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David LaChapelle

David Lachapelle. Atti Divini in mostra alla Reggia di Venaria

Land Scape Kings Dominion, 2013 © David LaChapelle

Arriva alla Reggia di Venaria, presso la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, la grande mostra di David LaChapelle Atti Divini che invita i visitatori ad immergersi in una coinvolgente visione dei lavori del famoso fotografo americano. Questa nuova rassegna propone 70 opere di grandi e grandissimi formati, le più significative dei vari periodi della carriera dell’artista. Un percorso visivo rivoluzionario, testimone della profonda rappresentazione dell’umanità che LaChapelle conduce all’interno e contro la natura, fino a far emergere una nuova espressione artistica ambientata in un paradiso colorato.

David Lachapelle. Atti Divini

La mostra presenta i lavori più iconici che hanno contribuito a farlo diventare uno degli artisti più influenti al mondo. Nella piena consapevolezza dell’artificio creativo, LaChapelle si distingue per la capacità di narrarsi e raccontarsi attraverso la fotografia e in relazione con le manifestazioni più significative della civiltà occidentale, dal Rinascimento al contemporaneo ed oltre.
Tra le opere più si segnalano Rape of Africa (2009) che ritrova Naomi Campbell come una Venere di Botticelli ambientata nelle miniere d’oro dell’Africa e Showtime at the Apocalypse (2013), un ritratto della famiglia Kardashian che rappresenta non solo la famiglia stessa, ma le nostre paure, le ossessioni e i desideri che vi si riflettono.
Sono in mostra anche le vivaci ed elettrizzanti serie Land SCAPE (2013) e Gas (2013), progetti di nature morte in cui LaChapelle riunisce oggetti trovati per creare raffinerie di petrolio e le loro stazioni di servizio interconnesse e poi presentarle come reliquie in una terra bonificata dalla natura.
Al centro del percorso espositivo troviamo Deluge (2007) in cui LaChapelle rende contemporaneo l’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina. A seguire lavori come Awakened (2007) e Seismic Shift (2012) rivelano scene legate alla divinità nel mondo moderno.

Questa mostra, Atti Divini presenta per la prima volta alcune opere inedite della nuova serie di LaChapelle New World (2017-2019) che rappresenta lo stupore dell’artista per il sublime e la ricerca della spiritualità in scene di utopia tropicale.

Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, con il progetto allestitivo di Giovanni Tironi, la mostra è organizzata da Civita Mostre e Musei con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Lavazza.

Fino al 06/01/2020
Piazza Della Repubblica 4, Torino
Citroniera Delle Scuderie Juvarriane
Reggia Di Venaria

Nasce David LaChapelle: è l’11 Marzo 1963

David LaChapelle è considerato uno dei più importanti e dissacranti fotografi contemporanei. Le sue immagini, sono un punto d’incontro tra l’advertising e la pop art, capace di fotografare le celebrity dello star system come Michael Jackson, Hillary Clinton, Andy Warhol, Madonna, Uma Thurman, David Bowie ma anche di dar vita a una rivisitazione dei temi sacri come la natività, il Diluvio universale – con la serie ispirata a Michelangelo il mondo surreale, il barocco e la pop art in un mix trasgressivo capace di fondere sapientemente ironia, glamour e iconografia classica e mondo onirico. La carriera di David LaChappelle trova i suoi inizi negli anni Novanta, momento in cui lavora per la rivista Interview fondata da Andy Warhol . È in quel periodo che LaChapelle riflette sulle possibilità comunicative e divulgative dell’editoria, incredibilmente legate alla Pop Art. Le sue fotografie denunciano le ossessioni contemporanee, il rapporto con il piacere, con il benessere, con il superfluo e con una sfrenata esigenza di apparire. Il tutto, ammantato da colori elettrici e superfici laccate e caratterizzato dalla presenza ricorrente di un nudo sfacciato e aggressivo.

David LaChapelle: combinazione di estetica iperrealistica e messaggi sociali

David LaChapelle l’indubbio talento in grado di combinare estetica iperrealistica a messaggi sociali

David LaChapelle è considerato uno dei più importanti e dissacranti fotografi contemporanei. Le sue immagini, sono un punto d’incontro tra l’advertising e la pop art, capace di fotografare le celebrity dello star system come Michael Jackson, Hillary Clinton, Andy Warhol, Madonna, Uma Thurman, David Bowie ma anche di dar vita a una rivisitazione dei temi sacri come la natività, il Diluvio universale – con la serie ispirata a Michelangelo il mondo surreale, il barocco e la pop art in un mix trasgressivo capace di fondere sapientemente ironia, glamour e iconografia classica e mondo onirico. La carriera di David LaChappelle trova i suoi inizi negli anni Novanta, momento in cui lavora per la rivista Interview fondata da Andy Warhol . È in quel periodo che LaChapelle riflette sulle possibilità comunicative e divulgative dell’editoria, incredibilmente legate alla Pop Art.

David LaChapelle: le sue fotografie denunciano le ossessioni contemporanee, il rapporto con il piacere e con il benessere

Le sue fotografie denunciano le ossessioni contemporanee, il rapporto con il piacere, con il benessere, con il superfluo e con una sfrenata esigenza di apparire. Il tutto, ammantato da colori elettrici e superfici laccate e caratterizzato dalla presenza ricorrente di un nudo sfacciato e aggressivo. Un altro momento di svolta nella lettura dell’opera dell’eclettico artista, al punto da segnare il passaggio a una nuova fase della sua ricerca, è il viaggio a Roma del 2006. In questa occasione, durante la visita alla Cappella Sistina, rimane folgorato dagli affreschi di Michelangelo e dai fasti del potere religioso. Lì, di fronte a tale bellezza e monumentalità del Rinascimento italiano, decide di dedicarsi esclusivamente all’arte. Il Diluvio Universale di Michelangelo gli suggerì la creazione di The Deluge , in cui i rimandi al capolavoro michelangiolesco si mescolano ai marchi della società consumistica e alla bellezza ostentata dei corpi nudi. Seguiranno After the Deluge, dove l’artista offre una serie di immagini che mostrano una realtà in cui tutti gli oggetti e i simboli del mondo attuale sono sommersi e Awakened, in cui ritrae persone immerse in acqua in uno stato embrionale, in una sorta di resurrezione dopo il diluvio. Dopo il 2006, LaChapelle inizia a lavorare per serie fotografiche. Benché nascano autonomamente, ciascuna di esse si lega all’altra in un sottile equilibrio tra sacro e sacrilego, alternando soggetti differenti sul tema condiviso della vanitas . Infatti, se in Earth Laughs in Flowers questo motivo è trattato attraverso la bellezza dei fiori appassiti, in Still Life è rappresentato da una serie di statue di cera distrutte dai vandali che riproducono le sembianze di alcune stelle hollywoodiane. Nel corso della sua carriera, egli non ha trascurato il confronto con la fotografia di paesaggio, che diventa un suo ambito artistico a partire dal 2013. In questa occasione potranno essere scoperte alcune fotografie appartenenti al ciclo Gas Station e Land Scape , nelle quali egli ricostruisce modelli di impianti petroliferi e stazioni di rifornimento in scala, attraverso materiali riciclati, come cartoni delle uova, schede madri per computer, bigodini, cannucce e altro. Sulla serie inedita intitolata New World, LaChapelle dichiara di essere stato ispirato da Odilon Redon, pittore francese di fine Ottocento visto al Musée d’Orsay, da William Blake, e, ancora una volta, da Michelangelo e Michael Jackson. Altra fonte d’ispirazione, la musica di Pharrell Williams e in particolare, la sua canzone Happy. Il progetto s’inserisce in un percorso di riflessioni dedicato a questioni metafisiche come il viaggio dell’anima dopo la morte, la gioia e le rappresentazioni del paradiso.

Inaugura oggi il primo Hasselbald Store

A Stoccolma apre il primo Hasselblad Store

Hasselblad inaugura oggi il suo primo negozio monomarca all’interno del centro dedicato alla fotografia contemporanea Fotografiska di Stoccolma. Lo store Hasselblad metterà a disposizione dei visitatori tutto il catalogo dei propri prodotti, dalle fotocamere agli obiettivi e accessori, e offrirà l’opportunità di esplorare e conoscere il brand svedese.

Il centro Fotografiska a Stoccolma.

“Hasselblad e Fotografiska rappresentano e contribuiscono a diffondere quanto di meglio esiste nel mondo della fotografia. Questa nuova collaborazione- dichiarano i manager dell’azienda – consentirà a entrambi  i  marchi  di  espandere  la  conoscenza comune delle  fotocamere Hasselblad associate al know-how e all’arte fotografica. Le due aziende collaboreranno, inoltre, per organizzare workshop tematici per aiutare ad accrescere la conoscenza e la passione per la fotografia sia dei professionisti che di tutte le persone amanti di questa forma d’arte”.

Uno spazio di 2.500 metri quadri dedicato alla fotografia

Lo store sarà collocato all’ingresso della location che comprende una parte museale di 2.500 metri quadrati in grado di ospitare ogni anno 4 mostre principali e circa 20 esposizioni minori. Alcune delle mostre di maggior successo organizzat di recente hanno avuto come protagonisti veri big della fotografia fra i quali: Annie Leibovitz, David LaChapelle, Anton Corbijn oltre agli Ambassador Hasselblad Erik Johansson, Hans Strand   e Cooper & Gorfer.

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