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walter guadagnini

Camera Pop – La fotografia secondo Warhol & Co

Ugo Mulas (1928-1973) Andy Warhol, Factory, New York, 1964. Vintage print. Stampa ai sali d’argento su carta baritata montata su alluminio, cm 40 x 50. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli © Eredi Ugo Mulas

La fotografia secondo Warhol & Co.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia indaga il rapporto tra fotografia e Pop Art con una mostra che riunisce oltre centoventi opere tra quadri, fotografie e grafiche, che illustrano la trasformazione del documento fotografico in opera d’arte.
Come ricorda Walter Guadagnini, direttore di CAMERA e curatore della mostra, la Pop Art è stato un fenomeno mondiale «che ha rivoluzionato il rapporto tra creazione artistica e società, registrando l’attualità in modo neutro, fotografico. In questo senso, la fotografia è stata, per gli artisti pop, non solo una fonte di ispirazione, ma un vero e proprio strumento di lavoro». Così è stato per Andy Warhol, che proprio dalle fotografie ha tratto alcune celebri opere, e per Richard Hamilton, il cui collage Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing, in mostra, è considerata come la prima opera pop della storia. Accanto a Warhol e Hamilton, la mostra ospita altri importanti autori, tra cui Robert Rauschenberg, Peter Blake, Allen Jones, Mimmo Rotella, Franco Angeli e altri.

TORINO
Fino al 13 gennaio
Camera – Via
delle Rosine 18
www.camera.to

Immagine in evidenza

Ugo Mulas (1928-1973)
Andy Warhol, Factory, New York, 1964. Vintage print.
Stampa ai sali d’argento su carta baritata montata su alluminio, cm 40 x 50. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli © Eredi Ugo Mulas

Fotografia Europea: Finissage 2018

Volge al termine Fotografia Europea 2018

Anche questa edizione di Fotografia Europea sta per volgere al termine.
Due sono le buone notizie però: la mostra di Palazzo Magnani Sex&Revolution! rimane aperta fino al 15 luglio, la seconda è che venerdì 15 giugno, durante il finissage di Fotografia Europea, verranno annunciati date e tema della prossima edizione!

Fotografia Europea 2018: la festa di chiusura ai Chiostri di San Domenico

Venerdì alle ore 19 ai Chiostri di San Domenico si terrà la festa di chiusura.
Dalle ore 19 alle ore 21 l’ingresso è libero e si potrà visitare la mostra Genesis of a latent vision: a window onto contemporary art photography in Iran, aperta eccezionalmente fino alle 21, aperitivo e slideshow.
Poi dj set a cura di Eleva, il festival di musica elettronica e arti visive. Ad annunciare tema e date dell’edizione 2019 di Fotografia Europea ci saranno il Presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli e il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi.

Fotografia Europea 2018:  gli ultimi imperdibili appuntamenti

Per chi si fosse perso le mostre, Fotografia Europea vi aspetta ancora questo fine settimana: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno dalle 10 alle 20. 
Sabato alle 16.30 non perdete la visita guidata alla mostra Sex&Revolution! (Palazzo Magnani) condotta dal curatore Pietro Adamo.
Venerdì 15 giugno ore 19.00
FINISSAGE FOTOGRAFIA EUROPEA
Chiostri di San Domenico – via Dante Alighieri 11 – Reggio Emilia
Sabato 16 giugno ore 16.30
Palazzo Magnani
Sex & revolution! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977) 
visita guidata con il curatore Pietro Adamo
Domenica 17 giugno ore 11.00
Spazio U30Cinque
Giovane Fotografia Italiana #06, Activism
Calori & MaillardEnergia Potenziale
Federica Landi, Emeric Lhuisset e Ana Catarina PinhoSaggio sulla cecità
Domenica 17 giugno è #askthevolunteer
Domenica pomeriggio alle 16 e alle 18 i volontari sono disponibili per accompagnare i visitatori in sede di mostra (Palazzo Magnani, Chiostri di San Domenico, Palazzo Da Mosto, Sinagoga)
Immagine in evidenza via Fotografia Europea

Fotografia Europea: giovane fotografia italiana #06

Fotografia Europea: giovane fotografia italiana

Sette progetti di artisti under 35, selezionati da una giuria internazionale composta dal curatore del progetto Daniele De Luigi, Carine Dolek e Shoair Mavlian. Il tema, declinato a partire dal titolo generale del festival Fotografia Europea, invitava i candidati a presentare proposte che rispondessero all’interrogativo se ci sia ancora modo di “usare l’immagine fotografica come forma di attivismo, creando dispositivi di visione alternativi e stimolando la nostra coscienza critica, civile, politica”.

Tra i 136 progetti pervenuti da tutta Italia, tramite la call, sono stati selezionati i lavori di Marina Caneve, Alice Caracciolo e Cemre Yesil, Valeria Cherchi, Tomaso Clavarino, Lorenza Demata, Carlo Lombardi, Zoe Paterniani. Le loro opere affrontano temi ambientali, vicende di cronaca nera intrecciate alla politica, il rapporto tra immagine e potere, lo spostamento di uomini, merci e culture tra passato e presente.

Giovane Fotografia Italiana è un progetto dedicato alla scoperta e valorizzazione dei migliori talenti emergenti della fotografia contemporanea italiana promosso da Comune di Reggio Emilia, GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani in collaborazione con FetArt – Circulation(s), Festival de la Jeune Photographie Européenne, Photoworks – Brighton Photobiennial, Fondazione Palazzo Magnani – Festival Fotografia Europea. L’iniziativa è cofinanziata da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e da Anci.

Giovane Fotografia Italiana #06 è realizzata con il contributo di Reire Srl.

SPAZIO U30CINQUE p.zza Scapinelli
dal 25 aprile al 17 giugno 
venerdì, sabato, domenica › 10-20

 

Fotografia Europea 2018: le mostre in programma

Luca Campigotto, Bejing 2016_preview.jpeg https://www.fotografiaeuropea.it/fe2018/press/

Fotografia Europea 2018: le prime mostre della Kermesse fotografica

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla fotografia, curata da Walter Guadagni, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, in programma a Reggio Emilia dal 20 aprile al 17 giugno 2018,  ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.
Numerose sono le mostre, le conferenze, gli spettacoli e le attività formative, animati da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, ospitati nelle principali istituzioni culturali e spazi espositivi della città.

Fotografia Europea 2018: luoghi inediti per le mostre

Il programma di Fotografia Europea si estenderà in luoghi inediti, difficilmente aperti al pubblico in occasioni espositive, come quelli dell’imponente Banca d’Italia, del Battistero e del Palazzo del Vescovado, della liberty Villa Zironi e dell’edificio ad uso commerciale in via San Rocco. Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.

Fotografia Europea 2018: Palazzo Magnani

Un ideale percorso attraverso il programma di Fotografia Europea, prende avvio da Palazzo Magnani. Qui si tiene la mostra SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977), curata da Pier Giorgio Carizzoni, sotto la direzione scientifica di Pietro Adamo – docente di sociologia all’Università di Torino – che indaga la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, fotografie d’autore, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro. Un percorso che presenta materiali poliedrici e alcuni scatti di importanti fotografi tra cui Angelo Frontoni e Paola Mattioli, compiendo, in cinque ricche sezioni, una puntuale analisi socio-culturale di un pezzo di storia dirompente e rivoluzionaria: Sessuologia e filosofia; Editoria e cultura tra anni Cinquanta e Sessanta; L’underground; La pornografia; La rivoluzione sessuale: vittoria o sconfitta?

Fotografia Europea 2018: Palazzo Da Mosto 

A Palazzo da Mosto verranno presentanti tre progetti espositivi: il primo è un omaggio a Joel Meyerowitz, grande maestro della fotografia contemporanea, che ha un legame particolare con il nostro Paese, al punto da viverci buona parte dell’anno. L’esposizione, dal titolo Transitions, 1962-1981, curata da Francesco Zanot, presenta oltre 120 opere che ripercorrono i principali passaggi del lavoro e della vita del fotografo americano.

Il secondo progetto Rivoluzioni, Ribellioni, Cambiamenti, Utopie. 101 photobook dalla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, curata da Piero Cavagna e Laura Gasparini, rilegge alcuni dei momenti cruciali della storia del Novecento attraverso una serie di volumi fotografici tra i più importanti mai realizzati, appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

La terza proposta  In/Finito. Un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici, promosso in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza e Compagnia Aterballetto, che presenterà alcuni scatti inediti del grande fotografo di moda Toni Thorimbert

Fotografia Europea 2018: Chiostri di San Domenico

Ai Chiostri di San Domenico, la mostra Genesis of a Latent Vision: a Window onto Contemporary Iranian Photography, curata da Reza Sheikhe e Mehrdad Nadjmabadi col coordinamento di Germana Rivi, presenta le immagini di 9 autori iraniani, tra cui Ahmad Aali, Shadi Ghadirian, Gohar Dashti, che testimoniano l’evoluzione della fotografia iraniana, da una documentazione sociale a un approccio concettuale. L’omaggio al paese mediorientale, continua con una serie di scatti di Walter Niedermayr (Bolzano, 1952) realizzati in Iran tra il 2005 e il 2008 che indagano un territorio dalla storia millenaria in cui coesistono tracce dell’antica Persia e dell’industrializzazione, dell’influenza occidentale e della rivoluzione islamica.

Fotografia Europea 2018: Banca Di Italia

In Banca di Italia troveranno spazio le committenze che caratterizzano, come ogni anno, il Festival reggiano: progetti inediti, pensati e commissionati specificamente per il Festival, in relazione al tema “Rivoluzioni” che quest’anno ne connota i contenuti. Il Direttore artistico Walter Guadagnini ha coinvolto due importanti artisti: Mishka Henner e Francesco Jodice.

Mishka Henner, fotografo belga/inglese, insignito nel 2013 dell’ICP Infinity Award for Art in New York, ha ideato un progetto/installazione di grande impatto visivo ed emozionale: il visitatore si troverà immerso in una dimensione inaspettata, tra le onde di mari e oceani, senza comprendere fino in fondo a cosa sta assistendo. Lo spazio espositivo sarà trasformato in una finestra verso il mondo, in perenne “allerta” in quanto attraverso di esso si scruteranno i mari per intercettare segnali di pericolo imminente.

Francesco Jodice invece si inserisce in un percorso innovativo. Da questa edizione, una delle tradizionali committenze seguirà una nuova modalità, capace di mantenere viva l’attenzione sul Festival anche oltre le sue date di svolgimento. A Jodice è stato chiesto di sviluppare, sul concept “Rivoluzioni”, un progetto articolato nel corso di un anno intero, presentando per step, attraverso workshop e incontri, il suo lavoro “in fieri” e coinvolgendo in modo più ampio la città e gli appassionati. Il lavoro sarà esposto nell’edizione successiva di Fotografia Europea e come quello di Henner entrerà a far parte del patrimonio fotografico della città nella Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Fotografia Europea 2018: Spazio San Rocco

Allo Spazio San Rocco, Clément Cogitore presenta Braguino o la comunità impossibile, un progetto artistico che unisce cinema, fotografia e video arte, a cura di Diane Dufour e Léa Bismuth. L’artista francese si è recato nel 2016 a Braguino, dal nome della famiglia che vive in alcune capanne di legno disperse nella profonda taiga siberiana a 700 km da qualsiasi presenza umana. Cogitore ha voluto scoprire il mistero della scelta di un uomo, Sacha Bragin, che decise di risiedere in quel luogo con la sua famiglia per più trenta anni, sperando di vivere in pace, nell’autarchia più completa, e di costruire un modello di vita autosufficiente. Molto rapidamente, tuttavia, questo paradiso diviene la scena di un conflitto aperto tra due famiglie – una arrivata successivamente – incapaci di vivere insieme.

Fotografia Europea 2018: La Sinagoga

La Sinagoga ospita Iconic China il lavoro più recente di Luca Campigotto: un racconto del suo lungo viaggio in Cina che inizia con la ricerca di un passato mitico e arriva al presente caotico delle megalopoli. Le fotografie sono l’immagine dell’anima di un paese in cui straordinari orizzonti futuristici di città, proiettati nel futuro, si fondono con tradizioni e atmosfere che si estendono indietro migliaia di anni.

 

Fotografia Europea, circuito Off: Carolina Cuneo

Fotografia Europea, Circuito Off: Carolina Cuneo

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea,  è in programma a Reggio Emilia, dal 20 aprile al 17 giugno 2018.

Curata da Walter Guadagnini, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018 ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

Anche per la sua XIII edizione Fotografia Europea sarà arricchita dal CIRCUITO OFF, un grande evento collettivo, una vetrina creativa per professionisti, semplici appassionati ed emergenti che con un programma di oltre 300 esposizioni ed eventi indipendenti e autogestiti, promossi da gallerie, associazioni, soggetti pubblici e privati, disseminati nel territorio cittadino e provinciale animeranno le giornate di apertura del festival e i fine settimana successivi, in una proposta ricca e articolata.

FOTOGRAFIA EUROPEA – CIRCUITO OFF  

Carolina Cuneo esporrà La scrittura segreta – meditazioni sulla grammatica del vivente.
La scrittura nascosta degli alberi
Ricerca sul rapporto tra la natura e l’uomo dopo i movimenti ambientalisti degli anni 60 e 70 e la successiva new age. Una natura non più considerata come un oggetto in funzione di un eventuale profitto, ma come parte di un universo che respira insieme all’uomo. In particolar modo l’attenzione è focalizzata sugli alberi, archetipi in molte culture, che uniscono il cielo alla terra, il sotto al sopra, il conscio all’inconscio, in una relazione in cui l’uomo fa da tramite da sempre.

sabato 28 aprile dalle 11.00 alle 23.00

e domenica 29 aprile dalle 11.00 alle 20.00

sabato 5 maggio dalle 11.00 alle 19.00

Casa Reverberi, Via Scapinelli 8, Reggio Emilia

Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana 

Walter Guadagni: la rivoluzione nella fotografia moderna

Walter Guadagni, Direttore Artistico di Fotografia Europea 2018 e il concetto di rivoluzione

Il termine rivoluzione deriva dal latino revolutio, che trova a sua volta la radice nel verbo revolvere. La percezione comune e più diffusa del termine è quella, strettamente legata alla politica, della rottura violenta di un ordine costituito, in vista di un mutamento radicale dello status quo: la Rivoluzione francese e la Rivoluzione russa rappresentano i due momenti più noti ed esemplari di tale interpretazione. Due momenti che portano con sé anche l’aspetto paradossale del termine rivoluzione, inteso come momento che interrompe bruscamente un processo di cambiamento in atto – considerato troppo lento dai rivoluzionari, guidati spesso da una visione utopistica – e che dunque ha come conseguenza immediata un arresto dell’evoluzione (politica in questo caso) e non necessariamente una progressione.

Ma il termine rivoluzione – inteso come rinnovamento, non necessariamente traumatico – appartiene a ogni ambito del sapere e dell’agire umano, tanto che si parla di rivoluzione industriale (con particolare riferimento alla società europea del XVIII secolo), di rivoluzione digitale (nella quale ognuno di noi è coinvolto), di rivoluzione dei costumi (la più celebre, tra quelle recenti, è certo quella degli anni Sessanta del XX secolo), termini tutti che descrivono cambiamenti fondamentali, epocali, le cui tracce persistono ben oltre il momento della loro apparizione. Allo stesso modo, si parla anche di rivoluzione culturale, talvolta legata a quella politica (come nel caso compiuto, almeno per pochi anni , delle avanguardie russe, o dell’ambizione surrealista), talvolta più direttamente parte dell’evoluzione del pensiero e delle diverse forme artistiche. Inoltre, esiste anche un’accezione scientifica del termine, che rimanda nuovamente alla sua radice latina: è quella espressa da Copernico alla metà del XVI secolo nel suo trattato “De revolutionibus orbium coelestium” dal quale prende avvio una nuova concezione del mondo. La rivoluzione, dunque, o meglio le rivoluzioni come momenti e pratiche della ribellione, del cambiamento, del rinnovamento, che possono avere un immediato riscontro, portare a conseguenze dirette, ma che possono anche mantenere quel carattere utopico che ne caratterizza spesso l’origine ideale, o quel carattere di ritorno su se stesse delle cose.

Come rappresentare allora fotograficamente la rivoluzione oggi, insieme e al di là del tradizionale reportage? E soprattutto, che significato può avere oggi il termine rivoluzione, in un mondo complesso, segnato da squilibri sociali sempre più marcati e dalle grandi migrazioni, fattori che minano la stabilità di intere aree geografiche e culturali? Chi è il rivoluzionario, oggi ? Difficile figurarsi l’epica di Che Guevara riportata nell’attualità, nel momento in cui il mito rivoluzionario è diventato icona funzionale ad ogni uso: forse anche in questo caso è necessario ripensare non solo le immagini, ma l’immaginario collettivo del mondo odierno. A tutte queste possibili interpretazioni e suggestioni è dedicata la nuova edizione di “Fotografia Europea”, un’edizione che può dunque porsi sotto l’egida della “rivoluzione dello sguardo e della visione” conseguente proprio alla nascita della fotografia (che venne salutata come “un’arte nuova in mezzo a una vecchia civiltà”, in perfetta condizione rivoluzionaria dunque), e che anche oggi segna le pratiche della fotografia all’epoca della rivoluzione digitale. Ma la rivoluzione digitale è una vera rivoluzione, o si tratta solo di un’evoluzione?

Fotografia Europea 2018: Reggio Emilia dal 20 aprile al 17 giugno 2018

Fotografia Europea 2018 XIII edizione: Rivoluzioni, cambiamenti, utopie 

La XIII edizione di Fotografia Europea, il festival interamente dedicato alla forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea,  è in programma a Reggio Emilia, dal 20 aprile al 17 giugno 2018.

Curata da Walter Guadagnini, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Regione Emilia Romagna, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018 ruota attorno al tema “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

Anche per il 2018, Fotografia Europea può contare sulla collaborazione della Regione Emilia-Romagna e da una consolidata rete nazionale sempre più forte di sinergie che hanno portato Reggio Emilia a dialogare con le più importanti istituzioni culturali della regione, come la Fondazione MAST di Bologna, il CSAC dell’Università di Parma, la Collezione Maramotti, la Fondazione Modena Arti Visive, cui si unisce l’Osservatorio Fotografico di Ravenna e Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera. In questa edizione saranno inoltre ospitati, per il secondo anno consecutivo, gli Stati generali della Fotografia promossi insieme al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Si è inoltre costruita una rete denominata Sistema Festival fotografia che vede uniti insieme Fotografia Europea di Reggio Emilia, FotoLux di Lucca, Cortona On the Move-Festival internazionale di fotografia, Festival della fotografia etica di Lodi e Sifest-Savignano Immagini Festival, nello sviluppo di iniziative comuni, committenze fotografiche e molto altro da realizzare in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Due, le prime azioni concrete: durante Fotografia Europea sarà possibile acquistare un biglietto unico per tutto il sistema Festival e a Monaco di Baviera si terrà una mostra del fotografo Tommaso Bonaventura dedicata al tema Behind Excellence, curata da Walter Guadagnini, Direttore Artistico di Fotografia Europea, e prodotta da Fondazione Palazzo Magnani insieme a Cortona On the Move e Air Dolomiti.

Numerose sono le mostre, le conferenze, gli spettacoli e le attività formative, animati da protagonisti della fotografia, della cultura e del sapere, ospitati nelle principali istituzioni culturali e spazi espositivi della città. 

Il programma di Fotografia Europea , mai così ricco, si estenderà in luoghi inediti, difficilmente aperti al pubblico in occasioni espositive, come quelli dell’imponente Banca d’Italia, del Battistero e del Palazzo del Vescovado, della liberty Villa Zironi e dell’edificio ad uso commerciale in via San Rocco.  Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.

Fotografia Europea 2018: Info e biglietti 

I biglietti sono acquistabili presso le due biglietterie del Festival Fotografia Europea:

Biglietteria Banca d’Italia –  Piazza Martiri del 7 Luglio, 1– Reggio Emilia

Biglietteria Palazzo Magnani – Corso Garibaldi, 29 – Reggio Emilia

Biglietto intero: € 15,00 (riduzioni in corso di definizione)

Gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti accreditati e soci Icom.

Apertura gratuita venerdì 20 aprile dalle 19.00 alle 21.00

ORARI APERTURA MOSTRE

GIORNATE INAUGURALI 20, 21, 22 APRILE 2018

Palazzo Magnani, Banca d’Italia, Palazzo da Mosto, Chiostri di San Domenico, Sinagoga, via Secchi 11, Spazio San Rocco, Biblioteca Panizzi, Villa Zironi, Galleria Parmeggiani, Vescovado, Spazio U30CINQUE, Spazio Gerra.

venerdì 20 aprile 19.00/23.00

sabato 21 aprile 10.00/23.00

domenica 22 aprile 10.00/20.00

Per gli orari di Galleria Parmeggiani, Biblioteca Panizzi consultare il sito   

 

FINO AL 17 GIUGNO

Venerdì sabato e domenica dalle 10 alle 20

Programma il completo delle mostre

Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi in mostra fino al 7 gennaio

Alison Jackson, Marilyn undressing for JFK.jpg © Alison Jackson

Dal 13 settembre, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia propone la mostra “Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi, a cura di Walter Guadagnini e Francesco Zanot, che sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018.


Walter Chiari e Tazio Secchiaroli1958.jpg
©Lazio Secchiaroli/David Secchiaroli

La mostra si compone di centocinquanta immagini che raccontano l’epopea della “fotografia rubata”, da la Dolce Vita a oggi, in Italia e nel mondo, dove il mondo è soprattutto, anche se non solo, quello dello scandalo e del gossip. “Sono fotografie che hanno segnato per sempre la percezione popolare dei personaggi pubblici, attori, cantanti, politici – commentano i curatori – Donne soprattutto. ‘Rubate’ dei momenti privati, quando, smessa la maschera del ruolo, ridiventano persone (quasi) qualsiasi.

In mostra, fra i Vip e le Star di ieri e di oggi, troviamo Anita Ekberg, Marilyn Monroe, Jackie Kennedy, Lady D, Sofia Loren, Brigitte Bardot con scatti di famosi fotografi come Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Ron Galella, Lino Nanni e progetti fotografici di artisti contemporanei come Alison Jackson, Ellen von Unwerth e Armin Linke.


Agenzia Dufoto, Sofia Loren all’aeroporto di Ciampino,1961.jpg

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi

a cura di Walter Guadagnini e Francesco Zanot

dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

per maggiori informazioni clicca qui

 

“La fotografia sul set”: Incontro con Luca Bigazzi e Gianni Fiorito

Set della serie TV "The Young Pope" di Paolo Sorrentino. Foto di Gianni Fiorito Questa fotografia è solo per uso editoriale, il diritto d'autore è della società cinematografica e del fotografo assegnato dalla società di produzione del film e può essere riprodotto solo da pubblicazioni in concomitanza con la promozione del film. E’ obbligatoria la menzione dell’autore- fotografo: Gianni Fiorito.

In occasione della mostra “Cronache dal set: il cinema di Paolo Sorrentino. Fotografie di Gianni Fiorito”, CAMERA  – Centro Italiano per la Fotografia – è lieta di ospitare l’incontro tra due maestri della fotografia sul set: il direttore dalla fotografia Luca Bigazzi e il fotografo di scena Gianni Fiorito.


Set della serie TV “The Young Pope” di Paolo Sorrentino.
Foto di Gianni Fiorito
Questa fotografia è solo per uso editoriale, il diritto d’autore è della società cinematografica e del fotografo assegnato dalla società di produzione del film e può essere riprodotto solo da pubblicazioni in concomitanza con la promozione del film.
E’ obbligatoria la menzione dell’autore- fotografo: Gianni Fiorito.

Nell’incontro “Luca Bigazzi e Gianni Fiorito: la fotografia sul set”, in programma giovedì 30 novembre alle ore 19.00 negli spazi del centro espositivo di Vie delle Rosine n.18, Bigazzi e Fiorito racconteranno i loro rispettivi lavori sul set, le similitudini e le differenze di due affascinanti figure del dietro le quinte della macchina da presa. Moderato dal direttore di CAMERA Walter Guadagnini, l’incontro sarà un vivace scambio sulla composizione dell’inquadratura, la disposizione delle luci, il controllo dei movimenti della macchina da presa, le scelte stilistiche. Agli aspetti più tecnici si intervalleranno aneddoti e curiosità della vita da set di due protagonisti della “luce” e che hanno lavorato entrambi per il cinema firmato dal premio Oscar Paolo Sorrentino.

Ingresso incontro > 3 Euro
Ingresso incontro + mostra > 10 Euro intero | 6 Euro ridotto

E’ richiesta la prenotazione: prenotazioni@camera.to
(fino ad esaurimento posti)

Per maggiori info clicca qui

CAMERA presenta: la fotografia delle Avanguardie

Terzo appuntamento di Storia della Fotografia raccontata dal direttore di CAMERA Walter Guadagnini, in programma il prossimo mercoledì 29 novembre alle ore 19.00 a CAMERA.


© Man Ray, Glass tears, 1932

Il tema che verrà affrontato è “La fotografia delle Avanguardie”: agli inizi del XX secolo, la grande stagione delle avanguardie storiche coinvolge anche la fotografia. Man Ray, Moholy-Nagy, Rodchenko e tanti altri sperimentano le tecniche più diverse, dal fotomontaggio alla fotografia off camera alle solarizzazioni, per inventare una nuova lingua, capace di riflettere la nuova società. Visioni vertiginose, collages politici, oggetti misteriosi, tutto diventa possibile nella rivoluzione artistica in atto. Il Direttore di CAMERA Walter Guadagnini ci accompagna in un viaggio tra alcune delle immagini più famose del novecento.

 

Ingresso incontro > 3 Euro
Ingresso incontro + mostra > 10 Euro intero | 6 Euro ridotto

E’ richiesta la prenotazione: prenotazioni@camera.to
(fino ad esaurimento posti)

Una storia al mese: La storia della fotografia raccontata da Walter Guadagnini

Jacob A. Riis. Bandits' Roost, 1887

Per il ciclo I GIOVEDI’ IN CAMERA, il 21 settembre alle ore 19.00, si terrà il primo appuntamento della serie “UNA STORIA AL MESE – La storia della fotografia raccontata da Walter Guadagnini”.


Jacob A. Riis. Bandits’ Roost, 1887

Il tema del primo appuntamento della stagione autunnale è la fotografia documentaria: alla fine dell’Ottocento la fotografia esplora nuovi campi di ricerca.  In piena rivoluzione industriale e movimenti migratori, la fotografia contribuisce alla presa di coscienza delle nuove realtà sociali del tempo documentando le misere condizioni di vita dei lavoratori e degli immigrati, lo sfruttamento del lavoro minorile. La fotografia diviene strumento di denuncia sociale e, al di là delle parole, racconta la reale condizione di vita delle classi più povere, dai quartieri operai della Londra di fine Ottocento, ai sobborghi degli immigrati di New York. Giornalisti, sociologi e scrittori corredano i loro articoli non più con i disegni degli illustratori, ma con fotografie che documentano la realtà.
A partire da questo binomio nasce una nuova era dell’informazione e una nuova figura di fotografo: il fotoreporter.

 

Ingresso incontro > 3 Euro
Ingresso incontro + mostra > 10 Euro intero | 6 Euro ridotto

E’ richiesta la prenotazione: prenotazioni@camera.to
(fino ad esaurimento posti)

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