Ascari precipita in mare: è il 22 maggio del 1955

Alla seconda edizione del Gran Premio di Montecarlo, Alberto Ascari, il pilota italiano più forte di sempre – conquisterà due titoli mondiali –, è protagonista di uno degli incidenti più memorabili della Formula Uno. Autore di una partenza non azzeccata, al primo giro è in quarta posizione, preceduto da Fangio, Castellotti e Moss alla guida della Mercedes. Giro dopo giro la bagarre tra i primi si accende in un’alternanza di sorpassi mozzafiato. Al decimo, dietro al leader Fangio, s’insinua Moss, seguito da Ascari e Castellotti. Per il primo, vero, colpo di scena bisogna arrivare a metà gara: Fangio si ritira per la rottura del ponte. Conduce ora Moss con poco più di un secondo sulla D50 di Ascari. L’inglese pare inarrestabile e riesce a prendere il largo. Malgrado il cospicuo vantaggio, decide di non alzare il piede sperando di doppiare anche Ascari, l’ultimo rimasto a pieni giri. A venti dal termine il suo motore cede e Ascari si trova in testa. Sembra ormai fatta. I numerosi italiani accorsi alzano le braccia al cielo pregustando la vittoria quando il milanese, alla chicane del porto, finisce in mare. Il bloccaggio del freno anteriore destro o una perdita d’olio lasciata in pista – alcuni parleranno di una distrazione – provoca una sbandata incontrollabile verso l’esterno. Costretto a scegliere tra un muretto di sabbia, una piccola tribuna affollata e il mare, il pilota decide di lasciarsi precipitare nelle fredde acque del porto, riuscendo poco dopo a uscire dalla macchina inabissata.

Immagine in evidenza via F1.com

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