fotografia di ritratto

Fotografia di ritratto: l’arte del boudoir

Nell’ambito della fotografia di ritratto esiste un genere particolare. Si tratta di foto artistiche di una modella, non proprio vestita ma neppure nuda. Non sono fotografie erotiche né servizi di nudo. Lo scopo è realizzare un’immagine che esalti il corpo femminile senza ridurlo a oggetto.

Questo genere di foto appartiene alla cosiddetta arte del “boudoir” (che, nel 1700, era la stanza da letto privata di una signora). È una celebrazione del corpo e permette alle donne di dire: «Se voglio, posso essere così bella e attraente». Non è dunque una foto in cui il soggetto è “passivo”. Anzi, se vogliamo cimentarci nell’arte del boudoir dobbiamo prima parlare con la nostra “modella” per capire cosa sia disposta a far vedere di sé. I ritrattisti bravi sanno come valorizzare alcuni tratti dei loro soggetti e come minimizzarne altri. Nel boudoir questo talento diventa fondamentale.

Entriamo nel boudoir

Per fare un buon servizio serve una stanza grande per scattare con un 50-100 mm. Se ci avviciniamo troppo o usiamo un grandangolo, la modella apparirà distortaUn monopiede evita il micromosso e ci permette di impostare tempi di posa fino a 1/80 di secondo in un interno con la luce soffusa. Meglio ancora se l’obiettivo è stabilizzato.

Chiediamo alla modella di portarsi dei cambi, non necessariamente biancheria intima. Occorre creare un’atmosfera complice: una vestaglia o una vecchia t-shirt vanno bene. Infine, mettiamo a suo agio la modella assicurandole un ambiente confortevole, con cuscini morbidi e un bel mobilio. Per i tempi morti, teniamo sempre a portata di mano una vestaglia.

Fotografia di ritratto: le impostazioni

Se non sappiamo come gestire la luce, proviamo a scattare in Manuale con ISO Auto, in modo che la sensibilità si adatti alla luce disponibile. Se scattiamo in interno con la luce della finestra e non vogliamo ricorrere a luci artificiali, apriamo tutto il diaframma e usiamo il tempo più lento possibile (1/80 di secondo). Per evitare il micromosso, attiviamo il VR e chiediamo alla ragazza di stare ferma.

Scattiamo poi a raffica. L’abilità sta nel cogliere l’espressione più seducente della modella evitando qualsiasi accenno di volgarità nelle pose. L’obiettivo ideale è un’ottica fissa, tra 50 e 100 mm, con apertura massima intorno a f/1.8.

La tecnica passo passo

1 – Pianifichiamo le pose insieme alla modella

Prima di iniziare la sessione fotografica, scegliamo con la modella una serie di foto di ambientazioni simili alle quali ispirarci. Entrambi sapremo così cosa ci aspetta e cosa fare. Durante le riprese dovremo incoraggiarla e darle indicazioni precise sulle pose. Mostriamole via via le foto sul display della macchina fotografica per rassicurarla sul risultato.

2 – Individuiamo la luce migliore

fotografia di ritratto

La luce della finestra è l’ideale per scattare questo tipo di foto. È morbida, abbellisce e avvolge uniformemente il corpo. Facciamo muovere la modella in modo che la finestra si trovi davanti, di fianco o dietro di lei. Se la ragazza è sullo stipite della porta e la finestra è dietro la macchina, come nella foto qui sopra, la luce sarà molto direzionale.

3 – Controlliamo l’illuminazione

fotografia di ritratto

Oltre che diffusa, la luce della finestra può risultare più intima se la riduciamo, come nel caso qui sopra. Basta chiudere le persiane sulla sinistra, lasciando che solo una fessura illumini di taglio il soggetto. Possiamo anche chiudere le altre finestre (se ci sono) e spegnere tutte le luci.

4 – Mettiamo a fuoco gli occhi

Quando scattiamo a diaframma aperto, una messa a fuoco precisa è essenziale. Mettiamo a fuoco l’occhio più vicino e prendiamoci il tempo necessario per farlo bene. Poi controlliamo la foto, ingrandendo molto per esaminare l’occhio. Se è sufficientemente nitido, non importa se il resto è morbido.

5 – Facciamo attenzione alla posa delle braccia

La posa di gambe e braccia è fondamentale per l’economia della composizione. Allontanando le braccia dai lati del corpo, si rafforza la sagoma del corpo. Un’inquadratura laterale funziona, perché lo assottiglia. E ricordiamo: la modella deve piacersi, non deve piacere a noi!

6 – Proviamo ad aggiungere luce

Capita che la luce naturale non basti. Proviamo allora a usare i LED o la luce continua. Nella foto in alto c’è un’illuminazione mista proveniente dalla finestra oltre che da un Ring Light a LED per il volto. Possiamo aggiungerne anche un secondo, in controluce, per illuminare la sagoma del corpo.

 

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