Priorità di apertura, priorità dei tempi o modalità manuale? Scopriamo insieme quale scegliere nelle diverse situazioni.

6 Gennaio 2022 di Redazione Redazione

Priorità di apertura, priorità dei tempi o modalità manuale? Scopriamo insieme quale scegliere e perché…

Priorità di apertura

Nella modalità semiautomatica AE priorità diaframma (Av), è il fotografo a impostare l’apertura desiderata. La fotocamera, invece, in relazione alla scelta fatta, si occupa di regolare il tempo di posa in modo da raggiungere l’esposizione più bilanciata.

Scegliamo Av quando vogliamo avere il pieno controllo sulla profondità di campo, per esempio nei ritratti, nei paesaggi o nei close-up.

priorità di apertura

Per ottenere una profondità di campo molto stretta in modo che i soggetti risaltino (come il gatto qui sopra), impostiamo l’apertura più ampia che il nostro obiettivo ci permette (ad esempio f/2.8), scegliendo allo stesso tempo una lunghezza focale lunga – un’ottica 85 mm è perfetta per i ritratti.

Se, al contrario, vogliamo che gran parte della scena sia nitida, chiudiamo il diaframma scegliendo valori f/ più alti come f/11 o f/16, e montiamo un obiettivo con una lunghezza focale più corta – per i paesaggi, c’è il classico grandangolo.

Priorità dei tempi

Se vogliamo controllare il modo in cui la fotocamera catturerà il movimento, scegliamo la modalità semiautomatica AE con priorità dei tempi di scatto (Tv). Possiamo sfruttarla per preimpostare una specifica velocità dell’otturatore e poi continuare a comporre lo scatto mentre la EOS imposterà da sé l’apertura che nella maggior parte dei casi porterà alla corretta esposizione.

priorità di apertura

Nell’esempio qui sopra, un tempo di posa di circa 1/500 di secondo ha “congelato” l’acqua, mentre un valore più lento di 1/15 di secondo ha catturato l’acqua in movimento come un più dinamico mosso. Spingendoci oltre, l’uso di
un filtro ND da 10 stop ha esteso il tempo a 30 secondi (anche alla luce del giorno). Ciò ha permesso di trasformare l’acqua nel classico flusso setoso, con un risultato molto elegante e suggestivo.

Modalità manuale

Il grande vantaggio della modalità di esposizione manuale è che la nostra fotocamera, una volta che abbiamo regolato i parametri di scatto, non potrà più modificarli a suo piacimento. Impostiamo l’apertura del diaframma, la velocità dell’otturatore (ovvero il tempo di posa) e la sensibilità ISO e le nostre foto – a parità di condizioni di scatto – rimarranno coerenti scatto dopo scatto. 

Per questo motivo lavorare in manuale è essenziale quando si utilizzano le luci da studio per realizzare ritratti. La modalità M ci permette infatti di impostare in modo indipendente l’apertura e il tempo di posa in base alla velocità di sincronizzazione del flash (ad esempio f/8 e 1/160 di secondo a ISO 100). E quindi di stabilire come viene illuminato il soggetto semplicemente variando la potenza del lampo.

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