ombre, esposizione, luci e bianchi. Mentre lo faremo, vedremo l’istogramma cambiare aspetto e i cursori del pannello Base relativi alle cinque aree del grafico muoversi automaticamente a destra o a sinistra a seconda dell’intervento.

istogramma

1 – Nell’originale, lo sfondo sfumato è rappresentato nell’istogramma dal blocco grigio, spostato prevalentemente verso i toni scuri. 2 – Aumentando l’esposizione di uno stop, l’area grigia si sposta al centro, nell’area dedicata ai toni intermedi.

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3 – Aprendo le Ombre a +100, notiamo che la zona grigia si restringe e il relativo picco si alza. I neri sono praticamente scomparsi dalla foto. 4 – Intervenendo sulle luci (a -100), notiamo che le parti più scure rimangono intatte, mentre quelle chiare si scuriscono. 5 – Con i Neri a -100, infine, le ombre vengono “bruciate”, quindi è necessaria un po’ di regolazione per ripristinare i dettagli.

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